14 LUGLIO :: BE HERE NOW FESTIVAL – MUSICDROME (MILANO)
15 LUGLIO :: NEAPOLIS FESTIVAL (NAPOLI)
Uno dei ritorni più attesi per uno dei gruppi più chiacchierati della scena indie mondiale: dopo il primo tour italiano ad aprile, tornano in Italia i The Virgins per due date uniche. La prima (14 luglio) in un one day festival al MusicDrome di Milano, il giorno dopo (15 luglio), in programma il loro set in uno dei festival più prestigiosi dell’estate italiana: il Neapolis (insieme a Subsonica, Rinocerose e altri).
Per chi non mastica molto di new sensation, new (o post?) wave, ecco da dove arrivano i The Virgins:Usa, New York, New Wave: sono tre aspetti spesso sinonimo di vitalità musicale e intuizioni d’avanguardia. Il sottobosco musicale della Grande Mela è una giungla infinita di band e di artisti che incrociano stili, umori e sensazioni di una città che fa della produzione culturale uno dei centri nevralgici dell’economia e del suo indotto.
Sono davvero tantissime le band nate a New York. La storia insegna che il distretto di Mahnatthan è un crogiolo di passioni e di cultura, senza scomodare gli anni ’70, quelli del Lower East Side e della mitica “Bowery”. Oggi New York è più viva che mai e la sua scena musicale è in continua evoluzione e senza sosta crescono nuovi frutti, figli del meticciato culturale della città. Tra questi spicca una band più che promettente e da tenere d’occhio: The Virgins, un mix incendiario di rock, punk e funk. Già apripista per artisti come Patty Smith e Sonic Youth, lo scorso aprile 2009 arrivano in Italia per una sola ed unica data in uno dei club di Milano più famosi e più vicini allo stile newyorchese: il Plastic. The Virgins sono capitanati da un personaggio affascinante e loro leader indiscusso, il carismatico cantante Donald Cumming, legato alla scena artistica alternativa della Grande Mela. Ed è proprio qui che, di mese in mese, i The Virgins si sono creati una certa notorietà, suonando in tutte le feste, le serate di apertura nelle gallerie d’arte e le sfilate di moda che volessero ospitarli, ben prima che qualcuno gli offrisse un contratto discografico e la possibilità di registrare un album.
Il loro singolo ‘Rich Girls’ è stato inserito anche tra i 100 migliori brani del 2008 da Rolling Stone e, recentemente, è uscito il video di un nuovo pezzo, quel ‘One Week of Danger’ che è anche colonna sonora del film ‘Gossip Girl’. Anche il mondo della moda non si è lasciato sfuggire l’esplosivo quartetto newyorkese: i The Virgins sono diventati una vera e propria icona fashion: sono infatti i protagonisti del catalogo di moda uomo di Barneys (il prestigioso negozio di NY). Martin Margiela, Lanvin, Thom Browne, Dior Homme, Alexander McQueen, Yohji Yamamoto o Undercover sono le firme che condividono protagonismo con la giovane band.
Martedì 14 Luglio, sul palco milanese del MusicDrome, ad aprire il set di The Virgins ci saranno band italiane che stanno facendo parlare molto di sè: gli Orange – reduci da un fortunatissimo tour insieme al loro debut album “Certosa” – i The Pink Rays, band che possiamo già definire storica della scena milanese e i Glamour Manifesto insieme ai romani Lapsus. Inoltre le band milanesi degli I Am You e Cheap Mondays, già celebrati protagonisti delle serate Kiss This!, partner del concerto.
Andrea “Rock” Toselli è uno che di Rock’n'roll ne sa, e questo cd lo dimostra. Per arrivare qui però il buon Andrea ha passato un po’ di fasi: c’è stata quella emo coi Rosko’s, in cui ha mosso i suoi primi passi, poi la prima incarnazione degli Andead in cui suonavano un po’ alla Wednesday13, con trucco pesante, e Suicide Girls al seguito, e un’immagine vagamente rockabilly, e ora, dopo un bel po’ di gavetta, e con l’esperienza che gli è venuta lavorando a Virgin radio, 105, e Rock Tv pubblica questo suo primo album “ufficiale”. Prodotto da Rude Records, e con una backing band degna e capace, Andrea “Rock” ci dimostra che tutto quello che ha fatto gli è servito per giungere qui.
