Scritto Lunedì 5 Ottobre 2009 da Roberto Galati

6 ottobre @ Roncade (TV) – New Age Club
7 ottobre @ Roma – Circolo degli Artisti
8 ottobre @ Firenze – Viper Theatre
9 ottobre @ Bologna – Covo Club
Finalmente tornano in tour in Italia THE RAKES, una delle migliori pop band britanniche, per presentare il nuovo attesissimo terzo album ‘Klang’. Dopo il debutto, THE RAKES hanno pubblicato quasi due anni fa ‘Ten New Messages’ prodotto da Jim Abiss (che ricordiamo accanto a Kasabian ed Editors) e Brendan Lynch. 4 date assolutamente imperdibili per gli amanti delle sonorità indie-brit-pop.Special Guest del tour saranno i Thank You For The Drum Machine.
Pubblicato in rock of ages, Segnalazioni | Comments Off
Tag:bologna, Concerti, firenze, indie, Rock, Roma, roncate, Thank You For The Drum Machine, the rakes
Scritto Mercoledì 5 Agosto 2009 da 1983

VOLGE AL TERMINE IL TOUR 2008/2009 DELL’INDIE BAND TORINESE ‘AVVOLTE‘
IL LORO SUONO AVVOLGENTE SBARCA DI NUOVO IN SARDEGNA PER UNA SERIE DI CINQUE CONCERTI IMPERDIBILI:
06/08/09 Poetto Cagliari (CA) – Corto Maltese
07/08/09 Padru (SS) Rock In Padru Festival
09/08/09 Bosa Marina (OR) – Buena vista cafè
10/08/09 Villaputzu (CA) – Piazza
12/08/09 La Caletta (NU) – Kalarock Festival
La terra dei quattro mori li aveva visti lo scorso gennaio per un tris di date di grande successo. A distanza di oltre sei mesi, con due nuovi singoli all’attivo, torna nuovamente in Sardegna una tra le migliori band del panorama indie rock italiano, gli Avvolte.
Il mese di agosto li vedrà sfilare di nuovo per cinque date lungo tutta l’isola, da Nuoro a Cagliari, come metafora di un ciclo conclusivo di questo lungo tour 2008/2009 che terminerà a settembre. In autunno la band tornerà in studio per registrare il prossimo disco.
La band torinese nutre un sentimento sincero e profondo per la Sardegna, a detta del suo “leader” Christian Torelli:
“Siamo molto felici di tornare in Sardegna, terra che ci ha accolto a braccia aperte fin dal primo momento! Qui abbiamo incontrato persone di poche ma sincere parole con le quali festeggiare fino al mattino,durante il nostro primo tour nell’agosto 2007.
Uomini e donne che conoscono bene il vero significato di ospitalità, lealtà, onore, trasparenza, tenacia, ma anche legati in modo inscindibile ai valori della propria terra, ai quali sono legatissimi. L’ascoltatore è attento, curioso e critico quanto basta nei confronti delle nuove realtà musicali, come in alcune città d’Italia, sature di eventi, non capita ormai da tempo. Torniamo in Sardegna con molto entusiasmo, pronti a riabbracciare chi ci ha accolto in questa terra stupenda quando ancora non la conoscevamo”.
Christian Torelli (voce/chitarra degli Avvolte)
Avvolte (entità complessa irrequieta e multiforme) la storia:
Per gli Avvolte generare un impatto sonoro che scuota gli animi e induca a pensare è un istinto naturale. Le liriche, unite ad un rock denso di sfaccettature, generano un sound unico, capace di alternare tensione e quiete in un travolgente racconto emotivo.
Nei loro brani convivono piuttosto “litigiosamente” il cantautorato italiano (De Andrè, Tenco) ed il miglior indie rock contemporaneo (Mark Lanegan/Fugazi).
Il più recente tour li ha confermati come una delle migliori live band italiane, sbalordendo ogni volta con scariche fulminanti di chitarre noise e sussurri aggrappati a poche note che danno vita a un live emotivo e di fortissimo impatto.
