
E’ uscito l’8 giugno l’ultimo album dei Bon Jovi, si chiama “Lost Highway” e qui sotto ne è riportata la tracklist:
1. Lost Highway
2. Summertime
3. (You Want To) Make A Memory
4. Whole Lot Of Leavin’
5. We Got It Going On
6. Any Other Day
7. Seat Next To You
8. Everybody’s Broken
9. Till We Ain’t Strangers Anymore
10. The Last Night
11. One Step Closer
12. I Love This Town
Si parte con il più classico suono bonjoviano con “Lost Highway” e “Summertime”; si prosegue con “(You Want To) Make A Memory”, primo singolo estratto da questo disco, che potremmo definire come una “Always” nobilitata dal violino e da una tastiera rispettosa con un unico neo rappresentato dall’inciso che è un pò ripetitivo; le prime sensazioni country ci vengono regalate da “Whole Lot Of Leavin’” e fino alla fine del cd verranno alternate con lo stile inconfondibile dei Bon Jovi a metà fra l’heavy metal e il più semplice pop rock; “We Got It Going On” e “Till We Ain’t Strangers Anymore” sono impreziosite da importanti collaborazioni, l’una, con Big & Rich, e l’altra, con Lee Ann Rimes, tanto per rimarcare l’accostamento al genere country dal momento che si tratta di esponenti di assoluto valore e fama soprattutto per i cultori di tale musica.
“Lost Highway”, infatti, già prima di essere negli scaffali dei negozi di dischi aveva suscitato non poche perplessità circa il suo contenuto con la parola “country”, oggetto di vivaci dispute tra i critici e la band: si vociferava di un lavoro in stile country per la band del New Jersey e questa percezione aveva già fatto storcere il naso (e non poco) ai fan più accaniti; l’ipotesi era confermata dal fatto che il gruppo aveva registrato il disco a Nashville, patria della musica country; gli stessi Bon Jovi, infine, avevano dovuto smentire che si trattava di un cd country affermando che vi sarebbero state solo alcune influenze. Ma scusate! Era davvero necessario muovere critiche ad un disco prima della sua uscita? E poi…per quale motivo la band si sarebbe dovuta giustificare di un’eventuale cambio di vedute musicali? Innanzitutto le contaminazioni con la musica country sono evidenti in gran parte dei brani ma in alcuni sono totalmente assenti; nei brani più “distanti” dal tipico sound dei Bon Jovi, inoltre, la voce un pò rauca e calda di Jon e la chitarra di Richie Sambora sono comunque predominanti. In altre parole: l’infatuazione per un qualcosa di diverso che può rompere con gli schemi più classici non è sempre nocivo e per i Bon Jovi non lo è stato affatto…ha solo trasmesso una nuova linfa vitale ben gestita da un’esperienza più che ventennale nel panorama musicale internazionale.