Intervista a Kristopher Roe degli Ataris

The Ataris - Chris 0225
Intervista raccolta da Dario Zanaboni.

Ciao Kris puoi parlami dell’ultimo album degli Ataris?
Ma certo, tutta la batteria e il basso sono finiti e anche la maggior parte delle chitarre ormai Ë fatta, mancano delle parti di chitarra, quasi tutte le voci e naturalmente il mixaggio che farÚ alla fine del mio acoustic tour quando tornerÚ in Arizona , che Ë dove stiamo registrando. Non abbiamo ancora un’etichetta discografica ma al momento pensiamo solo a fare un buon disco.

Puoi raccontarmi che tipo di suono avrà questo nuovo disco, sarà simile all’ultimo uscito “Welcome the night” o avrà un sound più leggero come i dischi precedenti? E che come verrà intitolato?
Sarà un una giusta via di mezzo tra “So Long Astoria” nel quale ho raccontato storie personali anche di molti anni fa e “Welcome the night” nel quale ho scritto dei testi nati tutti da una condizione di dolore personale…so che spesso le canzoni più belle sono quelle che nascono dal desiderio di raccontare un dolore personale o qualcosa che ci turba profondamente ma per questo nuovo disco sto cercando di fare qualcosa di nuovo, non mi piace scrivere due volte lo stesso album, perciÚ sto cercando di raccontare proprio questa sensazione del cambiamento e della crescita personale ma anche del non guardare in dietro, sono molto contento di questo disco, sarà un album ottimista. Non ho idea invece di quale sarà il titolo, per quanto riguarda le sonorità perÚ ti posso dire ho scelto sempre una linea melodica principalmente rock, simile a quella di gruppi come Jimmy Eat World e Foo Fighter.

Ci saranno anche canzoni acustiche?
Ci saranno molte parti, di chitarra acustica ma se ti riferisci a canzoni interamente acustiche ce ne sarà una sola, dedicata alla mia ragazza, che al momento puoi sentire su myspace nella sezione video.

Leggi tutto »

Si avvicina il ritorno degli Ska-P, aprono gli Asian Dub Foundation

asian_dub_foundation
SKA-P + ASIAN DUB FOUNDATION

14/3 – 105 Stadium – Rimini
16/3 – Saschall – Firenze
18/3 – Palanet – Padova
20/3 – Mazda Palace – Torino
21/3 – Palalottomatica – Roma