Il loro ultimo disco, intitolato ‘Avvolte Kristedha’ contiene 10 tracce di rock densissimo e ballate sublimi su cui si stagliano liriche che scavano dritte nel profondo; scrive RockShock: “Un sound innovativo, aggressivo, vagamente balcanico ma con sonorità quasi bjorkiane, fa da sfondo a parole che portano a galla un flusso di coscienza di una modernità toccante”.
Il disco vanta la prestigiosa produzione artistica di Franz Goria (Fluxus/Petrol) e la masterizzazione al Turtle Tone Studios di New York (Sting, John Zorn, Moby, Giant Sand).
Il tour degli Avvolte è promosso in collaborazione con Rocksound.
Per maggiori informazioni sulle date: http://www.myspace.com/avvolte
Pubblicato in Alternative Rock, festival, Generi, I Luoghi della Musica, Indie Rock, Live, Locali, News, Prossimamente, Rock, rock of ages, Segnalazioni | Comments Off
Tag:avvolte, indie, ROCKSOUND, sardegna, tour
Scritto Giovedì 9 Luglio 2009 da 1983

THE KILLERS
+
FRANZ FERDINAND
+
WHITE LIES
MARTEDI’ 14 LUGLIO 2009
ROMA – IPPODROMO CAPANNELLE
Via Appia Nuova, 1245
www.indipendente.com
www.the-base.it
Aperture porte Ore 17.30
Inizio concerti ore 19.20
Prezzo del biglietto € 40,00 + diritti di prevendita
BIGLIETTI IN VENDITA
Informazioni su come acquistare i biglietti per Roma:
- Ticketone 892 101 www.ticketone.it
- Greenticket www.greenticket.it
- in tutte le prevendite abituali
COME RAGGIUNGERE L’IPPODROMO DELLE CAPANNELLE
Dal Grande Raccordo Anulare:
Uscita N.23 Via Appia Direzione Centro San Giovanni
dopo circa 1km sulla destra c’è l’Ippodromo Delle Capannelle
Leggi tutto »
Pubblicato in Alternative Rock, Arene e Palazzetti, Classifiche, Concerti, Emo Rock, festival, Indie Rock, Live, New Wave, News, Online e Mp3, Pop Rock, Rock, rock of ages | Comments Off
Tag:2009, biglietti, concerto, estivo, festival, franz ferdinand, indie, killers, Rock, Roma, white lies
Scritto Giovedì 11 Giugno 2009 da 1983

Anche se lui fa di tutto perchè non si sappia, dietro allo pseudonimo di The Lonely Rat si nasconde Matteo Griziotti, chitarra/voce dei milanesi merci Miss Monroe. Matteo scopre di essere The Lonely Rat proprio nei momenti; fra concerti e studi di registrazione, dove imbraccia la chitarra acustica e da vita, uno dopo l’altro, a 13 brani intimi e riservati che custodisce come un tesoro.
Tesoro che confida solo a Ghost Records, che lo convince a raccogliere le canzoni e a pubblicarle in un disco di debutto omonimo, uscito il 5 giugno 2009. The Lonely Rat si divide fra Milano, sua città natale, e Berlino, dove vive.
The Lonely Rat presenterà ufficialmente il proprio disco d’esordio omonimo, uscito lo scorso 5 giugno e distribuito nei negozi da Audioglobe, presso il Bitte di Milano sabato 13 giugno.
Aperitivo e cena prima, djset a seguire.
Dalle ore 19:00 alle ore 2:00, ingresso libero con tessera ARCI.
Associazione Culturale ARCI BITTE
Via Watt, 37 – Milano
http://www.myspace.com/thelonelyrat
http://www.ghostrecords.it
http://www.myspace.com/ghostrecords
http://www.bittemilano.com
Pubblicato in Alternative Rock, BritPop, Concerti, Indipendenti, Live, Locali, Milano, News, Online e Mp3, Pop Rock, Rock, rock of ages | Comments Off
Tag:arci, concerto, ghost records, indie, lonely rat, merci miss monroe, Milano, Rock
Scritto Martedì 9 Giugno 2009 da 1983

DUE NUOVI APPUNTAMENTI PER LA BAND CHE PIU’ DI TUTTE HA INFLUENZATO L’ESPLOSIONE DELL’INDIE-ROCK MADE IN UK!
