Scritto Venerdì 5 Giugno 2009 da Gabriele Squillace
THE GET UP KIDS
www.getupkids.com
Anni ’90, USA. Il punk è morto, il metal sta dormendo, un solo genere riesce a conquistare l’attenzione di audience e media, un indie rock melanconico e profondo, soprannominato emo. Da questa corrente musicale sono usciti molti gruppi oggi famosi ma una sola band ha lasciato una traccia indelebile, portando con se l’emo nella sua forma originale, The Get Up Kids.
30 agosto 2009 @ Estragon Summer Fest, Bologna
The Get Up Kids si formano nel 1996, a Kansas City, con Matthew Pryor e Jim Sputic a voce e chitarra, Robert Pope al basso e Ryan Pope alla batteria (quando il fratello di Robert rimpiazza Nathan Shay dopo pochi mesi). La band debutta nel 1996 con alcuni 7” realittati su etichette minori, tra cui Shorty su Huey Proudhon e All Stars su Doghouse Records. Questi lavori, molto acerbi e approssimativi, riescono comunque a dare una discreta fama alla band, che grazie al suo suono melanconico e rock riesce comunque a farsi un nome tra i fans di gruppi più rinomati come Braid e The Promise Ring.
Nel 1997 esceono l’EP Woodson e l’album di debutto Four Minute Mile (Doghouse Records), che riscuotono ottimi consensi sia dalla critica che dalla scena indie rock. A neanche un anno dalla loro nascita, The Get Up KIds sono sulla bocca di tutti, e molte major iniziano a corteggiare la band, che nonostante l’improvviso successo rimane ancora fedele alla Doghouse.
Nel 1998 la band è costantemente in tour con band come The Promise Ring e Jimmy Eat World, la loro è un’inesorabile scalata al successo, e ad ogni concerto ci sono decine di persone in più che cantano a memoria tutte le loro canzoni.
Il 1999 è l’anno della consacrazione, prima esce Eudora, poi, attraverso Heroes & Villains/Vagrant esce Something to Write Home About, l’album che ha reso The Get Up Kids davvero indimenticabili. L’aggiunta di James Dewees alle tastiere, le liriche intelligenti ma introspettive e viscerali unite all’energia del rock, sia indie che pop, rendono la band i nuovi paladini della scena emo pop e indie rock più melanconica.
A questo successo seguno tour con Green Day, Weezer e Hot Rod Circuit, tour che non fanno altro che incrementare la fama della band già alle stelle, ma al contempo non lasciano spazio agli studi di registrazione. Nel 2002 esce On A Wire, un album maturo, che segna la crescita personale di questi ragazzi, che si allontana dalle sonorità emo che li ha resi famosi, che evita eccessive ed inutili ripuliture, a favore di qualcosa di più grezzo forse, ma molto più sincero e diretto.
Passeranno altri due anni di interminabili tour prima che la band abbia tempo di registrare il nuovo lavoro Guilt Show, sempre uscito per la Vagrant nel 2004.
Guilt Show rappresenta forse il naturale capitolo finale della band: non sono più ragazzi ma adulti che si devono confrontare con famiglia, divorzi e una vita quotidiana fatta di problemi e conflitti, situazioni che impregnano fortemente tutto l’album, e che andranno poi a ledere l’unità della band nel tour di promozione.
Il 2 luglio 2005 la band si scioglie ufficialmente con un concerto al Uptown’s Theater di Kansas City, lasciando migliaia di fans in tutto il mondo con l’amaro in bocca, ma con sei piccoli indimenticabili capolavori che hanno segnato la storia dell’emopop e indie rock degli ultimi dieci anni.
Scritto Giovedì 16 Aprile 2009 da Gabriele Squillace
Riprendiamo la buona e vecchia abitudine di recensire gruppi che spesso non hanno modo di far sentire la propria voce, e a cui una recensione positiva può sempre tornare utile.
Oggi è il turno dei Foggy Lane, da Novara. Il loro Rock misto punk e emo è bello melodico e mi ricorda gruppi come Foo Fighters, Ataris, Millencolin, The Get Up Kids, Jimmy Eat World, Beatsteaks, il tutto con una componente melodica leggermente attenuata in favore di chitarroni più pesanti.
Le canzoni non sono niente male, si sente che i Foggy Lane sono giovani e han bisogno di quella marcia in più, quella melodia vincente che li porterà un gradino più su, ma le prospettive sono buone, date loro una chance e visitate il loro myspace: http://www.myspace.com/foggylane
Scritto Venerdì 27 Marzo 2009 da Gabriele Squillace
Come ogni anno dal 2005 a questa parte vi illustriamo il più grande festival d’Europa: lo Sziget Festival a Budapest. Quest’anno si svolgerà dal 12 al 17 Agosto, i primi, attesissimi nomi delineano già una line-up grandiosa: Prodigy, Fatboy Slim, Pendulum, Ska-P, Figli di Madre Ignota, Placebo, Offspring, Bloc Party, Klaxon e i rockers locali Tankcapda.
