Indipendenti

I Gauchos de Acero, per gli amanti dell’heavy rock

I Gauchos

I Gauchos

Si chiamano Gauchos de Acero e sono dei baby-prodigi del rock. Si tratta di che hanno fatto “strage di fans” tra gli accaniti del rock e che, da YouTube, si stanno facendo strada con tappe e concerti a tema.

I Gauchos de acero hanno un’età compresa tra i 10 ed i 14 anni (meno di 50 anni in tre!), e sono diventati famosi grazie alle cover dei Spelutura ed Iron Maiden, inclusa anche una reinterpretazione della track “Suturn” di ThanatoSchizO.

Originari dell’Argentina, i che parlano solo spagnolo si dividono tra batteria, chitarra e basso. La voce leader manca, ma spesso i fratellini si spratiscono le strofe tra il chitarrista o il bassista. Chi li registra? I genitori, da casa loro, e poi caricano i video su YouTube.

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Black Heart Procession live in Italia

Black Heart Procession live in Italia

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L’attesa sta per finire. Finalmente a dicembre in Italia uno dei gruppi più interessanti del panorama indierock internazionale. Per tre date I Black Heart Procession porteranno in tour il loro sound profondo e magnetico esibendosi live per presentare l’ultimo lavoro “” uscito da pochissimo con Temporary Residence. L’Estragon a darà il via il 5 dicembre al tour che proseguirà a Roma il giorno dopo all’Alpheus per terminare il 7 ai Magazzini Generali di Milano.
Il gruppo di San Diego capitanato dal duo Pall Jenkins e Tobias Nathaniel esordì alla fine degli anni Novanta con l’ “1″, seguito da “2″ e dai due capolavori indiscussi “Amore del Tropico” del 2003 e “The Spell” del 2006. Eredi delle atmosfere di gruppi come Low o Codeine i loro live hanno una presa totale sul pubblico. Tra sonorità cupe e melodie folk sapranno catturarvi e davvero è un live da non perdere.

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D.A.D. a Bologna a Novembre!


Si chiama “Monster Philosophy” il album dei danesi D.A.D., assenti dai nostri palchi da ormai tre anni, quando nel Settembre del 2006 arrivarono in Italia per una sola data al Music Drome di . E’ giunto quindi il momento per la band dei fratelli Binzer di tornare a suonare le proprie chitarre elettriche per i fans italiani: la banda sarà il 10 novembre a Bologna, al Sottotetto Sound Club.
Monster Philosphy” è uscito lo scorso Novembre ed è il decimo album in studio per la band che più di qualsiasi altra ha influenzato l’hard & roll attuale, scena che ha visto negli Hellacopster i suoi più famosi esponenti. Figli “bastardi” degli AC/DC, i D.A.D. hanno riscosso grande successo a partire dal 1989 quando uscì l’album “No Fuel Left for the Pilgrims” che li portò a volare alto nelle classifiche di Europa e Stati Uniti, consacrandoli come una tra le maggiori realtà hard rock degli anni ‘90.

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Tutto il Rock dello Sziget Festival

Lo Sziget, Festival a cui noi di Rockblog siamo particolarmente affezionati, offre qualsiasi tipo di musica:
dal pop al rock al punk, al , al folk, alla musica zigana, al blues & jazz, acustica, elettronica, techno, drum’n'bass…tu la nomini, li c’è.

