Billie Joe Armstrong debutta a Broadway con American Idiot

Billie Joe Armstrong

Billie Joe Armstrong

Billie Joe Armstrong, il frontman dei Green Day, è il principae compositore del musical che sarà messo in atto a Broadway. Il musical, intitolato “”Green Day’s American Idiot”, avrà inizio la prossima settimana, ed è basato sull’omonimo album della band.

Billie Joe Armstrong, nato nel punk, sa come riempire un’arena. Per questa ragione, i produttori di Broadway hanno pensato che uno show sui Green Day potesse radunare fino a 20mila spettatori a New York.

(Foto © Sodahead )

Offspring, il ritorno in Italia


25 anni di carriera, dai piccoli punk-rock club dei sobborghi Losangelini ai più grandi palchi di tutto il mondo con le memorabili esibizioni italiane: dall’Independent Days del ’99 a quelle completamente sold-out al Forum di Assago nel 1997, 1999 e 2001. In mezzo la cifra incredibile di oltre 34 milioni di copie vendute.

THE OFFSPRING
+ BROADWAY CALLS

+ special guest

UNICA DATA ITALIANA

MERCOLEDI 2 SETTEMBRE
MILANO – ALCATRAZ
Via Valtellina 21/27

Aperture porte Ore: 19.00
Inizio Concerto Ore: 21.00
Prezzo del biglietto: € 30,00 + diritti di prevendita

BIGLIETTI IN VENDITA da venerdì 5 giugno alle 12.00 su www.ticketone.it

Informazioni su come acquistare i biglietti:
• Ticketone 892 101 www.ticketone.it
• In tutte le prevendite abituali

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Get Up Kids in Italia!


THE GET UP KIDS
www.getupkids.com
Anni ’90, USA. Il punk è morto, il metal sta dormendo, un solo genere riesce a conquistare l’attenzione di audience e media, un indie rock melanconico e profondo, soprannominato emo. Da questa corrente musicale sono usciti molti gruppi oggi famosi ma una sola band ha lasciato una traccia indelebile, portando con se l’emo nella sua forma originale, The Get Up Kids.

30 agosto 2009 @ Estragon Summer Fest, Bologna

The Get Up Kids si formano nel 1996, a Kansas City, con Matthew Pryor e Jim Sputic a voce e chitarra, Robert Pope al basso e Ryan Pope alla batteria (quando il fratello di Robert rimpiazza Nathan Shay dopo pochi mesi). La band debutta nel 1996 con alcuni 7” realittati su etichette minori, tra cui Shorty su Huey Proudhon e All Stars su Doghouse Records. Questi lavori, molto acerbi e approssimativi, riescono comunque a dare una discreta fama alla band, che grazie al suo suono melanconico e rock riesce comunque a farsi un nome tra i fans di gruppi più rinomati come Braid e The Promise Ring.
Nel 1997 esceono l’EP Woodson e l’album di debutto Four Minute Mile (Doghouse Records), che riscuotono ottimi consensi sia dalla critica che dalla scena indie rock. A neanche un anno dalla loro nascita, The Get Up KIds sono sulla bocca di tutti, e molte major iniziano a corteggiare la band, che nonostante l’improvviso successo rimane ancora fedele alla Doghouse.
Nel 1998 la band è costantemente in tour con band come The Promise Ring e Jimmy Eat World, la loro è un’inesorabile scalata al successo, e ad ogni concerto ci sono decine di persone in più che cantano a memoria tutte le loro canzoni.
Il 1999 è l’anno della consacrazione, prima esce Eudora, poi, attraverso Heroes & Villains/Vagrant esce Something to Write Home About, l’album che ha reso The Get Up Kids davvero indimenticabili. L’aggiunta di James Dewees alle tastiere, le liriche intelligenti ma introspettive e viscerali unite all’energia del rock, sia indie che pop, rendono la band i nuovi paladini della scena emo pop e indie rock più melanconica.
A questo successo seguno tour con Green Day, Weezer e Hot Rod Circuit, tour che non fanno altro che incrementare la fama della band già alle stelle, ma al contempo non lasciano spazio agli studi di registrazione. Nel 2002 esce On A Wire, un album maturo, che segna la crescita personale di questi ragazzi, che si allontana dalle sonorità emo che li ha resi famosi, che evita eccessive ed inutili ripuliture, a favore di qualcosa di più grezzo forse, ma molto più sincero e diretto.
Passeranno altri due anni di interminabili tour prima che la band abbia tempo di registrare il nuovo lavoro Guilt Show, sempre uscito per la Vagrant nel 2004.
Guilt Show rappresenta forse il naturale capitolo finale della band: non sono più ragazzi ma adulti che si devono confrontare con famiglia, divorzi e una vita quotidiana fatta di problemi e conflitti, situazioni che impregnano fortemente tutto l’album, e che andranno poi a ledere l’unità della band nel tour di promozione.
Il 2 luglio 2005 la band si scioglie ufficialmente con un concerto al Uptown’s Theater di Kansas City, lasciando migliaia di fans in tutto il mondo con l’amaro in bocca, ma con sei piccoli indimenticabili capolavori che hanno segnato la storia dell’emopop e indie rock degli ultimi dieci anni.

