COME RAGGIUNGERE L’IPPODROMO DELLE CAPANNELLE
Dal Grande Raccordo Anulare:
Uscita N.23 Via Appia Direzione Centro San Giovanni
dopo circa 1km sulla destra c’è l’Ippodromo Delle Capannelle
SHERWOOD FESTIVAL 2009
VENERDI’ 10 LUGLIO
PADOVA @ PARCHEGGIO STADIO EUGANEO
MOTEL CONNECTION
Open act: AUTRE
Il gruppo torinese di musica elettronica – nato dall’incontro tra Samuel (voce dei Subsonica), Pisti (dj Krakatoa) e Pierfunk (ex-bassista dei Subsonica) – trasforma lo Sherwood Festival di Padova in grande dance hall. In apertura, il duo Autre.
In attesa del live dei Subsonica (17 luglio) che fanno tappa a Padova con il loro tour 2009, Samuel si esibisce sul palco del festival Sherwood con uno dei suoi progetti paralleli e distinti: Motel Connection, nome del gruppo formato insieme a Pisti dj (la metà di Krakatoa, insieme allo stesso Samuel) e Pierfunk (bassista dei Subsonica per i primi due dischi della band).
I Motel Connection nascono a Torino nel gennaio 2001 e debuttano nel 2001 con la colonna sonora del film ‘Santa Maradona’ (con Stefano Accorsi per la regia di Marco Ponti) che fa parte del primo album ‘Give me a good reason to wake up’ uscito per la Mescal. “Do I Have a Life?”, il secondo lavoro dei Motel Connection risale al 2006. Quest’anno i Motel sono tornati con il nuovo progetto H.E.R.O.I.N. ovvero “Human Environmental Return of Output/Input Network”, coprodotto insieme a Stefano Fontana, il disco segna un’ulteriore svolta dal punto di vista espressivo: un impatto di taglio funk, verso il coinvolgimento fisico dell’audience. Un inedito progetto crossmediale che prevede la pubblicazione di un primo singolo, un videogioco e un fumetto, un sistema “a ridotto impatto ambientale”. Per la prima volta un nuovo prodotto musicale viene concepito come progetto crossmediale, in grado cioè di interagire col pubblico attraverso una combinazione di contenuti artistici e tecnologici disponibili in diversi formati. Del resto, sin dall’esordio nel 2001, il gruppo di musica elettronica ha saputo interagire con una varietà di media: il cinema, la video arte, il Web.
Samuel, che già come cantante dei Subsonica sa bene come si fa a sedurre il pubblico in un live, alterna microfono, macchine, chitarre e giradischi; Pierfunk è un vero e proprio scienziato del funk, sia che si tratti di usare strumenti che macchine; Pisti è quello dalla biografia più strettamente orientata alla dance, ma sono pochi i dj in Italia altrettanto comunicativi come presenza scenica. I tre hanno affinato la loro capacità di empatia col pubblico in un set, non solo grazie al tour di successo che è seguito all’uscita del primo album, ma grazie anche a Krakatoa – creatura di Samuel e Pisti che in poco tempo è diventata una delle club night più richieste e di successo in Italia. Nei live di Motel Connection la trama si infittisce, voci strumenti e macchine si incrociano in un’interazione rara, riuscendo a parlare sia a chi è abituato a vedere solo concerti rock, sia a chi pratica con rigore l’alfabeto della club culture.
In apertura di serata, ancora spazio alla musica elettronica con il duo Autre, nato nel 2008 dall’incontro tra Pedro Bortoluzzi e Pietro Caprioglio. I loro movimentati live set, realizzati con l’utilizzo di drum machine e vibranti esibizioni di sax, passano delicatamente da sonorità deep fino a quelle più techno, creando un interessante e vario spettacolo. E’ prossima l’uscita del loro Ep con l’etichetta londinese Ianvs 71.
Entrata: 10 € + ddp; Inizio ore 21.00; Il biglietto è acquistabile alle casse del Festival
Per informazioni: www.sherwood.it/Sherwood-Festival-2009
Ecco, di seguito, tutti i prossimi concerti del palco principale : 11 lug NEGRITA
15 lug THE PRODIGY
17 lug SUBSONICA
18 lug GIULIANO PALMA & THE BLUEBEATERS
Andrea “Rock” Toselli è uno che di Rock’n'roll ne sa, e questo cd lo dimostra. Per arrivare qui però il buon Andrea ha passato un po’ di fasi: c’è stata quella emo coi Rosko’s, in cui ha mosso i suoi primi passi, poi la prima incarnazione degli Andead in cui suonavano un po’ alla Wednesday13, con trucco pesante, e Suicide Girls al seguito, e un’immagine vagamente rockabilly, e ora, dopo un bel po’ di gavetta, e con l’esperienza che gli è venuta lavorando a Virgin radio, 105, e Rock Tv pubblica questo suo primo album “ufficiale”. Prodotto da Rude Records, e con una backing band degna e capace, Andrea “Rock” ci dimostra che tutto quello che ha fatto gli è servito per giungere qui.
