Sono una delle band di culto per gli amanti del rock n roll, il loro rock teatrale è definito “horror rock” per via di una certo tipo di immaginario che la band – a partire dal nome – evoca, in realtà i BM sono un sestetto di ottimi musicisti capitanati da una splendida voce…
Il loro (sinth) rock è assolutamente commistionato ai racconti d’infanzia (Alice nel Paese delle Meraviglie) miscelati ad immaginari gotici e assolutamente post moderne, da citare un blog che così li descrive “La band di Toronto corrisponde alla bambina vestita di rosa e patita per Alice nel Paese delle Meraviglie che si perde dentro Camden Town per una ventina di anni in cui passa dall’erba, all’ecstasy, alle metanfetamine”). The Birthday Massacre sono in pratica unici (e il loro recente tour con My Chemical Romance li ha consacrati) per la loro abilità di rendere al meglio il loro collante musicale che parla di gothic, rock, new wave: il risulato è unico e questo “frullato” è il vero tratto distintivo di questo progetto, il loro appeal è proprio questo unito – sempre per rimanere in tema musicale – alla voce “fiabesca” della cantante Chibi!
Proprio Chibi ha parlato dei loro interessi e influenze come “Film, libri, musica. Per quanto mi riguarda ammiro molto Johnette Napolitano / Concrete Blonde per la sua voce meravigliosa, Edward Gorey per l’umorismo nero che caratterizza le sue opere, e la scrittrice Frances Gordon per l’abilità nel combinare la normalità incontaminata con il macabro”. E poi spiega anche la scelta di un nome tanto provocatorio: “Abbiamo scelto The Birthday Massacre perchè ci sembrava evocasse i sentimenti che vogliamo trasmettere . E’ un pò kitsch, da film dell’orrore, ed è un contrasto: i sentimenti ed il mondo dell’infanzia in contrasto con qualcosa del mondo degli adulti e insieme un pò pauroso. E’ un nome divertente”
La band è nata nell’anno 2000 e la formazione originale comprendeva: Chibi (voce), Rainbow (chitarra), M. Falcore (chitarra), Aslan (basso).
Nel luglio 2002 il gruppo rilasciò indipendentemente un CD in edizione limitata intitolato Nothing and Nowhere, il loro primo disco è divenuto poi un piccolo culto.
Nel 2003 si unirono al gruppo il tastierista Adm e il batterista Rhim.
Il 20 luglio 2004 il gruppo pubblicò il nuovo EP Violet e, alla fine dell’anno, una nuova versione di Nothing and Nowhere.
Ma è nel 2007 che raggiungono il successo con il disco “Walking with Strangers” che li fa conoscere un po’ ovunque, con un grande successo inaspettato in Australia e in generale nell’America del nord.
Per vederli on stage prima del concerto al Music Drome, potreste cercare su You Tube alcuni spezzoni del loro CD/DVd dal vivo uscito poche settimane fa che riprende i concerti (soprattutto quello ad Amburgo) del loro tour 2007. Dal dvd si capisace subito il tenore dell’impatto live della band, assolutamente unico sia sotto il profilo teatrale che su quello musicale.
Rock in Idro
Giorno 2
Palasharp (Milano) (14 giugno 2009)
Secondo giorno di Rock in Idro, e il Palasharp finalmente mantiene le promesse e diventa un forno crematorio. Sarò sincero, delle bands della giornata non me ne importava granchè (mi dicono che mi sono perso un circle-pit da panico durante il concerto dei Gallows, col cantante che cantava nel mezzo), quindi arrivo in tempo per vedere che i Lacuna Coil, padroni di casa, spadroneggiano disinvolti sul palco coinvolgendo i tantissimi presenti col loro metal gotico, dal doppio cantato e con un concerto potente e coinvolgente chiuso dalla cover di “Enjoy the Silence” dei Depeche Mode.
E’ sicuramente molto divertente constatare come una band italiana debba diventare famosa all’estero prima di potersi permettere di diventarlo anche qui in Italia. O forse è solo deprimente…vedete voi. Onestamente non mi fanno impazzire, ma sicuramente tutto il loro successo se lo sono ampiamente meritato e l’ovazione che il Palasharp riserva loro ci sta tutta.