E “qui” è un album veramente ottimo, con una buona produzione, un libretto curato e soprattutto un songwriting spaziale.
Nel sound degli Andead si mischiano Social Distortion, Backyard Babies, The Bones, con un tocco di MadBall e di Agnostic Front; quello che più conta però è che i pezzi sono quasi tutti molto godibili, con un paio di potenziali Hit (“Razorblade blues,”Flowers on my grave” e “Buried alive“) e giusto uno o due “filler”. Ci sono anche un paio di ottime ballads, dalle sonorità country e una cover dei Ramones con ospite Ringo di Virgin Radio (trattasi di “Bonzo goes to Bitburg”). Ecco se devo proprio trovare un punto un po’ più debole è il cantato di Andre sui pezzi più tendenti all’hardcore, avendo una voce molto melodica ma poco potente, il risultato risulta un po’ forzato…ma niente di grave, e di non migliorabile col tempo.
Ovviamente mi aspetto di vedere gli Andead ottenere dei buoni risultati all’estero, non certo dalle nostre parti…staremo a vedere, nel frattempo auguri ad Andrea e ai suoi soci. E voi correte a recuperarvi questo cd.
BRUCE SPRINGSTEEN RAGGIUNGE SUL PALCO I GASLIGHT ANTHEM A GLASTONBURY E LONDRA!
Un vero e proprio weekend trionfale quello trascorso dai Gaslight Anthem in Inghilterra.
Sul Palco del festival di Glastonbury e Domenica a Londra nell’ambito dell’ Hard Rock Calling la band è stata raggiunta dal Boss Bruce Springsteen per eseguire insieme la loro ” The 59 sound“, il primo singolo estratto dal loro fortunatissimo, omonimo album d’esordio.
Le principali testate inglesi segnalano da ieri l’incontro tra due generazioni di musicisti del New Jersey come uno dei veri climax del festival di Glastonbury.
Il “favore” è stato poi ricambiato la sera stessa quando è stato invece Brian Fallon a salire sul palco del Boss per eseguire insieme ” No Surrender” con la E-Street Band.
THE GET UP KIDS - TOUR EUROPEO + LIMITED EDITION “Something to write Home About”
Molto dell’ emo/punk in circolazione oggi ha sicuramente un debito nei confronti dei The Get Up Kids.
Nel Settembre 2009 saranno passati 10 anni dall’uscita del seminale “Something To Write Home About“, secondo album in studio della band. Il disco ha lanciato la band di Kansas City internazionalmente, ispirando allo stesso tempo un numero infinito di bands oggi ai vertici delle classifiche di tutto il mondo. Dopo lo scioglimento gli stessi membri dei TGUK hanno poi fatto parte di numerose bands di successo come My Chemical Romance, New Found Glory, Leathermouth, Reggie & The Full Effect (James Dewees); The New Amsterdams & Terrible Two’s (Matt Pryor); Spoon (Ryan Pope); Koufax (Rob & Ryan Pope) e Blackpool Lights (Jim Suptic). Rispondendo alla richiesta di numerosi fans e artisti da ogni parte del mondo, la band ha scelto di tornare insieme ed impegnarsi in un tour Europeo che arriverà anche in Italia, a Ceccano e Bologna a fine Agosto (date di seguito).
Vagrant Records, etichetta da poco rappresentata nel Sud Europa da Rude Records, celebrerà il decennale di “Something to Write about” con una edizione limitata, in Uscita l’ 11 Settembre, che include il disco originale ed un DVD con la perfomance live dello stesso disco registrata nella città natale della band nell’ Agosto 2008, il primo show che la band ha tenuto insieme. Ci saranno poi anche 35 minuti di interviste e rare immagini d’archivio.
