Scritto Martedì 20 Gennaio 2009 da 1983

PROGRAMMA CIRCOLO MAGNOLIA – Febbraio 2009
Lunedì 2 febbraio 2009
apertura ore 21.30 – Ingresso 10 euro con tessera ARCI
GIANT SAND (live)
DJ BRONX (dj set)
Il mondo è un deserto, e non basterà costruirci su migliaia di case e di centri commerciali per farci cambiare idea. Ve lo dice con altre parole stasera Howe Gelb e i suoi Giant Sand, creatura sabbiosa di culto felicemente erosa dal tempo e dal vento.
Info: www.myspace.com/giantsand
Martedì 3 febbraio 2009
apertura ore 21.30 – Ingresso 10 euro con tessera ARCI
GARBO (live)
ARIA DI NEVE (live)
BLIXA DJ (dj set)
David Bowie è come la pizza: viene bene anche se la fai a casa. E allora eccolo il nostro David Bowie fatto in casa: di nome fa Garbo, di pseudonimo pure. Perché si esce vivi dagli anni ottanta – e anche con una certa eleganza.
Info: www.myspace.com/regarbo
www.myspace.com/ariadineve
www.myspace.com/charmingdjs
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Scritto Lunedì 5 Gennaio 2009 da 1983

mercoledì 7 gennaio 2009
apertura ore 21.30 – Ingresso 5 euro con tessera ARCI
MACELLO MAGNOLIA
NADJA (UK/USA) (live)
TRIOCTON (live)
SOLOMACELLO DJ (dj set)Prendete i Fuckbottons, portateli in un bosco e dite loro di aspettare lì perché stanno per atterrare gli alieni: la reazione sarà terribilmente simili a un disco dei Nadja, gioiello coperto di neve e rumore direttamente dall’Ontario, dove gli alieni atterrano ogni giorno. Aprono gli ugualmente deviati Triocton.
Info: www.myspace.com/nadjaluv
www.myspace.com/triocton
www.myspace.com/macellomagnolia
giovedì 8 gennaio 2009
apertura ore 21.30 – Ingresso gratuito con tessera ARCI
HORMONAUTS (live)
MORGANA DJ (dj set)
Provincia di Milano – assessorato alle politiche giovanili e partecipazione presenta:
CARTA GIOVANNI EURO<26
Gente che suona come loro non la trovate neanche se girate tutte le bettole della Route 66: gli Hormonauts tornano al Magnolia, che è sulla Route dell’Idroscalo, a rigirare la frittata rockabilly che per anni li ha resi famosi. Ora il loro sound sa di Spanish Omelette. Cioè? Scopritelo, stupite e poi ballate con Morgana.
Nel corso della serata tutti i ragazzi tra i 15 ed i 25 anni potranno ritirare la loro Carta Giovani.
Info: www.myspace.com/thehormonauts
www.myspace.com/morganadj
venerdì 9 gennaio 2009
apertura ore 22.00 – Ingresso gratuito con tessera ARCI
WE CAN DANCE
MEG (live)
NINJA (dj set)
DJ BLIXA (dj set)
Provincia di Milano – assessorato alle politiche giovanili e partecipazione presenta:
CARTA GIOVANNI EURO<26
C’è chi pensa che ballare e cultura non abbiano nulla da spartire, chi crede che imparare a stare insieme non sia importante come leggere un libro: quel qualcuno è invitato a We Can Dance, una serata di cultura e danza con Meg e Ninja dei Subsonica. Musica che fa pum-pum, per fare pum-pum tutti insieme con un sorriso grande così.
Nel corso della serata tutti i ragazzi tra i 15 ed i 25 anni potranno ritirare la loro Carta Giovani.
Info: www.myspace.com/megmultiformis
www.myspace.com/charmingdjs
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Scritto Mercoledì 17 Dicembre 2008 da 1983

“Veloci verso i 30 anni di Radio Lupo Solitario”
MINISTRI+ FRATELLI CALAFURIA + LEECHES
VENERDÍ 19 DICEMBRE @ CIRCOLONE – LEGNANO
NEL 2009 RADIO LUPO SOLITARIO COMPIRA’ 30 ANNI: AL VIA UNA SERIE DI INIZIATIVE MUSICALI PER FESTEGGIARE ALLA GRANDE IL COMPLEANNO DI UNA DELLE EMITTENTI ROCK ITALIANE PIU’ SEGUITE E AMATE
“…Lupo Solitario trasmette da un aeroplano che gira intorno al mondo senza fermarsi, da grande voglio diventare Lupo Solitario…tanto quello non lo beccano mai, neanche di striscio!” American Graffiti, 1973
La citazione riprende uno degli “spot” storici di una delle emittenti indipendenti più longeve sul territorio italiano: 30 anni di programmazione da un piccolo centro del varesotto, Samarate, per una delle Radio più apprezzate dal pubblico (le frequenze raggiungono tutta la Lombardia, Liguria e parte del Piemonte) e dagli addetti ai lavori (decine e decine sono le collaborazioni con artisti e agenzie di “punta” della musica italiana e internazionale). Radio lupo Solitario nasce alla fine degli ’70 seguendo l’input dei mille fiori dell’indipendenza radiofonica che in quel periodo popolavano l’etere di città e province.