I Limp Bizkit li avevo lasciati dopo un concerto spettacolare al Parco Nord di Bologna, attorno al 2000, divertente, un impatto della madonna, coriandoli in chiusura e pubblico in delirio (e non erano neanche headliner). Da quel giorno ad oggi c’è stato qualche album di merda, concerti anonimi e la sicurezza che senza il chitarrista Wes Borland la band non esiste…ma quando salgono sul palco con “My Generation” sparata a mille sembra di essere tornati al Parco Nord. Purtroppo il gioco non dura molto, i suoni sono bassi, e per un gruppo che si basa per il 90% sull’impatto sonoro questo non è bello, infatti alla lunga inizia ad affiorare un po’ di noia…diciamo circa intorno a metà concerto. Certo, le hit ci sono tutte: “Rollin’”, “My Way”, “Beak stuff”, “Nookie” e la cover di “Faith“, è il coinvolgimento che manca, forse la reunion deve ancora carburare, forse i suoni erano pessimi, ma diciamo che il Parco Nord è lontano. Immancabile finale col degenero totale su “Take a look around”.
Di tutt’altra pasta il concerto di Mike Patton e soci…iniziato lento con un’oscura cover intitolata “Reunited”, si rivela presto per quello che è: la celebrazione totale di una band fondamentale per l’intero panorama rock mondiale. Il Palasharp nel frattempo come dicevo prima è diventato invivibile, non c’è più un atomo di ossigeno, ma i Faith No More non lo sanno, e sfoggiano un concerto superlativo, nonostante Jim Martin non sia più della partita (è troppo impegnato a girare con la sua zucca da record mondiale di grandezza). L’esecuzione dei pezzi è PERFETTA, nessuna sbavatura, con un controllo grandioso della lucida follia di cui sono intrisi i pezzi della band…ovviamente anche il pubblico non si risparmia, e come potrebbe con canzoni che dagli anni ’90 ad oggi sono diventati veri e proprio inni?
Il Rock in Idro 2009 si chiude quindi col botto nonostante i problemi che hanno portato allo spostamento di location, speriamo che questo non incida con l’organizzazione della prossima edizione, non vorrei che il Rock in Palasharp diventasse un appuntamento fisso.
Vi lascio con la setlist dei Faith No More:
SHERWOOD FESTIVAL 2009
VENERDI’ 10 LUGLIO
PADOVA @ PARCHEGGIO STADIO EUGANEO
MOTEL CONNECTION
Open act: AUTRE
Il gruppo torinese di musica elettronica – nato dall’incontro tra Samuel (voce dei Subsonica), Pisti (dj Krakatoa) e Pierfunk (ex-bassista dei Subsonica) – trasforma lo Sherwood Festival di Padova in grande dance hall. In apertura, il duo Autre.
In attesa del live dei Subsonica (17 luglio) che fanno tappa a Padova con il loro tour 2009, Samuel si esibisce sul palco del festival Sherwood con uno dei suoi progetti paralleli e distinti: Motel Connection, nome del gruppo formato insieme a Pisti dj (la metà di Krakatoa, insieme allo stesso Samuel) e Pierfunk (bassista dei Subsonica per i primi due dischi della band).
I Motel Connection nascono a Torino nel gennaio 2001 e debuttano nel 2001 con la colonna sonora del film ‘Santa Maradona’ (con Stefano Accorsi per la regia di Marco Ponti) che fa parte del primo album ‘Give me a good reason to wake up’ uscito per la Mescal. “Do I Have a Life?”, il secondo lavoro dei Motel Connection risale al 2006. Quest’anno i Motel sono tornati con il nuovo progetto H.E.R.O.I.N. ovvero “Human Environmental Return of Output/Input Network”, coprodotto insieme a Stefano Fontana, il disco segna un’ulteriore svolta dal punto di vista espressivo: un impatto di taglio funk, verso il coinvolgimento fisico dell’audience. Un inedito progetto crossmediale che prevede la pubblicazione di un primo singolo, un videogioco e un fumetto, un sistema “a ridotto impatto ambientale”. Per la prima volta un nuovo prodotto musicale viene concepito come progetto crossmediale, in grado cioè di interagire col pubblico attraverso una combinazione di contenuti artistici e tecnologici disponibili in diversi formati. Del resto, sin dall’esordio nel 2001, il gruppo di musica elettronica ha saputo interagire con una varietà di media: il cinema, la video arte, il Web.
Samuel, che già come cantante dei Subsonica sa bene come si fa a sedurre il pubblico in un live, alterna microfono, macchine, chitarre e giradischi; Pierfunk è un vero e proprio scienziato del funk, sia che si tratti di usare strumenti che macchine; Pisti è quello dalla biografia più strettamente orientata alla dance, ma sono pochi i dj in Italia altrettanto comunicativi come presenza scenica. I tre hanno affinato la loro capacità di empatia col pubblico in un set, non solo grazie al tour di successo che è seguito all’uscita del primo album, ma grazie anche a Krakatoa – creatura di Samuel e Pisti che in poco tempo è diventata una delle club night più richieste e di successo in Italia. Nei live di Motel Connection la trama si infittisce, voci strumenti e macchine si incrociano in un’interazione rara, riuscendo a parlare sia a chi è abituato a vedere solo concerti rock, sia a chi pratica con rigore l’alfabeto della club culture.