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Useless ID + The Living Daylights in Italia


Useless ID
www.uselessid.net
(Rude Recorz)
+
The Living Daylights
www.myspace.com/thelivingdaylightsuk
(No Reason Records)

20 giugno @ Rock Planet, Pinarella di Cervia
21 giugno @ Bruton, Lucca

Punk rock alla Offspring dei bei tempi di Smash, graffiante e melodico; ma coinvolgente ed energico come i Green Day in Dookie: e’ questo che ci propongono Useless ID e The Living Daylights.
I primi hanno alle spalle un’esperienza invidiabile: tours con band del calibro di No Use For A Name, oltre a tour negli USA e album prodotti da un certo Bill Stevenson (All, Descendents), non male per una band di Tel Aviv!
Ancora meglio per gli inglesi The Living Daylinghts, nonostante si siano formati da solo un paio d’anni sono già stati paragonati a band come Bouncing Souls e eletti come i nuovi eredi di Hot Water Music.
Due giovani band per un sound vivace ma curato, in grado di passare da pezzi più grezzi e ruvidi a qualcosa di tanto orecchiabile e fresco da essere quasi pop. Insomma, un punk rock nella sua forma migliore!

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GREEN DAY: a novembre live in Italia!


GREEN DAY IN TOUR IN EUROPA DOPO QUATTRO ANNI

TRE TAPPE IN ITALIA:

10/11/2009 – MILANO, MEDIOLANUM FORUM
11/11/2009 – BOLOGNA, FUTURSHOW STATION
12/11/2009 – TORINO, PALAOLIMPICO

I GREEN DAY sono tornati! Dopo l’annuncio della pubblicazione del nuovo album, “21st Century Breakdown” – in uscita il 15 maggio 2009 contemporaneamente in tutto il mondo – la band californiana annuncia oggi le date del tour europeo, a distanza di quattro anni dall’ultimo nel 2005. Dopo la tranche in Nord America e Canada tra luglio e agosto, resa nota qualche giorno fa, il trio sarà atteso in Europa per un grandissimo tour che partirà da Lisbona il 28 settembre 2009 e terminerà proprio con le tre tappe italiane: il 10 novembre al Mediolanum Forum di Milano, l’11 novembre al FuturShow Station di Bologna e il 12 novembre, ultimissima data del tour europeo, al Palaolimpico di Torino.