Queste le date del tour Europeo: 16/08 Kingston Peel
17/08 Birmingham Academy 2
18/08 Manchester Academy 2
19/08 London Electric Ballroom
20/08 Franfurt Batschkapp
21/08 Pukkelpop Festival
22/08 Luedingshausen Area 4
23/08 Hamburg Uebel & Gefaehrlich
25/08 Berlin Postbahnhof
26/08 Erlangen E-Werk
27/08 Munich Backstage
28/08 Zurich Abart
29/08 Eastpak Etnika Festival (Italy)
30/08 Bologna Estragon
01/09 Barcelona LA
02/09 Madrid Caracol Per qualunque informazione: www.ruderecorz.com
“Deca dance” (Best Sound/Sony Music), il nuovo album di J-ax, è entrato direttamente al 3° posto della classifica F.i.m.i.- Nielsen di questa settimana. Ma non è l’unico risultato messo a segno negli ultimi sette giorni dal rapper milanese. J-Ax , infatti, è presente da 21 settimane nella classifica dei dischi più venduti in Italia anche con “Rap n’ Roll”, che questa settimana risale dall’80° posto al 52° posto, ed è ospite anche in “Dogocrazia” dei Club Dogo (al 18° posto) con cui duetta nel brano “Brucia ancora” e in “Electric Jam” di Pino Daniele (al 64° posto) con cui ha duettato nel brano “Il sole dentro di me”, due featuring che sottolineano quanto le collaborazioni tra artisti e generi musicali possano “spingere” la musica italiana.
“Deca dance” vanta preziose collaborazioni come la presenza di JOVANOTTI, MARRACASH, PINO DANIELE e GRIDO dei Gemelli DiVersi a cui si uniscono in qualità di produttori FABIO B, THG dei Gemelli DiVersi e GUIDO STYLE (che ha curato anche gli arrangiamenti). “Deca dance” è un gioco di parole che cita insieme la prima decade degli anni 2000, il periodo di decadenza morale ed economica che ci circonda, la dance “house” degli anni ’90, il “deca” degli 883, le dieci canzoni che compongono il disco e il suo prezzo (proseguendo così con la filosofia di vendere la musica su supporto fisico al prezzo dei negozi digitali: 1 euro a brano).
I brani di questo album regalano flash di Alessandro Aleotti pre-J-Ax, raccontano in musica la sua formazione, i riferimenti, le passioni: “credo di rappresentare buona parte dei trentenni, in questo senso – racconta J-AX – e di poter dire cose che magari in molti si vergognavano di dire, a quei tempi. Siamo cresciuti con i dischi dei Doors, ma anche con il disco di Natale di Heather Parisi, perché negarlo? E da parte mia, in questo disco voglio rendere omaggio alla house music anni ’90 che, a quei tempi, snobbavo per una sorta di “purismo” hip hop e che, a dieci anni di distanza, ho rivalutato completamente”.
Questa la tracklist del disco: “Vecchia scuola” (feat. Jovanotti), “Deca dance”, “Il commercialista” (feat. Marracash), “i Bei tempi”, “Come un sasso”, “I love paranoia”, “Immorale”, “Come Willy L’orbo” (feat. Grido), “Anni amari” (feat. Pino Daniele), “Vendesi idolo”.
All’attività promozionale J-Ax continua ad affiancare quella live proseguendo dopo l’apertura venerdì 19 giugno al Nuvolari Festival di Cuneo con il suo tour organizzato da Barley Arts (per informazioni www.barleyarts.com).
Queste le prossime date: 25 giugno – Sordevolo, Biella (Libra Fest)
28 giugno – Travo, Piacenza (Travobaccano)
1 luglio – Darfo Boario Terme, Brescia (Tobo Sound Fest)
2 luglio – Collegno, Torino (Parco della Certosa Reale, Colonia sonora)
3 luglio – Jesolo (MTV Mobile)
4 luglio – Cagliari (Molo Ichnusa)
9 luglio – Roma (Parco delle Capannelle, Rock in Roma)
17 luglio – Langhirano, Parma (Langhirano Summer Fest)
18 luglio – Simaxis, Oristano (Largo Carlo Felice)
27 luglio – Pusiano, Como (Cava di Cesena); 10 agosto – Tortora, Cesena (Lungomare)
14 agosto – Battaglia Terme, Padova (Non solo Rock)
24 agosto – Trescore Balneario, Bergamo (Festa della Birra)
Dopo un meritato periodo di pausa, I Casualties sono tornati nei Blasting Room Studios di Bill Stevenson il mese scorso.
