Recensione: Johnny Grieco – I’m Cool (Autoproduzione)

Johnny Grieco suonava nei Dirty Actions, una punk band in attività nei primi anni ’80 molto importante per la scena italiana dell’epoca, dopo vent’anni circa dal loro scioglimento Grieco, che nel frattempo era diventato un noto fumettista ha fatto uscire il materiale che avevano registrato negli anni ’80, su formato cd, me ne arrivò una copia da recensire per la webzine su cui scrivevo allora e non potei evitare di parlarne malissimo.
Grieco, che non è certo l’ultimo bamboccio, prese bene la recensione in cui parlavo veramente male del cd dei Dirty Actions, dimostrando di essere un grande, ci fu un breve scambio di mail, lo intervistai e ora che è uscito il suo nuovo EP, confesso che la curiosità per sentire dove sarebbe andato a parare era tanta.
La parte in cui Jhonny Grieco va a parare è quella dell’elettronica…siamo quasi nel 2009 dopotutto, la musica dal 1980 è leggermente cambiata, Grieco lo sa e sa che sarebbe assolutamente paradossale continuare a suonare punk come all’epoca. Eppure in questo mini EP di punk ce n’è quanto ne volete, non tanto dal punto di vista musicale, quanto di attitudine…Grieco si muove tra le 6 tracce del cd come una sorta di novello Iggy Pop Elettronico, tra suggestioni industrial (nel pezzo iniziale “I’m Cool“…il cui pezzo tribale alla fine mi ha fatto andare letteralmente fuori di testa), eteree (“Dark rainbows“), quasi techno (“Bite the hand” il pezzo migliore), con su tutto il tocco onnipresente della new wave anni ’80. Chiude “Next imminent catastrophe“, in cui Grieco mostra un ritratto per niente allegro del futuro…nero, tragico, disperato, e lo fa su un tappeto musicale alla Marilyn Manson ma senza metallo.
Un cd assolutamente al passo coi tempi, musicalmente, attitudinalmente e dal punto di vista dei testi…non ho alcuna remora a definire Grieco uno degli ultimi punk rimasti in attività in questo paese.
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Gli Asian Dub Foundation apriranno per gli Ska-P l’anno prossimo

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Confermati gli Special Guests dell’attessissimo tour degli Ska-p!
Saranno gli Asian Dub Foundation, inglesi ma di origine pakistana, ad accompagnare la band spagnola nel tour di marzo!
Anche loro, come gli ska-p, sono freschi di album, e si sono già guadagnati già delle migliori recensioni!
Preparatevi quindi a quello che si prospetta come uno dei tour più infuocati dell’anno!
Chi sono gli Asian Dub Foundation?

ASIAN DUB FOUNDATION:
Il gruppo ha mosso i primi passi nel 1993 all’interno di una struttura significativamente chiamata Community Music dove il bassista Dr. Das teneva ad alcuni giovani un corso di tecnologia musicale: proprio dall’interazione del docente con i suoi allievi e’ nata l’idea di formare dapprima un sound system ed in seguito una vera e propria band. Il loro primo album `Facts and fiction’ `e uscito nel 1995. La vera svolta e’ arrivata nel 1998 con il secondo favoloso `Rafi’s revenge’ (pubblicato dapprima solamente in Francia sotto il titolo di `R.A.F.I.’ nel 1997).
Dopo l’affermazione a livello mondiale seguita a `Rafi’s revenge’ nel 2000 e’ uscito il terzo CD e gia’ nel titolo `Community music’ e’ evidente la continuita’ della band con le proprie origini e gli scopi iniziali: l’utilizzo di brillanti arrangiamenti di fiati e archi mette in evidenza l’abilita’ di musicisti troppo spesso chiamati in causa per l’aspetto `politico’ della loro arte e considerati da molti dei `jungle-punks’ musicalmente illetterati. Nel marzo 2001 Asian Dub Foundation compongono una esclusiva colonna sonora per una speciale proiezione del film `La Haine’ di Mathieu Kassowitz che avviene nell’ambito del festival `Only connect’ a Londra.
La progressione della band continua e nel 2002 esce il loro quarto CD `Enemy of my enemy’, prodotto dal famoso dub-master britannico Adrian Sherwood. In questo ottimo lavoro brillano le collaborazioni con Sinead O’Connor per `1000 mirrors’ e con l’MC giamaicano Ghetto Priest per `Fortress europe’. In `Tank’ uscito nel 2005 Asian Dub Foundation proseguono dal lavoro di `Enemy of my enemy’ affiancando in quasi tutti i brani Ghetto Priest ai loro due vocalists e lavorando in modo piu’ focalizzato sugli elementi ormai classici del loro suono e delle loro melodie. Da pochissimo è uscito un nuovo Cd intitolato `Punkara’ che ha già riscosso un enorme successo
Vi lascio il video live della loro mega hit “Fortress Europe”:

