Competition: Bon Jovi per Children in Need

Bon Jovi

Bon Jovi

Una delle maggiori band musicali del mondo, i Bon Jovi, terranno un piccolo concerto ai BBC Maida Vale studios per la BBC Radio 2 e la BBC Children In Need.

Lo scorso anno, i Bon Jovi hanno suonato nel BBC Radio Theatre un concerto molto intimo e riservato ad un’audience di sole 350 persone. La band adesso si augura che i suoi fans, insieme, riescano a raccogliere più soldi possibili per l’associazione Children In Need, che aiuterà a cambiare la vita a molti bambini sfortunati in Europa (UK).

I fan che parteciperanno potranno prendere parte all’esclusivo show, ed i soli potranno essere donati alla causa con una semplice telefonata dal cellulare.

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Bambix, un cocktail esplosivo a breve in Italia

bambix
Un cocktail esplosivo:
punk, hardcore, rock’n’roll e tanta, ma proprio tanta, energia! Il suo nome?

BAMBIX!
17 ottobre @ Latte +, Brescia
18 ottobre @ Cox 18, Milano

Una Una via di mezzo tra NOFX e L7, un incrocio tra Propagandhi e Betty Blowtorch, l’incontro tra Bad Religion e Dixie Chicks: qualsiasi cosa voi possiate immaginare lo troverete nei pezzi dei Bambix! Se non ne siete convinti mettete il loro ultimo disco “Bleeding in a Bottle” (Go Kart Records, 2008): vi basteranno pochi pezzi per capire lo straordinario potenziale di questa band!
Forse il nome Bambix vi risulterà nuovo, ma i Bambix sono dei veterani del punk rock: basta dire che hanno già girato quattro volte il Brasile in tour (nominatemi una qualsiasi band europea che lo abbia già fatto!), hanno suonato nei migliori festival rock come il Decostruction, l’Earect, il Dynamo o il Rostock e hanno aperto i tour di Bad Religion, Terrorgruppe, Fabulous Disaster, GBH, Good Riddance, Ataris, Sepultura, Pennywise, Snuff, Snapcase, Toy Dolls, oltre ad una mancata apparizione con Jon Bon Jovi.
Tutto il mondo li adora: dal Giappone al già nominato Brasile, dagli Stati Uniti alla Germania, e tra i loro progetti futuri manca solo la conquista delle classifiche in Mongolia o Iraq. Sono stati la prima band a suonare nell’ex Jugoslavia subito dopo la guerra, e da allora sono come degli eroi nazionali.
I loro album escono in Europa per la GoKart Europe, e negli Stati Uniti per Daemon Records (l’etichetta di Amy Ray, Emily Saliers). Da quando si sono formati fanno oltre 100 concerti l’anno, e instancabili, girano in lungo e in largo l’Europa appena ne hanno la possibilità!
Il nuovo album “Bleeding in a Box” è uscito lo scorso febbraio e ha letteralmente conquistato la critica di tutto il mondo: dalle riviste alle radio, da MTV agli squat: tutti sono stati conquistati da questo trio! Inarrestabili, i Bambix sono pronti ad imbarcarsi nel nuovo tour europeo che li porterà anche in Italia, per due date di puro e semplice punk rock!
Ad aprire la data di Brescia ci saranno Rivelardes e Teenage Bubblegum (Indie Box), due promesse italiane del punk rock.

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Inizia oggi l'Arena Summer Festival con Skiantos, Tre allegri ragazzi morti, e altri

skiantos
Dal 30 luglio al 3 agosto a Bagnatica (Bg):
Arena Sound Festival 2008, 5 serate all’insegna della buona musica.
Tra gli altri, i Tre Allegri Morti e la storica band degli Skiantos

ARENA SOUND FESTIVAL
30 luglio – 3 agosto
Bagnatica (Bg)
Area feste
Ingresso libero

