Punk

Festa democratica provincia di Lecco: 3/13 settembre, Osnago (Lc)


Dal 3 al 13 settembre ad Osnago (Lc), si svolgerà la quindicesima edizione della FESTA DEMOCRATICA DELLA PROVINCIA DI LECCO. 11.000 metri quadrati dove per undici giorni la musica sarà protagonista con sedici concerti che si alterneranno sui due palchi pensati per il pubblico più disparato, e dove ci sarà spazio anche per l’arte, la cultura e il divertimento.

Il programma prevede una selezione musicale che spazia dal rock degli , al jazz del sassofonista PAOLO TOMMELLERI e di LAURA FEDELE, dal punk italiano dei PUNKREAS all’elettronica dei MOTEL CONNECTION, passando per il cantautorato che celebrerà FABRIZIO DE ANDRÈ con un omaggio dei più interessanti protagonisti del panorama italiano.
Durante le serate si svolgeranno diversi dibattiti sui principali temi di attualità, ci sarà anche spazio per mostre fotografiche ed esposizioni di artigianato locale.
All’interno del parco è stata allestita un’area con ristorante, pizzeria, enoteca e un’osteria con piatti tipici.
Gli organizzatori della FESTA DEMOCRATICA DELLA PROVINCIA DI LECCO hanno indetto un concorso dedicato alle giovani artiste che dovranno realizzare opere attraverso l’uso esclusivo di materiali riciclati.

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Eastpak Antidote Tour: news dell’ultima ora


Ecco un aggiornamento dall’ EASTPAK TOUR che toccherà l’Italia il prossimo autunno (2 Novembre @ MusicDrome – Milano): nel bill sono da pochi giorni confermati anche i , Questo “one day festival” prende giorno per giorno sempre più forma, con un cast che si fa sempre più d’eccezione: fra tutte, la band post /scream , lanciata verso la definitiva consacrazione mainstream grazie all’ultimo disco “Old Crown, Young Cardinals“. E ancora, The Ghost Of a Thousand, band punk rock inglese che è fuori con un nuovo disco prodotto dalla mitica etichetta Epitaph. E soprattutto i grandiosi Anti-Flag, autori di un disco – barricadero come nel loro stile – “People or the gun” tagliente e schierato (attaccano l’era Bush senza però fidarsi di Obama n.d.r) dove la politica e la street attitude si miscelano a canzoni molto forti come “Sodom, Gomorrah, Washington D.C“. Insomma, un disco nuovo che li porta di nuovo alla ribalta nell’ambiente punk , un disco che, a detta di molti, è l’LP dell’anno insieme al nuovo Green Day e all’ultimo lavoro dei Propagandhi.
Il primo singolo estratto è “When all the lights go out“, di cui potete vedere una premiere qui:
http://mindinversion.wordpress.com/2009/05/27/anti-flag-premieres-when-the-lights-go-out-music-video/

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Dr. Know: la leggenda


Una band nata nel 1981 grazie a Kyle Toucher, Ismael Hernandez, Robin Cartwright e ad un fortunato cantante che oggi sostituisce Jello Biafra nei Dead Kennedys, Brandon Cruz. Una band rivoluzionaria che nella SoCal del punk crea un genere tutto suo, il Nardcore, e diventa leggenda: i Dr. Know.
I Dr.Know sono un gruppo travagliato, vissuto: i primi due anni sono puro hardcore e successo, ma già nel 1983 Cruz lascia il gruppo, la band passa su Death Records/Metal Blade puntando più sul crossover. Ma la loro carica esplosiva durante i concerti è leggendaria e li porta a girare Stati Uniti ed Europa in compagnia di mostri sacri come The Exploited, Circle Jerk’s e Murphy’s Law, gruppi Trash Metal come gli Slyer coverizzano i loro pezzi, i fan aumentano a dismisura in ogni continente!
Nel 1991 la band si scioglie, ma l’hardcore rimane ben radicato dentro a questi ragazzi e dopo pochi anni, nel 1998, si riuniscono tornando a cantare i loro potenti pezzi.
Nel 2003 Cruz viene chiamato dai Dead Kennedys per rimpiazzare Biafra ma imperterrita la band non si ferma, decisa a portare il loro credo Nardcore ai vecchi splendori!
I Dr.Know sono ora in studio a registrare il nuovo album per la Unrest Records con un produttore d’eccezione: Greg Hetson dei Bad Religion/Circe Jerk’s.

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Tutto il Rock dello Sziget Festival

Lo , a cui noi di Rockblog siamo particolarmente affezionati, offre qualsiasi tipo di musica:
dal pop al rock al punk, al metal, al folk, alla musica zigana, al blues & jazz, acustica, elettronica, techno, drum’n'bass…tu la nomini, li c’è.