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Tricky torna in tour in Italia

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TRICKY in Italia!
Dopo ben cinque anni di assenza torna in Italia uno degli artisti più moderni e contaminati del panorama trip-hop mondiale: TRICKY! Considerato tra i simboli delle nuove leve musicali, l’artista britannico (che ricordiamo militava nei Massive Attack) offrirà in anteprima il live del nuovo album “Knowle West Boy” pubblicato di recente da Domino Records e che è stato accolto con ampi favori da pubblico e critica specializzata. TRICKY riprodurrà sul palco l’atmosfera metropolitana, il sound cupo e la paranoia che sono diventati da un bel po’ di anni il manifesto di una generazione.

Ecco i dettagli del tour

22.10.2008 MILANO rolling stone (biglietto: 25 euro + prevendita)
23.10.2008 NONANTOLA (MO) vox club (biglietto: 25 euro + prevendita)
24.10.2008 FIRENZE fortezza da basso, festival della creatività

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Arriva la Magnolia Parade, 3 giorni di fuoco a Milano!

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Quindici anni fa ancora la si chiamava musica da discoteca.
Ora si chiama musica elettronica,
perché finalmente qualcuno è riuscito ad addomesticare le macchine.

Quando arrivò il Magnolia, Milano ancora non aveva un posto dove poter ascoltare e ballare – come fossero due naturali e consequenziali momenti dello spirito – la musica elettronica.
In nemmeno tre anni il Magnolia è diventato quel posto – c’è chi viene per i live, chi per i dj e chi mangia tutto nello stesso piatto.I nomi sono di grande spessore….
Basta leggere qui sotto….
Il 4 SETTEMBRE, giusto per capirci, si inizia Dj Lord dei Public Enemy, uno che quando cominciò a parlare disse “turntablism” invece che “mamma”. Insieme a lui sul Bigfrog Stage, due gregari di lusso – Frankie Hi Nrg e Alioscia aka BBDAI, leader dei Casino Royale, due teste roventi come le piste dopo il loro passaggio.
E ancora, in veste di deejay, Bunna degli Africa Unite, Roy Paci, il leggendario Vito War, Meg, Ninja dei Subsonica, e altri ancora.
VENERDI’ 5 SETTEMBRE si va avanti con Motor dalla Novamute – il top delle etichette inglesi di musica elettronica – e il gigantesco live di Vitalic, nuova splendida creatura “french touch” destinata a un futuro enorme, il profeta italiano della psy Gino, la mente responsabile del Sonica Festival.. E altri da confermare.
SABATO 6 SETTEMBRE sul Bigfrog Stage si alterneranno Feadz, nuovo pupillo della miniera d’oro Ed Banger Records (quella di Justice e compagnia bella), il duo italiano fenomeno da esportazione planetaria The Bloody Beetroots, Victeam di Bugged Out!, il perfido duo Sangue Disken che ha ormai infettato tutte le console della città e Fucked From Above 1985, splendida e temibile creatura che presta il volto durante il giorno a All Music.
E poi ancora, all’Outfrog Stage, Goose dal Belgio, un padrino della techno come Carl Craig, Sasse aka FreeStyle Man, lo scandinavo che fa impazzire Berlino, mister Magazzini Generali Lele Sacchi.

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A Settembre torna la Magnolia Parade!

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Circolo Magnolia, con il patrocinio della Provincia di Milano, presenta:

MAGNOLIA PARADE

4, 5 e 6 settembre 2008 – Circolo Magnolia Idroscalo – Milano
AVETE PER CASO MAI FATTO I TRE GIORNI?
La terza colossale edizione della Magnolia Parade
riunisce 40 dj su 4 palchi in 3 giorni

Magnolia Parade costa poco e non se ne vergogna.
Dieci euro a giornata
E attenzione agli abbonamenti,
Tre giorni a 25 euro con speciale accesso evita-code.
E per i più lussuriosi
l’abbonamento deluxe a 60 euro
con accesso al Palco Piscina e soprattutto “open bar”.