Radio Lupo Solitario, da allora, oltre alla capacità di mantenersi in vita, ritagliandosi un prezioso spazio, è riuscita a incrementare la fruibilità del suo messaggio, a sfruttare ogni innovazione nel campo dell’informazione e dell’intrattenimento, avvalendosi di tutte le risorse multimediali.
Radio Lupo Solitario, in tutti questi anni, ha appoggiato iniziative mainstream ma non si è mai discostata dalla sua natura primordiale: salvaguardare la promozione e la nascita di band emergenti ed indipendenti, restando sempre attiva nella diffusione di messaggi a carattere sociale. Un palinsesto che negli anni si è evoluto e sviluppato, con programmi strutturati e “lavoratori” competenti – punto di cui l’emittente va fiera: molti Dj importanti dell’ attuale scena radiofonica nazionale sono passati dagli studi del “lupo”.
Dal vivo questa sera, venerdì 19 dicembre: Ministri, Fratelli Calafuria e Leeches.
I fratelli Calafuria sono una delle belle novità degli ultimi tempi: liriche che dipingono un quotidiano assurdo e grottesco, mostrando il taglio di chi non vuole prendersi per niente sul serio. Un sound ruvido, urbano e minimale, che lascia ampi spazi alla melodia, è il tratto distintivo della band; da ascoltare il loro ultimo disco ‘Senza Titolo. Del fregarsene di tutto e del non fregarsene di niente’ (Massive Arts / Self 2008). I Leeches sono una promessa del mondo alternativo italiano, una miscela di rock’n’roll e punk in salsa garage tutto da sentire.
I Ministri sono gli headliner della serata, forse il miglior gruppo rock italiano di questo 2008, usciti per una major con l’ultimo, splendido, Ep “La Piazza” che unisce l’indie rock alla canzone cantautorale italiana. Descrivere i Ministri è difficile, sono dei cani sciolti della musica odierna, sul palco salgono tutti e 3 vestiti da Napoleone e appena partono le prime note il loro suono inquieto e post-rivoluzionario è travolgente, niente a che vedere con la classica “lagna” del rock italiano, i Ministri sono un vero e proprio passo in avanti per la salute (sempre più precaria) della musica nazional popolare.
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Tag:calafuria, concerto, fratelli, indie, Indipendenti, italia, leeches, ministri, musica, novità, Punk, radio, radio rock, Rock, weekend
Scritto Lunedì 15 Dicembre 2008 da 1983
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C’è un’Italia che vuole restare indietro. Non ha un solo colore, non ha una sola bandiera, ma un semplice obiettivo: condannare il paese alla palude nella quale si è messo con le proprie mani – a quell’eterno sterile e ammuffito scontro tra destra e sinistra, come fossimo ancora tutti quanti nei corridoi di un’università nel 1976. E’ un harakiri che non stupisce: dietro le scrivanie di oggi ci sono gli anni di piombo di ieri, e piuttosto che scoprire che le nuove generazioni non hanno più nessuna voglia di spaccarsi le teste in nome di un cineforum o del giornale sotto braccio, molti preferiscono riaccendere la fiammella con l’arma vecchia della menzogna.