DOPO I SOLD-OUT REGISTRATI A FERRARA, BOLOGNA E MILANO RIECCO I FRANZ FERDINAND!
ALEX KAPRANOS E SOCI TORNANO IN ITALIA PER DUE CONCERTI A DICEMBRE ED INTANTO IL 1° GIUGNO PUBBLICANO BLOOD, OVVERO LA VERSIONE DUB/DANZERECCIA DI TONIGHT: FRANZ FERDINAND, L’ULTIMO LAVORO DELLA BAND SCOZZESE CHE LI HA CONFERMATI COME I CAPOFILA DELLA SCENA ALTERNATIVA BRITANNICA.
LUNEDI 7 DICEMBRE 2009
TORINO – PALATORINO (Ex-Palastampa)
C.so Ferrara, 30
Aperture porte Ore: 19.00
Prezzo del biglietto: euro 30,00 + diritti di prevendita
MARTEDI 8 DICEMBRE 2009
JESOLO (VE) PALAZZO DEL TURISMO
Piazza Brescia, 11
Aperture porte Ore: 19.00
Prezzo del biglietto: euro 30,00 + diritti di prevendit
BIGLIETTI IN VENDITA DALLE 10.00 del 12 GIUGNO SU TICKETONE.IT
Informazioni su come acquistare i biglietti:
* Ticketone 892 101 www.ticketone.it
* In tutte le prevendite abituali
Leggi tutto »
Pubblicato in Alternative Rock, Arene e Palazzetti, BritPop, Classifiche, Concerti, Electro Rock, Estero, Hard Rock, Live, Locali, News, Pop Rock, Rock, rock of ages | Comments Off
Tag:biglietto, Concerti, dance, electro, franz ferdinand, indie, indipendente, jesolo, kapranos, Live, pop, Rock, Torino, tour
Scritto Sabato 25 Aprile 2009 da 1983

La rivelazione rock, che sta conquistando l’Europa, per la prima volta in tour in Italia
E Daddy’s Gone diventa colonna sonora di Rock Save Italy, la campagna promozionale di Virgin Radio ideata da Lapo Elkann
DOMENICA 10 MAGGIO – RAVENNA, Madonna dell’Albero – BRONSON
LUNEDì 11 MAGGIO – ROMA – CIRCOLO DEGLI ARTISTI
MARTEDì 12 MAGGIO – MILANO – MAGAZZINI GENERALI
Mentre nelle radio irrompe “Flowers & Football Tops”, terzo singolo tratto dal loro omonimo album d’esordio, i Glasvegas continuano l’ascesa al successo, a pochi giorni dal debutto del primo tour italiano: 3 concerti che li vedranno in scena il 10 Maggio a Ravenna, l’11 a Roma, il 12 a Milano.
L’indie rock senza compromessi della band scozzese ha conquistato l’Europa prima con “Geraldine”, poi con il tormentone dall’incedere epico “Daddy’s gone“, ora anche colonna sonora della nuova campagna di Virgin Radio, ideata e interpretata da Lapo Elkann e non a caso intitolata Rock Save Italy.
