Get Up Kids in Italia!


THE
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Anni ’90, USA. Il è morto, il metal sta dormendo, un solo genere riesce a conquistare l’attenzione di audience e media, un indie melanconico e profondo, soprannominato . Da questa corrente musicale sono usciti molti gruppi oggi famosi ma una sola band ha lasciato una traccia indelebile, portando con se l’ nella sua forma originale, The .

30 agosto 2009 @ Estragon Summer Fest, Bologna

The si formano nel 1996, a Kansas City, con Matthew Pryor e Jim Sputic a voce e chitarra, Robert Pope al basso e Ryan Pope alla batteria (quando il fratello di Robert rimpiazza Nathan Shay dopo pochi mesi). La band debutta nel 1996 con alcuni 7” realittati su etichette minori, tra cui Shorty su Huey Proudhon e All Stars su Doghouse Records. Questi lavori, molto acerbi e approssimativi, riescono comunque a dare una discreta fama alla band, che grazie al suo suono melanconico e riesce comunque a farsi un nome tra i fans di gruppi più rinomati come Braid e The Promise Ring.
Nel 1997 esceono l’EP Woodson e l’album di debutto Four Minute Mile (Doghouse Records), che riscuotono ottimi consensi sia dalla critica che dalla scena indie . A neanche un anno dalla loro nascita, The sono sulla bocca di tutti, e molte major iniziano a corteggiare la band, che nonostante l’improvviso successo rimane ancora fedele alla Doghouse.
Nel 1998 la band è costantemente in con band come The Promise Ring e Jimmy Eat World, la loro è un’inesorabile scalata al successo, e ad ogni ci sono decine di persone in più che cantano a memoria tutte le loro canzoni.
Il 1999 è l’anno della consacrazione, prima esce Eudora, poi, attraverso Heroes & Villains/Vagrant esce Something to Write Home About, l’album che ha reso The davvero indimenticabili. L’aggiunta di James Dewees alle tastiere, le liriche intelligenti ma introspettive e viscerali unite all’energia del , sia indie che , rendono la band i nuovi paladini della scena e indie più melanconica.
A questo successo seguno con , e Hot Rod Circuit, che non fanno altro che incrementare la fama della band già alle stelle, ma al contempo non lasciano spazio agli studi di registrazione. Nel 2002 esce On A Wire, un album maturo, che segna la crescita personale di questi ragazzi, che si allontana dalle sonorità che li ha resi famosi, che evita eccessive ed inutili ripuliture, a favore di qualcosa di più grezzo forse, ma molto più sincero e diretto.
Passeranno altri due anni di interminabili prima che la band abbia tempo di registrare il nuovo lavoro Guilt Show, sempre uscito per la Vagrant nel 2004.
Guilt Show rappresenta forse il naturale capitolo finale della band: non sono più ragazzi ma adulti che si devono confrontare con famiglia, divorzi e una vita quotidiana fatta di problemi e conflitti, situazioni che impregnano fortemente tutto l’album, e che andranno poi a ledere l’unità della band nel di promozione.
Il 2 luglio 2005 la band si scioglie ufficialmente con un al Uptown’s Theater di Kansas City, lasciando migliaia di fans in tutto il mondo con l’amaro in bocca, ma con sei piccoli indimenticabili capolavori che hanno segnato la storia dell’emopop e indie degli ultimi dieci anni.

The + Special Guests

30/08/2009 @ Estragon Summer Fest, Bologna

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