Alternative Rock

The 69 Eyes a Bologna!


Bologna Rock City in collaborazione con Hellfire Booking è lieta di annunciare il comeback dei THE 69 EYES!! La gothic rock band finlandese tornerà sui palchi italiani con tappa a Bologna giovedì 28 gennaio 2010! Presto verranno annunciati i guests di questa serata.

THE 69 EYES + guests
giovedì 28 gennaio 2010
Sottotetto Sound Club, Bologna

Ingresso 18.00 euro (prevendita già attiva sul circuito www.greenticket.it)

www.bolognarockcity.it
www.hellfirebooking.com
www.sottotetto.org
www.69eyes.com

Dr. Know: la leggenda


Una band nata nel 1981 grazie a Kyle Toucher, Ismael Hernandez, Robin Cartwright e ad un fortunato cantante che oggi sostituisce Jello Biafra nei Dead Kennedys, Brandon Cruz. Una band rivoluzionaria che nella SoCal del punk crea un genere tutto suo, il Nardcore, e diventa leggenda: i Dr. Know.
I Dr.Know sono un gruppo travagliato, vissuto: i primi due anni sono puro hardcore e successo, ma già nel 1983 Cruz lascia il gruppo, la band passa su Death Records/Metal Blade puntando più sul crossover. Ma la loro carica esplosiva durante i concerti è leggendaria e li porta a girare Stati Uniti ed Europa in compagnia di mostri sacri come The Exploited, Circle Jerk’s e Murphy’s Law, gruppi Trash Metal come gli Slyer coverizzano i loro pezzi, i fan aumentano a dismisura in ogni continente!
Nel 1991 la band si scioglie, ma l’hardcore rimane ben radicato dentro a questi ragazzi e dopo pochi anni, nel 1998, si riuniscono tornando a cantare i loro potenti pezzi.
Nel 2003 Cruz viene chiamato dai Dead Kennedys per rimpiazzare Biafra ma imperterrita la band non si ferma, decisa a portare il loro credo Nardcore ai vecchi splendori!
I Dr.Know sono ora in studio a registrare il nuovo album per la Unrest Records con un produttore d’eccezione: Greg Hetson dei Bad Religion/Circe Jerk’s.

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D.A.D. a Bologna a Novembre!


Si chiama “Monster Philosophy” il nuovo album dei danesi D.A.D., assenti dai nostri palchi da ormai tre anni, quando nel Settembre del 2006 arrivarono in Italia per una sola data al Music Drome di Milano. E’ giunto quindi il momento per la band dei fratelli Binzer di tornare a suonare le proprie chitarre elettriche per i fans italiani: la banda sarà il 10 novembre a Bologna, al Sottotetto Sound Club.
Monster Philosphy” è uscito lo scorso Novembre ed è il decimo album in studio per la band che più di qualsiasi altra ha influenzato l’hard & roll attuale, scena che ha visto negli Hellacopster i suoi più famosi esponenti. Figli “bastardi” degli AC/DC, i D.A.D. hanno riscosso grande successo a partire dal 1989 quando uscì l’album “No Fuel Left for the Pilgrims” che li portò a volare alto nelle classifiche di Europa e Stati Uniti, consacrandoli come una tra le maggiori realtà hard rock degli anni ’90.

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Tutto il Rock dello Sziget Festival

Lo Sziget, Festival a cui noi di Rockblog siamo particolarmente affezionati, offre qualsiasi tipo di musica:
dal pop al rock al punk, al metal, al folk, alla musica zigana, al blues & jazz, acustica, elettronica, techno, drum’n'bass…tu la nomini, li c’è.

