Continua il flusso di news che arriva da Budapest, per l’organizzazione della Woodstock d’Europa, lo Sziget Festival.
Vi abbiamo già accennato recentemente alla presenza di grosse bands come Offspring, Prodigy, Ska-P, Placebo, ecc…oggi riusciamo a farvi vedere il manifesto ufficiale della manifestazione, e abbiamo tre gruppi da aggiungere alla lista.
I primi sono i rockers scozzesi Travis, gli altri due sono nomi che faranno saltare sulla sedia i metallari tra voi: si tratta nientepopodimeno che di GWAR e BRUJERIA!!
Per chi non avesse familiarità con questi due nomi, si tratta di gruppi che hanno fatto in modi diversi la storia della musica pesante: i Gwar con concerti che mischiano la teatralità di Alice Cooper e Kiss al cattivo gusto trash della tv americana alla fantascenza becera dei b-movies anni ’70…personalmente li ho visti live nel ’97 e sono state esperienze che mi hanno profondamente segnato. Sul palco ci sono scene di squartamenti (il Papa, Marilyn Manson, ecc…) talmente finti ed esagerati che fanno ridere, con sangue finto, rifiuti tossici (finti) e liquami vari che finiscono sul pubblico, alla fine quello meno bagnato e sporco è quello che si è divertito di meno.
Per quanto riguarda i Brujeria posso dirvi che sono un gruppo grind messicano, che in ambito metal sono vere e proprie leggende e che tra le loro fila hanno militato membri di Faith no More, Fear Factory, Napalm Death, Cradle of Filth e Dimmu Borgir. E scusate se è poco.
Ecco un piccolo assaggio della follia dei Brujeria:
Continuiamo a parlare di leggende, ma passiamo allo ska.
Qual è il primo gruppo che vi viene in mente se leggete la parola “ska”? Scommetto che avete risposto tutti Madness…gli autori di classici immortali quali “One step beyond”, “Night boat to cairo”, e “My Girl” torneranno con un album nuovo!
Dopo aver messo a soqquadro il mondo con un tour un paio di estati fa, dopo anni e anni di “pensione” la mitica band inglese torna a registrare materiale inedito.
L’album si chiamerà “The Liberty Of Norton Folgate” e uscirà il 22 Maggio…possiamo ragionevolmente aspettarci di rivederli in giro per il mondo a fare danni quanto prima!
Eccovi la tracklist: 1. We Are London
2. Sugar And Spice
3. Forever Young
4. Dust Devil
5. Rainbows
6. That Close
7. MKII
8. On The Town
9. Bingo
10. Idiot Child
11. Africa
12. NW5
13. Clerkenwell Polka
14. The Liberty Of Norton Folgate
Ed eccovi un loro filmato live @ Finsbury Park:
Sono stati annunciati un po’ di altri nomi per lo Sziget Festival, di cui abbiamo già parlato recentemente: SZIGET FESTIVAL.
Oltre ai nomi già annunciati parteciperanno anche i Punkrockers tedeschi Die Toten Hosen, i rock’n'rollers svedesi Backyard Babies (visti di recente live in Italia), gli Offspring, Donots, Snow Patrol, Disco Ensemble e un po’ di dj techno e drum’n'bass tra cui Miloopa e Birdy Nam Nam.
Restate in attesa di ulteriori nomi per quello che sarà il festival migliore dell’estate!
Vi lascio con qualche video
Ecco una canzone dall’ultimo album dei Backyard Babies:
Che nel 2009 uscirà il nuovo album dei Rancid ormai lo sanno anche i muri, la notizia è che sul myspace della band è disponibile il nuovo singolo “Last one to die“. L’album si chiamerà “Let the dominoes fall“, e una gitarella sul myspace della band (http://www.myspace.com/rancid) vi farà capire un po’ quali sono le sonorità che il duo Armstrong/Frederiksen, spalleggiati da Matt Freeman al basso, ci proporranno.
Il nuovo singolo come spesso succede è già su youtube, che ormai oltre che un posto dove caricare video è universalmente usato anche solo per ascoltare canzoni e album nuovi in anteprima.
Eccovi il pezzo in questione:
28 GIUGNO @ FIERA DELLA MUSICA, AZZANO DECIMO (PN)
E’ un po’ una leggenda, tutto comincia dopo una bella rissa da pub tipicamente inglese: Ali Campbell ne esce vincente e con i soldi guadagnati compra i primi strumenti musicali per gli UB40, questi ragazzi non sapevano ancora suonare che il loro nome iniziava a girare per la Birmingham più underground e dinamica. Da allora tutto il resto è storia, pezzi come Red Red Wine, una cover di Neil Diamond porta gli UB40 in tutte le classifiche inglesi, in seguito I Can’t Help Falling In Love With You consacra la band, raggiungendo il top di tutte le classifiche mondiali. Grazie ad un alchimia perfetta tra reggae e rock ’60 gli UB40 sono tra i principali fautori del successo della musica giamaicana, un successo che ha portato gli UB40 in tutto il mondo e a suonare ad eventi del calibro del Live Earth in Sud Africa e ad essere gli headliner del Sunsplash in Giamaica.