Ci siamo! Dopo il successo della data del “ritorno”: 13 Dicembre 2008 a Milano (data sold out già dall’estate) tornano in Italia gli Ska-P, per 5 date, in compagnia di un’altra band di culto in fatto di antagonismo e stile: gli Asian Dub Foundation.
Il gruppo madrileno degli Ska-p si forma nel 1994 e già un anno dopo pubblica il primo lavoro. Più tardi arrivano i dischi ormai noti ai loro numerosissimi fans: ‘El Vals Del Obrero’ (1996), ‘Eurosis’ (1998), ‘Planeta Eskoria’ (2000), ‘Que Corra La Voz’ (2002), e il live ‘Incontrolable’ (2004).
Nel 2005, SKA-P annunciano il loro ritiro dalle scene con un indimenticabile concerto al Festival ‘Rock In Idro’ a Milano. Ora, dopo tre anni, è uscito ‘Lágrimas y Gozos’, che il gruppo presenta così:“…Comincia una nuova tappa, siamo un po’ più vecchi ma siamo sicuri di avere una gran voglia di tornare sui palchi a suonare. Continueremo come prima, daremo fastidio al “sistema”, ai potenti, a chi maltratta e uccide. Appoggiamo gli sfavoriti, le vittime di questo imperfetto sistema globale…”.
In tempi di crisi, di recessione, di post-fascismo dilagante, il ritorno di uno dei gruppi combat rock più importanti dell’ultimo decennio è quanto mai un gran regalo per chi sogna e diffonde ideali di uguaglianza.
Una band che ha la difesa dei “deboli” nel dna: gli Ska-P sono tutti figli della classe operaia di uno dei quartieri più combattivi di Madrid e la loro vita si riflette in toto nei testi; questi gli argomenti trattati: diritti umani, antifascismo (‘Paramilitar’, ‘A la mierda’), legalizzazione della marijuana (‘Cannabis’, ‘Mis colegas’), anticlericalismo (‘La mosca cojonera’, ‘Sexo y religiòn’, ‘Crimen Sollicitationis’), abolizione della corrida (‘Vergüenza’), vivisezione (‘Animales de laboratorio’), causa del popolo palestinese (‘Intifada’).
Gli Ska P, in definitiva, sono una delle band di maggior successo al mondo. I loro tour dal Sud America all’Europa sono stati seguiti da centinaia di migliaia di appassionati, la loro forza sul palco non ha eguali, l’aggressività del punk, unita alle melodie dello ska, sono un biglietto da visita che ha fatto breccia ovunque. Le 5 date – le cui prevendite stanno andando alla grande – sono l’ennesima testimonianza del gran carisma di Ska-P (dallo spagnolo “escape” – fuggire).
Ad aprire tutti i loro concerti italiani, uno dei gruppi più sensazionali e contaminati che la Gran Bretagna abbia mai partorito: gli Asian Dub Foundation. Figli delle ex colonie indo-orientali, nati nel pieno della Londra “paki”, a TowerHamless9 (Brick Line), il gruppo nasce grazie al bassista Dr. Das: con alcuni ragazzi del quartiere forma dapprima un sound system e, in seguito, una vera e propria band. Il loro primo album ‘Facts and fiction’ è uscito nel 1995 e ha fatto breccia in Uk grazie a testi antifascisti, popolari, sonorità a cavallo tra l’elettronica da rave, le tablas e i grandi insegnamenti del più importante musicista del subcontinente indiano: Nusrat Fateh Ali Khan.
E’ nel 1998 che gli ADF sbarcano in Europa con il disco “Rafi’s revenge” seguito nel 2000 da ‘Community music’ : liriche intense, tecnicamente validissime e con una visione globale della musica. Nel 2002 esce il loro quarto CD ‘Enemy of my enemy’, prodotto dal famoso dub-master britannico Adrian Sherwood; in questo ottimo lavoro brillano le collaborazioni con Sinead O’Connor per ‘1000 mirrors’. In ‘Tank’, uscito nel 2005, Asian Dub Foundation proseguono il lavoro di sperimentazione tra storia, tradizioni e culture digitali del terzo millennio.
In questo tour con Ska-P, gli ADF – da sempre considerati una delle migliori live band del mondo -tornano con il nuovo album ‘Punkara’, destinato a diventare un classico della loro discografia.
A renderlo ancora più eccitante e interessante contribuisce la stupefacente cover di “No Fun” degli Stooges con la partecipazione dello stesso Iggy Pop: dopo aver visto gli Asian durante un festival ha dichiarato “…sono il miglior gruppo che ho visto in trent’anni!”!

Tour e nuovo album per i To Kill

tokill
To Kill

www.moshtokill.com

7 marzo @ Magazzino 47, Brescia
20 marzo @ Mephisto, Alessandria
21 marzo @ Onirica, Parma
22 marzo @ Lazzaretto, Bologna
26 marzo @ Spazio Zabriskie, Cosenza
27 marzo @ Ex Backdoors, Prato

E’ inutile presentarvi i To Kill, sono semplicemente una delle migliori band hardcore che l’Italia abbia mai visto, sono perennemente in tour, hanno accompagnato sul palco dei veri mostri dell’hardcore mondiale, i loro live sono devastanti: l’aggressività fatta musica.
Quello che invece è importante presentare è il loro nuovo progetto, Maelström, un mini CD completamente autoprodotto, i cui profitti andranno interamente alla Sea Shepherd Conservation Society www.seashepherd.org, un’associazione che dal 1977 si batte in difesa degli oceani e delle specie che lo popolano, che i To Kill sostengo da anni, anche durante i loro concerti. Oltre alle due tracce inedite c’è un regalo speciale per tutti coloro che seguono la band dagli inizi: “1001 Days”, brano d’apertura del primo disco, riregistrato e rimodellato a distanza di quattro anni. E per dare al tutto una marcia in più è presente anche una bonus track con uno spoken word di Greg Bennick cantante degli storici Trial e dei Between Earth and Sky, e la partecipazine musicale di Christian Di Vito (myspace.com/christiandivito).
Il tutto suona potente come non mai, ed è un ottima anteprima del nuovo full length che uscirà il prossimo autunno, che si preannuncia come il migliore della già ottima produzione dei To Kill.
Maelström sarà disponibile alla fine di aprile, quando si potrà acquistare il disco direttamente ai live dei To Kill o online, a breve invece partirà il preorder.

Programmazione di Marzo del Km33

km33
Eccovi la programmazione di Marzo dell’ottimo Km33, piccolo locale che si sta facendo un buon seguito in provincia di Milano. Si trova a Trezzo sull’Adda ed è in Via Mazzini, esattamente di fianco al più noto Live Club.