Che la usi la politica, è una prassi a cui tutti siamo ormai abituati. Che la usino i giornali è una novità a cui ci stiamo amaramente abituando ma alla quale non vogliamo rassegnarci. Questa mattina il Giornale titola in prima pagina “è ora che i Circoli Arci paghino le tasse”. E continua: discoteche, ristoranti, palestre, saune e perfino locali hard spacciati per centri culturali. Seguono due pagine di inchiesta, con un ampio spazio sul circolo di cui sono presidente – l’Arci Magnolia di Segrate. Come si diceva – che i giornali sembrino oggi poter fare a meno delle basi stesse del giornalismo, non è più un fatto che dia scandalo. Quindi non ha probabilmente più senso stupirsi della mancanza di un contradditorio o indignarsi per le falsità disseminate da Paolo Beltramin. A nulla servirebbe infatti replicare punto per punto alle bugie portate come prove schiaccianti alla tesi per la quale i Circoli Arci non avrebbero più – o non avrebbero mai avuto – senso d’essere. Paolo Beltramin non si preoccupa neanche di risultare inattaccabile, sicuro come sarà di una folla esultante al grido di “era ora che qualcuno lo dicesse”. Quasi sembra compiacersi della sua condotta giornalistica: titola “gin a 7 euro e zero scontrini” parlando di una sua folle serata al Magnolia venerdì 12 ottobre. Il fatto che il Magnolia fosse chiuso il dodici ottobre e che prezzi e informazioni siano assolutamente falsi non è certo cosa che gli interessi.
Quello che gli preme da dentro è un risentimento antico, è una parola che gli rode il fegato: cultura. Questo è il suo modo di rifarsi oggi: far credere a una società ormai adulta che la cultura sia un fatto di sinistra, che voglia dire solo dibattiti noiosi, cineforum in lingua originale e discussioni su registi polacchi di cui non si sa scrivere il nome. Evidentemente, Paolo Beltramin non ha mai capito cosa diavolo fosse questa cultura di cui la gente si riempiva la bocca. Per sfortuna sua e fortuna dell’Italia, le nuove generazioni lo hanno capito. Cultura vuol dire condivisione di valori e discussione degli stessi, vuol dire spazi e possibilità di espressione, vuol dire musica, libri, mostre, danze, vuol dire – alla lettera – tutto ciò che non è natura, istinto, impulso. Il Circolo Magnolia è un centro di cultura da quattro anni, e lo ha dimostrato a migliaia e migliaia di milanesi – così tanti da esser certi che tra essi vi siano in abbondanza lettori de Il Giornale – che da sempre offre spazio e spalla alla diffusione degli eventi stessi del circolo. A Paolo Beltramin certo fa comodo continuare a figurarsi la cultura come una cosa di sinistra, ma all’Italia farebbe più comodo che la cultura fosse una cosa di tutti.
Ovvero, quello che si propone da sempre il Magnolia: una programmazione culturale ampia e variegata che possa fungere da faro per i giovani e meno giovani lombardi, un’alternativa all’intrattenimento bieco e vuoto di gran parte dell’industria della notte, prezzi bassi se non bassissimi (perdonaci Paolo, ma quando hai chiesto ai tuoi amici di prenderti un gin tonic, devono essersi intascati un paio di euro), un impegno costante nel dar spazio alle band locali, un impegno costante nel cercare soluzioni ragionevoli per l’ambiente (i pannelli fotovoltaici per alimentare l’intero circolo), per chi ci lavora (tutti gli utili del circolo vengono riutilizzati per assumere il personale) e per tener lontano chi lo frequenta da strade pericolose (al Magnolia il servizio d’ordine rende impossibile lo spaccio che in altri locali è una triste abitudine). Tutto ciò pagando le tasse e i contributi per ogni persona coinvolta nella gestione stessa del locale. Col particolare, volontariamente omesso da Paolo, che ogni utile di un Circolo Arci dev’essere reinvestito in attività culturali e ricreative, rendendo di fatto impossibile l’arricchimento che l’inchiesta si propone di denunciare.
E’ triste dove rispondere alle accuse quando sono tanto sconnesse e zoppicanti da non meritare attenzione, come non meriterebbe attenzione all’alba del 2009 chi ancora crede che la musica elettronica sia sinonimo di corruzione e malvagità, chi ha paura del nuovo perché ha sempre vissuto avendo paura. E’ triste ma necessario. E non per far cambiare idea a chi dovesse imbattersi nella gloriosa inchiesta di Beltramin, ma per banale tributo alla verità – una dea che ha sempre meno fedeli tra i giornalisti. D’altronde, i nemici della cultura – a destra come a sinistra – hanno la testa troppo dura e quadrata per poter capire che la terra è rotonda.
Al contrario, quelli che avranno in mano il mondo dopodomani, e che oggi frequentano in massa il Circolo Magnolia, avranno condiviso a tal punto i valori di tolleranza, ospitalità, uguaglianza, democraticità e felicità che da sempre professiamo, da rendere inutili repliche come questa.
Nelle due pagine ci sono una decina di articoli dedicati all’ARCI, ma ce n’è uno tutto per noi e questo mi galvanizza perchè se una testata nazionale come “Il Giornale” ci dedica tanto spazio vuol dire che qualcosa di buono abbiamo pur fatto.