E’ tempo di un nuovo album per la band: “We are All We Have“, questo il titolo del lavoro, è pronto.
I primi commenti sono arrivati da Meggers: “E’ decisamente un album più vario del solito ” spiega il batterista: ” C’è addirittura un pezzo reggae, ci sono delle influenze trash Metal…ma la base è sempre il vero Casualties sound, – non serve tradurre -” fuckin’ real hardcore punk sing along Anthems”. Il batterista attribuisce il recente cambiamento alla quantità di stimoli ed influenze a cui la band è stata sottoposta nell’ultimo perido: dopo anni nella scena underground del lower East Side di NYC (come testimoniato dal DVD Live in NYC), la band è stata catapultata sulla scena internazionale dagli ultimi due lavori “On The Front line” ed “Under Attack”: Solo a supporto di quest’ultimo la band ha calcato per ben 4 tour differenti i palchi dei più importanti festival d’ Europa, Giappone , Messico, Sud America ed Australia.
Vi ricordate i Prozac+? Quelli di “Acido/Acida”, “Pastiglie“, che a metà anni ’90 sbancarono le classifiche con le loro hit pop-punk in italiano creando veri e propri tormentoni? Bene, ad un certo punto sono spariti dopo qualche disco uscito un po’ in sordina…ora da una loro costola nascono questi “Sick Tamburo” che altri non sono se non Gian Maria Accusani e Elisabetta Imelio (rispettivamente leader e bassista dei Prozac+).
Questo nuovo progetto dei due si può catalogare come un mix di rock ed elettronica, potente e dal cantato ipnotico e minimalista.
Molti di voi avranno già avuto modo di vedere dal vivo il gruppo, e si saranno fatti un’idea…personalmente non amo il modo di cantare di Elisabetta Imelio (in arte “Boom Girl”), declamatorio, privo di melodia, che potrebbe ricordare i CCCP…lo trovo il limite maggiore della musica dei Sick Tamburo. La parte musicale invece è decisamente buona: i riff di chitarra sono belli potenti e aggressivi, la base ritmica con quel tocco di elettronica è molto coinvolgente, peccato per il cantato…ma sicuramente ci sarà gente hce apprezzerà.
Vi lascio con un loro video:
MERCOLEDI’ 1 LUGLIO 2009: SKA-P @ ROTOTOM SUNSPLASH
UN CONCERTO UNICO CHE ANTICIPA L’INIZIO DEL FESTIVAL REGGAE PIU’ IMPORTANTE AL DI FUORI DELLA JAMAICA; PROTAGONISTI GLI SKA-P e OPEN ACT ELVIS JACKSON + PLAYA DESNUDA
Tornano gli Ska-P per una data assolutamente imperdibile in quel del Parco del Rivellino di Osoppo, il concerto del gruppo spagnolo è l’antipasto del vero e proprio RototomSunsplash Festival che partirà il giorno dopo e che come ogni anno vede decine di artisti che parlano il linguaggio della musica reggae in tutte le sue sfaccettature dalle origini (ska, calypso) fino alle ultime ondate musicali (dance hall, ragga).
Gli Ska–P suoneranno un concerto esclusivo che potrà essere visto anche dagli abbonati del festival reggae, per chi invece è sprovvisto del “bracciale” ci sarà un biglietto comunque molto contenuto: 15 euro.
Il gruppo madrileno degli Ska-p si forma nel 1994 e già un anno dopo pubblica il primo lavoro. Più tardi arrivano i dischi ormai noti ai loro numerosissimi fans: ‘El Vals Del Obrero’ (1996), ‘Eurosis’ (1998), ‘Planeta Eskoria’ (2000), ‘Que Corra La Voz’ (2002), e il live ‘Incontrolable’ (2004).