Venerdì 6 marzo
Ore 22.00
Ingresso gratis

GUELDER ROSE
www.myspace.com/guelderose
TOOL SILENCE
www.myspace.com/toolsilence
COEFFICIENZA D¹ATTRITO
www.myspace.com/coefficienzadattrito
DJ-set TRAUMA DJ

Un nuovo appuntamento a cura di DATABAND Brianza. Questa sera, sul palco del
KM33, si esibiscono 3 gruppi METAL da adrenalina pura!!!
Segue DJ set METAL-HARD ROCK

—————————————————————————-

Domenica 8 marzo
Ore 18.00
Ingresso gratis

APERTITIVO ARTISTICO

ESPOSIZIONI e
CONCERTI ACUSTICI

Leggi tutto »

Programma MARZO – Circolo MAGNOLIA

magnolia_logo_piccolo
PROGRAMMA CIRCOLO MAGNOLIA – Marzo 2009

Domenica 1 Marzo 2009
apertura ore 21.30 – Ingresso 10 euro con tessera ARCI
WIRE [UK] (live)
I DATE FRITZ LANG (dj set)
Protagonisti insieme a Pistols & Co. della prima ondata punk britannica, i Wire continuano forse a non avere un futuro, ma un presente ce l’hanno – eccome. Ecco a voi Object 47, una delle fini migliori che potesse fare il punk.
Info: www.myspace.com/wirehq

Martedì 3 Marzo 2009
apertura ore 21.30 – Ingresso 5 euro con tessera ARCI
DENTE (live)
DJ BRONX (dj set)
Per diventare un grande cantautore italiano ci vogliono per forza 35 anni di contributi? Giuseppe Peveri in arte Dente non ha così tanto tempo da perdere e dà alle stampe il suo capolavoro L’Amore non è bello – ispiratissimo stradario per cuori affranti e infranti.
Info: www.myspace.com/amodente

Leggi tutto »

Veloci verso i 30 anni di Radio Lupo Solitario

images3
VENERDI 27 FEBBRAIO @ CIRCOLONE – LEGNANO
FRATELLI CALAFURIA + EMMA BLU
SABATO 28 FEBBRAIO @ NAUTILUS – CARDANO AL CAMPO
CARNIVAL RADIO LUPO dal vivo The Wet Dogs, Danaè, Fratelli Sberlicchio + tutti i dj della RADIO!

NEL 2009 RADIO LUPO SOLITARIO COMPIRA’ 30 ANNI. CONTINUANO LE INIZIATIVE: NEL WEEK-END DEL CARNEVALE AMBROSIANO, UN DOPPIO LIVE CON DOPPIA FESTA!!!
“…Lupo Solitario trasmette da un aeroplano che gira intorno al mondo senza fermarsi, da grande voglio diventare Lupo Solitario…tanto quello non lo beccano mai, neanche di striscio!” American Graffiti, 1973
La citazione riprende uno degli “spot” storici di una delle emittenti indipendenti più longeve sul territorio italiano: 30 anni di programmazione da un piccolo centro del varesotto, Samarate, per una delle Radio più apprezzate dal pubblico (le frequenze raggiungono tutta la Lombardia, Liguria e parte del Piemonte) e dagli addetti ai lavori (decine e decine sono le collaborazioni con artisti e agenzie di “punta” della musica italiana e internazionale).
Radio Lupo Solitario, in tutti questi anni, ha appoggiato iniziative mainstream ma non si è mai discostata dalla sua natura primordiale: salvaguardare la promozione e la nascita di band emergenti ed indipendenti, restando sempre attiva nella diffusione di messaggi a carattere sociale.
Ecco di seguito i due appuntamenti per il week end del 27 e 28 febbraio.

Leggi tutto »

Gerson, “Rimparare a strisciare” è il miglior album rock dell’anno.

gerson

GERSON

Rimparare a strisciare
(IndieBox)