Le inesattezze partono proprio dal titolo e proseguono nell’analisi della parte fiscale. E mi domando se prima di fare certe affermazioni un giornalista de “IL Giornale” per eccellenza si sarà preparato in materia fiscale per scrivere tali fesserie.
Sicuramente sarà informato sul fatto che al Magnolia ci sono 11 persone assunte a tempo indeterminato, che pagano contributi (quali altri locali di stampo commerciale a Milano hanno 11 assunti?).
Sicuramente saprà che l’associazione non ha un debito o finanziamenti a carico.
Sicuramente saprà che ha investito tutti gli utili in attività di promozione sociale, che sponsorizza una squadra di calcio di Clownterapia (AVS), che ha versato da poco un contributo di 5000 euro per la costruzione di una casa famiglia a Segrate (amministrata dal centro-destra), che collabora con i Servizi alla Persona del comune stesso, ospitando gli anziani nel periodo estivo.
Sicuramente saprà che ogni anno il Circolo Magnolia si sottopone alla verifica della Commissione Provinciale di Vigilanza che certifica l’idoneità delle strutture per la licenza di pubblico spettacolo.
Sicuramente saprà che in questi anni ci sono stati controlli ed ispezioni di Polizia Locale, NAS dei Carabinieri e Siae che non hanno riscontrato alcuna anomalia e irregolarità, a differenza dell’inchiesta del nostro Paolo Beltramin.
Sicuramente saprà che lo spazio, per cui paghiamo regolare canone, affidatoci 4 anni fa dall’attuale Amministrazione Provinciale, era in completo stato di degrado perché praticamente inutilizzato durante l’Amministrazione Colli.
Sicuramente saprà che sta lavorando per investire tutti gli utili su pannelli fotovoltaici e progetti di ecologia.
Ma sicuramente lo saprà, visto che proprio il suo giornale ci cita nella pagina degli spettacoli praticamente ogni settimana, che gli spettacoli teatrali, cabaret, dj set, concerti, liscio per anziani ecc. a differenza di tutti i locali di Milano hanno un costo contenuto se non gratuito; saprà che proponiamo circa 250 spettacoli di diverso genere all’anno, che abbiamo 4 corsi di formazione nel campo della musica, spettacolo ecc…
Ma questo lo sa di sicuro Paolo Beltramin! E allora come si permette di paragonarci all’Hollywood (con tutto il rispetto parlando), come può scrivere un articolo del genere, con inesattezze e falsità, come si permette di screditare un posto come il Circolo MAGNOLIA?
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Scritto Mercoledì 5 Novembre 2008 da 1983

PREMIO VIDEOCLIP ITALIANO 2008
Concorso del Premio Videoclip Indipendente
SCELTI I 30 MIGLIORI VIDEO INDIPENDENTI ITALIANI
Il Premio Videoclip Italiano, la manifestazio e ufficiale dell’intero settore videomusicale giunta al decennale, ha scelto i trenta migliori video della musica indipendente italiana, grazie allo storico originale Concorso riservato alle etichette indie, nonché alle produzioni a basso budget, alternative e anche amatoriali. I trenta clip sono tutti visibili sul sito ufficiale della manifestazione: www.premiovideoclip.msn.it.
Adesso questi video saranno giudicati da un’ampia Giuria composta dagli esponenti dei maggiori media e dai più importanti addetti ai lavori del settore videomusicale.
La Cerimonia di consegna dei riconoscimenti del concorso del Premio Videoclip Indipendente 2008 si terrà a Milano nell’Aula Magna dell’Università IULM il prossimo 19 novembre.
Ecco la lista completa dei trenta video che hanno ottenuto le nomination del PVI 2008:
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Scritto Giovedì 9 Ottobre 2008 da 1983

Un cocktail esplosivo:
punk, hardcore, rock’n’roll e tanta, ma proprio tanta, energia! Il suo nome?
BAMBIX!
17 ottobre @ Latte +, Brescia
18 ottobre @ Cox 18, Milano
Una Una via di mezzo tra NOFX e L7, un incrocio tra Propagandhi e Betty Blowtorch, l’incontro tra Bad Religion e Dixie Chicks: qualsiasi cosa voi possiate immaginare lo troverete nei pezzi dei Bambix! Se non ne siete convinti mettete il loro ultimo disco “Bleeding in a Bottle” (Go Kart Records, 2008): vi basteranno pochi pezzi per capire lo straordinario potenziale di questa band!
