CHIP HANNA & THE BERLIN THREE in tour in Italia

Chip Hanna9 febbraio 2008 @ Point – Egna (BZ)
10 febbraio 2008 @ Garage – Sesto S.G. (MI)

Chip Hanna è un country boy!
Il luogo della sua nascita, Baton Rouge in Louisiana, non è da sottovalutare, infatti le sue origini si infiltrano in maniera del tutto naturale e innata nel suo stile musicale, come si può notare ascoltando le produzioni personali.
In Lousiana ha passato i primi 22 anni della sua vita, vivendo in una roulotte nei pressi di un bosco nella zona di Pride con la madre che cantava ai raduni di musica di paese e sull’emittente radiofonica WYNK, e con la quale quindi ha sempre condiviso la stessa passione per la musica.

Dopo anni spesi a girare il mondo in tournée come batterista dei gruppi punk US Bombs e One Man Army, ha deciso di tornare alle radici seppur non le avesse mai definitivamente abbandonate, questa volta imbracciando una chitarra acustica al posto del solito kit di tamburi che l’ha reso famoso.

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I BON JOVI abbracciano il country con LOST HIGHWAY

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E’ uscito l’8 giugno l’ultimo album dei Bon Jovi, si chiama “Lost Highway” e qui sotto ne è riportata la tracklist:

1. Lost Highway
2. Summertime
3. (You Want To) Make A Memory
4. Whole Lot Of Leavin’
5. We Got It Going On
6. Any Other Day
7. Seat Next To You
8. Everybody’s Broken
9. Till We Ain’t Strangers Anymore
10. The Last Night
11. One Step Closer
12. I Love This Town

Si parte con il più classico suono bonjoviano con “Lost Highway” e “Summertime”; si prosegue con “(You Want To) Make A Memory”, primo singolo estratto da questo disco, che potremmo definire come una “Always” nobilitata dal violino e da una tastiera rispettosa con un unico neo rappresentato dall’inciso che è un pò ripetitivo; le prime sensazioni country ci vengono regalate da “Whole Lot Of Leavin’” e fino alla fine del cd verranno alternate con lo stile inconfondibile dei Bon Jovi a metà fra l’heavy metal e il più semplice pop rock; “We Got It Going On” e “Till We Ain’t Strangers Anymore” sono impreziosite da importanti collaborazioni, l’una, con Big & Rich, e l’altra, con Lee Ann Rimes, tanto per rimarcare l’accostamento al genere country dal momento che si tratta di esponenti di assoluto valore e fama soprattutto per i cultori di tale musica.
“Lost Highway”, infatti, già prima di essere negli scaffali dei negozi di dischi aveva suscitato non poche perplessità circa il suo contenuto con la parola “country”, oggetto di vivaci dispute tra i critici e la band: si vociferava di un lavoro in stile country per la band del New Jersey e questa percezione aveva già fatto storcere il naso (e non poco) ai fan più accaniti; l’ipotesi era confermata dal fatto che il gruppo aveva registrato il disco a Nashville, patria della musica country; gli stessi Bon Jovi, infine, avevano dovuto smentire che si trattava di un cd country affermando che vi sarebbero state solo alcune influenze. Ma scusate! Era davvero necessario muovere critiche ad un disco prima della sua uscita? E poi…per quale motivo la band si sarebbe dovuta giustificare di un’eventuale cambio di vedute musicali? Innanzitutto le contaminazioni con la musica country sono evidenti in gran parte dei brani ma in alcuni sono totalmente assenti; nei brani più “distanti” dal tipico sound dei Bon Jovi, inoltre, la voce un pò rauca e calda di Jon e la chitarra di Richie Sambora sono comunque predominanti. In altre parole: l’infatuazione per un qualcosa di diverso che può rompere con gli schemi più classici non è sempre nocivo e per i Bon Jovi non lo è stato affatto…ha solo trasmesso una nuova linfa vitale ben gestita da un’esperienza più che ventennale nel panorama musicale internazionale.