Si rifanno vivi col quarto album i Gerson, e dopo il capolavoro de “Il Miracolo” non pensavo che sarebbero potuti tornare a quelle vette di genialità…il seguente “Tigre contro tigre” pur essendo un ottimo disco, mancava di quella scintilla geniale che aveva il songwriting de “Il Miracolo“. Nel 2009 allora tornano col quarto album, e dopo migliaia di ascolti posso sicuramente affermare che “Rimparare a strisciare” è l’album migliore tra i quattro realizzati dalla band milanese.
Chi si era commosso con “Il segno del tempo” piangerà ascoltando la conclusiva “La finestra del cesso“, arpeggiata, e con finale epico con tanto di campane, chi pensava (come me) che “Overdose da tubo catodico” ha il ritornello più figo degli ultimi 10 anni, troverà in “Ottavio” e “Rimparare a strisciare” pane per i suoi denti…anche qui c’è il solito pezzo in portoghese (“A.C.D.C.”), il pezzo più incazzato (“Pronti alla fine“) e un lento (“Il mio dito medio“) che si mette letteralmente sotto i piedi i vari rockers italiani sempre pronti alla ballata, gente ben più famosa dei Gerson ma a cui Paolino (voce e chitarra dei Gerson) potrebbe insegnare due o tre trucchetti.
Dall’intro Rancidiana di “Nell’anno zero” al finale epico di “La finestra del cesso“, non c’è un attimo di noia, un secondo di stanchezza…e l’esaltamento raggiunge livelli parossistici con “Mi sono preso la candida“, il capolavoro dell’album: la potete sentire su www.myspace.com/gersonrocks due minuti di rock’n'roll semplicemente geniale.
Oltre ad essere musicalmente superiori, questi rozzi rockers milanesi hanno una carta in più: tutto quello che leggi nei testi di Paolino, che a volte sembrano così assurdi, sono invece fottutamente veri; in un panorama, quello punkrock, di testi vuoti, banali quando non pateticamente demenziali, i testi dei Gerson sono un toccasana…e quello che leggi, sai subito che è successo veramente.
Beh, cazzo, non statevene li impalati a leggere ste quattro cagate, alzate il culo dalla sedia e andate a procurarvi una copia di quello che è già il miglior album italiano del 2009.
Clicca qui per il nuovo album

BLUVERTIGO ospiti del CarneMvale di Milano

bluvertigo
CARNEMVALE 2009
Ballo in Maschera nel XXI secolo per il Carnevale Ambrosiano 2009
Sabato 28 Febbraio 2009 @ EAST END STUDIOS
A SPECIAL ELECTRO NIGHT WITH BLUVERTIGO
Via Mecenate 84/90 (MI) – ore 20.00/04.00
TRAVESTIMENTO OBBLIGATORIO

Il Carnevale Ambrosiano 2009 si conclude, sabato 28 febbraio, con il grande ballo in maschera post-moderno – intitolato anche quest’anno CarneMvale – e già conosciuto e apprezzato dopo il successo delle precedenti dieci edizioni.
La location, gli East End Studios, sono un gigantesco complesso di studi televisivi tramutato per una notte in tempio della musica e della cultura: 7 sale per 7 atmosfere musicali diverse, arricchite da scenografie, installazioni, opere d’arte urbana, videoproiezioni e tanto altro.
10.000 metri quadrati di spazi all’aperto e al coperto, trasformati in maniera suggestiva e pittoresca grazie alla collaborazione dei migliori giovani artisti e operatori dello spettacolo in città. Dj set, musica dal vivo, live painting, esposizioni, set fotografici, unità mobili socio pedagogiche – per l’occasione, anch’esse dipinte e ben visibili – con banchetti informativi sull’abuso e il consumo di alcool e droghe, zone di relax, punti di ristoro e le immancabili postazioni addette al “trucco e parrucco”: tutto questo per il CarneMvale degli East End St.
La festa di carnevale degli Opposticoncordi, arrivata alla sua XI edizione, è un appuntamento obbligato per una marea crescente di ragazzi milanesi e non che ogni anno partecipano più numerosi a questo delirante baccanale (l’edizione del 2008 ha contato 7.000 presenze). Location sempre diverse e sempre più spaziose, scelte per contenere le maschere più colorate e originali di Milano, in un clima gioviale, goliardico ed esuberante, con 7 sale musicali ricche di scenografie debordanti.
Come viene presentato dagli stessi organizzatori: “Il CarneMvale è un compendio delle principali tipologie giovanili contemporanee: le frangette dei Magazzini, i Leoncavallini ‘abbestia, i nerd-chic di Esterni, i fattucchieri della Trance, gli intellettualoidi sperimentali, i rastafariani della comasina, i post-gothic bohemien di Brera oltre al tizio del bar di fianco. Tutti uniti in santa pace, travolgendo gli schemi abituali, stravolgendoli…”.
L’organizzazione è coordinata da Opposticoncordi e realizzata con la partecipazione di diverse realtà dell’autoproduzione notturna milanese. Con un investimento di 150 mila euro, 200 persone coinvolte nell’organizzazione, 30 mila watt di impianti, patrocini vari, il CarnemVale 2009 si preannuncia come uno degli eventi più clamorosi dell’anno!

