Domani alle ore 21:00, ingresso gratuito
Domani, giovedì 10 settembre a partire dalle ore 21:00, i SICK TAMBURO suoneranno sul palco de LA FESTA DEMOCRATICA DELLA PROVINCIA DI LECCO (in programma dal 3 al 13 settembre ad Osnago) (Ingresso libero).
La particolare cifra stilistica della band è definibile come un mix di rock ed elettronica, segnato da accenti “analogici” quale l’uso quasi sistematico del delay, su cui poggiano cantati minimalisti e ipnotici, che rendono il tutto molto caratteristico e riconoscibile.
In apertura il solido power trio hard Rock Octopus che conta sulla presenza di GARRINCHA, ex bassista de Le Vibrazioni. La band è reduce da un lungo tour di grande successo negli USA.
La formazione dei SICK TAMBURO vede alla voce Boom Girl, al secolo Elisabetta Imelio, bassista dei Prozac+, e alla chitarra Mr. Man, alias Gian Maria Accusani, leader dei Prozac+. Al loro fianco troviamo poi Doc Eye alla batteria e String Face al basso.
Per undici giorni la musica è protagonista con sedici concerti che si alterneranno sui due palchi pensati per il pubblico più disparato, con spazio anche per l’arte, la cultura e il divertimento.
Il programma prevede una selezione musicale che spazia dal rock degli HORMONAUTS, al jazz del sassofonista PAOLO TOMMELLERI e di LAURA FEDELE, dal punk italiano dei PUNKREAS all’elettronica dei MOTEL CONNECTION, passando per il cantautorato che celebrerà FABRIZIO DE ANDRÈ con un omaggio dei più interessanti protagonisti del panorama italiano.
Durante le serate si svolgeranno diversi dibattiti sui principali temi di attualità, ci sarà anche spazio per mostre fotografiche ed esposizioni di artigianato locale.
All’interno del parco è stata allestita un’area con ristorante, pizzeria, enoteca e un’osteria con piatti tipici.
Gli organizzatori della FESTA DEMOCRATICA DELLA PROVINCIA DI LECCO hanno indetto un concorso dedicato alle giovani artiste che dovranno realizzare opere attraverso l’uso esclusivo di materiali riciclati.
Questo il programma delle serate:
Lo Sziget, Festival a cui noi di Rockblog siamo particolarmente affezionati, offre qualsiasi tipo di musica:
dal pop al rock al punk, al metal, al folk, alla musica zigana, al blues & jazz, acustica, elettronica, techno, drum’n'bass…tu la nomini, li c’è.
Ma per i lettori di Rockblog ecco un breve riassunto delle bands più interessanti, di quelle che si avvicinano di più all’ambito rock e punk. Si parte il giorno zero, con il “Rock against Racism day” che vedrà varie band ungheresi protagoniste della giornata, tra cui i “Pannonia ska Allstars Orchestra” e gli headliners Tankcapda, che fanno un rock’n'roll bello metallaro in stile Motorhead.
Dopo questa giornata lo Sziget può ufficialmente iniziare con il calcio d’inizio dato sul main stage dagli I AM X, a cui seguono sempre la prima giornata Ska-P E Snow Patrol. La sera del primo giorno il palco Wan2 sarà reso incandescente dai Mala Vita, che si rifanno chiaramente ai Mano Negra e poi ai White Lies. Sul palco rock alla stessa ora promettono fuoco e fiamme i Backyard Babies dell’adrenalinico Dregen.
Il secondo giorno aprono il pomeriggio dopo un paio di gruppi poco interessanti i mitici Die Toten Hosen, che aprono un’ottima serata che continua poi con Bloc Party e Fatboy Slim sul palco principale, contemporaneamente sul palco Wan2 per gli amanti dell hip-hop ci sarà Tricky. Il terzo giorno si parte alle 16.30 con i Jet (quelli are you gonna be my girl), e si continua con trittico elettronico da paura: Primal Scream, Pendulm e Prodigy. Per chi volesse staccare un po’ dal main stage, durante i Jet sul palco World Music suonano i nostrani “Figli di madre ignota”, e per i metallari più truci: Brujeria e Deathstars la sera sul palco di MTV.