Ma per i lettori di Rockblog ecco un breve riassunto delle bands più interessanti, di quelle che si avvicinano di più all’ambito rock e punk. Si parte il giorno zero, con il “Rock against Racism day” che vedrà varie band ungheresi protagoniste della giornata, tra cui i “Pannonia ska Allstars Orchestra” e gli headliners Tankcapda, che fanno un rock’n'roll bello metallaro in stile Motorhead.
Dopo questa giornata lo Sziget può ufficialmente iniziare con il calcio d’inizio dato sul main stage dagli I AM X, a cui seguono sempre la prima giornata Ska-P E Snow Patrol. La sera del primo giorno il palco Wan2 sarà reso incandescente dai Mala Vita, che si rifanno chiaramente ai Mano Negra e poi ai White Lies. Sul palco rock alla stessa ora promettono fuoco e fiamme i Backyard Babies dell’adrenalinico Dregen.
Il secondo giorno aprono il pomeriggio dopo un paio di gruppi poco interessanti i mitici Die Toten Hosen, che aprono un’ottima serata che continua poi con Bloc Party e Fatboy Slim sul palco principale, contemporaneamente sul palco Wan2 per gli amanti dell hip-hop ci sarà Tricky. Il terzo giorno si parte alle 16.30 con i Jet (quelli are you gonna be my girl), e si continua con trittico elettronico da paura: Primal Scream, Pendulm e Prodigy. Per chi volesse staccare un po’ dal main stage, durante i Jet sul palco World Music suonano i nostrani “Figli di madre ignota”, e per i metallari più truci: Brujeria e Deathstars la sera sul palco di MTV.
Quarto giorno: un pieno di indie rock pomeridiano con The Subways, Editors, Klaxons. La sera, sempre sul main stage, Manic Street Preachers e Placebo.
Per chi volesse un po’ di cattiveria ci sono gli epici Turisas sul MTV stage e per chi volesse ballare un po’ i Babylon Circus sul Wan2 (patchanka).
Il quinto e ultimo giorno vede altri nomi spettacolari: di filata uno via l’altro sul main stage: Disco Ensemble, Danko Jones, Maximo Park, The Offspring e , per chi è ancora vivo dopo ci sono sul palco di MTV: dalle 23 e Life of Agony dall’1.00 in poi.
Questa è solo una piccola parte di quello che offre lo Sziget, quella che può interessarre maggiomente i lettori di Rockblog…per maggiori informazioni sul programma: www.szigetfestival.it

Devastator: Underground’n'roll – Recensione


Arrivano da Lucca i Devastator, trashers innamorati del rock’n'roll, partendo da una base prettamente trash con scivoloni nell’hardcore più violento, si danno una bella passata di rock’n'roll e sfornano un ottimo mix di questi tre generi. La foto che accompagna il cd è la perfetta sintesi dell’attitudine della band: un paio di medi, un crestone, una maglietta degli e una dei Nabat, giusto per far risaltare un po’ di influenze punk-hardcore old style, un po’ di rock’n'roll e tanta ignoranza.
Le canzoni in cui si mischiano questi generi ovviamente sono le migliori: “Cemetery Beach”, “Satan porno dog”, “Smash metal drink beer” (il pezzo migliore dell’album), c’è anche un pezzo simil-surf-metal: “Rotten surf“, il resto è un disastro di Trash Metal, Punk anni ‘80, hardcore violento e stoner.
Grazie a un lavoro chitarristico spettacolare il cd si mantiene sopra la media, anche se la band deve ancora imparare due o tre trucchi in fase di composizione dei pezzi, ad un certo punto le canzoni finiscono per assomigliarsi un po’ tutte, e verso i tre quarti del cd l’attenzione comincia ad andarsene…però devo dire un buon cd che fa ben sperare per il futuro.

Intervista ai KKK


Quanti problemi vi ha portato il nome della band?
Lore : ma guarda.. sinceramente nessun problema serio.. anche noi ci aspettavamo piu polemiche invece non ci ha cagati praticamente nessuno
Ale: krusty krustofsky klown questo è il significato…
Dany: penso che il nome rispecchi lo spirito della band, ovvero: chi ci vuol capire capisca, chi non vuole…fatti suoi!