Leggi tutto »

Stasera e domani: The Real McKenzies in Italia

mckenzies
THE REAL MCKENZIES
13 febbraio @ Magazzino 47, Brescia
14 febbraio @ UFO, Brunico

1992, Vancouver, Canada. Paul McKenzie, si trova per caso in mezzo a due stanze: da una proviene un pezzo di Andy Stewart e dall’altra i volgarissimi Sex Pistols. Forse solo un fortuito incontro o forse destino, ma è proprio questo che ha fatto nascere nella mente di Paul la geniale idea di The Real McKenzies.
Comunque sia andata realmente, il risultato rimane invariato, McKenzies, che cercava qualcosa di nuovo, un sound innovativo dopo lo scioglimento della sua precedente band TT Racerer, rimane folgorato dall’idea di mischiare il punk alle canzoni popolari scozzesi. Da quel momento Paul decide di rispolverare il vecchio kilt del nonno e le calzettone Tartan, e così abbigliato devastare il palco a suon di cover punk rock di canzoni tradizionali. Uno dei primi pezzi che suonano è I Wanna Be Your Scot, al posto di I Wanna Be Your Dog degli Stooges.. come dire, il loro obiettivo è semplicemente divertirsi e far casino!
Dal Kilt alla cornamusa il passo è breve: su suggerimento di alcuni fans la band introduce per la prima volta questo sottovalutato strumento nei loro set, da quel momento la cornamusa viene completamente rivalutata: uno strumento che al pari di chitarra elettrica o batteria, dà una marcia in più alla band. Ad un loro concerto qualcuno azzarda: avete i kilt, dovete assolutamente avere anche una cornamusa!
Una vera rivoluzione musicale, che però non viene però apprezzata da tutti: i più conservatori si sentono offesi da questa band che mischia tradizione e musica rock altamente ribelle, e li accusano di non rispettare la storia della musica.
Ma The Real McKenzies sanno quello che fanno: la musica è divertimento, non conta se viene fatta battendo il ritmo su un tamburo di pelle di mucca o se fatta con sofisticati mixer e computer, anzi, l’importante è ciò che si vive ad un concerto o ascoltando un disco: la tecnica può essere perfetta, le melodie pure, ma se manca il divertimento e il coinvolgimento del pubblico tutto perde il senso.
Ed è proprio questo che dicono i fans di McKenzies: meglio andare ad un loro concerto, bere una birra in compagnia e divertirsi cantando canzoni delle proprie band preferite, che ascoltare un concerto tecnicamente perfetto ma che lascia il pubblico immobile e indifferente.
Questa è solo una piccola battaglia per The Real Mckenzies, ma che mostra al mondo intero quali sono i loro obiettivi, e i fans del rock non possono fare altro che apprezzare!
Nel luglio 2008, a distanza di tre anni da “10’000 Shots”, è uscito l’ultimo album della band “Off the Leash” (Fat Wreck Chords), che non solo mostra come la band sia maturata sotto ogni punto di vista, ma che a dispetto delle altre punk folk band famose oggi, The Real McKenzies fanno musica con il cuore, per i fans prima che per loro stessi.
The Real McKenzies

Leggi tutto »

GASLIGHT ANTHEM al David Letterman Show, parte il tour Europeo!

59_sound_cover
Debutta oggi il tour Europeo dei Gaslight Anthem, “the band you must Know in 2008” secondo
Kerrang. La band del New Jersey ha lasciato gli USA sabato mattina, dopo essere stati ospiti del prestigioso Late show with David Letterman, (visibile qui)

approdando in Uk ieri per la prima parte di un tour Europeo già quasi completamente sold out. L’attenzione che questa band sta’ riscoutendo è semplicemente sbalorditiva: agli inizi di Gennaio il loro “the 59 sound” era incluso tra i best album del 2008 di tutte le più prestigiose testate musicali internazionali (dopo Kerrang sono arrivati NME, Rolling Stone, E Music, Q MAG, ROCKSOUND, BBC1…) e la serie positiva di consensi non sembra fermarsi:
solo ieri “The Boss” Bruce Springsteen, intervistato prima del superbowl, ha confermato in una intervista le sue preferenze nei confronti dei conterranei Gaslight Anthem (i più attenti del resto se ne erano accorti guardando il suo Myspace…)
Sempre in UK la band è stata chiamata come headliner degli Shockwaves NME Awards, l’8 febbraio. Da li il gruppo scenderà il continente,

Leggi tutto »