Quarto giorno: un pieno di indie rock pomeridiano con The Subways, Editors, Klaxons. La sera, sempre sul main stage, Manic Street Preachers e Placebo.
Per chi volesse un po’ di cattiveria ci sono gli epici Turisas sul MTV stage e per chi volesse ballare un po’ i Babylon Circus sul Wan2 (patchanka).
Il quinto e ultimo giorno vede altri nomi spettacolari: di filata uno via l’altro sul main stage: Disco Ensemble, Danko Jones, Maximo Park, The Offspring e Faith no More, per chi è ancora vivo dopo ci sono sul palco di MTV: Turbonegro dalle 23 e Life of Agony dall’1.00 in poi.
Questa è solo una piccola parte di quello che offre lo Sziget, quella che può interessarre maggiomente i lettori di Rockblog…per maggiori informazioni sul programma: www.szigetfestival.it
Dal 3 al 13 settembre ad Osnago (Lc), si svolgerà la quindicesima edizione della FESTA DEMOCRATICA DELLA PROVINCIA DI LECCO. 11.000 metri quadrati dove per undici giorni la musica sarà protagonista con sedici concerti che si alterneranno sui due palchi pensati per il pubblico più disparato, e dove ci sarà spazio anche per l’arte, la cultura e il divertimento.
Il programma prevede una selezione musicale che spazia dal rock degli HORMONAUTS, al jazz del sassofonista PAOLO TOMMELLERI e di LAURA FEDELE, dal punk italiano dei PUNKREAS all’elettronica dei MOTEL CONNECTION, passando per il cantautorato che celebrerà FABRIZIO DE ANDRÈ con un omaggio dei più interessanti protagonisti del panorama italiano.
Durante le serate si svolgeranno diversi dibattiti sui principali temi di attualità, ci sarà anche spazio per mostre fotografiche ed esposizioni di artigianato locale.
All’interno del parco è stata allestita un’area con ristorante, pizzeria, enoteca e un’osteria con piatti tipici.
Gli organizzatori della FESTA DEMOCRATICA DELLA PROVINCIA DI LECCO hanno indetto un concorso dedicato alle giovani artiste che dovranno realizzare opere attraverso l’uso esclusivo di materiali riciclati.
Questo il programma delle serate:
SHERWOOD FESTIVAL 2009
VENERDI’ 17 LUGLIO
PADOVA @ PARCHEGGIO STADIO EUGANEO SUBSONICA
PER IL CLIMA CONTRO IL NUCLEARE TOUR
Il gruppo capitanato da Samuel, fa tappa allo Sherwood Festival con il particolare e coinvolgente show ‘Per il clima contro il nucleare tour 2009’
Penultimo concerto prima della conclusione dello Sherwood Festival (domani con Giuliano Palma & The Bluebeaters): sul palco centrale sono attesi i Subsonica che alla kermesse di Padova hanno suonato tantissime volte ma ormai vi mancano da un po’.
La band torinese, capitanata dal vulcanico Samuel, fa tappa allo Sherwood con il tour, partito a fine giugno, ‘Per il Clima contro il nucleare’ in collaborazione con Legambiente: solo 5 date in tutta Italia e quella di Padova è una di queste. “Naturalmente ci fa molto piacere” – precisa una delle organizzatrici del festival – “Abbiamo un rapporto particolare con i gruppi italiani che sono nati nell’esperienza dei centri sociali anni fa…Subsonica, Afterhours, Marlene Kuntz, Caparezza…”.
I Subsonica sono probabilmente la band più rappresentativa dell’attuale scena musicale italiana. Nell’arco di poco più di dieci anni (il primo album, ‘Subsonica’, è del 1997) hanno valicato tutti i confini: dai circuiti alternativi e indipendenti al palcoscenico del Festival di Sanremo (nel 2000 con il brano ‘Tutti i miei sbagli’), passando per i luoghi della club culture, senza smarrire la propria identità e credibilità. Il legame con il pubblico è diventato indissolubile: gli appuntamenti dal vivo rappresentano, per i numerosissimi appassionati, un rituale di coinvolgimento collettivo e totale: nei suoni, nei ritmi, nelle parole e nei contenuti extramusicali.