L’escalation dei Glasvegas – il nome è una combinazione post-moderna che evoca il coraggio della classe operaia industriale della loro città natale, Glasgow, e il luccicante mondo di Las Vegas – in Inghilterra è stata a dir poco frenetica: pubblicano il primo singolo autoprodotto, “Go Square Go!”, il 30 ottobre 2006. Il successivo – l’edizione limitata in formato 7″ dal titolo “Daddy’s Gone” – nel 2007 guadagna il 2° posto nella classifica Single of the Year stilata da NME. Poco dopo la pubblicazione del terzo singolo in edizione limitata, “It’s My Own Cheating Heart That Makes Me Cry” (14 febbraio 2008), si aggiudicano il Philip Hall Radar Award (prestigioso premio riservato alle nuove band in base ai voti dello staff di NME) ai Shockwaves NME Awards 2008. I Glasvegas dedicano parte del 2008 a consolidare la reputazione che li annovera tra le principali live band nel Regno Unito. Il tour in Scozia segna il tutto esaurito in meno di una settimana, mentre la stampa musicale elogia i Glasvegas per le memorabili performance nei festival più importanti, fra i quali SRO a Glastonbury e T In The Park.
I quattro scozzesi James Allan (voce), Rab Allan (chitarra), Paul Donoghue (basso), Caroline McKay (batteria) approdano in America all’inizio del 2008 per registrare l’album di debutto presso i Brooklyn Recording Studios. Il progetto include nuove versioni degli storici singoli della band, “Daddy’s Gone” e “It’s My Own Cheating Heart That Makes Me Cry“, accanto a brani inediti come “Geraldine“, che diventa il singolo di lancio del nuovo album. Glasvegas, prodotto da James Allan e Rich Costey (già produttore di Interpol, Muse, Franz Ferdinand, Mew), entra al N.2 della classifica UK degli album poco dopo la data di pubblicazione (settembre 2008, SonyMusic) e fa esplodere immediatamente il fenomeno Glasvegas – inteso come band, sonorità, modo di essere –, il gruppo che il New Musical Express ha già definito “The Greatest New Rock and Roll Band in the World”. Le canzoni affrontano da un punto di vista intimo e personale i temi sociali, le paure e le speranze delle persone comuni, con un linguaggio poetico e allo stesso tempo diretto.
Dopo avere letteralmente conquistato il mondo anglosassone i Glasvegas annunciano ora il primo tour in Italia, con tre concerti fra il 10 e 12 Maggio prossimi:
Leggi tutto »
Pubblicato in Alternative Rock, BritPop, Classifiche, Concerti, Estero, Indie Rock, Indipendenti, Live, Locali, Milano, New Wave, News, Online e Mp3, Pop Rock, Rock, rock of ages, Rock'n'roll, Roma | Comments Off
Tag:elkann, estivi, festival, franz ferdinand, glastonbury, glasvegas, indie, interpol, lapo, Mew, muse, nme, radio, Rock, virgin
Scritto Giovedì 26 Febbraio 2009 da 1983

PROGRAMMA CIRCOLO MAGNOLIA – Marzo 2009
Domenica 1 Marzo 2009
apertura ore 21.30 – Ingresso 10 euro con tessera ARCI
WIRE [UK] (live)
I DATE FRITZ LANG (dj set)
Protagonisti insieme a Pistols & Co. della prima ondata punk britannica, i Wire continuano forse a non avere un futuro, ma un presente ce l’hanno – eccome. Ecco a voi Object 47, una delle fini migliori che potesse fare il punk.
Info: www.myspace.com/wirehq
Martedì 3 Marzo 2009
apertura ore 21.30 – Ingresso 5 euro con tessera ARCI
DENTE (live)
DJ BRONX (dj set)
Per diventare un grande cantautore italiano ci vogliono per forza 35 anni di contributi? Giuseppe Peveri in arte Dente non ha così tanto tempo da perdere e dà alle stampe il suo capolavoro L’Amore non è bello – ispiratissimo stradario per cuori affranti e infranti.