Nel 2005, SKA-P annunciano il loro ritiro dalle scene con un indimenticabile concerto al Festival ‘Rock In Idro’ a Milano.
Ora, dopo tre anni, è uscito ‘Lágrimas y Gozos‘, che il gruppo presenta così:“…Comincia una nuova tappa, siamo un po’ più vecchi ma siamo sicuri di avere una gran voglia di tornare sui palchi a suonare. Continueremo come prima, daremo fastidio al “sistema”, ai potenti, a chi maltratta e uccide. Appoggiamo gli sfavoriti, le vittime di questo imperfetto sistema globale…”.
In tempi di crisi, di recessione, di post-fascismo dilagante, il ritorno di uno dei gruppi combat rock più importanti dell’ultimo decennio è quanto mai un gran regalo per chi sogna e diffonde ideali di uguaglianza.
Una band che ha la difesa dei “deboli” nel dna: gli Ska-P sono tutti figli della classe operaia di uno dei quartieri più combattivi di Madrid e la loro vita si riflette in toto nei testi; questi gli argomenti trattati: diritti umani, antifascismo (‘Paramilitar’, ‘A la mierda’), legalizzazione della marijuana (‘Cannabis’, ‘Mis colegas’), anticlericalismo (‘La mosca cojonera’, ‘Sexo y religiòn’, ‘Crimen Sollicitationis’), abolizione della corrida (‘Vergüenza’), vivisezione (‘Animales de laboratorio’), causa del popolo palestinese (‘Intifada’).
Gli Ska P, in definitiva, sono una delle band di maggior successo al mondo. I loro tour dal Sud America all’Europa sono stati seguiti da centinaia di migliaia di appassionati, la loro forza sul palco non ha eguali, l’aggressività del punk, unita alle melodie dello ska, sono un biglietto da visita che ha fatto breccia ovunque.
Dopo il tour primaverile di 5 date (tutte sold out), ora questo esclusivo concerto nel tempio del reggae europeo, insomma l’ennesima testimonianza del gran carisma di Ska-P (dallo spagnolo “escape” – fuggire).
Ad aprire la serata i Playa Desnuda, band che riarrangia canzoni famose in chiave ska e rocksteady, dopo di loro, gli Elvis Jackson: la vera rivelazione punk core metal reggae dalla Slovenia, nel giro di un paio di anni si affermano in Europa e girano il mondo, passando da un festival all’altro, rastrellando consensi e premi musicali a più non posso.
E’ ormai nei negozi e disponibile al download online il nuovo album di J-Ax, “Deca Dance”: http://www.youtube.com/watch?v=VDYSJsRXxnY
L’album vanta preziose collaborazioni come la presenza di JOVANOTTI, MARRACASH, PINO DANIELE e GRIDO dei Gemelli DiVersi a cui si uniscono in qualità di produttori FABIO B, THG dei Gemelli DiVersi, SPACE-ONE e GUIDO STYLE (che ha curato anche gli arrangiamenti).
“Deca dance” è un gioco di parole che cita insieme la prima decade degli anni 2000, il periodo di decadenza morale ed economica che ci circonda, la dance “house” degli anni ’90, il “deca” degli 883, le dieci canzoni che compongono il disco e il suo prezzo (proseguendo così con la filosofia di vendere la musica su supporto fisico al prezzo dei negozi digitali: 1 euro a brano).
I brani di questo album regalano flash di Alessandro Aleotti pre-J-Ax, raccontano in musica la sua formazione, i riferimenti, le passioni: “credo di rappresentare buona parte dei trentenni, in questo senso – racconta J AX – e di poter dire cose che magari in molti si vergognavano di dire, a quei tempi. Siamo cresciuti con i dischi dei Doors, ma anche con il disco di Natale di Heather Parisi, perché negarlo? E da parte mia, in questo disco voglio rendere omaggio alla house music anni ’90 che, a quei tempi, snobbavo per una sorta di “purismo” hip hop e che, a dieci anni di distanza, ho rivalutato completamente”.