Cosa significa per i fare punk?
Ale: chi ci ha visti da qualche parte sa…comunque penso che le parole degenero e fastidio riassumano in modo eloquente…
Dany: vuol dire suonare e vivere le situazioni che ti capitano sempre in modo intenso…tutto qua, ma molti se lo dimenticano troppo spesso.
Lore: divertirci sopratutto, suonare in giro, visitare posti diversi conoscere gente diversa, uscire dalle nostre vite ‘normali’ che lavoro e studio ci costringono a condurre durante la settimana e vivere esperienze nuove ogni volta che andiamo in giro

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Intervista ai Less Than Jake


Allora, Buddy, avete un nuovo fuori, partiamo da qui.
Si, si chiama GNV FLA, è come un nuovo inizio per noi…è come essere rinati. Con questo tendenzialmente siamo tornati al nostro sound originale, allo ska-punk puro che facciamo da quando abbiamo iniziato…per questo parlo di rinascita!

In effetti, il vostro ultimo “In with the Out Crowd” aveva influenze più rock, ora come dicevi siete tornati al vostro sound originale. Come mai? Come avete preso questa decisione?Beh, sai, non è stata una decisione conscia…tutto dipende un po’ da ciò che ascoltiamo, nel periodo di “In with the outcrowd” eravamo più proiettati più verso il pop che lo ska…quell’ fu un po’ sovraprodotto, le canzoni a tutt’oggi non sono male, ma in sede di post-produzione è stato rimaneggiato troppo, alleggerendone il sound e cercando di farne più un “da classifica”. Abbiamo poi deciso di tornare al nostro vecchio sound dopo che abbiamo suonato sei concerti in una volta (l’espressione è “six shows in a row”: sei concerti di seguito tutti nello stesso posto in cui suonavano ogni sera un loro disco perintero) e abbiamo visto le reazioni della gente all’esecuzione dei diversi .

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Subsonica in concerto: 17 luglio – Sherwood festival (Padova)


FESTIVAL 2009
VENERDI’ 17 LUGLIO
PADOVA @ PARCHEGGIO STADIO EUGANEO

PER IL CLIMA CONTRO IL NUCLEARE TOUR

Il gruppo capitanato da Samuel, fa tappa allo Festival con il particolare e coinvolgente show ‘Per il clima contro il nucleare tour 2009’
Penultimo concerto prima della conclusione dello Festival (domani con Giuliano Palma & The Bluebeaters): sul palco centrale sono attesi i che alla kermesse di Padova hanno suonato tantissime volte ma ormai vi mancano da un po’.
La band torinese, capitanata dal vulcanico Samuel, fa tappa allo con il tour, partito a fine giugno, ‘Per il Clima contro il nucleare’ in collaborazione con Legambiente: solo 5 date in tutta e quella di Padova è una di queste. “Naturalmente ci fa molto piacere” – precisa una delle organizzatrici del festival – “Abbiamo un rapporto particolare con i gruppi italiani che sono nati nell’esperienza dei centri sociali anni fa…, Afterhours, Marlene Kuntz, Caparezza…”.
I sono probabilmente la band più rappresentativa dell’attuale scena musicale italiana. Nell’arco di poco più di dieci anni (il primo , ‘’, è del 1997) hanno valicato tutti i confini: dai circuiti alternativi e indipendenti al palcoscenico del Festival di Sanremo (nel 2000 con il brano ‘Tutti i miei sbagli’), passando per i luoghi della club culture, senza smarrire la propria identità e credibilità. Il legame con il pubblico è diventato indissolubile: gli appuntamenti dal vivo rappresentano, per i numerosissimi appassionati, un rituale di coinvolgimento collettivo e totale: nei suoni, nei ritmi, nelle parole e nei contenuti extramusicali.
Quest’anno il tour dei si colora di verde, grazie all’adesione della band alla campagna
di Legambiente “Per il clima contro il nucleare”. L’associazione ambientalista sarà vicina al palco per coinvolgere il pubblico nelle iniziative su uno stile di vita a bassa emissione e nell’appello “per un sistema energetico moderno, pulito e sicuro”.
I proporranno il particolare show presentato di recente nel fortunatissimo tour europeo: l’iniziale successione dei brani storici cederà il passo a una seconda parte incentrata su quella componente dance che ha già conquistato il pubblico di Ibiza, Londra, Bruxelles, Madrid e Barcellona. La band torinese è infatti tra le poche formazioni in circolazione capaci di realizzare una sapiente fusione tra strumenti tradizionali e sonorità elettroniche, una miscela tra elettronica ed energia rock, tra melodia e ritmo incessante.
Ed ecco alcune importanti tappe del percorso-, oltre al sopracitato Festival di Sanremo: nel 1999 volano a Stoccolma per ritirare il premio come “Best Italian Act” agli MTV European Music Awards, riconoscimento ottenuto anche nel 2003. Nel 2008 vincono il Premio Amnesty con il brano “Canenero” per il loro impegno sociale. Il 7 aprile il video del brano “Quattrodieci” apre la 4a stagione di Lost, in onda su Fox . Nel mese successivo i si esibiscono a Roma per il Concerto del Primo Maggio, risultando tra i gruppi più apprezzati dal pubblico. Nell’ottobre 2008 esce “Nel vuoto per mano”, una collezione di canzoni selezionate dal gruppo e rimasterizzate per l’occasione. La prima antologia dei documenta i primi
12 anni di vita della band torinese. Nell’aprile 2009 i sono invitati a rappresentare la musica italiana al concerto organizzato in Piazza del Popolo a Roma in occasione dell’Earth Day, la Giornata Mondiale della Terra.
Entrata: 10 € + ddp; Inizio ore 21.30; Il è acquistabile alle casse del Festival
Per informazioni: www..it/-Festival-2009

