Scarlett Johansson, attrice, ci riprova con la musica, un pò come fà JLo di tanto in tanto.
Si tratterebbe del terzo album della musa di Woody Allen, che dichiara:
“Sarei contenta di fare un altro disco. Lo spirito va ancora in questa direzione, non ho mai rinunciato all’idea. Nell’incidere gli altri mi sono così divertita che penso sia bellissimo ripetere l’esperienza. Questa volta, però, niente cover. Mi è piaciuto cantarle, è grandioso, ma stavolta vorrei canzoni mie, originali”
I precedenti album della Johansson, di relativo successo, sono stati Anywhere I Lay My Head e Break Up.
Ed anche se attualmente è al cinema con Iron Man 2, la cantante dichiara di aver sempre avuto una grande ispirazione per la musica e, soprattutto, per il grande cantante Frank Sinatra.
ll successo planetario (meritato) di Celine Dion non si arresta più. Continuando a mietere successi dai tempi che furono del Titanic (blockbuster di cui, indimenticabile, la Dion ha cantato la soundtrack), la mamma canadese non si è fermata un attimo con gli impegni lavorativi.
La sua ultima fatica è il Taking Chances World Tour 2008-2009, che sta ancora raccogliendo i frutti del seminato. Dopo la tournée assolutametne di successo, che ha toccato tutti e cinque i Continenti ed ha registrato il più grande incasso della storia (3 milioni di biglietti venduti), ora arriva nei negozi di musica il quasi omonimo Taking Chances World Tour: The Concert.
Si tratta di un cofanetto contenente CD ed un DVD, il tutto rigorosamente live dal suo tour mondiale, che sarà a breve disponibile in home edition, in limited edition. La data del release? Il 25 maggio 2010.
Anche la Francia solca i suoi percorsi sulla scena musicale internazionale. E’ il caso del cantautore francofono Johnny Hallyday, che il 5 maggio ha pubblicato la sua ultima fatica.
Questa volta, però, Hallyday si racconta tramite le pagine scritte e non attraverso la sua musica. Raccontando le sue vicende personali, Hallyday ha pubblicato a Parigi un suo libro dal titolo Johnny, i 100 giorni che hanno cambiato tutto.
Il cantante racconta, tra le varie vicende e vicissitudini, anche la sua lotta contro il cancro, che ha combattuto con successo la scorsa estate. Ma non solo: nel percorso artistico del cantante ci sono spesso stati altri momenti difficili, come un’operazione (all’ernia del disco) e, più recentemente (a dicembre 2009) un coma artificiale che ha costretto il cantante all’inattività in seguito ad un’nfezione.
Non sembra fermarsi (fortunatamente) dopo pochi giorni l’attenzione verso il disastroso terremoto di Haiti, ed i proventi dalla musica continuano ad arrivare.
A questo proposito, è attualmente in lavorazione un CD di beneficienza i cui proventi andranno devoluti alla causa dell’isola. Gli artisti che lo incideranno sono di fama internazionale: Rod Stewart, Mika e Michael Bublè. Il progetto, sotto la guida dell’imprenditore inglese Simon Cowell, è riuscito anche a strappare la partecipazione di Leona Lewis (sua creazione nonché sua protetta), Chelyl Cole ed altri.
Di questi ultimissimi giorni è però anche la dichiarazione rilasciata dall’ex di Michael Bublè, uno dei cantanti per il CD di beneficienza, che descrive l’artista canadese come ben diverso dall’immagine di ragazzo magnanimo e sensibile che lui ama giocare in pubblico solo per interessi economici.
Scritto Giovedì 12 Novembre 2009 da Antonella Grafone
Tom Waits: Glitter and Doom Live
Se vi siete persi il tour Glitter and Doom di Tom Waits e depressi, ancora fissate un punto fermo nel vuoto, state tranquilli, rianimate i vostri cuori. Il 23 Novembre uscirà il disco dello spettacolare tour che ha toccato l’Europa e gli Usa nel 2008.
Un doppio album impreziosito da un particolare packaging , 17 tracks nel primo cd e 35 minuti di “Tom tales“nell’altro, raccolta di pensieri condivisi col pubblico , sofferti e recitati dalla voce piu’ profonda dei nostri tempi bui.
Le canzoni sono tratte da 10 tappe differenti del tour, nel sito di Waits, rinnovatissimo e curato dalla Anti Records, alcune si possono scaricare in buonissima qualità e la scelta di lasciare applausi, risate e silenzi ne rende ancora più gustoso l’ascolto.
Nell’ultimo onirico film di Terry Gilliam “The Imaginarium of Dr. Parnassus, Waits ha interpretato il diavolo. Non siamo sicuri che lui lo sia veramente ma qualche patto particolare deve averlo fatto perché ogni suo pezzo suona come una splendida calata negli inferi. Un contemporaneo Caronte che ci prende per mano e dal suo palco-circo ci fa accarezzare i nostri dolori. Imperdibile.