In apertura di serata, ancora spazio alla musica elettronica con il duo Autre, nato nel 2008 dall’incontro tra Pedro Bortoluzzi e Pietro Caprioglio. I loro movimentati live set, realizzati con l’utilizzo di drum machine e vibranti esibizioni di sax, passano delicatamente da sonorità deep fino a quelle più techno, creando un interessante e vario spettacolo. E’ prossima l’uscita del loro Ep con l’etichetta londinese Ianvs 71.
Entrata: 10 € + ddp; Inizio ore 21.00; Il biglietto è acquistabile alle casse del Festival
Per informazioni: www.sherwood.it/Sherwood-Festival-2009
Ecco, di seguito, tutti i prossimi concerti del palco principale : 11 lug NEGRITA
15 lug THE PRODIGY
17 lug SUBSONICA
18 lug GIULIANO PALMA & THE BLUEBEATERS
Andrea “Rock” Toselli è uno che di Rock’n'roll ne sa, e questo cd lo dimostra. Per arrivare qui però il buon Andrea ha passato un po’ di fasi: c’è stata quella emo coi Rosko’s, in cui ha mosso i suoi primi passi, poi la prima incarnazione degli Andead in cui suonavano un po’ alla Wednesday13, con trucco pesante, e Suicide Girls al seguito, e un’immagine vagamente rockabilly, e ora, dopo un bel po’ di gavetta, e con l’esperienza che gli è venuta lavorando a Virgin radio, 105, e Rock Tv pubblica questo suo primo album “ufficiale”. Prodotto da Rude Records, e con una backing band degna e capace, Andrea “Rock” ci dimostra che tutto quello che ha fatto gli è servito per giungere qui.
E “qui” è un album veramente ottimo, con una buona produzione, un libretto curato e soprattutto un songwriting spaziale.
Nel sound degli Andead si mischiano Social Distortion, Backyard Babies, The Bones, con un tocco di MadBall e di Agnostic Front; quello che più conta però è che i pezzi sono quasi tutti molto godibili, con un paio di potenziali Hit (“Razorblade blues,”Flowers on my grave” e “Buried alive“) e giusto uno o due “filler”. Ci sono anche un paio di ottime ballads, dalle sonorità country e una cover dei Ramones con ospite Ringo di Virgin Radio (trattasi di “Bonzo goes to Bitburg”). Ecco se devo proprio trovare un punto un po’ più debole è il cantato di Andre sui pezzi più tendenti all’hardcore, avendo una voce molto melodica ma poco potente, il risultato risulta un po’ forzato…ma niente di grave, e di non migliorabile col tempo.
Ovviamente mi aspetto di vedere gli Andead ottenere dei buoni risultati all’estero, non certo dalle nostre parti…staremo a vedere, nel frattempo auguri ad Andrea e ai suoi soci. E voi correte a recuperarvi questo cd.
Dopo un meritato periodo di pausa, I Casualties sono tornati nei Blasting Room Studios di Bill Stevenson il mese scorso.
E’ tempo di un nuovo album per la band: “We are All We Have“, questo il titolo del lavoro, è pronto.
I primi commenti sono arrivati da Meggers: “E’ decisamente un album più vario del solito ” spiega il batterista: ” C’è addirittura un pezzo reggae, ci sono delle influenze trash Metal…ma la base è sempre il vero Casualties sound, – non serve tradurre -” fuckin’ real hardcore punk sing along Anthems”. Il batterista attribuisce il recente cambiamento alla quantità di stimoli ed influenze a cui la band è stata sottoposta nell’ultimo perido: dopo anni nella scena underground del lower East Side di NYC (come testimoniato dal DVD Live in NYC), la band è stata catapultata sulla scena internazionale dagli ultimi due lavori “On The Front line” ed “Under Attack”: Solo a supporto di quest’ultimo la band ha calcato per ben 4 tour differenti i palchi dei più importanti festival d’ Europa, Giappone , Messico, Sud America ed Australia.
E’ un vero e proprio festival estremo quello che avrà luogo stasera, VENERDI 19 GIUGNO al Sottotetto Sound Club di Bologna e che vede gli americani BRUTAL TRUTH come headliner! La band newyorkese ci delizierà con brani tratti dal nuovissimo “Evolution Through Revolution“, un massacro sonoro a base di grindcore che vi triterà le orecchie!