A breve ovviamente verranno dati altri nomi, e vi daremo maggiori info sui prezzi.
Per saperne di più sulla settimana più folle dell’anno e sul più grande festival europeo vistate www.szigetfestival.it
Scritto Martedì 10 Marzo 2009 da Gabriele Squillace
Intervista raccolta da Dario Zanaboni.
Ciao Kris puoi parlami dell’ultimo album degli Ataris?
Ma certo, tutta la batteria e il basso sono finiti e anche la maggior parte delle chitarre ormai Ë fatta, mancano delle parti di chitarra, quasi tutte le voci e naturalmente il mixaggio che farÚ alla fine del mio acoustic tour quando tornerÚ in Arizona , che Ë dove stiamo registrando. Non abbiamo ancora un’etichetta discografica ma al momento pensiamo solo a fare un buon disco.
Puoi raccontarmi che tipo di suono avrà questo nuovo disco, sarà simile all’ultimo uscito “Welcome the night” o avrà un sound più leggero come i dischi precedenti? E che come verrà intitolato?
Sarà un una giusta via di mezzo tra “So Long Astoria” nel quale ho raccontato storie personali anche di molti anni fa e “Welcome the night” nel quale ho scritto dei testi nati tutti da una condizione di dolore personale…so che spesso le canzoni più belle sono quelle che nascono dal desiderio di raccontare un dolore personale o qualcosa che ci turba profondamente ma per questo nuovo disco sto cercando di fare qualcosa di nuovo, non mi piace scrivere due volte lo stesso album, perciÚ sto cercando di raccontare proprio questa sensazione del cambiamento e della crescita personale ma anche del non guardare in dietro, sono molto contento di questo disco, sarà un album ottimista. Non ho idea invece di quale sarà il titolo, per quanto riguarda le sonorità perÚ ti posso dire ho scelto sempre una linea melodica principalmente rock, simile a quella di gruppi come Jimmy Eat World e Foo Fighter.
Ci saranno anche canzoni acustiche?
Ci saranno molte parti, di chitarra acustica ma se ti riferisci a canzoni interamente acustiche ce ne sarà una sola, dedicata alla mia ragazza, che al momento puoi sentire su myspace nella sezione video.
14/3 – 105 Stadium – Rimini
16/3 – Saschall – Firenze
18/3 – Palanet – Padova
20/3 – Mazda Palace – Torino
21/3 – Palalottomatica – Roma
Ci siamo! Dopo il successo della data del “ritorno”: 13 Dicembre 2008 a Milano (data sold out già dall’estate) tornano in Italia gli Ska-P, per 5 date, in compagnia di un’altra band di culto in fatto di antagonismo e stile: gli Asian Dub Foundation.
Il gruppo madrileno degli Ska-p si forma nel 1994 e già un anno dopo pubblica il primo lavoro. Più tardi arrivano i dischi ormai noti ai loro numerosissimi fans: ‘El Vals Del Obrero’ (1996), ‘Eurosis’ (1998), ‘Planeta Eskoria’ (2000), ‘Que Corra La Voz’ (2002), e il live ‘Incontrolable’ (2004).
Nel 2005, SKA-P annunciano il loro ritiro dalle scene con un indimenticabile concerto al Festival ‘Rock In Idro’ a Milano. Ora, dopo tre anni, è uscito ‘Lágrimas y Gozos’, che il gruppo presenta così:“…Comincia una nuova tappa, siamo un po’ più vecchi ma siamo sicuri di avere una gran voglia di tornare sui palchi a suonare. Continueremo come prima, daremo fastidio al “sistema”, ai potenti, a chi maltratta e uccide. Appoggiamo gli sfavoriti, le vittime di questo imperfetto sistema globale…”.
In tempi di crisi, di recessione, di post-fascismo dilagante, il ritorno di uno dei gruppi combat rock più importanti dell’ultimo decennio è quanto mai un gran regalo per chi sogna e diffonde ideali di uguaglianza.
Una band che ha la difesa dei “deboli” nel dna: gli Ska-P sono tutti figli della classe operaia di uno dei quartieri più combattivi di Madrid e la loro vita si riflette in toto nei testi; questi gli argomenti trattati: diritti umani, antifascismo (‘Paramilitar’, ‘A la mierda’), legalizzazione della marijuana (‘Cannabis’, ‘Mis colegas’), anticlericalismo (‘La mosca cojonera’, ‘Sexo y religiòn’, ‘Crimen Sollicitationis’), abolizione della corrida (‘Vergüenza’), vivisezione (‘Animales de laboratorio’), causa del popolo palestinese (‘Intifada’).