Ma per i lettori di Rockblog ecco un breve riassunto delle bands più interessanti, di quelle che si avvicinano di più all’ambito rock e punk. Si parte il giorno zero, con il “Rock against Racism day” che vedrà varie band ungheresi protagoniste della giornata, tra cui i “Pannonia ska Allstars Orchestra” e gli headliners Tankcapda, che fanno un rock’n'roll bello metallaro in stile Motorhead.
Dopo questa giornata lo Sziget può ufficialmente iniziare con il calcio d’inizio dato sul main stage dagli I AM X, a cui seguono sempre la prima giornata Ska-P E Snow Patrol. La sera del primo giorno il palco Wan2 sarà reso incandescente dai Mala Vita, che si rifanno chiaramente ai Mano Negra e poi ai White Lies. Sul palco rock alla stessa ora promettono fuoco e fiamme i Backyard Babies dell’adrenalinico Dregen.
Il secondo giorno aprono il pomeriggio dopo un paio di gruppi poco interessanti i mitici Die Toten Hosen, che aprono un’ottima serata che continua poi con Bloc Party e Fatboy Slim sul palco principale, contemporaneamente sul palco Wan2 per gli amanti dell hip-hop ci sarà Tricky. Il terzo giorno si parte alle 16.30 con i Jet (quelli are you gonna be my girl), e si continua con trittico elettronico da paura: Primal Scream, Pendulm e Prodigy. Per chi volesse staccare un po’ dal main stage, durante i Jet sul palco World Music suonano i nostrani “Figli di madre ignota”, e per i metallari più truci: Brujeria e Deathstars la sera sul palco di MTV.
Quarto giorno: un pieno di indie rock pomeridiano con The Subways, Editors, Klaxons. La sera, sempre sul main stage, Manic Street Preachers e Placebo.
Per chi volesse un po’ di cattiveria ci sono gli epici Turisas sul MTV stage e per chi volesse ballare un po’ i Babylon Circus sul Wan2 (patchanka).
Il quinto e ultimo giorno vede altri nomi spettacolari: di filata uno via l’altro sul main stage: Disco Ensemble, Danko Jones, Maximo Park, The Offspring e Faith no More, per chi è ancora vivo dopo ci sono sul palco di MTV: Turbonegro dalle 23 e Life of Agony dall’1.00 in poi.
Questa è solo una piccola parte di quello che offre lo Sziget, quella che può interessarre maggiomente i lettori di Rockblog…per maggiori informazioni sul programma: www.szigetfestival.it

Subsonica in concerto: 17 luglio – Sherwood festival (Padova)


SHERWOOD FESTIVAL 2009
VENERDI’ 17 LUGLIO
PADOVA @ PARCHEGGIO STADIO EUGANEO
SUBSONICA
PER IL CLIMA CONTRO IL NUCLEARE TOUR

Il gruppo capitanato da Samuel, fa tappa allo Sherwood Festival con il particolare e coinvolgente show ‘Per il clima contro il nucleare tour 2009’
Penultimo concerto prima della conclusione dello Sherwood Festival (domani con Giuliano Palma & The Bluebeaters): sul palco centrale sono attesi i Subsonica che alla kermesse di Padova hanno suonato tantissime volte ma ormai vi mancano da un po’.
La band torinese, capitanata dal vulcanico Samuel, fa tappa allo Sherwood con il tour, partito a fine giugno, ‘Per il Clima contro il nucleare’ in collaborazione con Legambiente: solo 5 date in tutta Italia e quella di Padova è una di queste. “Naturalmente ci fa molto piacere” – precisa una delle organizzatrici del festival – “Abbiamo un rapporto particolare con i gruppi italiani che sono nati nell’esperienza dei centri sociali anni fa…Subsonica, Afterhours, Marlene Kuntz, Caparezza…”.
I Subsonica sono probabilmente la band più rappresentativa dell’attuale scena musicale italiana. Nell’arco di poco più di dieci anni (il primo album, ‘Subsonica’, è del 1997) hanno valicato tutti i confini: dai circuiti alternativi e indipendenti al palcoscenico del Festival di Sanremo (nel 2000 con il brano ‘Tutti i miei sbagli’), passando per i luoghi della club culture, senza smarrire la propria identità e credibilità. Il legame con il pubblico è diventato indissolubile: gli appuntamenti dal vivo rappresentano, per i numerosissimi appassionati, un rituale di coinvolgimento collettivo e totale: nei suoni, nei ritmi, nelle parole e nei contenuti extramusicali.
Quest’anno il tour dei Subsonica si colora di verde, grazie all’adesione della band alla campagna
di Legambiente “Per il clima contro il nucleare”. L’associazione ambientalista sarà vicina al palco per coinvolgere il pubblico nelle iniziative su uno stile di vita a bassa emissione e nell’appello “per un sistema energetico moderno, pulito e sicuro”.
I Subsonica proporranno il particolare show presentato di recente nel fortunatissimo tour europeo: l’iniziale successione dei brani storici cederà il passo a una seconda parte incentrata su quella componente dance che ha già conquistato il pubblico di Ibiza, Londra, Bruxelles, Madrid e Barcellona. La band torinese è infatti tra le poche formazioni in circolazione capaci di realizzare una sapiente fusione tra strumenti tradizionali e sonorità elettroniche, una miscela tra elettronica ed energia rock, tra melodia e ritmo incessante.
Ed ecco alcune importanti tappe del percorso-Subsonica, oltre al sopracitato Festival di Sanremo: nel 1999 volano a Stoccolma per ritirare il premio come “Best Italian Act” agli MTV European Music Awards, riconoscimento ottenuto anche nel 2003. Nel 2008 vincono il Premio Amnesty con il brano “Canenero” per il loro impegno sociale. Il 7 aprile il video del brano “Quattrodieci” apre la 4a stagione di Lost, in onda su Fox Italia. Nel mese successivo i Subsonica si esibiscono a Roma per il Concerto del Primo Maggio, risultando tra i gruppi più apprezzati dal pubblico. Nell’ottobre 2008 esce “Nel vuoto per mano”, una collezione di canzoni selezionate dal gruppo e rimasterizzate per l’occasione. La prima antologia dei Subsonica documenta i primi
12 anni di vita della band torinese. Nell’aprile 2009 i Subsonica sono invitati a rappresentare la musica italiana al concerto organizzato in Piazza del Popolo a Roma in occasione dell’Earth Day, la Giornata Mondiale della Terra.
Entrata: 10 € + ddp; Inizio ore 21.30; Il biglietto è acquistabile alle casse del Festival
Per informazioni: www.sherwood.it/Sherwood-Festival-2009