E “qui” è un album veramente ottimo, con una buona produzione, un libretto curato e soprattutto un songwriting spaziale.
Nel sound degli Andead si mischiano Social Distortion, Backyard Babies, The Bones, con un tocco di MadBall e di Agnostic Front; quello che più conta però è che i pezzi sono quasi tutti molto godibili, con un paio di potenziali Hit (“Razorblade blues,”Flowers on my grave” e “Buried alive“) e giusto uno o due “filler”. Ci sono anche un paio di ottime ballads, dalle sonorità country e una cover dei Ramones con ospite Ringo di Virgin Radio (trattasi di “Bonzo goes to Bitburg”). Ecco se devo proprio trovare un punto un po’ più debole è il cantato di Andre sui pezzi più tendenti all’hardcore, avendo una voce molto melodica ma poco potente, il risultato risulta un po’ forzato…ma niente di grave, e di non migliorabile col tempo.
Ovviamente mi aspetto di vedere gli Andead ottenere dei buoni risultati all’estero, non certo dalle nostre parti…staremo a vedere, nel frattempo auguri ad Andrea e ai suoi soci. E voi correte a recuperarvi questo cd.
BRUCE SPRINGSTEEN RAGGIUNGE SUL PALCO I GASLIGHT ANTHEM A GLASTONBURY E LONDRA!
Un vero e proprio weekend trionfale quello trascorso dai Gaslight Anthem in Inghilterra.
Sul Palco del festival di Glastonbury e Domenica a Londra nell’ambito dell’ Hard Rock Calling la band è stata raggiunta dal Boss Bruce Springsteen per eseguire insieme la loro ” The 59 sound“, il primo singolo estratto dal loro fortunatissimo, omonimo album d’esordio.
Le principali testate inglesi segnalano da ieri l’incontro tra due generazioni di musicisti del New Jersey come uno dei veri climax del festival di Glastonbury.
Il “favore” è stato poi ricambiato la sera stessa quando è stato invece Brian Fallon a salire sul palco del Boss per eseguire insieme ” No Surrender” con la E-Street Band.
Dopo il successo delle date estive tornano a novembre in Italia i Depeche Mode:
25/11 BOLOGNA Palamalaguti
26/11 TORINO Palaolimpico
Il “Tour Of The Universe” dei Depeche Mode prosegue anche dopo l’estate.
È notizia di oggi che Dave Gahan e compagni torneranno in Italia a novembre per altri due concerti; sarà la volta di Bologna e Torino, che, rispettivamente, ospiteranno la band inglese il 25 novembre (al Palamalaguti) e il 26 novembre (al Palaolimpico).
Proprio in questi giorni i Depeche Mode sono in Italia, dove si sono esibiti allo Stadio Olimpico di Roma, prima di salire sul palco dello Stadio di San Siro a Milano questa sera. La band ha ripreso in maniera trionfale il “Tour Of The Universe”, dopo l’interruzione di circa un mese: il cantante Dave Gahan, operato per un tumore maligno alla vescica di lieve grado, si è ripreso pienamente ed è in ottima forma.
Parte il tour mondiale di una delle band inglesi di maggior successo di sempre.
In Italia a novembre per due date:
16/11 – MILANO – MEDIOLANUM FORUM
17/11 – FIRENZE – MANDELA FORUM
I 5 componenti originali degli Spandau Ballet si sono riuniti per la prima volta dopo 20 anni, e hanno annunciato alcuni giorni fa le prime date del tour mondiale, che partirà dai palazzetti inglesi e irlandesi il prossimo ottobre.
È di oggi la comunicazione ufficiale che, nel corso del tour europeo, faranno tappa anche nel nostro paese: la storica band inglese sarà infatti il 16 novembre al Mediolanum Forum di Milano e il giorno successivo al Mandela Forum di Firenze. Tony Hadley, John Keeble, Gary Kemp, Martin Kemp e Steve Norman hanno dato l’annuncio ufficiale della loro reunion a bordo dell’HMS Belfast, la famosa nave militare inglese ormeggiata sulle rive del fiume Tamigi, teatro di un loro memorabile concerto all’inizio degli anni Ottanta.
Proprio come allora, partono il loro giro del mondo dalla HMS Belfast.
