“E poi da dietro le quinte, arriva il martellante suono di una batteria… che lancia la folla in un violentissimo pogo, che rovescia tavoli e pinte di birra. Un putiferio, l’inferno. E così nacque la leggenda dei The Damned.”
www.officialdamned.com
11 febbraio 2009 @ Init, Roma
12 febbraio 2009 @ Magnolia, Milano
13 febbraio 2009 @ Estragon, Bologna
14 febbraio 2009 @ Extracinemusic, Recanati
Siamo negli anni ’70, l’Inghilterra è invasa da una nuova corrente musicale che vede giovani autodistruttivi devastare palchi e strumenti, senza rispetto, per niente e nessuno. Il punk. In quegli anni le band spuntano come funghi: bastano un paio di strumenti e voglia di fare casino, tecnica e melodia sono spesso inutili, e i risultati sono illimitati: band che entrano nella storia come i Clash e gruppi che soccombono senza aver mai scritto una canzone. In mezzo a questo chaos – è proprio il caso di dirlo – nasce una band fuori da ogni parametro, in grado di evolversi nel tempo e rimanere ancora oggi una delle migliori realtà rimaste del punk 77, The Damned.
Il cuore della band è formato dal primo batterista Rat Scabies e da Captain Sensibile (prima basso e poi chitarra). Quando i due incontrano Dave Vanian la macchina The Damned è pronta ad azionarsi: fin dalle loro prime performance si vede che questa band ha una marcia in più. Il primo concerto si tiene allo storico 100 Club, in apertura dei Sex Pistols, e in poco tempo la band diventa una tra le più richieste della scena punk londinese. Concerti scenici, degni di performance teatrali, un sound che mischia il punk al goth rock, e una perfezione stilistica assolutamente estranea al classico punk di quegli anni. Tutto questo fa guadagnare a The Damned il primo singolo della storia del punk col pezzo “New Rose”, prodotto da Nick Lowe per la Stiff Records. A questo segue il primo album “Damned Damned Damned” e “Music for Pleasure” entrambi nel 1977. Questi album vengono stroncati dalla critica, che li definisce semplicemente mediocri, e in seguito a vari cambi di formazione The Damned decidono di sciogliersi.
la rabbia, l’orgoglio e l’emotività del punk più grezzo e sincero, direttamente dall’ dell’Irlanda del Nord degli anni’70!
STIFF LITTLE FINGERS
www.slf.com
Gli Stiff Little Fingers sono la prima band supportata solo da un’etichetta indipendente, in grado di entrare nella Top 20 delle classifiche inglesi, una cosa impensabile per un gruppo punk, e soprattutto per un gruppo punk irlandese! Tutto ciò avviene grazie a Inflammable Material (Rough Trade/1979), un album che in tredici pezzi, tra cui gli inni Suspect Device e Alternative Ulster, riassume al meglio tutta la rabbia e la ribellione dei giovani irlandesi, costretti a vivere un’insensata guerra civile.
Jake Burns forma gli Stiff Little Fingers nel 1978, dopo aver visto un concerto dei Clash a Belfast, sua città natale. Il nome della band lo sceglie in onore di un altro gruppo punk di cui è fan: Vibrators “If it wasn’t for your stiff little fingers nobody would know you were dead”…
In breve tempo gli Stiff Little Fingers si affiancano a Clash, Sex Pistols, Skids, Buzzcocks, come veri portabandiera del movimento punk degli anni ’70, quello ancora ribelle, grezzo e violento, che niente ha a che fare con il punk di oggi.
Nei primi sei anni di carriera registrano ben quattro album: dopo l’esordio di Inflammable Material seguirono Nobody’s Heroes (1980), Go For It (1982) e Now Then (1982).
Purtroppo, dopo quasi dieci anni dedicati unicamente alla band, Jake Burns decide di prendersi una pausa e la band si scioglie a tempo indeterminato.
Ma il punk è inscindibile dagli Stiff Little Fingers e dal loro leader: nel 1987 la band si riunisce e i fans regalano due sold out consecutivi alla Brixton Academy di Londra. L’inaspettato successo spinge gli Stiff Little Fingers a rimettersi al lavoro, e nei seguenti anni usciranno Flags and Emblems (1991), Get a life (1994), Tinderbox (1997), Best of all… Hope Street (1999) and Guitar & Drum (2003). Proprio questo ultimo album, uscito sotto EMI, viene definito dagli stessi Stiff Little Fingers, il loro miglior lavoro in studio da anni.
Nel 2004 la EMI pubblica un box Wasted Life (Secret Music), con CD e DVD per celebrare il successo della band, che a sua volta ringrazia i fans con interminabili tour in tutto il mondo.
Dall’Irlanda all’Inghilterra, dall’Europa agli Stati Uniti, ovunque vadano gli Stiff Little Fingers trovano una folta schiera di fans ad attenderli: indubbiamente sono uno dei pochi gruppi che con il passare degli anni ha mantenuto integra la sua indole punk, e anche crescendo ed evolvendosi non hanno mai smesso di urlare nel microfono tutto il loro disprezzo per ciò che non funziona nel sistema.