Questa la tracklist del disco: “Vecchia scuola” (feat. Jovanotti), “Deca dance”, “Il commercialista” (feat. Marracash), “i Bei tempi”, “Come un sasso”, “I love paranoia”, “Immorale”, “Come Willy L’orbo” (feat. Grido), “Anni amari” (feat. Pino Daniele), “Vendesi idolo”.
Delle prossime date live di J-Ax abbiamo appena dato notizia, mentre per quanto riguarda la presentazione del disco, ecco dove avverrà:
J-Ax presenterà l’album attraverso un mini tour promozionale che lo porterà nei maggiori store italiani.
Queste le date: venerdì 12 Giugno a MILANO (presso la Fnac Via Della Palla, 2 ang. Via Torino alle ore 18.00), sabato 13 Giugno a Verano Brianza, Milano (presso il Saturn di Via Furlanelli, 69 alle ore 18.00), domenica 14 Giugno a VERONA (presso la Fnac di Via Cappello, 34 alle ore 18.00), lunedì 15 Giugno a NAPOLI (presso la Feltrinelli di P.zza dei Martiri alle ore 18.00), martedì 16 Giugno a ROMA (presso la Mondadori di Via del Corso alle ore 18.00), mercoledì 17 Giugno a FIRENZE (presso la Mediaworld del c/o Cent. Commerciale “I Gigli” alle ore 18.00), giovedì 18 Giugno a BOLOGNA (presso la Feltrinelli di P.zza Ravegnana alle ore 16.00), venerdì 19 Giugno a TORINO (presso la Fnac del c/o Cent. Commerciale “Le Gru” alle ore 16.00) e sabato 20 Giugno a GENOVA (presso la Fnac di Via XX Settembre, 46/R alle ore 18.00).
Se esistesse un premio Nobel per la demenza The Dickies ne avrebbero vinto almeno cinque o sei edizioni solo negli ultimi venticinque anni, senza calcolare gli albori, quando ancora si poteva mettere in dubbio la loro vera indole: attivi dagli anni ’70 The Dickies sono semplicemente la band più geniale e al contempo ridicola che il punk abbia mai visto nascere.
Inutile parlare di tecnica, siamo nell’ambito del punk da “tre accordi e via”, qui si tratta di originalità, ironia, la capacità di rendere thrash la loro stessa musica e al contempo farla piacere a migliaia di fans, queste sono qualità che non capitano ogni giorno. Un esempio? Quanti altri gruppi come gli Skiantos si sono mai formati in Italia? Zero, ecco, The Dickies sono la stessa cosa, ma moltiplicata per mille.
B-Movies da Drive In, Pop Culture, film horror e scient-fiction assolutamente inguardabili, è da qui che The Dickies hanno avuto una grande ispirazione: prendere la cultura-spazzatura con cui sono cresciuti e trasformarla in punk.
E il resto non può che essere che storia: la prima band di L.A a firmare un contratto con una Major label, i primi ad esibirsi in Europa, i primi a diventare pazzi e fuori di testa (ah no, questo lo erano già da prima), e tra i pochi sopravvissuti alla prima ondata dei pionieri del punk ancora intatti e illesi!
Ogni loro live è imprevedibile, un semplice inno punk rock al divertimento, dove pezzi come “Silent Night”, “Free Willy”, “Stukas Over Disneyland” e “Dickies Go Bananas!” diventano la colonna sonora perfetta per una nottata di puro spasso.
Forse non si sono mai schierati politicamente, oppure non hanno mai deciso di intraprendere una carriera musicale seria, e non hanno mai neanche messo la testa apposto, sempre che l’abbiano mai avuta, ma ogni loro singolo pezzo è assolutamente geniale nella sua stupidità, tanto da rendere questa unica data italiana uno degli eventi più impedibili dell’estate 2009! THE DICKIES www.thedickies.com
+ ME FOR RENT (Garage Rock – Italia) CATTIVE ABITUDINI (Punk Rock – Italia)
DJ set a cura di Ruvido Kaos Gang