21 Luglio: The Birthday Massacre @ Musicdrome, Milano


Sono una delle band di culto per gli amanti del rock n roll, il loro rock teatrale è definito “horror rock” per via di una certo tipo di immaginario che la band – a partire dal nome – evoca, in realtà i BM sono un sestetto di ottimi musicisti capitanati da una splendida voce…
Il loro (sinth) rock è assolutamente commistionato ai racconti d’infanzia (Alice nel Paese delle Meraviglie) miscelati ad immaginari gotici e assolutamente post moderne, da citare un blog che così li descrive “La band di Toronto corrisponde alla bambina vestita di rosa e patita per Alice nel Paese delle Meraviglie che si perde dentro Camden Town per una ventina di anni in cui passa dall’erba, all’ecstasy, alle metanfetamine”).
The Birthday Massacre sono in pratica unici (e il loro recente tour con My Chemical Romance li ha consacrati) per la loro abilità di rendere al meglio il loro collante musicale che parla di gothic, rock, new wave: il risulato è unico e questo “frullato” è il vero tratto distintivo di questo progetto, il loro appeal è proprio questo unito – sempre per rimanere in tema musicale – alla voce “fiabesca” della cantante Chibi!
Proprio Chibi ha parlato dei loro interessi e influenze come “Film, libri, musica. Per quanto mi riguarda ammiro molto Johnette Napolitano / Concrete Blonde per la sua voce meravigliosa, Edward Gorey per l’umorismo nero che caratterizza le sue opere, e la scrittrice Frances Gordon per l’abilità nel combinare la normalità incontaminata con il macabro”. E poi spiega anche la scelta di un nome tanto provocatorio: “Abbiamo scelto The Birthday Massacre perchè ci sembrava evocasse i sentimenti che vogliamo trasmettere . E’ un pò kitsch, da film dell’orrore, ed è un contrasto: i sentimenti ed il mondo dell’infanzia in contrasto con qualcosa del mondo degli adulti e insieme un pò pauroso. E’ un nome divertente”
La band è nata nell’anno 2000 e la formazione originale comprendeva: Chibi (voce), Rainbow (chitarra), M. Falcore (chitarra), Aslan (basso).
Nel luglio 2002 il gruppo rilasciò indipendentemente un CD in edizione limitata intitolato Nothing and Nowhere, il loro primo disco è divenuto poi un piccolo culto.
Nel 2003 si unirono al gruppo il tastierista Adm e il batterista Rhim.
Il 20 luglio 2004 il gruppo pubblicò il nuovo EP Violet e, alla fine dell’anno, una nuova versione di Nothing and Nowhere.
Ma è nel 2007 che raggiungono il successo con il disco “Walking with Strangers” che li fa conoscere un po’ ovunque, con un grande successo inaspettato in Australia e in generale nell’America del nord.
Per vederli on stage prima del al Music Drome, potreste cercare su You Tube alcuni spezzoni del loro CD/DVd dal vivo uscito poche settimane fa che riprende i concerti (soprattutto quello ad Amburgo) del loro tour 2007. Dal dvd si capisace subito il tenore dell’impatto della band, assolutamente unico sia sotto il profilo teatrale che su quello musicale.