Ma per i lettori di Rockblog ecco un breve riassunto delle bands più interessanti, di quelle che si avvicinano di più all’ambito rock e punk. Si parte il giorno zero, con il “Rock against Racism day” che vedrà varie band ungheresi protagoniste della giornata, tra cui i “Pannonia ska Allstars Orchestra” e gli headliners Tankcapda, che fanno un rock’n'roll bello metallaro in stile Motorhead.
Dopo questa giornata lo può ufficialmente iniziare con il calcio d’inizio dato sul main stage dagli I AM X, a cui seguono sempre la prima giornata Ska-P E Snow Patrol. La sera del primo giorno il palco Wan2 sarà reso incandescente dai Mala Vita, che si rifanno chiaramente ai Mano Negra e poi ai White Lies. Sul palco rock alla stessa ora promettono fuoco e fiamme i Backyard Babies dell’adrenalinico Dregen.
Il secondo giorno aprono il pomeriggio dopo un paio di gruppi poco interessanti i mitici Die Toten Hosen, che aprono un’ottima serata che continua poi con Bloc Party e Fatboy Slim sul palco principale, contemporaneamente sul palco Wan2 per gli amanti dell hip-hop ci sarà Tricky. Il terzo giorno si parte alle 16.30 con i Jet (quelli are you gonna be my girl), e si continua con trittico elettronico da paura: Primal Scream, Pendulm e Prodigy. Per chi volesse staccare un po’ dal main stage, durante i Jet sul palco World Music suonano i nostrani “Figli di madre ignota”, e per i metallari più truci: Brujeria e Deathstars la sera sul palco di MTV.
Quarto giorno: un pieno di indie rock pomeridiano con The Subways, Editors, Klaxons. La sera, sempre sul main stage, Manic Street Preachers e Placebo.
Per chi volesse un po’ di cattiveria ci sono gli epici sul MTV stage e per chi volesse ballare un po’ i Babylon Circus sul Wan2 (patchanka).
Il quinto e ultimo giorno vede altri nomi spettacolari: di filata uno via l’altro sul main stage: Disco Ensemble, Danko Jones, Maximo Park, The Offspring e Faith no More, per chi è ancora vivo dopo ci sono sul palco di MTV: Turbonegro dalle 23 e Life of Agony dall’1.00 in poi.
Questa è solo una piccola parte di quello che offre lo , quella che può interessarre maggiomente i lettori di Rockblog…per maggiori informazioni sul programma: www.szigetfestival.it

Devastator: Underground’n'roll – Recensione


Arrivano da Lucca i Devastator, trashers innamorati del rock’n'roll, partendo da una base prettamente trash con scivoloni nell’hardcore più violento, si danno una bella passata di rock’n'roll e sfornano un ottimo mix di questi tre generi. La foto che accompagna il cd è la perfetta sintesi dell’attitudine della band: un paio di medi, un crestone, una maglietta degli Ac/Dc e una dei Nabat, giusto per far risaltare un po’ di influenze punk-hardcore old style, un po’ di rock’n'roll e tanta ignoranza.
Le canzoni in cui si mischiano questi generi ovviamente sono le migliori: “Cemetery Beach”, “Satan porno dog”, “Smash drink beer” (il pezzo migliore dell’album), c’è anche un pezzo simil-surf-: “Rotten surf“, il resto è un disastro di Trash , Punk anni ‘80, hardcore violento e stoner.
Grazie a un lavoro chitarristico spettacolare il cd si mantiene sopra la media, anche se la band deve ancora imparare due o tre trucchi in fase di composizione dei pezzi, ad un certo punto le canzoni finiscono per assomigliarsi un po’ tutte, e verso i tre quarti del cd l’attenzione comincia ad andarsene…però devo dire un buon cd che fa ben sperare per il futuro.