Info: www.myspace.com/amodente
Leggi tutto »
Pubblicato in Alternative Rock, BritPop, Classifiche, Concerti, Crossover, Electro Rock, festival, Hard Rock, Indie Rock, Indipendenti, Live, Locali, Milano, New Wave, News, Noise Rock, Online e Mp3, Pop Rock, Post Punk, Punk, Punk Rock, Rock, Rock'n'roll, Segnalazioni, Swing | 2 Commenti »
Tag:album, arte, black, concorso, CONTI, cultura, Dari, E Music, electro, emo, indie, italia, kiss, Live, magnolia, meg, Milan, Milano, mina, musica, ospite, più, programma, programmazione, Punk, radio, Rock, rock club, Roma, strumenti, tour, Tre Allegri Ragazzi Morti, weekend, who
Scritto Martedì 17 Febbraio 2009 da 1983

GERSON
“Rimparare a strisciare”
(IndieBox)
Si rifanno vivi col quarto album i Gerson, e dopo il capolavoro de “Il Miracolo” non pensavo che sarebbero potuti tornare a quelle vette di genialità…il seguente “Tigre contro tigre” pur essendo un ottimo disco, mancava di quella scintilla geniale che aveva il songwriting de “Il Miracolo“. Nel 2009 allora tornano col quarto album, e dopo migliaia di ascolti posso sicuramente affermare che “Rimparare a strisciare” è l’album migliore tra i quattro realizzati dalla band milanese.
Chi si era commosso con “Il segno del tempo” piangerà ascoltando la conclusiva “La finestra del cesso“, arpeggiata, e con finale epico con tanto di campane, chi pensava (come me) che “Overdose da tubo catodico” ha il ritornello più figo degli ultimi 10 anni, troverà in “Ottavio” e “Rimparare a strisciare” pane per i suoi denti…anche qui c’è il solito pezzo in portoghese (“A.C.D.C.”), il pezzo più incazzato (“Pronti alla fine“) e un lento (“Il mio dito medio“) che si mette letteralmente sotto i piedi i vari rockers italiani sempre pronti alla ballata, gente ben più famosa dei Gerson ma a cui Paolino (voce e chitarra dei Gerson) potrebbe insegnare due o tre trucchetti.
Dall’intro Rancidiana di “Nell’anno zero” al finale epico di “La finestra del cesso“, non c’è un attimo di noia, un secondo di stanchezza…e l’esaltamento raggiunge livelli parossistici con “Mi sono preso la candida“, il capolavoro dell’album: la potete sentire su www.myspace.com/gersonrocks due minuti di rock’n'roll semplicemente geniale.
Oltre ad essere musicalmente superiori, questi rozzi rockers milanesi hanno una carta in più: tutto quello che leggi nei testi di Paolino, che a volte sembrano così assurdi, sono invece fottutamente veri; in un panorama, quello punkrock, di testi vuoti, banali quando non pateticamente demenziali, i testi dei Gerson sono un toccasana…e quello che leggi, sai subito che è successo veramente.
Beh, cazzo, non statevene li impalati a leggere ste quattro cagate, alzate il culo dalla sedia e andate a procurarvi una copia di quello che è già il miglior album italiano del 2009.
Clicca qui per il nuovo album
Pubblicato in Alternative Rock, Dischi, Dischi, Hard Core, Hard Rock, Indipendenti, Locali, Milano, News, Online e Mp3, Post Punk, Punk, Punk Rock, Rock, rock of ages, Rock Spot, Rock'n'roll, Segnalazioni | Comments Off
Tag:2009, album, E Music, gerson, indie, indiebox, italia, Live, miglior album, Milan, musica, nuovo album, patetica, più, pornoriviste, Punk, punkreas, rancid, rimparare a strisciare, Rock, rock n roll, zero
Scritto Mercoledì 11 Febbraio 2009 da 1983

DOMENICA 15 MARZO @ PALASHARP – MILANO
FALL OUT BOY
EUROPEAN TOUR 2009 | UNICA DATA ITALIANA
IN APERTURA: THE SOUNDS
Dal teen-emo-punk-pop per le feste del liceo a qualcosa di molto, molto più interessante: i Fall Out Boy sono la band americana del momento: dal nulla al top, sempre a far parlare di sè per dischi e concerti ma anche al centro dei gossip per la loro inclinazione verso le belle donne, l’arte, la moda e la sperimentazione.