Quest’anno il tour dei Subsonica si colora di verde, grazie all’adesione della band alla campagna
di Legambiente “Per il clima contro il nucleare”. L’associazione ambientalista sarà vicina al palco per coinvolgere il pubblico nelle iniziative su uno stile di vita a bassa emissione e nell’appello “per un sistema energetico moderno, pulito e sicuro”.
I Subsonica proporranno il particolare show presentato di recente nel fortunatissimo tour europeo: l’iniziale successione dei brani storici cederà il passo a una seconda parte incentrata su quella componente dance che ha già conquistato il pubblico di Ibiza, Londra, Bruxelles, Madrid e Barcellona. La band torinese è infatti tra le poche formazioni in circolazione capaci di realizzare una sapiente fusione tra strumenti tradizionali e sonorità elettroniche, una miscela tra elettronica ed energia rock, tra melodia e ritmo incessante.
Ed ecco alcune importanti tappe del percorso-Subsonica, oltre al sopracitato Festival di Sanremo: nel 1999 volano a Stoccolma per ritirare il premio come “Best Italian Act” agli MTV European Music Awards, riconoscimento ottenuto anche nel 2003. Nel 2008 vincono il Premio Amnesty con il brano “Canenero” per il loro impegno sociale. Il 7 aprile il video del brano “Quattrodieci” apre la 4a stagione di Lost, in onda su Fox Italia. Nel mese successivo i Subsonica si esibiscono a Roma per il Concerto del Primo Maggio, risultando tra i gruppi più apprezzati dal pubblico. Nell’ottobre 2008 esce “Nel vuoto per mano”, una collezione di canzoni selezionate dal gruppo e rimasterizzate per l’occasione. La prima antologia dei Subsonica documenta i primi
12 anni di vita della band torinese. Nell’aprile 2009 i Subsonica sono invitati a rappresentare la musica italiana al concerto organizzato in Piazza del Popolo a Roma in occasione dell’Earth Day, la Giornata Mondiale della Terra.
Entrata: 10 € + ddp; Inizio ore 21.30; Il biglietto è acquistabile alle casse del Festival
Per informazioni: www.sherwood.it/Sherwood-Festival-2009
Rock in Idro
Giorno 2
Palasharp (Milano) (14 giugno 2009)
Secondo giorno di Rock in Idro, e il Palasharp finalmente mantiene le promesse e diventa un forno crematorio. Sarò sincero, delle bands della giornata non me ne importava granchè (mi dicono che mi sono perso un circle-pit da panico durante il concerto dei Gallows, col cantante che cantava nel mezzo), quindi arrivo in tempo per vedere che i Lacuna Coil, padroni di casa, spadroneggiano disinvolti sul palco coinvolgendo i tantissimi presenti col loro metal gotico, dal doppio cantato e con un concerto potente e coinvolgente chiuso dalla cover di “Enjoy the Silence” dei Depeche Mode.
E’ sicuramente molto divertente constatare come una band italiana debba diventare famosa all’estero prima di potersi permettere di diventarlo anche qui in Italia. O forse è solo deprimente…vedete voi. Onestamente non mi fanno impazzire, ma sicuramente tutto il loro successo se lo sono ampiamente meritato e l’ovazione che il Palasharp riserva loro ci sta tutta.
I Limp Bizkit li avevo lasciati dopo un concerto spettacolare al Parco Nord di Bologna, attorno al 2000, divertente, un impatto della madonna, coriandoli in chiusura e pubblico in delirio (e non erano neanche headliner). Da quel giorno ad oggi c’è stato qualche album di merda, concerti anonimi e la sicurezza che senza il chitarrista Wes Borland la band non esiste…ma quando salgono sul palco con “My Generation” sparata a mille sembra di essere tornati al Parco Nord. Purtroppo il gioco non dura molto, i suoni sono bassi, e per un gruppo che si basa per il 90% sull’impatto sonoro questo non è bello, infatti alla lunga inizia ad affiorare un po’ di noia…diciamo circa intorno a metà concerto. Certo, le hit ci sono tutte: “Rollin’”, “My Way”, “Beak stuff”, “Nookie” e la cover di “Faith“, è il coinvolgimento che manca, forse la reunion deve ancora carburare, forse i suoni erano pessimi, ma diciamo che il Parco Nord è lontano. Immancabile finale col degenero totale su “Take a look around”.