Gli Ska P, in definitiva, sono una delle band di maggior successo al mondo. I loro tour dal Sud America all’Europa sono stati seguiti da centinaia di migliaia di appassionati, la loro forza sul palco non ha eguali, l’aggressività del punk, unita alle melodie dello ska, sono un biglietto da visita che ha fatto breccia ovunque. Le 5 date – le cui prevendite stanno andando alla grande – sono l’ennesima testimonianza del gran carisma di Ska-P (dallo spagnolo “escape” – fuggire).
Ad aprire tutti i loro concerti italiani, uno dei gruppi più sensazionali e contaminati che la Gran Bretagna abbia mai partorito: gli Asian Dub Foundation. Figli delle ex colonie indo-orientali, nati nel pieno della Londra “paki”, a TowerHamless9 (Brick Line), il gruppo nasce grazie al bassista Dr. Das: con alcuni ragazzi del quartiere forma dapprima un sound system e, in seguito, una vera e propria band. Il loro primo album ‘Facts and fiction’ è uscito nel 1995 e ha fatto breccia in Uk grazie a testi antifascisti, popolari, sonorità a cavallo tra l’elettronica da rave, le tablas e i grandi insegnamenti del più importante musicista del subcontinente indiano: Nusrat Fateh Ali Khan.
E’ nel 1998 che gli ADF sbarcano in Europa con il disco “Rafi’s revenge” seguito nel 2000 da ‘Community music’ : liriche intense, tecnicamente validissime e con una visione globale della musica. Nel 2002 esce il loro quarto CD ‘Enemy of my enemy’, prodotto dal famoso dub-master britannico Adrian Sherwood; in questo ottimo lavoro brillano le collaborazioni con Sinead O’Connor per ‘1000 mirrors’. In ‘Tank’, uscito nel 2005, Asian Dub Foundation proseguono il lavoro di sperimentazione tra storia, tradizioni e culture digitali del terzo millennio.
In questo tour con Ska-P, gli ADF – da sempre considerati una delle migliori live band del mondo -tornano con il nuovo album ‘Punkara’, destinato a diventare un classico della loro discografia.
A renderlo ancora più eccitante e interessante contribuisce la stupefacente cover di “No Fun” degli Stooges con la partecipazione dello stesso Iggy Pop: dopo aver visto gli Asian durante un festival ha dichiarato “…sono il miglior gruppo che ho visto in trent’anni!”!
Scritto Venerdì 6 Marzo 2009 da Gabriele Squillace
I mitici Toy Dolls, la leggendaria punk band demenziale che dalla fine degli anni ‘70 fa saltellare come degli scemi legioni enormi di punkrockers tornerà nel 2009 col suo punk-rock’n'roll-oi assurdo, demente e totalmente fuori di testa! Olga, chitarrista, cantante, compositore, fondatore e leader del gruppo ha dichiarato che attualmente sta scrivendo i pezzi per il nuovo album dei Toy Dolls che uscirà nel 2010, ma che il 2009 sarà per i TD un anno pieno di concerti…sono già confermati tre festival, e secondo le parole di Olga molti altri festival verranno confermati a breve per un tour che li vedrà in giro per tutta l’estate. Che ci siano in mezzo anche Rock in Idro eSzigetFestival?
Io incrocio le dita, e nel frattempo vi rinfresco la memoria con un paio di video.
Sta per iniziare il tour mondiale della rinata Britney Spears, dopo tutte le varie catastrofi che hanno attanagliato la sua vita negli ultimi anni, sembra che il rilancio definitivo (iniziato con gli ottimi risultati del singolo “Womanizer”) sia ormai prossimo.
Sarà proprio con questo tour che la rinascita della Spears sarà ufficiale…si è decuiso quindi di non perdere l’occasione e di fare le cose in grande.
Britney sta lavorando insieme all’illusionista Ed Alonzo per essere sicura che il suo ritorno sulle scene sia davvero magico!
Il mago ha dichiarato “Ci saranno tre palchi giganti tipo circo con cose incredibili che penderanno dall’alto. La vedrete apparire da una parte e poi riapparire da un’altra! Ci saranno tutti i classici trucchi di magia.”
La prima data del tour sarà domani, 3 Marzo, a New Orleans…staremo a vedere come andrà…chissà che non deciderà di passare anche dalle nostre parti.