Originari di Wilmette, sobborghi di Chicago, all’inizio del 2000 nasce l’embrione del gruppo. L’idea è di Pete Wentz (che allora aveva qualche tatuaggio in meno: con la fama è arrivato a quota 37) che unisce le forze con l’amico chitarrista Joe Trohman. A loro si aggiunge Patrick Strump, cantante carismatico con una voce potente. L’ultimo tassello arriva con l’entrata del batterista Andy Hurley.
Il nome della band nasce durante un concerto, è un urlo, “Fall Out Boy”: nel cartoon dei Simpson, in lingua originale, viene così soprannominato il supereroe che in Italia è conosciuto come ‘ragazzo ionico’.
Dopo qualche collaborazione arriva il primo minialbum, nel 2003, “Fall Out Boy’s Evening Out With Your Girl”. I Fall Out Boy suonano subito da spalla in un tour amercano dei Less Than Jake il cui batterista è proprietario di una label indie che li firma; poco dopo vengono scritturati da una major, la Island Records, e inizia l’ascesa discografica e artistica. Nel maggio 2003 esce “Take This To Your Grave“: pop-punk da manuale ispirato all’emo, melodico e trascinante, con il tocco in più garantito da brillanti testi infarciti di humour sarcastico.
Nell’aprile 2004 “Take This To Your Grave” viene pubblicato anche in Italia, dopo un lungo tour americano (con Blink 182 e altri) i FOB si fermano, ignorando le pressioni del mainstream e si concentrano sulla creazione di un disco assolutamente innovativo, cercando di scollarsi di dosso l’etichetta di emo-punk-pop.
“From Under The Cork Tree” è un ottimo disco che convince tutti, e i Fall Out Boy si prendono una nomination come Best New Artist ai Grammy del 2006. A febbraio 2007 arriva il nuovo album “Infinity On High”, che raggiunge la prima posizione di Billboard e vende 260mila copie nel solo primo weekend. .
Per tutto il 2007 la band è impegnata in un massiccio tour mondiale, uno di questi concerti viene immortalato dalle telecamere e diventa un disco live dal titolo “”****:Live In Phoenix” dove compare anche una cover di “Beat It” di Michael Jackson.
A settembre del 2008 viene pubblicato il primo singolo “I Don’t Care” che debutta al 21esimo posto nella classifica di Billboard. Il singolo anticipa l’uscita di “Folie A’ Deux” (“Pazzia condivisa in due”), un disco folle, diverso dagli altri e lanciato verso la conquista degli ascoltatori più lontani, un album ricco di ospiti incredibili: con produzioni firmate dal mago Pharrel Williams, (già Neptunes o N.E.R.D. e The Clipse) e da un altro “hip hopper” (candidato a 8 Grammy awards) come Lil Wayne (non è una novità, anche Kanye West, grande amico ed estimatore dei FOB, li ha remixati nel 2007). Ma non è finita qui: nel disco, anche una miscela di altre voci come nella canzone “What a catch, Donnie”, nella quale figurano Gabe Saporta (Cobra Starship), Travis McCoy (Gym Class Heroes), Brendon Urie (membro dei “rivali” Panic at the Disco), Alex DeLeon (The Cab) e, non ultimo, addirittura Elvis Costello!
“Folie A’ Deux” è insomma un disco incredibile. Il loro ultimo singolo e video “America’s Suitethearts” è stato appena lanciato anche sulle radio italiane.
I Fall Out Boy, oggi, sono una realtà affermata anche nello show businnes: il fondatore Pete Wentz fa coppia fissa con la starlette Ashlee Simpson; insieme da tempo, i due hanno appena avuto un bambino (il nome è tutto un programma…Bronx Mowgli), e insieme avranno una parte in una puntata del telefilm culto C.S.I. Lo scorso 25 Gennaio è andata in onda una loro versione della sigla di chiusura dei ‘Simpson’. La notizia più recente: i FOB sono stati gli ospiti principali del SuperBowl Bash, il grande evento che si tiene nel week-end della finale del torneo NFL americano.