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Rock in Idro, giorno 2.


Rock in Idro
Giorno 2
() (14 giugno 2009)

Secondo giorno di Rock in Idro, e il finalmente mantiene le promesse e diventa un forno crematorio. Sarò sincero, delle bands della giornata non me ne importava granchè (mi dicono che mi sono perso un circle-pit da panico durante il concerto dei Gallows, col cantante che cantava nel mezzo), quindi arrivo in tempo per vedere che i , padroni di casa, spadroneggiano disinvolti sul palco coinvolgendo i tantissimi presenti col loro gotico, dal doppio cantato e con un concerto potente e coinvolgente chiuso dalla cover di “Enjoy the Silence” dei .
E’ sicuramente molto divertente constatare come una band italiana debba diventare famosa all’estero prima di potersi permettere di diventarlo anche qui in . O forse è solo deprimente…vedete voi. Onestamente non mi fanno impazzire, ma sicuramente tutto il loro successo se lo sono ampiamente meritato e l’ovazione che il riserva loro ci sta tutta.
I Limp Bizkit li avevo lasciati dopo un concerto spettacolare al Parco Nord di Bologna, attorno al 2000, divertente, un impatto della madonna, coriandoli in chiusura e pubblico in delirio (e non erano neanche headliner). Da quel giorno ad oggi c’è stato qualche album di merda, concerti anonimi e la sicurezza che senza il chitarrista Wes Borland la band non esiste…ma quando salgono sul palco con “My Generation” sparata a mille sembra di essere tornati al Parco Nord. Purtroppo il gioco non dura molto, i suoni sono bassi, e per un gruppo che si basa per il 90% sull’impatto sonoro questo non è bello, infatti alla lunga inizia ad affiorare un po’ di noia…diciamo circa intorno a metà concerto. Certo, le hit ci sono tutte: “Rollin’”, “My Way”, “Beak stuff”, “Nookie” e la cover di “Faith“, è il coinvolgimento che manca, forse la reunion deve ancora carburare, forse i suoni erano pessimi, ma diciamo che il Parco Nord è lontano. Immancabile finale col degenero totale su “Take a look around”.
Di tutt’altra pasta il concerto di Mike Patton e soci…iniziato lento con un’oscura cover intitolata “Reunited”, si rivela presto per quello che è: la celebrazione totale di una band fondamentale per l’intero panorama rock mondiale. Il nel frattempo come dicevo prima è diventato invivibile, non c’è più un atomo di ossigeno, ma i Faith No More non lo sanno, e sfoggiano un concerto superlativo, nonostante Jim Martin non sia più della partita (è troppo impegnato a girare con la sua zucca da record mondiale di grandezza). L’esecuzione dei pezzi è PERFETTA, nessuna sbavatura, con un controllo grandioso della lucida follia di cui sono intrisi i pezzi della band…ovviamente anche il pubblico non si risparmia, e come potrebbe con canzoni che dagli anni ‘90 ad oggi sono diventati veri e proprio inni?
Il Rock in Idro 2009 si chiude quindi col botto nonostante i problemi che hanno portato allo spostamento di location, speriamo che questo non incida con l’organizzazione della prossima edizione, non vorrei che il Rock in diventasse un appuntamento fisso.
Vi lascio con la setlist dei Faith No More:

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