Di tutt’altra pasta il concerto di Mike Patton e soci…iniziato lento con un’oscura cover intitolata “Reunited”, si rivela presto per quello che è: la celebrazione totale di una band fondamentale per l’intero panorama rock mondiale. Il Palasharp nel frattempo come dicevo prima è diventato invivibile, non c’è più un atomo di ossigeno, ma i Faith No More non lo sanno, e sfoggiano un concerto superlativo, nonostante Jim Martin non sia più della partita (è troppo impegnato a girare con la sua zucca da record mondiale di grandezza). L’esecuzione dei pezzi è PERFETTA, nessuna sbavatura, con un controllo grandioso della lucida follia di cui sono intrisi i pezzi della band…ovviamente anche il pubblico non si risparmia, e come potrebbe con canzoni che dagli anni ’90 ad oggi sono diventati veri e proprio inni?
Il Rock in Idro 2009 si chiude quindi col botto nonostante i problemi che hanno portato allo spostamento di location, speriamo che questo non incida con l’organizzazione della prossima edizione, non vorrei che il Rock in Palasharp diventasse un appuntamento fisso.
Vi lascio con la setlist dei Faith No More:
12 – 13 – 14 LUGLI0 2009
@ CIRCOLO MAGNOLIA
Apertura porte ore 19.30 – inizio spettacoli dalle 21.30
Tre giorni, quattro grandi nomi: l’Europa che si allarga a Est, e scavalca frontiere e dogane senza bisogno di passaport; l’Europa che si mangia l’Ovest, e conquista Americhe, Route 66 e Blockbuster.
Arci Milano trova anche quest’anno ospitalità al Magnolia e regala a Milano una rassegna straordinaria. I prìncipi del Balkan Beat,l’inafferabile Tonino Carotone e nel mezzo una serata evento, una coalizione irripetibile di protagonisti e appassionati degli Anni Di Piombo – Franco Micalizzi, Calibro 35, Bloodbuster e Giulia 70. Tutto in tre giorni, tutto in tre parole – East Is West. Tutto al Magnolia.
IL PROGRAMMA:
Domenica 12 luglio – Ingresso 5 euro FIREWATER [USA]
“RUBBISH RABBIT” di Tony Clifton Circus
HANKTATTO DJ
Aprono le danze – è il caso di dirlo – i Firewater, gruppo per le frontiere e i confini che molto ha viaggiato e molto ha insegnato, padri naturali dei Gogol Bordello e del Balkan Beat che tanto impazza nei paesi a marca euro. Prima c’erano loro, dopo sono venuti gli altri. Splendidi – nelle esecuzioni, nei brani, nelle danze. Dal 1995, un’ideologia – mai una moda. Sul myspace di riferimento come nazionalità è volutamente segnato: New York / Turchia / Indonesia. Sono loro.
La stessa sera, per accontentare tutti, sul palco anche uno dei gruppi teatrali più cattivi d’Italia. Osannati in tutta Europa arrivano a Milano, i Tony Clifton Circus con “Rubbish Rubbit”. La formazione romana, è un duo di clown irriverenti e mai accomodanti verso il pubblico. Rubbish Rubbit arriva per la prima volta a Milano, unica data italiana della compagnia.
SHERWOOD FESTIVAL 2009
VENERDI’ 10 LUGLIO
PADOVA @ PARCHEGGIO STADIO EUGANEO
MOTEL CONNECTION
Open act: AUTRE
Il gruppo torinese di musica elettronica – nato dall’incontro tra Samuel (voce dei Subsonica), Pisti (dj Krakatoa) e Pierfunk (ex-bassista dei Subsonica) – trasforma lo Sherwood Festival di Padova in grande dance hall. In apertura, il duo Autre.
In attesa del live dei Subsonica (17 luglio) che fanno tappa a Padova con il loro tour 2009, Samuel si esibisce sul palco del festival Sherwood con uno dei suoi progetti paralleli e distinti: Motel Connection, nome del gruppo formato insieme a Pisti dj (la metà di Krakatoa, insieme allo stesso Samuel) e Pierfunk (bassista dei Subsonica per i primi due dischi della band).