C’è chi lo ha sempre difeso e chi lo ha sempre attaccato. E per lui, alla fine, è arrivata l’eliminazione. Andrea – ultimo escluso dal Talent Show – è il protagonista di “X Factor – Il Processo”, il programma di Raidue in onda sabato 28 febbraio alle 14.00 su Raidue all’interno di “Scalo 76”.
Con Francesco Facchinetti, ne parlano i tre vocal coach Stefano Magnanensi, Andrea Rodini, Gaudi; gli opinionisti Matteo Bordone, Pierpaolo Peroni, Alessandro Rostagno, Selvaggia Lucarelli e Giusy Ferrè; il Maestro Bruno Sartori, direttore dell’Orchestra dell’ultimo Festival di Sanremo e Valerio Palmieri, giornalista del settimanale Chi.
Andrea, inoltre, risponde – in esclusiva web – a domande e commenti inviati dagli utenti sul blog ufficiale e ripropone “Milano e Vincenzo” di Alberto Fortis che in un videomessaggio commenta l’esibizione del giovane ex concorrente.
E ad “X Factor – Il Processo” continuano ad arrivare i pareri di altri grandi della musica italiana sui protagonisti del talent show: questa settimana Laura Pausini commenta alcuni concorrenti e le loro performance, e Mango riconosce in Enrico il suo erede.
Nella seconda parte di “Scalo 76”, alle 16.00, la conduzione passa a Federico Russo e Chiara Tortorella con Paola Maugeri. Ospiti in studio, Loredana Bertè - protagonista del talk – e Ivana Spagna che propongono il nuovo singolo “Comunque vada”; Tricarico con “Il bosco delle fragole”, il comico Raul Cremona e la resident band con Mao.
Scritto Giovedì 26 Febbraio 2009 da Gabriele Squillace
PROGRAMMA CIRCOLO MAGNOLIA – Marzo 2009
Domenica 1 Marzo 2009
apertura ore 21.30 – Ingresso 10 euro con tessera ARCI WIRE [UK] (live)
I DATE FRITZ LANG (dj set)
Protagonisti insieme a Pistols & Co. della prima ondata punk britannica, i Wire continuano forse a non avere un futuro, ma un presente ce l’hanno – eccome. Ecco a voi Object 47, una delle fini migliori che potesse fare il punk.
Info: www.myspace.com/wirehq
Martedì 3 Marzo 2009
apertura ore 21.30 – Ingresso 5 euro con tessera ARCI DENTE (live) DJ BRONX (dj set)
Per diventare un grande cantautore italiano ci vogliono per forza 35 anni di contributi? Giuseppe Peveri in arte Dente non ha così tanto tempo da perdere e dà alle stampe il suo capolavoro L’Amore non è bello – ispiratissimo stradario per cuori affranti e infranti.
Info: www.myspace.com/amodente
Scritto Giovedì 26 Febbraio 2009 da Gabriele Squillace
“Salame e Fagioli”, il nuovo video dei 200 Bullets, il più visto su MTV.it
Superando il vincitore di Sanremo Marco Carta e l’amatissima Giusy Ferreri è “Salame e Fagioli” dei 200 Bullets il video più visto di Febbraio su Mtv.it, un grande successo di viste con un 99% di feedback positivi da parte dei visitatori del sito della più importante TV musicale italiana.
Massi Squillace (voce e chitarra), Sergio Gerasi (batteria), Dario Zanaboni (chitarra e voce), Andrea Soldati (basso) sono un grande esempio di musica 2.0, senza nessuna major alle spalle, “Salame e Fagioli” si è imposta nel panorma rock alternativo italiano grazie solo alla forza del passaparola.
Il video è visonabile, primo in classifica, nella pagina video del sito mtv.it: http://www.mtv.it/mymtv/video.aspx e nel canale YouTube della band: http://www.youtube.com/200bullets
I 200 Bullets nascono a Milano nel 2002 come progetto musicale ed espressivo del fumettista Sergio Gerasi, batterista e autore di quasi tutti i testi della band. I primi anni per il gruppo sono un continuo live in giro per il mondo. Suonano in tutta Europa e vengono contattati per un tour di 24 date negli Stati Uniti. Da queste eseprienze nel 2006 nasce “The Red Album” distribuito da SuperD in tutti i negozi USA e con una distribuzione digitale in tutto il mondo. Nel 2008 esce l’album della conferma: 200 Bullets & Friends (Venus), prodotto da Max Zanotti dei Deasonika. Successo di pubblico e critica, che li porterà a suonare in tutta Europa. Attualmente la band è ferma per la preparazione del nuovoalbum, Le Tragifavole, che verà la luce nel 2010. Sono previste alcune date estive nell’estate 2009.