Punti prevendita:
Magnolia Shop, La Locomotiva di Vimercate e lo studio Noise Factory di Milano
(altri verranno comunicati in seguito)

Circolo Magnolia – Via Circonvallazione Idroscalo, 41 – Segrate (MI)

web site: www.circolomagnolia.it – www.myspace.com/circolomagnolia

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I Daft Punk al lavoro sul nuovo disco

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Quest’anno sembra che l’elettronica la farà da padrone nelle cronache musicali di tutto il mondo. Dopo avervi allertati sulla prossima esplosione dei Pendulum, arriva la notizia che molti elettro-fans in giro per il mondo stavano aspettando: il duo francese di produttori, autori della hit Around the World è tornata in studio per lavorare su quello che sarà l’ottavo album della “band”.
L’album è attualmente senza nome.
I Daft Punk sono famosi per l’uso di componenti visive abbinate alle loro canzoni: alcuni dei video musicali ad esse legati sono stati diretti da registi di culto fra cui Spike Jonze e Michel Gondry. L’intero album Discovery inoltre ha fatto da colonna sonora al film d’animazione Interstella 5555, co-prodotto dal gruppo con Leiji Matsumoto papà del celebre Capitan Harlock, protagonista dell’omonimo cartone animato giapponese del 1978.

Restate sintonizzati per ulteriori info sull’uscita dell’album che, già lo sappiamo, polverizzerà le classifiche di tutto il mondo.

dARI: “Wale (tanto wale)” tormentone estivo 2008?

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Sta impazzando su Youtube il video dei dARIWale (tanto wale)“, stanno impazzando anche le polemiche come sempre succede quando un fenomeno musicale inizia a prendere piede. Da una parte gli accesissimi fans della band, sempre pronti a difendere i propri idoli, dall’altra chi taccia il gruppo di essere l’ennesimo progetto discografico preparato a tavolino buono giusto per le ragazzine che ascoltano i Tokyo Hotel.
Di certo c’è che i dARI si rifanno musicalmente al David Bowie di Ziggy Stardust, ai primi Bluvertigo, ad Alberto Camerini e ai Depeche Mode, hanno un’immagine che strizza sicuramente l’occhio alla moda del momento e la loro già citata canzone quasi sicuramente sarà una delle hit di ques’estate che sta arrivando.
Testo giovanile, una melodia azzeccata, quel tocco di elettronica che oggi va forte, un pop-punkettino zuccheroso e innocuo ma tanto divertente, e il cocktail è servito…centinaia di migliaia di teenager sono pronti a zompettare ascoltando questa canzone per un successo praticamente assicurato.
I dARI sono sicuramente un gruppo a cui la tecnologia ha dato una grande mano, visto che sono arrivati alla Bliss Corporation grazie un video fatto con un telefonino da una loro fan a un concerto e spedito su YouTube; e ora dopo le polemiche fiorite in rete i dARI saranno pubblicati da EMI per l’etichetta Virgin…ecco quindi un’altra band il cui successo parte dalla rete e arriva “al mondo reale”. Prepariamoci quindi a sentire questa canzone ovunque, a vedere le facce dei dARI in qualsiasi televisione e a questo nuovo fenomeno post-Finley.

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Pendulum: la next big thing elettronica

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Dopo i vari Prodigy, Daft Punk, Chemical Brothers, Underworld, e compagnia bella, il mondo della musica elettronica è in fibrillazione per questi nuovi fenomeni in arrivo dall’Australia: si chiamano Pendulum, sorgono dal giro dei rave e stanno facendo ballare mezzo mondo con la loro drum’n'bass che nei loro live set acquista la potenza del rock per dare vita ad un ibrido non certo nuovo (Prodigy docet) ma sempre capace di far impazzire legioni di fans.
Nati nel 2002 dall’unione di un DJ e due musicisti, la band ha per ora pubblicato due album: Hold your color (disco d’oro) e In Silico di quest’anno, e per quest’estate si preparano al grosso salto di notorietà, infatti suoneranno in tantissimi festival estivi, su tutti Reading, T in the Park e lo Sziget Festival, ogni sera avranno una folla di decine di imgliaia di persone da far ballare…siamo quindi sicuri che dopo Agosto, il nome dei Pendulum sarà sulla bocca di tutti.
In Italia sono passati circa un anno fa con un Dj Set infuocato in un Transilvania Live di Milano (ora Musicdrome) pieno all’inverosimile, sono pressochè sicuro che la prossima volta che verranno sarà con un concerto vero e proprio con tutta la band, in un posto decisamente più grande…e si lasceranno dietro solo terra bruciata. I live set dei Pendulum coniugano la ripetitività dell’elettronica, la pesantezza del rock, e la velocità della drum’n'bass il tutto con un’attitudine punk che non può che migliorare il tutto, per un’esplosione di adrenalina che non ha uguali.
Qui li vedete alle prese col pezzo che ha iniziato a far girare il loro nome fuori dall’ambiente rave, si tratta di un remix al fulmicotone di “Vodoo People” dei Prodigy, che i Pendulum rockizzano e trasformano in un pezzo quasi punk. A voi.

Tenete d’occhio questo nome, qui su Rockblog torneremo a parlarne in futuro, e quando esploderanno veramente non dite che non vi avevamo avvertiti.