Terza e ultima parte, dopo Alice Cooper e Wildhearts, ecco una band e un disco che conoscerete in molti:
Chi ha la mia età avrà ballato allo sfinimento durante l’adolescenza veri e propri inni da rock club di metà anni ’90 come “Time Bomb” e “Ruby Soho“…era il periodo in cui dopo l’uscita di “Dookie” dei Green Day c’era stata la mega esplosione del punk, e i Rancid erano uno dei gruppi di punta di questa invasione. Quest’album “…and out come the wolves” (è una frase dello scrittore, poeta e musicista newyorkese Jim Carrol) è senza dubbio la vetta artistica dei Rancid: punk, ska, testi commoventi, melodie incredibili, 19 canzoni una migliore dell’altra, 19 gemme irripetibili che potrebbero essere tutti classici del punk (e molte effettivamente lo sono)…non un momento di stanchezza, non un cedimento, si resta su livelli compositivi inimmaginabili. Beccatevi i video dei pezzi citati sopra:
Che i Radiohead siano noti per precorrere i tempi è fatto risaputo. Sarà magari con questo sguardo lungimirante (o magari no, è ancora presto per dirlo) che i baronetti di Oxford hanno decisi di vendere il loro nuovo album solo ed esclusivamente dal loro sito. Scelta bizzarra soprattutto se si tiene conto che il prezzo è assolutamente arbitrario: ognuno dà quanto vuole. Che sia questa la strada per tenere in piedi un mercato musicale così tremendamente in crisi? Chi lo sa.
Ma non importa. Conviene certamente appagare le nostre orecchie e la nostra mente (e perché no?!, il nostro portafogli) scaricando l’ album e tralasciando inutili congetture economiche.
Se si può fare una colpa a “in rainbows” questa è di non essere particolarmente innovativo rispetto ai precedenti lavori del gruppo. Peccato veniale, dovuto solo alle cattive abitudini che i Radiohead ci hanno imposto, sempre in grado di reinventarsi e di reinventare il genere.
Scritto Sabato 19 Maggio 2007 da Leonardo Follieri
Ecco un lavoro per conoscere ed approfondire tutto, ma proprio tutto, sugli Afterhours.
Dopo “Non usate precauzioni – Fatevi infettare”, uscito nel febbraio di quest’anno, la band milanese ha infatti deciso di tornare con un doppio DVD dal titolo “Io non tremo”. Si tratta della seconda parte della antologia artistica del gruppo, dura circa quattro ore e racchiude interviste, rarità, curiosità, partecipazioni ad eventi quali “Tora! Tora!” e “Agnelli clementi”, tour americano e quant’altro possa essere utile per apprezzare lo stile, il progetto ed il pensiero della band capitanata da Manuel Agnelli. Il primo DVD è dedicato agli ultimi dieci anni del gruppo con filmati amatoriali e non. Il secondo DVD contiene immagini risalenti finanche al 1985, cioè a due anni prima dalla pubblicazione del primo singolo “Bit boy”, uscito in vinile da 45 giri. Da allora gli Afterhours hanno sempre cantato in inglese fino all’uscita di “Germi” del 1995, ma sono tornati alle origini nel 2006 con l’album “Ballads for little hyenas”, traduzione di “Ballate per piccole iene”, pubblicato un anno prima. Il velluto con l’acciaio, i suoni classici con le sperimentazioni più recenti, o, se preferite una definizione più tecnica, la dolcezza delle ballad rock con la ruvidezza dell’hard core danno vita al suono della band, come si nota anche da quest’ultimo lavoro.
Finiti gli appuntamenti nelle Feltrinelli, il gruppo si appresta a chiudere la promozione del doppio DVD nelle Fnac di tutta Italia, come riportato dalle date qui di seguito:
Leggiamo dagli amici di del Blog di Milano che La Gibson sarà in tour col suo mitico Tour Bus a Milano davanti al negozio di chitarre Lucky Music. Un evento imperdibile per tutti i chitarristi lombardi. Appuntamento MERCOLEDI 16 maggio alle ore 21.00.
Il suo viaggio alla ricerca di nuovi strumenti musicali lo aveva portato in Indonesia, questa volta.
Nicola Scarano si trovava di fronte allo spettacolo di 2000 bufali che trainavano carrettini bardati e colorati in modo variopinto. Nicola era nel bel mezzo della cerimonia dei bufali e del riso: una corsa, 10 minuti per giro. Dalla schiena degli animali cominciava a scorrere sangue che macchiava la terra candida: un simbolo di sacrificio alla produttività della terra stessa, che Scarano aveva già compreso prima che gli venisse spiegato.
Nicola prende uno strumento, suona, e di colpo è uno di loro, cadono le barriere interposte tra razze e culture diverse, la musica di un’altra civiltà, quella stessa civiltà si impadroniscono della stanza: apro gli occhi, non mi trovo in Indonesia, no… mi trovo ancora nella Strumentoteca d’arte musicale, il museo contenente quasi 11800 strumenti che il maestro Scarano ha recuperato, restaurato ed imparato a suonare nel corso della sua vita. Proprio così: questo straordinario museo ha senso solo se c’è lui, lui che ricostruisce e racconta le condizioni socioculturali nelle quali ognuno dei “tentacoli del suo pensiero” ha preso vita. Per poi suonarli, lungi dal tenerli “prigionieri delle vetrine”, ricreando, ogni volta, la stessa acutissima emozione che ho cercato di descrivere ora, e che potrete senz’altro provare anche voi andandolo a trovare a Milano, nel suo “piccolo mondo antico” (20030 Birago di Lentate (MI ) Via L. Mancini 3 Tel 0362 564897).