21 Luglio: The Birthday Massacre @ Musicdrome, Milano


Sono una delle band di culto per gli amanti del rock n roll, il loro rock teatrale è definito “horror rock” per via di una certo tipo di immaginario che la band – a partire dal nome – evoca, in realtà i BM sono un sestetto di ottimi musicisti capitanati da una splendida voce…
Il loro (sinth) rock è assolutamente commistionato ai racconti d’infanzia (Alice nel Paese delle Meraviglie) miscelati ad immaginari gotici e assolutamente post moderne, da citare un blog che così li descrive “La band di Toronto corrisponde alla bambina vestita di rosa e patita per Alice nel Paese delle Meraviglie che si perde dentro Camden Town per una ventina di anni in cui passa dall’erba, all’ecstasy, alle metanfetamine”).
The Birthday Massacre sono in pratica unici (e il loro recente tour con My Chemical Romance li ha consacrati) per la loro abilità di rendere al meglio il loro collante musicale che parla di gothic, rock, new wave: il risulato è unico e questo “frullato” è il vero tratto distintivo di questo progetto, il loro appeal è proprio questo unito – sempre per rimanere in tema musicale – alla voce “fiabesca” della cantante Chibi!
Proprio Chibi ha parlato dei loro interessi e influenze come “Film, libri, musica. Per quanto mi riguarda ammiro molto Johnette Napolitano / Concrete Blonde per la sua voce meravigliosa, Edward Gorey per l’umorismo nero che caratterizza le sue opere, e la scrittrice Frances Gordon per l’abilità nel combinare la normalità incontaminata con il macabro”. E poi spiega anche la scelta di un nome tanto provocatorio: “Abbiamo scelto The Birthday Massacre perchè ci sembrava evocasse i sentimenti che vogliamo trasmettere . E’ un pò kitsch, da film dell’orrore, ed è un contrasto: i sentimenti ed il mondo dell’infanzia in contrasto con qualcosa del mondo degli adulti e insieme un pò pauroso. E’ un nome divertente”
La band è nata nell’anno 2000 e la formazione originale comprendeva: Chibi (voce), Rainbow (chitarra), M. Falcore (chitarra), Aslan (basso).
Nel luglio 2002 il gruppo rilasciò indipendentemente un CD in edizione limitata intitolato Nothing and Nowhere, il loro primo disco è divenuto poi un piccolo culto.
Nel 2003 si unirono al gruppo il tastierista Adm e il batterista Rhim.
Il 20 luglio 2004 il gruppo pubblicò il nuovo EP Violet e, alla fine dell’anno, una nuova versione di Nothing and Nowhere.
Ma è nel 2007 che raggiungono il successo con il disco “Walking with Strangers” che li fa conoscere un po’ ovunque, con un grande successo inaspettato in Australia e in generale nell’America del nord.
Per vederli on stage prima del concerto al Music Drome, potreste cercare su You Tube alcuni spezzoni del loro CD/DVd dal vivo uscito poche settimane fa che riprende i concerti (soprattutto quello ad Amburgo) del loro tour 2007. Dal dvd si capisace subito il tenore dell’impatto live della band, assolutamente unico sia sotto il profilo teatrale che su quello musicale.