Inizio concerti: ore 21
Per informazioni:

http://www.myspace.com/arenasoundfestival2008

Dal 30 luglio al 3 agosto, a Bagnatica (Bg), Arena Sound Festival 2008, 5 serate all’insegna della buona musica e del divertimento.
Si comincia mercoledì 30 con una grande band: gli Skiantos.
Il gruppo rock-demenziale, capitanato da Roberto “Freak” Antoni, sulle scene ormai da oltre 30 anni, divertirà il pubblico con il repertorio di canzoni e gag che li accompagna dall’inizio della carriera sui palchi di tutta Italia.
Giovedì 31 sarà la volta di un altro gruppo storico del rock italiano: i Tre Allegri Ragazzi Morti.
Il trio di Pordenone, capitanato dal fumettista Davide Toffolo, è una delle band più apprezzate nella scena indie italiana, con alle spalle oltre 10 anni di carriera e oltre mille concerti in giro per lo stivale. Apriranno la serata i Silent Void.
Venerdì 1 agosto, spazio al folk metal tutto bergamasco dei Folkstone, band che ha recentemente pubblicato il suo album omonimo e che verrà presentato qui a Bagnatica.
Sabato 2 invece serata dedicata all tribute band. Inizialmente suonerà la B.M.B. , che riproporrà i migliori successi di Bon Jovi,a seguire Mr.Feddback, tribute band dei mitici Led Zeppelin.
Domenica 3 agosto, la rassegna si chiuderà con il concerto di Bepi & The Prismas, la band “Made in Berghem”, che proporrà tutti i migliori successi, rigorosamente in dialetto bergamasco.

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I BON JOVI abbracciano il country con LOST HIGHWAY

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E’ uscito l’8 giugno l’ultimo album dei Bon Jovi, si chiama “Lost Highway” e qui sotto ne è riportata la tracklist:

1. Lost Highway
2. Summertime
3. (You Want To) Make A Memory
4. Whole Lot Of Leavin’
5. We Got It Going On
6. Any Other Day
7. Seat Next To You
8. Everybody’s Broken
9. Till We Ain’t Strangers Anymore
10. The Last Night
11. One Step Closer
12. I Love This Town

Si parte con il più classico suono bonjoviano con “Lost Highway” e “Summertime”; si prosegue con “(You Want To) Make A Memory”, primo singolo estratto da questo disco, che potremmo definire come una “Always” nobilitata dal violino e da una tastiera rispettosa con un unico neo rappresentato dall’inciso che è un pò ripetitivo; le prime sensazioni country ci vengono regalate da “Whole Lot Of Leavin’” e fino alla fine del cd verranno alternate con lo stile inconfondibile dei Bon Jovi a metà fra l’heavy metal e il più semplice pop rock; “We Got It Going On” e “Till We Ain’t Strangers Anymore” sono impreziosite da importanti collaborazioni, l’una, con Big & Rich, e l’altra, con Lee Ann Rimes, tanto per rimarcare l’accostamento al genere country dal momento che si tratta di esponenti di assoluto valore e fama soprattutto per i cultori di tale musica.
“Lost Highway”, infatti, già prima di essere negli scaffali dei negozi di dischi aveva suscitato non poche perplessità circa il suo contenuto con la parola “country”, oggetto di vivaci dispute tra i critici e la band: si vociferava di un lavoro in stile country per la band del New Jersey e questa percezione aveva già fatto storcere il naso (e non poco) ai fan più accaniti; l’ipotesi era confermata dal fatto che il gruppo aveva registrato il disco a Nashville, patria della musica country; gli stessi Bon Jovi, infine, avevano dovuto smentire che si trattava di un cd country affermando che vi sarebbero state solo alcune influenze. Ma scusate! Era davvero necessario muovere critiche ad un disco prima della sua uscita? E poi…per quale motivo la band si sarebbe dovuta giustificare di un’eventuale cambio di vedute musicali? Innanzitutto le contaminazioni con la musica country sono evidenti in gran parte dei brani ma in alcuni sono totalmente assenti; nei brani più “distanti” dal tipico sound dei Bon Jovi, inoltre, la voce un pò rauca e calda di Jon e la chitarra di Richie Sambora sono comunque predominanti. In altre parole: l’infatuazione per un qualcosa di diverso che può rompere con gli schemi più classici non è sempre nocivo e per i Bon Jovi non lo è stato affatto…ha solo trasmesso una nuova linfa vitale ben gestita da un’esperienza più che ventennale nel panorama musicale internazionale.