La loro grande capacità compositoria li ha portati a creare tra le più belle cover della storia, e che superano di gran lunga le versioni originali, oltre ad una produzione di inediti davvero notevole, grazie anche al forte impegno politico e sociale dei loro testi.
Attivi da 30 anni ma ancora in grado di sorprendere e affascinare, nel 2006 gli UB40 vincono un Grammy Award grazie a Who Are You Fighting For, a dimostrazione che questa band è in continua crescita, e in grado di dare del filo da torcere a chiunque pensi solo vagamente a soffiarli lo scettro del reggae.
Insomma, quello che ci aspetta a giugno è un piccolo appuntamento con una grandissima band, che ha fatto, e sicuramente continuerà a fare, la storia della musica.
La serata di Sabato 11/4 al Leoncavallo parte dai festeggiamenti per il 30° compleanno della storica emittente indipendente Radio Lupo Solitario e attraversa il filone della musica rock in connubio con il movimento “gitano”: le sonorità balcaniche tipiche dei ‘Nema problema’ – sul palco del celebre spazio sociale milanese – in commistione con il punk rock di due gruppi storici del panorama italiano: i Punkreas e gli Skruigners.
Il gruppo principale della serata sono i Punkreas, la band punk rock numero Uno in Italia. Il loro ultimo disco “Futuro Imperfetto” è uscito lo scorso anno e li ha riportati ben in vista agli occhi di pubblico e critica: il loro stile punk rock è ora velato da contaminazioni classiche della loro carriera, come lo ska, ma anche da influenze recenti come i suoni gipsy e addirittura pop.
Il gruppo, in quasi di 20 anni di onorata carriera, si è tolto tantissime soddisfazioni, sia musicali che sociali: la loro forza è proprio quella della denuncia in chiave musicale, lottando contro tutte le forme di censura. La potenza dei Punkreas si esprime appieno nel concerto dal vivo, dove la scatenata formazione (5 componenti) tira fuori tutta l’energia possibile con più di un’ora di esibizione, passando in rassegna tutti i maggiori successi: da ‘Aca Toro’ a ‘Canapa’ passando per ‘Sosta’ e ‘Il Vicino’.
Proprio la volontà di costruire una serata contaminata e trasversale ha spinto i Punkreas ad invitare – grazie all’apporto di Radio Lupo Solitario – il gruppo di musica balcanica Nema Problema.
I Nema Problema sono ottimi rappresentanti delle sonorità gitane; vivono il sottosuolo della metropoli Milano. Sono un gruppo di musicisti che fa della tradizione musicale balcanica il proprio biglietto da visita: nei loro set, spazio a sonorità gipsy ma anche walzer, mariachi, musica klezmer, per un live coinvolgente…impossibile stare fermi! I loro punti di riferimento sono ovviamente la musica portata alle masse da Goran Bregovic (e Gogol Bordello) ma anche il suono del jazz stile Charles Mingus. Lo show dei NP è, ribadiamo, turbo balcanico: batteria al centro del palco e intorno gli strumenti a fiato come sax tenore, sax contralto, clarinetto, la fisarmonica, il basso tuba e infine anche una chitarra elettrica.
Ad aprire la serata ci penserà il punk rock degli Skruigners, una delle band storiche del panorama punk nazionale, attivi da più di 10 anni, di nuovo pronti per un energico concerto a base di punk!
Il quartetto hardcore presenterà, al Leoncavallo, i brani del loro ultimo disco “Niente dietro niente davanti”, uscito il 18 gennaio 2008. L’album ha visto il ritorno del gruppo nella discografia, a quattro anni di distanza dalla loro ultima fatica. Gli Skruigners sono, in definitiva, uno dei punti di riferimento per la scena h.c italiana. Dopo un decennio di storia sono infatti di diritto tra i massimi rappresentanti del genere.
Come ogni anno dal 2005 a questa parte vi illustriamo il più grande festival d’Europa: lo Sziget Festival a Budapest. Quest’anno si svolgerà dal 12 al 17 Agosto, i primi, attesissimi nomi delineano già una line-up grandiosa: Prodigy, Fatboy Slim, Pendulum, Ska-P, Figli di Madre Ignota, Placebo, Offspring, Bloc Party, Klaxon e i rockers locali Tankcapda.