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Rock in Idro, giorno 2.


Rock in Idro
Giorno 2
Palasharp (Milano) (14 giugno 2009)

Secondo giorno di Rock in Idro, e il Palasharp finalmente mantiene le promesse e diventa un forno crematorio. Sarò sincero, delle bands della giornata non me ne importava granchè (mi dicono che mi sono perso un circle-pit da panico durante il concerto dei Gallows, col cantante che cantava nel mezzo), quindi arrivo in tempo per vedere che i Lacuna Coil, padroni di casa, spadroneggiano disinvolti sul palco coinvolgendo i tantissimi presenti col loro metal gotico, dal doppio cantato e con un concerto potente e coinvolgente chiuso dalla cover di “Enjoy the Silence” dei Depeche Mode.
E’ sicuramente molto divertente constatare come una band italiana debba diventare famosa all’estero prima di potersi permettere di diventarlo anche qui in Italia. O forse è solo deprimente…vedete voi. Onestamente non mi fanno impazzire, ma sicuramente tutto il loro successo se lo sono ampiamente meritato e l’ovazione che il Palasharp riserva loro ci sta tutta.
I Limp Bizkit li avevo lasciati dopo un concerto spettacolare al Parco Nord di Bologna, attorno al 2000, divertente, un impatto della madonna, coriandoli in chiusura e pubblico in delirio (e non erano neanche headliner). Da quel giorno ad oggi c’è stato qualche album di merda, concerti anonimi e la sicurezza che senza il chitarrista Wes Borland la band non esiste…ma quando salgono sul palco con “My Generation” sparata a mille sembra di essere tornati al Parco Nord. Purtroppo il gioco non dura molto, i suoni sono bassi, e per un gruppo che si basa per il 90% sull’impatto sonoro questo non è bello, infatti alla lunga inizia ad affiorare un po’ di noia…diciamo circa intorno a metà concerto. Certo, le hit ci sono tutte: “Rollin’”, “My Way”, “Beak stuff”, “Nookie” e la cover di “Faith“, è il coinvolgimento che manca, forse la reunion deve ancora carburare, forse i suoni erano pessimi, ma diciamo che il Parco Nord è lontano. Immancabile finale col degenero totale su “Take a look around”.
Di tutt’altra pasta il concerto di Mike Patton e soci…iniziato lento con un’oscura cover intitolata “Reunited”, si rivela presto per quello che è: la celebrazione totale di una band fondamentale per l’intero panorama rock mondiale. Il Palasharp nel frattempo come dicevo prima è diventato invivibile, non c’è più un atomo di ossigeno, ma i Faith No More non lo sanno, e sfoggiano un concerto superlativo, nonostante Jim Martin non sia più della partita (è troppo impegnato a girare con la sua zucca da record mondiale di grandezza). L’esecuzione dei pezzi è PERFETTA, nessuna sbavatura, con un controllo grandioso della lucida follia di cui sono intrisi i pezzi della band…ovviamente anche il pubblico non si risparmia, e come potrebbe con canzoni che dagli anni ’90 ad oggi sono diventati veri e proprio inni?
Il Rock in Idro 2009 si chiude quindi col botto nonostante i problemi che hanno portato allo spostamento di location, speriamo che questo non incida con l’organizzazione della prossima edizione, non vorrei che il Rock in Palasharp diventasse un appuntamento fisso.
Vi lascio con la setlist dei Faith No More:

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East Is West @ Magnolia – Firewater, Franco Micalizzi e Tonino Carotone


East is West
Gente di frontiera

12 – 13 – 14 LUGLI0 2009
@ CIRCOLO MAGNOLIA

Apertura porte ore 19.30 – inizio spettacoli dalle 21.30

Tre giorni, quattro grandi nomi: l’Europa che si allarga a Est, e scavalca frontiere e dogane senza bisogno di passaport; l’Europa che si mangia l’Ovest, e conquista Americhe, Route 66 e Blockbuster.
Arci Milano trova anche quest’anno ospitalità al Magnolia e regala a Milano una rassegna straordinaria. I prìncipi del Balkan Beat,l’inafferabile Tonino Carotone e nel mezzo una serata evento, una coalizione irripetibile di protagonisti e appassionati degli Anni Di Piombo – Franco Micalizzi, Calibro 35, Bloodbuster e Giulia 70. Tutto in tre giorni, tutto in tre parole – East Is West. Tutto al Magnolia.