The Dickies: unica data in Italia


5 agosto: The Dickies + + Cattive Abitudini + @ Circolo Magnolia Segrate (Mi) una notte di sano e robusto rock!
E’ risaputo che ad Agosto Milano si svuota, i luoghi di divertimento sono dimezzati e gli spazi di socialità sono ridotti al minimo, ma uno dei luoghi più attivi – anche in periodo – è, e rimane, il Circolo Magnolia di Segrate, grazie anche allo splendido spazio concerti all’aperto che lo contraddistingue. E’ lì che il 5 Agosto, Hard Staff, Indie Box Records, PropaPromoz e No.Ce danno vita, nella suggestiva cornice dell’Idroscalo, ad una lunga notte di sano e robusto rock con diverse band nazionali quali: Cattive Abitudini, e – in data unica in Italia – uno dei gruppi che hanno fatto la storia del rock (demenziale) Californiano The Dickies!
L’evento, come accennato, vedrà la partecipazione – su vari livelli dell’aspetto organizzativo – di quattro delle realtà più attive nel panorama musicale italiano, il “team” darà vita ad una lunga nottata di veloce e ruvido rock’n'roll.
Con i loro riff grezzi e testi disimpegnati, The Dickies si sono volutamente mantenuti nel panorama underground e non hanno mai tradito lo spirito irriverente che li ha contraddistinti sin dal principio. L’originalità della band sta proprio nell’onnipresente ironia, nella freschezza dei testi, capaci di risvegliare nell’ascoltatore proprio quella Los Angeles anni Settanta che fece da cornice al loro debutto.
Attivi sin dagli anni ’70, The Dickies sono una delle formazioni di culto della scena californiana, posizione che si sono guadagnati in anni e anni di musica, durante i quali hanno condiviso il palco con alcune delle più grandi band del genere.
Il resto non può che essere storia: prima band di Los Angeles a firmare un contratto con una major e ad esibirsi in Europa, tra i primi ad incarnare il vero spirito in quanto “spazzatura” e tra i pochi sopravvissuti alla prima ondata.
Ogni loro live è imprevedibile, un puro inno -rock al divertimento dove pezzi come “Silent Night”, “Free Willy”, “Stukas Over Disneyland” e “Dickies Go Bananas!” diventano la colonna sonora perfetta per una nottata scatenata.
Ad accompagnarli in questa performance, si alterneranno sul palco alcuni validi gruppi tra cui e le Cattive Abitudini, questi ultimi nati dalle ceneri dei Peter - band trevigiana culto degli anni ‘90 – che in questa data proporranno un live degno della loro nomea di “Peggiore Band Italiana”, come vennero eletti dopo un referendum presentato su un giornale di settore, il che – come i loro fan sanno bene – significa un’iniezione di adrenalina pura, capace di scaldare ancor piu’ le afose notti Milanesi.
Ecco gli appuntamenti di agosto promossi da PropaPromoz e No.ce:

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Quindicesima edizione Festa democratica della Provincia di Lecco


Dal 3 al 13 settembre ad Osnago (Lc), si svolgerà la quindicesima edizione della FESTA DEMOCRATICA DELLA PROVINCIA DI LECCO. 11.000 metri quadrati dove per undici giorni la musica sarà protagonista con sedici concerti che si alterneranno sui due palchi pensati per il pubblico più disparato, e dove ci sarà spazio anche per l’arte, la cultura e il divertimento.
Il programma prevede una selezione musicale che spazia dal rock degli HORMONAUTS, al jazz del sassofonista PAOLO TOMMELLERI e di LAURA FEDELE, dal punk italiano dei all’elettronica dei MOTEL CONNECTION, passando per il cantautorato che celebrerà FABRIZIO DE ANDRÈ con un omaggio dei più interessanti protagonisti del panorama italiano.
Durante le serate si svolgeranno diversi dibattiti sui principali temi di attualità, ci sarà anche spazio per mostre fotografiche ed esposizioni di artigianato locale.
All’interno del parco è stata allestita un’area con ristorante, pizzeria, enoteca e un’osteria con piatti tipici.
Gli organizzatori della FESTA DEMOCRATICA DELLA PROVINCIA DI LECCO hanno indetto un concorso dedicato alle giovani artiste che dovranno realizzare opere attraverso l’uso esclusivo di materiali riciclati.
Questo il programma delle serate:

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Intervista ai KKK


Quanti problemi vi ha portato il nome della band?
Lore : ma guarda.. sinceramente nessun problema serio.. anche noi ci aspettavamo piu polemiche invece non ci ha cagati praticamente nessuno
Ale: krusty krustofsky klown questo è il significato…
Dany: penso che il nome rispecchi lo spirito della band, ovvero: chi ci vuol capire capisca, chi non vuole…fatti suoi!

Cosa significa per i KKK fare punk?
Ale: chi ci ha visti da qualche parte sa…comunque penso che le parole degenero e fastidio riassumano in modo eloquente…
Dany: vuol dire suonare e vivere le situazioni che ti capitano sempre in modo intenso…tutto qua, ma molti se lo dimenticano troppo spesso.
Lore: divertirci sopratutto, suonare in giro, visitare posti diversi conoscere gente diversa, uscire dalle nostre vite ‘normali’ che lavoro e studio ci costringono a condurre durante la settimana e vivere esperienze nuove ogni volta che andiamo in giro

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Intervista ai Less Than Jake


Allora, Buddy, avete un nuovo album fuori, partiamo da qui.
Si, si chiama GNV FLA, è come un nuovo inizio per noi…è come essere rinati. Con questo album tendenzialmente siamo tornati al nostro sound originale, allo ska- puro che facciamo da quando abbiamo iniziato…per questo parlo di rinascita!