Ricordiamo che nel 2001 i Brutal Truth entrarono nel Guinness dei primati per aver registrato il video musicale più corto di tutti i tempi, “Collateral Damage“, la cui durata è di 2,18 secondi e consiste di 48 immagini in rapida successione, seguite da un’esplosione, questo per farvi capire l’unicità e la sanità mentale, davvero ai minimi termini, di questi pazzoidi pronti a lasciare il segno su di voi!!
Assieme ai Brutal Truth una nutrita schiera di band italiane è pronta a partecipare al massacro! TSUBO, LAETA MORS, LIVING CORPSE, THE MODERN AGE SLAVERY e WARKNIFE non vi daranno tregua!
Ecco gli orari delle esibizioni:
BRUTAL TRUTH 00.10 – 01.10
TSUBO 23.30 – 00.00
LAETA MORS 23.00 – 23.20
LIVING CORPSE 22.30 – 22.50
THE MODERN AGE SLAVERY 22.00 – 22.20
WARKNIFE 21.30 – 21.50
Apertura porte ore 21.15
Ingresso 15 euro – il Sottotetto è un club con tesserazione obbligatoria (5 euro).
Sottotetto Sound Club
Via Viadagola 16
40127 Bologna
Vi ricordate i Prozac+? Quelli di “Acido/Acida”, “Pastiglie“, che a metà anni ’90 sbancarono le classifiche con le loro hit pop-punk in italiano creando veri e propri tormentoni? Bene, ad un certo punto sono spariti dopo qualche disco uscito un po’ in sordina…ora da una loro costola nascono questi “Sick Tamburo” che altri non sono se non Gian Maria Accusani e Elisabetta Imelio (rispettivamente leader e bassista dei Prozac+).
Questo nuovo progetto dei due si può catalogare come un mix di rock ed elettronica, potente e dal cantato ipnotico e minimalista.
Molti di voi avranno già avuto modo di vedere dal vivo il gruppo, e si saranno fatti un’idea…personalmente non amo il modo di cantare di Elisabetta Imelio (in arte “Boom Girl”), declamatorio, privo di melodia, che potrebbe ricordare i CCCP…lo trovo il limite maggiore della musica dei Sick Tamburo. La parte musicale invece è decisamente buona: i riff di chitarra sono belli potenti e aggressivi, la base ritmica con quel tocco di elettronica è molto coinvolgente, peccato per il cantato…ma sicuramente ci sarà gente hce apprezzerà.
Vi lascio con un loro video:
Qualche giorno fa abbiamo dato la notizia dell’attesissima calata italica dei Get Up Kids, bene si è aggiunta un’altra data a quella precedentemente annunciata: si tratta del 29 Agosto, la band sarà headliner all’Eastpack Etnika Rock a Ceccano.
Quindi, riassumendo, le due date italiane dei GUK saranno:
THE GET UP KIDS 29 agosto @ Etnika Rock, Ceccano
30 agosto @ Estragon Summer Fest, Bologna
DUE NUOVI APPUNTAMENTI PER LA BAND CHE PIU’ DI TUTTE HA INFLUENZATO L’ESPLOSIONE DELL’INDIE-ROCK MADE IN UK!
DOPO I SOLD-OUT REGISTRATI A FERRARA, BOLOGNA E MILANO RIECCO I FRANZ FERDINAND!
ALEX KAPRANOS E SOCI TORNANO IN ITALIA PER DUE CONCERTI A DICEMBRE ED INTANTO IL 1° GIUGNO PUBBLICANO BLOOD, OVVERO LA VERSIONE DUB/DANZERECCIA DI TONIGHT: FRANZ FERDINAND, L’ULTIMO LAVORO DELLA BAND SCOZZESE CHE LI HA CONFERMATI COME I CAPOFILA DELLA SCENA ALTERNATIVA BRITANNICA.
LUNEDI 7 DICEMBRE 2009
TORINO – PALATORINO (Ex-Palastampa)
C.so Ferrara, 30
Aperture porte Ore: 19.00
Prezzo del biglietto: euro 30,00 + diritti di prevendita
MARTEDI 8 DICEMBRE 2009
JESOLO (VE) PALAZZO DEL TURISMO
Piazza Brescia, 11
Aperture porte Ore: 19.00
Prezzo del biglietto: euro 30,00 + diritti di prevendit
BIGLIETTI IN VENDITA DALLE 10.00 del 12 GIUGNO SU TICKETONE.IT
Informazioni su come acquistare i biglietti:
* Ticketone 892 101 www.ticketone.it
* In tutte le prevendite abituali