Il tour mondiale seguirà la pubblicazione dell’attesissimo album, “21st Century Breakdown”, ottavo lavoro in studio della band e seguito del successo mondiale del 2004, “American Idiot”, che ha venduto 250.000 copie in Italia ed è rimasto in classifica per ben 75 settimane consecutive. “American Idiot”, vincitore di 2 Grammy Awards, ha inoltre debuttato direttamente al numero 1 della Classifica americana di Billboard e ha venduto 12 milioni di copie in tutto il mondo.
Il cantante e chitarrista Billie Joe Armstrong, il bassista Mike Dirnt e il batterista Tre Cool hanno cominciato a lavorare su questo nuovo album all’inizio del 2006 insieme al produttore Butch Vig (Nirvana, Smashing Pumpkins).
“21st Century Breakdown” esce in tutto il mondo contemporaneamente venerdì 15 maggio 2009; il primo singolo, “Knowing Your Enemy” è in vendita in tutti i negozi digitali da aprile.

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Le ultime sui Green Day


Innanzitutto, è disponibile da oggi in streaming il nuovo video dei Green Day, Know your Enemy, lo potete vedere qui: http://www.vh1.com/video/play.jhtml?vid=374938.

Per quanto riguarda l’album nuovo, BJ Armstrong ha rilasciato la seguente dichiarazione:
“Come puoi prendere qualcosa dai Creation, dagli Who, dai Beatles, dai Jam e unirlo ad una idea che si riconduce alla teoria dei tre accordi? Sto cercando di spingermi verso un modo di scrivere diverso, verso un miglioramente del mio songwriting”.
Tenendo conto del fatto che l’ultimo album della band “American Idiot” è acclamato da tutti come un vero e proprio capolavoro, chissà dove potrebbe portare un ulteriore miglioramento nel songwriting della band?
A breve avremo la risposta.
Per quanto riguarda eventuali date live, bisognerà aspettare, per tutto Luglio e Agosto la band sarà in tour negli States, si sposteranno in Europa a fine estate…chissà, forse in qualche festival di fine stagione…

Sondaggio: i tre cd da portare su un'isola deserta (parte 3)

Terza e ultima parte, dopo Alice Cooper e Wildhearts, ecco una band e un disco che conoscerete in molti:
rancid
Chi ha la mia età avrà ballato allo sfinimento durante l’adolescenza veri e propri inni da rock club di metà anni ’90 come “Time Bomb” e “Ruby Soho“…era il periodo in cui dopo l’uscita di “Dookie” dei Green Day c’era stata la mega esplosione del punk, e i Rancid erano uno dei gruppi di punta di questa invasione. Quest’album “…and out come the wolves” (è una frase dello scrittore, poeta e musicista newyorkese Jim Carrol) è senza dubbio la vetta artistica dei Rancid: punk, ska, testi commoventi, melodie incredibili, 19 canzoni una migliore dell’altra, 19 gemme irripetibili che potrebbero essere tutti classici del punk (e molte effettivamente lo sono)…non un momento di stanchezza, non un cedimento, si resta su livelli compositivi inimmaginabili. Beccatevi i video dei pezzi citati sopra:

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Nuovo album in incognito per i Green Day. Foxboro Hot Tubs.

Foxboro Hot Tubs CoverSOUNDSBLOG – Il nuovo album dei Green Day non solo è già pronto, ma è anche già disponibile per il download, legale e gratuito. Ok, adesso tornate seduti e prendete fiato che vi spiego meglio. Secondo Dj Rossstar, collaboratore del magazine Buzznet.com che cita fonti vicine al gruppo, dietro la band chiamata Foxboro Hot Tubs ci sarebbero proprio i Green Day, anche se non si hanno conferme ufficiali (ma nemmeno smentite, quindi per ora la prendiamo per buona).

L’album dei Foxboro, intitolato Stop drop and roll, è composto in tutto da sole sei tracce, e completamente e liberamente scaricabile; sei tracce rock fortemente influenzate dal sound 60’s, e su cui spicca chiaramente la voce sdi Billy Joe. I Green Day non sono nuovi a queste produzioni “alternative”, e già nel 2003 aveva pubblicato l’album Money Money con il nome di The Network, dove i tre si esercitavano in un mix di punk e sperimentazioni new wave.

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