Intervista ai Less Than Jake


Allora, Buddy, avete un nuovo album fuori, partiamo da qui.
Si, si chiama GNV FLA, è come un nuovo inizio per noi…è come essere rinati. Con questo album tendenzialmente siamo tornati al nostro sound originale, allo ska-punk puro che facciamo da quando abbiamo iniziato…per questo parlo di rinascita!

In effetti, il vostro ultimo album “In with the Out Crowd” aveva influenze più rock, ora come dicevi siete tornati al vostro sound originale. Come mai? Come avete preso questa decisione?Beh, sai, non è stata una decisione conscia…tutto dipende un po’ da ciò che ascoltiamo, nel periodo di “In with the outcrowd” eravamo più proiettati più verso il pop che lo ska…quell’album fu un po’ sovraprodotto, le canzoni a tutt’oggi non sono male, ma in sede di post-produzione è stato rimaneggiato troppo, alleggerendone il sound e cercando di farne più un album “da classifica”. Abbiamo poi deciso di tornare al nostro vecchio sound dopo che abbiamo suonato sei concerti in una volta (l’espressione è “six shows in a row”: sei concerti di seguito tutti nello stesso posto in cui suonavano ogni sera un loro disco perintero) e abbiamo visto le reazioni della gente all’esecuzione dei diversi album.

Qual è stata la reazione nello specifico?
E’ stato evidente che l’album più amato è “Hello Rockview”…in realtà ogni sera suonavamo un album intero ma poi ci mettevamo dentro anche pezzi di altri album.

La “lion city” a cui vi riferite nel nuovo singolo è la vostra città di provenienza, Gainesville?No, non ci riferiamo a Gainesville, ma a quelle città che sono veramente troppo grosse…tu da dove hai detto che chiami?
-Italia
Ecco, in Italia ad esempio potrebbe essere Roma…città troppo grandi, fredde, troppo caotiche, che ti fanno perdere la tua identità.

Sembrate essere molto fieri del vostro luogo di nascita, vi riferite spesso a Gainesville nelle vostre canzoni, e ora nel titolo dell’album nuovo, giusto? Abitate sempre li?Si, è giusto, siamo molto attaccati alla nostra piccola cittadina…io, Roger (Manganelli, basso) e Vinnie (Fiorello, batterista) viviamo ancora lì.
(n.b. avete notato i cognomi? che abbiano del sangue italiano nelle vene?)

C’è un altro posto nel mondo, che magari avete visitato andando in tour, che ti piace particolarmente?
Dove stai in Italia?
- Milano
Ecco, Milano! Ahahahaha! No beh, seriamente, un posto in cui mi trasferirei è l’Australia, c’è gente molto strana, ha delle città stupende e in più parlano inglese.

Siete stati in tutto il mondo?
Praticamente si, ci manca l’Africa e alcune zone dell’Asia, ma siamo stati praticamente ovunque a suonare.

Questa è facile e un po’ stupida: qual è il tuo album preferito dei LTJ?
Devo dirti GNV FLA, è quello con sonorità migliori, abbiamo tutta l’esperienza accumulata in questi anni, e attualmente è quello che a mio avviso suona meglio…dei vecchi “Hello Rockview” (che per me è il loro capolavoro assoluto n.d.R)

E quali sono le canzoni più divertenti da suonare live?
“Last one out of Liberty City” e “The ghost of you and me”…o era “me and you?”
- Secondo me era me and you
Ah ecco…

Ultima: è tanto che non fate più cover, tutte quelle che avete fatto in passato sono sempre state molto particolari.-
Ehehe, grazie per il complimento…in effetti è tanto che non ne facciamo più…chissà, magari in futuro…la cosa importante è che ci divertiamo noi a farle, se ci divertiamo noi a suonarle, la gente si diverte ad ascoltarle. Vedremo.

Grazie per il tuo tempo Buddy!

- Grazie a te, a presto!

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