Il precedente album dei due fratelli Joey e Jason LaRocca e del loro socio Chris Arredondo, che insieme danno vita alla band losangelina The Briggs aveva letteralmente fatto saltare sulla sedia fans, giornalisti, e in generale tutti coloro che lo avevano sentito…si chiamava “Back to higher ground” ed era una bomba punk e rock’n'roll con spruzzate di Oi e cori ultra athemici.
Quell’album diede loro visibilità anche in Italia, essendo prodotto da Side One Dummy (la stessa etichetta discografica dei Gogol Bordello), che produce anche questo nuovo “Come all you madmen“.
E’ con grande curiosità (e gioia) quindi che mi sono apprestato ad ascoltare questo cd, perchè si sa che il seguito di un grande album è sempre difficile, eppure i The Briggs anche questa volta non hanno deluso. Il pezzo iniziale “Madmen” è già una bomba, super anthemica, da urlare a squarciagola col suo ritornello immediatissimo; anche la seconda “This is L.A.” è già una hit, un inno d’amore per la loro città di origine anche questa con un coro coinvolgentissimo. Le coordinate musicali per il resto del cd restano comunque quelle: melodie micidiali, ritornelli orecchiabili, punk e rock; Joe Strummer e i Rancid si inseguono nel sound della band, un tocco di Oi e una rock’n'roll attitude degna dei classici del genere. Il primo singolo e video tratto da questo nuovo album si chiama “Charge into the sun”, eccovelo qua:
Torna l’estate e, puntuale come ogni anno, ritorna l’appuntamento con la musica e l’arte organizzato dai giovani di Trezzo.
Per il terzo anno consecutivo è di nuovo TREZZO FAST FEST, la consueta kermesse di inizio estate organizzata dal KM33, associazione di Trezzo sull’Adda.
Il Trezzo Fast Fest è una manifestazione completamente gratuita che si svolgerà nelle giornate di venerdà 4, sabato 5 e domenica 6 luglio presso la P.zza di via Mazzini di Trezzo sull’Adda, di fronte al nuovo Centro Giovani.
Una “maratona” di 3 giorni con un programma fitto:
Venerdà 4 luglio, dalle 21.00: FESTIVAL DEI DILETTANTI (ottava edizione). Palco aperto a qualsiasi tipo di esibizione accompagnata da un gruppo di supporto dal vivo!
Cantanti, gruppi musicali, ballerini, cabarettsti… ce n’è per tutti!
L’incasso di questa serata sarà per metà devoluto in beneficenza grazie al gruppo del ’68 che organizza per l’ottava volta il Festival.
Presentato oggi alle televisioni Italiane il nuovo videoclip dei canadesi Bedouin Soundclash “12:59 Lullaby”, brano utilizzato come colonna sonora della popolare serie televisiva GREY’s ANATOMY, terzo singolo tratto dal fortunato album “Street Gospels”.
Il video, girato da Marc Ricciardelli, documenta un recente viaggio del singer Jay Malinkovsky a Tokio in Giappone. Accompagnate dalla delicata melodia del brano le atmosfere suggestive della città fanno da sfondo a quella che Jay stesso ha descritto come “un esperienza di totale straniamento”.
Scritto Mercoledì 12 Marzo 2008 da Nano Publishing
“Il Futuro non è Scritto” – Il Film su JOE STRUMMER
Queste le sale in cui il film è in programmazione questa settimana con l’indicazione delle sale in cui il film viene spostato in alcune città:
ANCONA CINEMA AZZURRO
CESENA CINEMA SAN BIAGIO DA VENERDI’ 07/03/2008
PIACENZA CINEMA CORSO DA VENERDI’ 07/03/2008
CAGLIARI CINEMA SESTU
FIRENZE CNEMA SPAZIOUNO DA VENERDI’ 07/03/2008
GENOVA CINEMA CITY DA VENERDI’ 07/03/2008
MILANO CINEMA CENTRALE DA VENERDI’ 07/03/2008
NAPOLI CINEMA ACADEMY ASTRA DA VENERDI’
07/03/2008
PADOVA CINEMA PORTO ASTRA SINO AL 06/03/2008 EXCELSIOR DA VENERDI’ 07/03/2008
UDINE CINEMA VISIONARIO
ROMA CINEMA FIAMMA SINO AL 06/03/2008 METROPOLITAN DA VENERDI’ 07/03/2008
TORINO CINEMA NAZIONALE SINO AL 06/03/2008 ELISEO DA VENERDI’ 07/03/2008
Scritto Venerdì 22 Febbraio 2008 da Nano Publishing
Repubblica. ‘Il futuro non è scritto’: arriva nelle sale il 29 febbraio il docu-film dell’inglese Julien Temple dedicato all’indimenticato leader dei Clash
Nel film, fra immagini di repertorio, inediti e documenti, gli amici di Strummer parlano di lui, della sua musica e della sua umanità, seduti attorno ad un falò. Tra questi, anche star come Bono e Johnny Depp. Tutti debitori, in qualche modo, a Joe Strummer.