A breve ovviamente verranno dati altri nomi, e vi daremo maggiori info sui prezzi.
Per saperne di più sulla settimana più folle dell’anno e sul più grande festival europeo vistate www.szigetfestival.it
14/3 – 105 Stadium – Rimini
16/3 – Saschall – Firenze
18/3 – Palanet – Padova
20/3 – Mazda Palace – Torino
21/3 – Palalottomatica – Roma
Ci siamo! Dopo il successo della data del “ritorno”: 13 Dicembre 2008 a Milano (data sold out già dall’estate) tornano in Italia gli Ska-P, per 5 date, in compagnia di un’altra band di culto in fatto di antagonismo e stile: gli Asian Dub Foundation.
Il gruppo madrileno degli Ska-p si forma nel 1994 e già un anno dopo pubblica il primo lavoro. Più tardi arrivano i dischi ormai noti ai loro numerosissimi fans: ‘El Vals Del Obrero’ (1996), ‘Eurosis’ (1998), ‘Planeta Eskoria’ (2000), ‘Que Corra La Voz’ (2002), e il live ‘Incontrolable’ (2004).
Nel 2005, SKA-P annunciano il loro ritiro dalle scene con un indimenticabile concerto al Festival ‘Rock In Idro’ a Milano. Ora, dopo tre anni, è uscito ‘Lágrimas y Gozos’, che il gruppo presenta così:“…Comincia una nuova tappa, siamo un po’ più vecchi ma siamo sicuri di avere una gran voglia di tornare sui palchi a suonare. Continueremo come prima, daremo fastidio al “sistema”, ai potenti, a chi maltratta e uccide. Appoggiamo gli sfavoriti, le vittime di questo imperfetto sistema globale…”.
In tempi di crisi, di recessione, di post-fascismo dilagante, il ritorno di uno dei gruppi combat rock più importanti dell’ultimo decennio è quanto mai un gran regalo per chi sogna e diffonde ideali di uguaglianza.
Una band che ha la difesa dei “deboli” nel dna: gli Ska-P sono tutti figli della classe operaia di uno dei quartieri più combattivi di Madrid e la loro vita si riflette in toto nei testi; questi gli argomenti trattati: diritti umani, antifascismo (‘Paramilitar’, ‘A la mierda’), legalizzazione della marijuana (‘Cannabis’, ‘Mis colegas’), anticlericalismo (‘La mosca cojonera’, ‘Sexo y religiòn’, ‘Crimen Sollicitationis’), abolizione della corrida (‘Vergüenza’), vivisezione (‘Animales de laboratorio’), causa del popolo palestinese (‘Intifada’).
Gli Ska P, in definitiva, sono una delle band di maggior successo al mondo. I loro tour dal Sud America all’Europa sono stati seguiti da centinaia di migliaia di appassionati, la loro forza sul palco non ha eguali, l’aggressività del punk, unita alle melodie dello ska, sono un biglietto da visita che ha fatto breccia ovunque. Le 5 date – le cui prevendite stanno andando alla grande – sono l’ennesima testimonianza del gran carisma di Ska-P (dallo spagnolo “escape” – fuggire).
Ad aprire tutti i loro concerti italiani, uno dei gruppi più sensazionali e contaminati che la Gran Bretagna abbia mai partorito: gli Asian Dub Foundation. Figli delle ex colonie indo-orientali, nati nel pieno della Londra “paki”, a TowerHamless9 (Brick Line), il gruppo nasce grazie al bassista Dr. Das: con alcuni ragazzi del quartiere forma dapprima un sound system e, in seguito, una vera e propria band. Il loro primo album ‘Facts and fiction’ è uscito nel 1995 e ha fatto breccia in Uk grazie a testi antifascisti, popolari, sonorità a cavallo tra l’elettronica da rave, le tablas e i grandi insegnamenti del più importante musicista del subcontinente indiano: Nusrat Fateh Ali Khan.
E’ nel 1998 che gli ADF sbarcano in Europa con il disco “Rafi’s revenge” seguito nel 2000 da ‘Community music’ : liriche intense, tecnicamente validissime e con una visione globale della musica. Nel 2002 esce il loro quarto CD ‘Enemy of my enemy’, prodotto dal famoso dub-master britannico Adrian Sherwood; in questo ottimo lavoro brillano le collaborazioni con Sinead O’Connor per ‘1000 mirrors’. In ‘Tank’, uscito nel 2005, Asian Dub Foundation proseguono il lavoro di sperimentazione tra storia, tradizioni e culture digitali del terzo millennio.
In questo tour con Ska-P, gli ADF – da sempre considerati una delle migliori live band del mondo -tornano con il nuovo album ‘Punkara’, destinato a diventare un classico della loro discografia.