Gli Spandau proporranno in concerto i brani che li hanno resi famosi, dal Synth pop/dance dei primi singoli To Cut A Long Story Short e Chant No. 1(I Don’t Need This Pressure On), ai grandi successi mondiali True e Gold. Con 25 milioni di album venduti, 6 album multi-platino e 23 singoli hit, la loro rappresenta una delle reunion più attese degli ultimi anni.
Scoperti al Blitz Club di Soho, Londra nel 1979 nel bel mezzo di un’altra depressione economica, gli Spandau si sono formati a scuola nel nord di Londra e sono diventati una delle band più sensazionali al mondo. Da lavoratori londinesi appassionati di moda e musica, a superstar mondiali, gli Spandau Ballet hanno segnato lo stile e il sound degli anni Ottanta.
Non solo i loro album hanno venduto milioni di copie, il loro look e stile ha influenzato il mondo della moda e oltre. Hanno creato un loro stile unico, un mix di creatività, eleganza imprenditoriale e quello spirito libero della gioventù dei primi anni Ottanta in un periodo di crisi e agitazione.
Gli Spandau Ballet sono un fenomeno enorme, dal punto di vista commerciale e culturale.
Giovedì 18 giugno Amedeo Bianchi presenterà l’album “Coming Home”, con la nuova etichetta Rusty Records. Il concerto si terrà presso “la Salumeria della Musica” via Pasinetti, 4 – MILANO. Ingresso €12,00
“COMING HOME” (Nonchalance records, USA 2004 – Rusty Records –Italy 2009), è stato realizzato a Miami (Fl –USA) con l’apporto di musicisti di diverse etnie(Cuba, Italia, Venezuela, Portorico, Santo Domingo, Stati Uniti d’America) e la supervisione produttiva di Keith Morrison, nei famosi studi Criteria e Kokopelli Sound Studio di Miami in Florida. Grandi anche le collaborazioni musicali che vanno da Arturo Sandoval, Julio Hernandez, Nené Quintero, Rafael Solano, a Raul Midon, Wendy Pedersen, Ed Calle,Iker Gastaminza, Peter Wallace e i “nostri” Luca Scarpa, Beppe e Piero Gemelli, Emanuele Ruffinengo, Lalla Francia, Marco Brioschi … solo per citarne alcuni.
La musica proposta da Amedeo Bianchi é un progetto strumentale d’autore che unisce ad una grande attenzione dell’aspetto melodico, una attentissima e sofisticata cura del suono, componente fondamentale di questo genere musicale ha radici sostanzialmente in America del Nord, ed è denominato Smooth Jazz.
Dal vivo Amedeo si esibisce con i sassofoni tenore, contralto e soprano ed è accompagnato da una formazione di musicisti di grande fama e superlativi interpreti che vantano prestigiose collaborazioni nazionali ed internazionali.
La formazione: Amedeo Bianchi - saxes Lele Melotti - drums Riccardo Fioravanti - bass Fabrizio Bernasconi – keyboards
Il concerto di “Amedeo Bianchi Quartet” è fatto di brani che alternano atmosfere acustiche ed intime, ricche di melodia a momenti più elaborati ritmicamente e tipicamente “pop” o di grande intensità ritmica afro-caraibica, in un crescendo di sfumature e colori miscelato con grande gusto e concreto esempio di fusione tra musiche, culture ed etnie differenti.
Vi ricordate i Prozac+? Quelli di “Acido/Acida”, “Pastiglie“, che a metà anni ’90 sbancarono le classifiche con le loro hit pop-punk in italiano creando veri e propri tormentoni? Bene, ad un certo punto sono spariti dopo qualche disco uscito un po’ in sordina…ora da una loro costola nascono questi “Sick Tamburo” che altri non sono se non Gian Maria Accusani e Elisabetta Imelio (rispettivamente leader e bassista dei Prozac+).
Questo nuovo progetto dei due si può catalogare come un mix di rock ed elettronica, potente e dal cantato ipnotico e minimalista.
Molti di voi avranno già avuto modo di vedere dal vivo il gruppo, e si saranno fatti un’idea…personalmente non amo il modo di cantare di Elisabetta Imelio (in arte “Boom Girl”), declamatorio, privo di melodia, che potrebbe ricordare i CCCP…lo trovo il limite maggiore della musica dei Sick Tamburo. La parte musicale invece è decisamente buona: i riff di chitarra sono belli potenti e aggressivi, la base ritmica con quel tocco di elettronica è molto coinvolgente, peccato per il cantato…ma sicuramente ci sarà gente hce apprezzerà.
Vi lascio con un loro video:
DIONNE WARWICK e SOLOMON BURKE saranno i protagonisti del BORDIGHERA JAZZ & BLUES 2009, in programma dal 28 al 30 agosto al Parco dei Giardini Lowe, ai quali si aggiungerà un terzo headliner.