IL PROGRAMMA:

Domenica 12 luglio – Ingresso 5 euro
FIREWATER [USA]
“RUBBISH RABBIT” di Tony Clifton Circus
HANKTATTO DJ

Aprono le danze – è il caso di dirlo – i Firewater, gruppo per le frontiere e i confini che molto ha viaggiato e molto ha insegnato, padri naturali dei Gogol Bordello e del Balkan Beat che tanto impazza nei paesi a marca euro. Prima c’erano loro, dopo sono venuti gli altri. Splendidi – nelle esecuzioni, nei brani, nelle danze. Dal 1995, un’ideologia – mai una moda. Sul myspace di riferimento come nazionalità è volutamente segnato: New York / Turchia / Indonesia. Sono loro.
La stessa sera, per accontentare tutti, sul palco anche uno dei gruppi teatrali più cattivi d’Italia. Osannati in tutta Europa arrivano a Milano, i Tony Clifton Circus con “Rubbish Rubbit”. La formazione romana, è un duo di clown irriverenti e mai accomodanti verso il pubblico. Rubbish Rubbit arriva per la prima volta a Milano, unica data italiana della compagnia.

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The Birthday Massacre in concerto a Milano


21 LUGLIO @ MUSICDROME – MILANO
Open Act: RAGGEDY ANGRY
Sono una delle band di culto per gli amanti del rock n roll, il loro rock teatrale è definito “horror rock” per via di una certo tipo di immaginario che la band – a partire dal nome – evoca, in realtà i BM sono un sestetto di ottimi musicisti capitanati da una splendida voce…
Il loro (sinth) rock è assolutamente commistionato ai racconti d’infanzia (Alice nel Paese delle Meraviglie) miscelati ad immaginari gotici e assolutamente post moderne, da citare un blog che così li descrive “La band di Toronto corrisponde alla bambina vestita di rosa e patita per Alice nel Paese delle Meraviglie che si perde dentro Camden Town per una ventina di anni in cui passa dall’erba, all’ecstasy, alle metanfetamine”).
The Birthday Massacre sono in pratica unici (e il loro recente tour con My Chemical Romance li ha consacrati) per la loro abilità di rendere al meglio il loro collante musicale che parla di gothic, rock, new wave: il risulato è unico e questo “frullato” è il vero tratto distintivo di questo progetto, il loro appeal è proprio questo unito – sempre per rimanere in tema musicale – alla voce “fiabesca” della cantante Chibi!
Proprio Chibi ha parlato dei loro interessi e influenze come “Film, libri, musica. Per quanto mi riguarda ammiro molto Johnette Napolitano / Concrete Blonde per la sua voce meravigliosa, Edward Gorey per l’umorismo nero che caratterizza le sue opere, e la scrittrice Frances Gordon per l’abilità nel combinare la normalità incontaminata con il macabro”. E poi spiega anche la scelta di un nome tanto provocatorio: “Abbiamo scelto The Birthday Massacre perchè ci sembrava evocasse i sentimenti che vogliamo trasmettere . E’ un pò kitsch, da film dell’orrore, ed è un contrasto: i sentimenti ed il mondo dell’infanzia in contrasto con qualcosa del mondo degli adulti e insieme un pò pauroso. E’ un nome divertente
La band è nata nell’anno 2000 e la formazione originale comprendeva: Chibi (voce), Rainbow (chitarra), M. Falcore (chitarra), Aslan (basso).
Nel luglio 2002 il gruppo rilasciò indipendentemente un CD in edizione limitata intitolato Nothing and Nowhere, il loro primo disco è divenuto poi un piccolo culto.
Nel 2003 si unirono al gruppo il tastierista Adm e il batterista Rhim.
Il 20 luglio 2004 il gruppo pubblicò il nuovo EP Violet e, alla fine dell’anno, una nuova versione di Nothing and Nowhere.
Ma è nel 2007 che raggiungono il successo con il disco “Walking with Strangers” che li fa conoscere un po’ ovunque, con un grande successo inaspettato in Australia e in generale nell’America del nord.
Per vederli on stage prima del concerto al Music Drome, potreste cercare su You Tube alcuni spezzoni del loro CD/DVd dal vivo uscito poche settimane fa che riprende i concerti (soprattutto quello ad Amburgo) del loro tour 2007. Dal dvd si capisce subito il tenore dell’impatto live della band, assolutamente unico sia sotto il profilo teatrale che su quello musicale.