A renderlo ancora più eccitante e interessante contribuisce la stupefacente cover di “No Fun” degli Stooges con la partecipazione dello stesso Iggy Pop: dopo aver visto gli Asian durante un festival ha dichiarato “…sono il miglior gruppo che ho visto in trent’anni!”!
RADICI NEL CEMENTO“Pulcinella tour”
GIOVEDI 5 MARZO AL QUBE DI ROMA
Inizio spettacolo: ore 22.00
Ingresso gratuito fino alle 24.00; prezzo biglietto € 5,00
Giovedì 5 Marzo la discoteca Qube di Roma (Via di Portonaccio 212) ospiterà una tappa del “Pulcinella tour” dei RADICI NEL CEMENTO (Adriano Bono – voce, ukulele, flauti, Giorgio Spriano – voce, chitarra, Giulio Ferrante – basso, voce, Vincenzo Caristia – batteria, Christian Simone – sax).
Il concerto (prodotto da Wayout Eventi) segue l’uscita di “Il Paese di Pulcinella” (RNC Produzioni/distribuzione Venus), il nuovo album del gruppo romano nei negozi da maggio.
La scaletta che i RADICI NEL CEMENTO proporranno al pubblico alternerà roots in stile anni ’70, alle sonorità elettroniche del terzo milennio, passando da ritmi ballabili a ipnotizzanti loop o a rarefatte atmosfere Dub. Non mancheranno brani come alla rovescia, Er traffico de Roma, Bella ciccia, Menevojoanna’, canzoni storiche cantante immancabilmente in coro con il loro pubblico.
I RADICI NEL CEMENTO, in occasione della realizzazione del prossimo videoclip “La Bicicletta”, hanno deciso di intraprendere un progetto sperimentale di collaborazione “collettiva”, affidandone le riprese al pubblico, chiedendo un vero e proprio contributo video da sincronizzare e montare al fine di creare un collage originale e ricco di immagini.
Il tema del video, come già recita il titolo della canzone, è la bicicletta, intesa soprattutto come reale mezzo di locomozione, come filosofia di vita, come tema molto attuale di questi tempi e potenziale fonte di infinite idee.
Il contest, segnalato anche sul sito myspace (www.myspace.com/radicinelcementospace) del gruppo e in scadenza il 31 marzo 2009, dispone inoltre di una bacheca virtuale costantemente aggiornata su tutti gli sviluppi, le questioni pratiche o anche teoriche legate all’iniziativa.
I RADICI NEL CEMENTO nascono nel 1993, l’ispirazione è il roots-reggae con marcate venature dub ed alcune aperture verso ritmi più veloci, come il rocksteady e lo ska.
Prodotto dalla Gridalo Forte Records, nel 1996 esce il disco d’esordio Radici nel cemento, caratterizzato da un forte impegno sociale e da un sound reggae molto contaminato. Nel corso dello stesso anno, e sempre per Gridalo Forte Records, esce il nuovo lavoro, Popoli in vendita, che dal punto di vista stilistico prosegue il discorso iniziato col primo cd.
Nel 2001 esce Alla rovescia, terza prova del gruppo, dallo stile più variegato rispetto ai precedenti lavori e ricco di importanti collaborazioni, tra le quali spiccano i nomi di ROY PACI e MADASKI (Africa Unite). La band affronta un lungo tour, del quale vanno ricordate, in particolare, le esibizioni al Palavobis di Milano, come spalla agli UB40 ed al Rototom Sunsplash come backing band di ALTON ELLIS, “The Soul of Jamaica”.
Nel febbraio del 2004 esce Occhio! (V2 Records) che conferma anche le positive collaborazioni con ROY PACI e MADASKI.
Nel settembre del 2005, i RNC tornano in sala di registrazione ed il risultato è Ancora non e’ finita, quinta prova del gruppo.
Nel maggio del 2008 esce Il paese di Pulcinella che sancisce definitivamente la avvenuta “maturazione” del gruppo, sia nel momento autorale che in quello musicale, e si candida senza alcun dubbio come la produzione meglio riuscita.
BRING ME THE HORIZON
Torna in Italia una delle band death-core del momento!
I cinque ragazzi inglesi annunciano la loro apparizione al Rock In Idro, che si sta confermando uno dei più importanti appuntamenti dell’estate italiana!
e FLOGGING MOLLY
Anche i Flogging Molly confermano la loro presenza al Rock In Idro!
Dopo il grande successo dell’Antidote Tour che li ha visti esibirsi a Milano e Bologna a novembre, i FM tornano in Italia pronti ad infuocare il pubblico con il loro celtic-punk!