I Motel Connection nascono a Torino nel gennaio 2001 e debuttano nel 2001 con la colonna sonora del film ‘Santa Maradona’ (con Stefano Accorsi per la regia di Marco Ponti) che fa parte del primo album ‘Give me a good reason to wake up’ uscito per la Mescal. “Do I Have a Life?”, il secondo lavoro dei Motel Connection risale al 2006. Quest’anno i Motel sono tornati con il nuovo progetto H.E.R.O.I.N. ovvero “Human Environmental Return of Output/Input Network”, coprodotto insieme a Stefano Fontana, il disco segna un’ulteriore svolta dal punto di vista espressivo: un impatto di taglio funk, verso il coinvolgimento fisico dell’audience. Un inedito progetto crossmediale che prevede la pubblicazione di un primo singolo, un videogioco e un fumetto, un sistema “a ridotto impatto ambientale”. Per la prima volta un nuovo prodotto musicale viene concepito come progetto crossmediale, in grado cioè di interagire col pubblico attraverso una combinazione di contenuti artistici e tecnologici disponibili in diversi formati. Del resto, sin dall’esordio nel 2001, il gruppo di musica elettronica ha saputo interagire con una varietà di media: il cinema, la video arte, il Web.
Samuel, che già come cantante dei Subsonica sa bene come si fa a sedurre il pubblico in un live, alterna microfono, macchine, chitarre e giradischi; Pierfunk è un vero e proprio scienziato del funk, sia che si tratti di usare strumenti che macchine; Pisti è quello dalla biografia più strettamente orientata alla dance, ma sono pochi i dj in Italia altrettanto comunicativi come presenza scenica. I tre hanno affinato la loro capacità di empatia col pubblico in un set, non solo grazie al tour di successo che è seguito all’uscita del primo album, ma grazie anche a Krakatoa – creatura di Samuel e Pisti che in poco tempo è diventata una delle club night più richieste e di successo in Italia. Nei live di Motel Connection la trama si infittisce, voci strumenti e macchine si incrociano in un’interazione rara, riuscendo a parlare sia a chi è abituato a vedere solo concerti rock, sia a chi pratica con rigore l’alfabeto della club culture.
In apertura di serata, ancora spazio alla musica elettronica con il duo Autre, nato nel 2008 dall’incontro tra Pedro Bortoluzzi e Pietro Caprioglio. I loro movimentati live set, realizzati con l’utilizzo di drum machine e vibranti esibizioni di sax, passano delicatamente da sonorità deep fino a quelle più techno, creando un interessante e vario spettacolo. E’ prossima l’uscita del loro Ep con l’etichetta londinese Ianvs 71.
Entrata: 10 € + ddp; Inizio ore 21.00; Il biglietto è acquistabile alle casse del Festival
Per informazioni: www.sherwood.it/Sherwood-Festival-2009
Ecco, di seguito, tutti i prossimi concerti del palco principale : 11 lug NEGRITA
15 lug THE PRODIGY
17 lug SUBSONICA
18 lug GIULIANO PALMA & THE BLUEBEATERS
Dopo il successo delle date estive tornano a novembre in Italia i Depeche Mode:
25/11 BOLOGNA Palamalaguti
26/11 TORINO Palaolimpico
Il “Tour Of The Universe” dei Depeche Mode prosegue anche dopo l’estate.
È notizia di oggi che Dave Gahan e compagni torneranno in Italia a novembre per altri due concerti; sarà la volta di Bologna e Torino, che, rispettivamente, ospiteranno la band inglese il 25 novembre (al Palamalaguti) e il 26 novembre (al Palaolimpico).
Proprio in questi giorni i Depeche Mode sono in Italia, dove si sono esibiti allo Stadio Olimpico di Roma, prima di salire sul palco dello Stadio di San Siro a Milano questa sera. La band ha ripreso in maniera trionfale il “Tour Of The Universe”, dopo l’interruzione di circa un mese: il cantante Dave Gahan, operato per un tumore maligno alla vescica di lieve grado, si è ripreso pienamente ed è in ottima forma.
Vi ricordate i Prozac+? Quelli di “Acido/Acida”, “Pastiglie“, che a metà anni ’90 sbancarono le classifiche con le loro hit pop-punk in italiano creando veri e propri tormentoni? Bene, ad un certo punto sono spariti dopo qualche disco uscito un po’ in sordina…ora da una loro costola nascono questi “Sick Tamburo” che altri non sono se non Gian Maria Accusani e Elisabetta Imelio (rispettivamente leader e bassista dei Prozac+).