Per Fall Out Boy si tratta della prima e unica data italiana, a Milano, la città che i fashion victims di tutto il mondo ci invidiano…magari anche questo folle quartetto rimarrà folgorato dal triangolo della moda, sicuramente i tantissimi fans italiani rimarranno estasiati dalla musica, unica, di Pete e soci.
Leggi tutto »
Pubblicato in Alternative Rock, Arene e Palazzetti, Classifiche, Concerti, Emo Rock, Estero, Live, Locali, Milano, News, Online e Mp3, Pop Rock, Post Punk, Punk, Punk Rock, Rock, rock of ages, Rock'n'roll, Segnalazioni | Comments Off
Tag:album, arte, asia, beat it, blink 182, blink182, canzone, classifica, Concerti, concerto, cover, elvis, emo, evento, fall out boy, folie a deux, hip-hop, indie, italia, less than jake, Live, michael jackson, Milan, Milano, mina, moda, musica, novità, palasharp, pete wentz, pharrel, più, programma, Punk, radio, simpson, singolo, the sounds, titolo, tour, travis, Video, weekend
Scritto Mercoledì 21 Gennaio 2009 da 1983
Poco prima delle vacanze di Natale mi è arrivato il consueto paccone coi cd che avrei dovuto recensire, dopo essermi disperato ho aperto il pacco, e ho notato una cosa strana: l’80% dei cd che c’erano dentro (ed erano tanti), erano ska. Un sacco di cd ska, di gruppi che conoscevo e che no. Mi son detto “possibile che in un periodo come questo in cui lo ska non se lo caga più nessuno, ci siano così tante bands che lo suonano?”. Allora ho deciso di prendere tutti i cd, metterli insieme e parlarne in questo Speciale Ska.
Cominciamo (non tanto bene) con la classica compilation Reggae e Ska che ci arriva priva di foglio di accompagnamento, di cui quindi non vi so dire niente se non che inizia con due pezzi noiosissimi di Catwalk e Train to the roots. Si continua col solito mix di reggae e ska buono solo per i superappassionati del genere. Di tutto il cd salvo giusto i soliti, grandi, Working Vibes…il resto è tutto repertorio di antiberlusconismo trito e ritrito, melodie di fiati più o meno riuscite, registrazioni altalenanti nella qualità e pezzi reggae che se non sei fumato ti annoiano dopo due accordi. Per info: www.reskacompilation.it
Passiamo oltre.
Come diceva mio nonno, “via il dente, via il dolore” quindi prendiamo l’altro cd del lotto, che proprio non mi è piaciuto, così poi passiamo alla roba buona. Trattasi dei Lucy in the ska, di cui mi sembrava di aver già parlato altrove, sempre per lo stesso cd tra l’altro. Il mio giudizio comunque non cambia: lo ska dei Lucy in the Ska è abbastanza moscio e palloso, il parlato in “Occhi di diamante” è semplicemente imbarazzante, più o meno quanto il testo di “Paraponzi non si può”, e il cantante scimmiotta La Dava (Vallanzaska). E’ dura annoiare con un genere come lo ska, i LITS ci riescono. La prossima volta andrà meglio.
Continuiamo decisamente meglio coi romani Shots in the dark, il loro Spaghetti skank! “è un album di original ska. Suona rigorosamente in levare, con rimandi al soul e all’early reggae, e prosegue duro e puro nel rispetto della tradizione “rude” giamaicana mai abbandonata dalla band” come recita la bio arrivatami. In giro dal ’99 gli Shots in The Dark hanno dalla loro una lunga esperienza live e in studio di registrazione, e si vede in tutti gli aspetti del cd: dalla parte grafica curatissima egli arrangiamenti delle canzoni, molto professionali. Un buon cd per gli amanti del genere, molto anni ’60, alcune soluzioni ricordano i grandi del genere: da Desmond Dekker agli Specials…pezzo migliore: Rising, dal sound tipicamente estivo.