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The Virgins di nuovo in Italia!


14 LUGLIO :: BE HERE NOW FESTIVAL – MUSICDROME (MILANO)
15 LUGLIO :: NEAPOLIS FESTIVAL (NAPOLI)

Uno dei ritorni più attesi per uno dei gruppi più chiacchierati della scena indie mondiale: dopo il primo tour italiano ad aprile, tornano in Italia i The Virgins per due date uniche. La prima (14 luglio) in un one day festival al MusicDrome di Milano, il giorno dopo (15 luglio), in programma il loro set in uno dei festival più prestigiosi dell’estate italiana: il Neapolis (insieme a Subsonica, Rinocerose e altri).
Per chi non mastica molto di new sensation, new (o post?) wave, ecco da dove arrivano i The Virgins:Usa, New York, New Wave: sono tre aspetti spesso sinonimo di vitalità musicale e intuizioni d’avanguardia. Il sottobosco musicale della Grande Mela è una giungla infinita di band e di artisti che incrociano stili, umori e sensazioni di una città che fa della produzione culturale uno dei centri nevralgici dell’economia e del suo indotto.
Sono davvero tantissime le band nate a New York. La storia insegna che il distretto di Mahnatthan è un crogiolo di passioni e di cultura, senza scomodare gli anni ’70, quelli del Lower East Side e della mitica “Bowery”. Oggi New York è più viva che mai e la sua scena musicale è in continua evoluzione e senza sosta crescono nuovi frutti, figli del meticciato culturale della città. Tra questi spicca una band più che promettente e da tenere d’occhio: The Virgins, un mix incendiario di rock, punk e funk. Già apripista per artisti come Patty Smith e Sonic Youth, lo scorso aprile 2009 arrivano in Italia per una sola ed unica data in uno dei club di Milano più famosi e più vicini allo stile newyorchese: il Plastic.
The Virgins sono capitanati da un personaggio affascinante e loro leader indiscusso, il carismatico cantante Donald Cumming, legato alla scena artistica alternativa della Grande Mela. Ed è proprio qui che, di mese in mese, i The Virgins si sono creati una certa notorietà, suonando in tutte le feste, le serate di apertura nelle gallerie d’arte e le sfilate di moda che volessero ospitarli, ben prima che qualcuno gli offrisse un contratto discografico e la possibilità di registrare un album.
Il loro singolo ‘Rich Girls’ è stato inserito anche tra i 100 migliori brani del 2008 da Rolling Stone e, recentemente, è uscito il video di un nuovo pezzo, quel ‘One Week of Danger’ che è anche colonna sonora del film ‘Gossip Girl’. Anche il mondo della moda non si è lasciato sfuggire l’esplosivo quartetto newyorkese: i The Virgins sono diventati una vera e propria icona fashion: sono infatti i protagonisti del catalogo di moda uomo di Barneys (il prestigioso negozio di NY). Martin Margiela, Lanvin, Thom Browne, Dior Homme, Alexander McQueen, Yohji Yamamoto o Undercover sono le firme che condividono protagonismo con la giovane band.
Martedì 14 Luglio, sul palco milanese del MusicDrome, ad aprire il set di The Virgins ci saranno band italiane che stanno facendo parlare molto di sè: gli Orange – reduci da un fortunatissimo tour insieme al loro debut album “Certosa” – i The Pink Rays, band che possiamo già definire storica della scena milanese e i Glamour Manifesto insieme ai romani Lapsus. Inoltre le band milanesi degli I Am You e Cheap Mondays, già celebrati protagonisti delle serate Kiss This!, partner del concerto.

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