Il BORDIGHERA JAZZ & BLUES 2009 inizierà venerdì 28 agosto con la prima data italiana di una grande interprete: DIONNE WARWICK, mentre domenica 30 agosto, nella serata di chiusura della 17^ edizione, salirà sul palco il re del rock and soul SOLOMON BURKE.
Giunta alla diciassettesima edizione, la rassegna musicale, organizzata dall’Associazione Musicateatro e dal Comune di Bordighera, vanta un cartellone artistico di alta qualità e si conferma uno dei più importanti appuntamenti musicali di fine estate.
I grandi nomi di questa edizione saranno anticipati sul palco dalle tre band vincitrici del Concorso Nazionale per gruppi emergenti (organizzato dall’Associazione Musicateatro organizzatrice, in collaborazione con il Comune di Bordighera, del Festival Bordighera Jazz & Blues), che si concluderà il 2 agosto.
Nel corso del Festival saranno consegnati diversi riconoscimenti: i premi del Concorso Nazionale Gruppi Emergenti Bordighera Jazz & Blues, la targa SIAE e le targhe per “la migliore interpretazione” e il “premio della giuria”.
Per il terzo anno consecutivo la manifestazione sarà sede del Memorial “Carlo Golzi”, con il Premio al Batterista Jazz & Blues 2009 che sarà assegnato, venerdì 28 agosto, da Giancarlo Golzi (batterista dei Matia Bazar) ad Agostino Marangolo.
E’ ormai nei negozi e disponibile al download online il nuovo album di J-Ax, “Deca Dance”: http://www.youtube.com/watch?v=VDYSJsRXxnY
L’album vanta preziose collaborazioni come la presenza di JOVANOTTI, MARRACASH, PINO DANIELE e GRIDO dei Gemelli DiVersi a cui si uniscono in qualità di produttori FABIO B, THG dei Gemelli DiVersi, SPACE-ONE e GUIDO STYLE (che ha curato anche gli arrangiamenti).
“Deca dance” è un gioco di parole che cita insieme la prima decade degli anni 2000, il periodo di decadenza morale ed economica che ci circonda, la dance “house” degli anni ’90, il “deca” degli 883, le dieci canzoni che compongono il disco e il suo prezzo (proseguendo così con la filosofia di vendere la musica su supporto fisico al prezzo dei negozi digitali: 1 euro a brano).
I brani di questo album regalano flash di Alessandro Aleotti pre-J-Ax, raccontano in musica la sua formazione, i riferimenti, le passioni: “credo di rappresentare buona parte dei trentenni, in questo senso – racconta J AX – e di poter dire cose che magari in molti si vergognavano di dire, a quei tempi. Siamo cresciuti con i dischi dei Doors, ma anche con il disco di Natale di Heather Parisi, perché negarlo? E da parte mia, in questo disco voglio rendere omaggio alla house music anni ’90 che, a quei tempi, snobbavo per una sorta di “purismo” hip hop e che, a dieci anni di distanza, ho rivalutato completamente”.
Questa la tracklist del disco: “Vecchia scuola” (feat. Jovanotti), “Deca dance”, “Il commercialista” (feat. Marracash), “i Bei tempi”, “Come un sasso”, “I love paranoia”, “Immorale”, “Come Willy L’orbo” (feat. Grido), “Anni amari” (feat. Pino Daniele), “Vendesi idolo”.
Delle prossime date live di J-Ax abbiamo appena dato notizia, mentre per quanto riguarda la presentazione del disco, ecco dove avverrà:
J-Ax presenterà l’album attraverso un mini tour promozionale che lo porterà nei maggiori store italiani.
Queste le date: venerdì 12 Giugno a MILANO (presso la Fnac Via Della Palla, 2 ang. Via Torino alle ore 18.00), sabato 13 Giugno a Verano Brianza, Milano (presso il Saturn di Via Furlanelli, 69 alle ore 18.00), domenica 14 Giugno a VERONA (presso la Fnac di Via Cappello, 34 alle ore 18.00), lunedì 15 Giugno a NAPOLI (presso la Feltrinelli di P.zza dei Martiri alle ore 18.00), martedì 16 Giugno a ROMA (presso la Mondadori di Via del Corso alle ore 18.00), mercoledì 17 Giugno a FIRENZE (presso la Mediaworld del c/o Cent. Commerciale “I Gigli” alle ore 18.00), giovedì 18 Giugno a BOLOGNA (presso la Feltrinelli di P.zza Ravegnana alle ore 16.00), venerdì 19 Giugno a TORINO (presso la Fnac del c/o Cent. Commerciale “Le Gru” alle ore 16.00) e sabato 20 Giugno a GENOVA (presso la Fnac di Via XX Settembre, 46/R alle ore 18.00).