I Rainska invece vengono da Teramo e fanno uno ska non particolarmente originale, ma godibile. Musicalmente è il solito misto di ska, rock, punk, reggae e rocksteady, però non posso dire che le canzoni siano brutte…ci sono dei ritornelli molto buoni e le solite buone parti di fiati, però appunto, il sound è vecchio e già sentito. Se non cercate niente di particolarmente innovativo, ma buono per le vostre feste di ex-adolescenti (devo ancora vederli degli adolescenti di oggi che ascoltano ska-punk), potete andare su www.myspace.com/rainska.
Purtroppo lo ska è uno di quei generi che ha sempre bisogno di nuova linfa vitale, di nuove influenze, se no rischia di infilarsi in un vicolo cieco e di restare perennemente simile a se stesso, nella perenne riproposizione di clichè noiosi e stantii da parte di bands che non hanno molto da dire ma che amano cullarsi nella sicurezza di un sound che comunque diverte e attira persone anche se non ha veramente più niente di nuovo da dire. In questo senso i Makako Jump mi hanno veramente stupito…sanno di suonare un genere “vecchio”, ma sanno anche che è un genere che si presta facilmente al mix con gli altri generi (quali rock, funky, pop…), spesso con buoni risultati; i Makako Jump sanno anche che siamo nel 2009, e che ci sono altri generi musicali che attirano l’attenzione in giro, e sono dei gran furbi perchè pur senza alterare il loro sound buttano dentro elementi moderni quali un pizzico di rock, e la tipica ritmica di batteria indie rock con quel charleston aperto e chiuso che piace tanto agli indie rockers di oggi (ma che arriva dritto dalla dance anni ’70).

A questo aggiungono delle ottime melodie di fiati e un songwriting miracolosamente fresco, con bei testi e melodie semplici ma efficaci, un tappeto di tastiera che aggiunge spessore e il gioco è fatto. Che poi sul cd ci siano Bunna e Papa Nico (Africa Unite), Dava e Lo Skandinavo (Vallanzaska), Faso (EELST) e un sacco di altri aggiunge spessore ad un prodotto già comunque buono. Non fatevi scappare questo cd!

Altra band che ha il pregio di donare nuova linfa a questo vecchio genere sono i TASSO ALCOLICO, che devo ammettere, col loro cd autointitolato mi hanno fatto proprio una bella sorpresa…conoscevo già i Tasso, e la mia opinione è che il loro ska-punk fosse “onesto” ma niente di più. Invece il buon Jacca e soci hanno fatto una mossa molto intelligente, che molti altri non fanno: prima di buttare fuori un cd hanno imparato a SCRIVERE delle belle canzoni. Il buon Jacca e soci, fanno anche un’altra cosa molto intelligente: si sono stufati del classico ska-punk dalla solita struttura “strofa ska-ritornello punk”, e laddove il pezzo virerebbe in distorto, loro lo riarrangiano in chiave rock’n'roll anni ’50, creando un ibrido riuscitissimo tra ska adolescenziale e rock’n'roll; a questo aggiungiamo un’ottima maturazione nel songwriting, è abbastanza chiaro quindi che questo cd sia un piccolo capolavoro nel suo genere. D’altronde cose come il ritornello di “All’ombra“, l’opener “Discorsi inutili” e il riff iniziale della vecchia hit “Dimenticando tutto” (il pezzo più classicamente ska-punk del cd) dimostrano uno spessore che sinceramente non mi aspettavo. E’ più che evidente che i Tasso sono cresciuti a pane e Shandon, ma fortunatamente questa è una di quelle band che non si limita a copiare il sound di chi li ispira, ma lo evolvono…anche loro quindi meritano la vostra attenzione. www.myspace.com/tassoalcolicorocks
Pubblicato in Dischi, Dischi, Online e Mp3, Punk, Punk Rock, Rock, Rock'n'roll, Segnalazioni, Ska, Swing | Comments Off
Tag:album, arte, catwalk, CONTI, desmond dekker, indie, Live, makako jump, meg, musica, più, Punk, rap, reggae, Rock, Roma, shandon, Ska, ska-p, speciale, Specials, tasso alcolico