Questo nuovo progetto dei due si può catalogare come un mix di rock ed elettronica, potente e dal cantato ipnotico e minimalista.
Molti di voi avranno già avuto modo di vedere dal vivo il gruppo, e si saranno fatti un’idea…personalmente non amo il modo di cantare di Elisabetta Imelio (in arte “Boom Girl”), declamatorio, privo di melodia, che potrebbe ricordare i CCCP…lo trovo il limite maggiore della musica dei Sick Tamburo. La parte musicale invece è decisamente buona: i riff di chitarra sono belli potenti e aggressivi, la base ritmica con quel tocco di elettronica è molto coinvolgente, peccato per il cantato…ma sicuramente ci sarà gente hce apprezzerà.
Vi lascio con un loro video:
E’ ormai nei negozi e disponibile al download online il nuovo album di J-Ax, “Deca Dance”: http://www.youtube.com/watch?v=VDYSJsRXxnY
L’album vanta preziose collaborazioni come la presenza di JOVANOTTI, MARRACASH, PINO DANIELE e GRIDO dei Gemelli DiVersi a cui si uniscono in qualità di produttori FABIO B, THG dei Gemelli DiVersi, SPACE-ONE e GUIDO STYLE (che ha curato anche gli arrangiamenti).
“Deca dance” è un gioco di parole che cita insieme la prima decade degli anni 2000, il periodo di decadenza morale ed economica che ci circonda, la dance “house” degli anni ’90, il “deca” degli 883, le dieci canzoni che compongono il disco e il suo prezzo (proseguendo così con la filosofia di vendere la musica su supporto fisico al prezzo dei negozi digitali: 1 euro a brano).
I brani di questo album regalano flash di Alessandro Aleotti pre-J-Ax, raccontano in musica la sua formazione, i riferimenti, le passioni: “credo di rappresentare buona parte dei trentenni, in questo senso – racconta J AX – e di poter dire cose che magari in molti si vergognavano di dire, a quei tempi. Siamo cresciuti con i dischi dei Doors, ma anche con il disco di Natale di Heather Parisi, perché negarlo? E da parte mia, in questo disco voglio rendere omaggio alla house music anni ’90 che, a quei tempi, snobbavo per una sorta di “purismo” hip hop e che, a dieci anni di distanza, ho rivalutato completamente”.
Questa la tracklist del disco: “Vecchia scuola” (feat. Jovanotti), “Deca dance”, “Il commercialista” (feat. Marracash), “i Bei tempi”, “Come un sasso”, “I love paranoia”, “Immorale”, “Come Willy L’orbo” (feat. Grido), “Anni amari” (feat. Pino Daniele), “Vendesi idolo”.
Delle prossime date live di J-Ax abbiamo appena dato notizia, mentre per quanto riguarda la presentazione del disco, ecco dove avverrà:
J-Ax presenterà l’album attraverso un mini tour promozionale che lo porterà nei maggiori store italiani.
Queste le date: venerdì 12 Giugno a MILANO (presso la Fnac Via Della Palla, 2 ang. Via Torino alle ore 18.00), sabato 13 Giugno a Verano Brianza, Milano (presso il Saturn di Via Furlanelli, 69 alle ore 18.00), domenica 14 Giugno a VERONA (presso la Fnac di Via Cappello, 34 alle ore 18.00), lunedì 15 Giugno a NAPOLI (presso la Feltrinelli di P.zza dei Martiri alle ore 18.00), martedì 16 Giugno a ROMA (presso la Mondadori di Via del Corso alle ore 18.00), mercoledì 17 Giugno a FIRENZE (presso la Mediaworld del c/o Cent. Commerciale “I Gigli” alle ore 18.00), giovedì 18 Giugno a BOLOGNA (presso la Feltrinelli di P.zza Ravegnana alle ore 16.00), venerdì 19 Giugno a TORINO (presso la Fnac del c/o Cent. Commerciale “Le Gru” alle ore 16.00) e sabato 20 Giugno a GENOVA (presso la Fnac di Via XX Settembre, 46/R alle ore 18.00).