In effetti, il vostro ultimo album “In with the Out Crowd” aveva influenze più rock, ora come dicevi siete tornati al vostro sound originale. Come mai? Come avete preso questa decisione?Beh, sai, non è stata una decisione conscia…tutto dipende un po’ da ciò che ascoltiamo, nel periodo di “In with the outcrowd” eravamo più proiettati più verso il pop che lo ska…quell’album fu un po’ sovraprodotto, le canzoni a tutt’oggi non sono male, ma in sede di post-produzione è stato rimaneggiato troppo, alleggerendone il sound e cercando di farne più un album “da classifica”. Abbiamo poi deciso di tornare al nostro vecchio sound dopo che abbiamo suonato sei concerti in una volta (l’espressione è “six shows in a row”: sei concerti di seguito tutti nello stesso posto in cui suonavano ogni sera un loro disco perintero) e abbiamo visto le reazioni della gente all’esecuzione dei diversi album.

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Rock in Idro, giorno 2.


Rock in Idro
Giorno 2
Palasharp (Milano) (14 giugno 2009)

Secondo giorno di Rock in Idro, e il Palasharp finalmente mantiene le promesse e diventa un forno crematorio. Sarò sincero, delle bands della giornata non me ne importava granchè (mi dicono che mi sono perso un circle-pit da panico durante il concerto dei Gallows, col cantante che cantava nel mezzo), quindi arrivo in tempo per vedere che i Lacuna Coil, padroni di casa, spadroneggiano disinvolti sul palco coinvolgendo i tantissimi presenti col loro metal gotico, dal doppio cantato e con un concerto potente e coinvolgente chiuso dalla cover di “Enjoy the Silence” dei Depeche Mode.
E’ sicuramente molto divertente constatare come una band italiana debba diventare famosa all’estero prima di potersi permettere di diventarlo anche qui in Italia. O forse è solo deprimente…vedete voi. Onestamente non mi fanno impazzire, ma sicuramente tutto il loro successo se lo sono ampiamente meritato e l’ovazione che il Palasharp riserva loro ci sta tutta.
I Limp Bizkit li avevo lasciati dopo un concerto spettacolare al Parco Nord di Bologna, attorno al 2000, divertente, un impatto della madonna, coriandoli in chiusura e pubblico in delirio (e non erano neanche headliner). Da quel giorno ad oggi c’è stato qualche di merda, concerti anonimi e la sicurezza che senza il chitarrista Wes Borland la band non esiste…ma quando salgono sul palco con “My Generation” sparata a mille sembra di essere tornati al Parco Nord. Purtroppo il gioco non dura molto, i suoni sono bassi, e per un gruppo che si basa per il 90% sull’impatto sonoro questo non è bello, infatti alla lunga inizia ad affiorare un po’ di noia…diciamo circa intorno a metà concerto. Certo, le hit ci sono tutte: “Rollin’”, “My Way”, “Beak stuff”, “Nookie” e la cover di “Faith“, è il coinvolgimento che manca, forse la reunion deve ancora carburare, forse i suoni erano pessimi, ma diciamo che il Parco Nord è lontano. Immancabile finale col degenero totale su “Take a look around”.
Di tutt’altra pasta il concerto di Mike Patton e soci…iniziato lento con un’oscura cover intitolata “Reunited”, si rivela presto per quello che è: la celebrazione totale di una band fondamentale per l’intero panorama rock mondiale. Il Palasharp nel frattempo come dicevo prima è diventato invivibile, non c’è più un atomo di ossigeno, ma i Faith No More non lo sanno, e sfoggiano un concerto superlativo, nonostante Jim Martin non sia più della partita (è troppo impegnato a girare con la sua zucca da record mondiale di grandezza). L’esecuzione dei pezzi è PERFETTA, nessuna sbavatura, con un controllo grandioso della lucida follia di cui sono intrisi i pezzi della band…ovviamente anche il pubblico non si risparmia, e come potrebbe con canzoni che dagli anni ‘90 ad oggi sono diventati veri e proprio inni?
Il Rock in Idro 2009 si chiude quindi col botto nonostante i problemi che hanno portato allo spostamento di location, speriamo che questo non incida con l’organizzazione della prossima edizione, non vorrei che il Rock in Palasharp diventasse un appuntamento fisso.
Vi lascio con la setlist dei Faith No More:

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