Libri

Anteprima RockBlog: il dopo Rock In Idro sarà Idroscalo Rock 07

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Nasce IdroscaloRock, un nuovo festival a Milano, domenica 2 settembre, subito dopo l’estate. “Dopo l’esperienza di ROCK IN IDRO, ormai giunta al termine, era impensabile non inventarsi un altro festival”, dicono alla Hard-Staff, l’agenzia organizzatrice del festival.
Già circolano i primi nomi dai NOFX ai Turbonegro. Presto su RockBlog le prime conferme. Stay tuned.

“MORRISON – DIARIO FOTOGRAFICO” un nuovo libro sul re del rock

Jim Morrison

Il 2 maggio nelle librerie uscità un nuovo libro su Jim Morrison, impedibile per i milioni di fan dell’icona del rock: “Jim Morrison – Diario Fotografico” di Frank Lisciando.
Lo scenario è quella California psichedelica (tra il 1966 e il 1971), dell’amore libero e dei gap generazionali.
All’epoca però, il lavoro di Jim, era già profondo e tendeva a sedurre milioni di giovani trasportandoli in una sorta di universo spirituale elevato e profondo.
Jim era un utopista, capace di immaginare e far immaginare, un mondo diverso, migliore…«Un giorno anche la guerra si inchinerà al suono di una chitarra.»
Morrison non era solo il leader dei Doors ma anche un giovane artista che scriveva poesie e sognava di fare cinema.
Era proprio questo che aveva studiato sa giovane all’UCLA di Los Angeles, compagno di corso di un mito dei nostri tempi, Francis Ford Coppola. Gli eccessi e la vita di Jim, hanno messo in secondo piano questo aspetto, rimarcato e sottolineato in Jim Morrison – Diario fotografico. E’ l’omaggio di un amico, prima ancora che di uno studioso: l’autore Frank Lisciandro era compagno di corso anch’egli all’UCLA, collaboratore di Jim nei tentativi di cinema (a cominciare dal film HWY) e appassionato curatore della sua eredità artistica dopo la morte. Fu lui a co-produrre il leggendario album An American Prayer ed è sua la meticolosa cura dei due volumi ufficiali di poesie sparse usciti negli anni ‘90 e oggi raccolti in Italia nella antologia Tempesta elettrica.
Lisciandro ricostruisce qui la sua vicenda con Morrison, mescolando aneddoti, ricordi, spunti critici ed estraendo bellissime foto dal suo catalogone : un reportage dal 1968 al 1970, in concerto, in TV, in studio, nei suoi momenti privati. Molte di queste foto sono inedite, Lisciandro le ha tenute per anni nel cassetto aspettando un’occasione importante e particolare come questo libro. Anche la copertina, raffigurante un un Morrison-Gesù-Dioniso è inedita, azzeccata ed efficace, lascia quasi emozionati.

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MEGANOIDI IN CONCERTO a Sassari CHIARAMONTI

MeganoidiMEGANOIDI IN CONCERTO – SABATO 19 MAGGIO 2007 – CHIARAMONTI (SS)
ore 22,00 -Apertura del gruppo CALENDARIO GRUPPO SPAVENTO

TUTTO GRATIS IN PIAZZA!

Una sorpresa! Veramente una sorpresa questo disco! M’aspettavo un sequel ultra commerciale pieno di canzoncine su vigili urbani e soci, invece no! Cambiano un sacco di cose: Cambia il look, dismesse le camicie bianche e la cravatta nera, cambia il design del cd, niente pupazzi simpatici ma colori cupi e foto notturne (bellissima la foto del gufo a pag.5 del libretto), cambia la formazione con l’abbandono di Francesco Di Roberto (l’abbastanza inutile percussionista e vj di MTV), cambia di batterista con l’ingresso di Saverio Malaspina (ex Blindosbarra) e per finire cambia anche il sound, molto più rock e duro. Ovviamente non grido né al miracolo, né al capolavoro: outside the loop è un album piacevole molto più interessante del precedente (oltre 45mila copie vendute ad ignari fanciulli… un pessimo dischetto che abbracciava la moda del periodo, offrendo ciò che il mercato voleva al momento giusto e con la giusta pubblicità, MTV). Nel 2003 la moda ska-core è in netto calo, ne risentono gli Ska-p e tutta la baracca, i Meganoidi se ne accorgono e vanno a mixare in Canada, facendo sì che il loro disco assomigli più ad una produzione punk d’oltreoceano cosa che per certi versi è vera, anche se Reel Big Fish o Nofx rimangono comunque irraggiungibili per i 6 genovesi. Riff chitarristici più aggressivi ed accattivanti, fiati qua e là presenti, ma mai fastidiosi ricordano gli Shandon, la base ritmica è valida e presenta sorprese, il cantato è il solito, né meglio, né peggio: adeguato, punto. Il primo singolo estratto è “for those who lie awake (let’s go)”, una scelta indubbiamente coraggiosa presentare un singolo in inglese dopo una carriera costruita su due singoli in italiano; il video che lo accompagna non è il solito cazzeggiante video a cui ci hanno abituato: i colori sono cupi anche qui rosso bianco e nero e le inquadrature somigliano più a quelle utilizzate da gruppi cattivoni che da ex simboli della ska italico.Concludendo i Meganoidi sono cresciuti e giocano a fare gli americani con un disco POTENTE E CARICO DI SENTIMENTI ED ENERGIA. non perdete il concerto!