Forse il nome Bambix vi risulterà nuovo, ma i Bambix sono dei veterani del punk rock: basta dire che hanno già girato quattro volte il Brasile in tour (nominatemi una qualsiasi band europea che lo abbia già fatto!), hanno suonato nei migliori festival rock come il Decostruction, l’Earect, il Dynamo o il Rostock e hanno aperto i tour di Bad Religion, Terrorgruppe, Fabulous Disaster, GBH, Good Riddance, Ataris, Sepultura, Pennywise, Snuff, Snapcase, Toy Dolls, oltre ad una mancata apparizione con Jon Bon Jovi.
Tutto il mondo li adora: dal Giappone al già nominato Brasile, dagli Stati Uniti alla Germania, e tra i loro progetti futuri manca solo la conquista delle classifiche in Mongolia o Iraq. Sono stati la prima band a suonare nell’ex Jugoslavia subito dopo la guerra, e da allora sono come degli eroi nazionali.
I loro album escono in Europa per la GoKart Europe, e negli Stati Uniti per Daemon Records (l’etichetta di Amy Ray, Emily Saliers). Da quando si sono formati fanno oltre 100 concerti l’anno, e instancabili, girano in lungo e in largo l’Europa appena ne hanno la possibilità!
Il nuovo album “Bleeding in a Box” è uscito lo scorso febbraio e ha letteralmente conquistato la critica di tutto il mondo: dalle riviste alle radio, da MTV agli squat: tutti sono stati conquistati da questo trio! Inarrestabili, i Bambix sono pronti ad imbarcarsi nel nuovo tour europeo che li porterà anche in Italia, per due date di puro e semplice punk rock!
Ad aprire la data di Brescia ci saranno Rivelardes e Teenage Bubblegum (Indie Box), due promesse italiane del punk rock.
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Scritto Giovedì 25 Settembre 2008 da 1983

Fans di Punk, Rock e Ska cominciate a mettere da parte un po’ di soldi perchè si annunciano un autunno e un inverno veramente movimentati!
Si parte con tre date di Tying Tiffany, ormai una nostrana star electro da importazione, che suonera un paio di date a ottobre e una a dicembre:
TYING TIFFANY
10/10/08 BOLOGNA – ESTRAGON
11/10/08 S. GIORGIO IN BOSCO (PD) – LA GABBIA
06/12/08 CONEGLIANO (TV) – ZION CLUB
si prosegue con l’indie pop dei Los Campesinos da Cardiff:
LOS CAMPESINOS! + LOVVERS + SKY LARKIN
13/11/08 BOLOGNA – ESTRAGON
14/11/08 ROMA – PIPER
15/11/08 MILANO – ROLLING STONE
I primi pezzi da 90 arrivano a fine novembre: The Aggrolites, qualcuno li ha visti in apertura dei Gogol Bordello all’Alcatraz recentemente, con il loro reaggae bello duro, coinvolgente, e dominato da una tastiera originalissima; suoneranno a Bologna e a Milano in un mini-festival Ska e Reggae:
THE AGGROLITES
23/11/08 ARGELATO (BO) – KE ME MEO
THE AGGROLITES + MR. T-BONE + ONEDROPPERS
24/11/08 MILANO – ZOE CLUB
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Scritto Giovedì 18 Settembre 2008 da 1983

NEGRAMARO
la finestra tour
QUINDICI PALASPORT PER LA QUARTA E ULTIMA PARTE DE LA FINESTRA TOUR
I NEGRAMARO DEBUTTANO CON IL NUOVO SHOW IL 15 NOVEMBRE A ROMA
Diciotto mesi sotto i riflettori per i negramaro, che suggellano il successo de La Finestra Tour con quindici concerti nei palasport delle principali città italiane, prima di prendersi una meritata pausa dalle scene. Dopo i 24 concerti de La finestra Tour nelle Arene, i 52 a Teatro e la magica notte di San Siro il 31 Maggio scorso (che pare sarà documentata con uno speciale cd+dvd attualmente in lavorazione), il debutto della quarta e ultima parte del tour è fissato il 15 novembre al Palalottomatica di Roma, la chiusura il 19 Dicembre al Palaisozaki di Torino.
Dalla pubblicazione dell’album La Finestra, nel giugno 2007, la band composta da Giuliano Sangiorgi (voce, chitarre, pianoforte), Emanuele Spedicato (chitarra), Ermanno Carlà (basso), Andrea Mariano (piano rhodes, organo synth), Danilo Tasco (batteria), Andrea “Pupillo” De Rocco (campionatori, organetto) ha conosciuto grandissime soddisfazioni e raggiunto traguardi artistici importanti. L’album, da tempo multiplatino, dopo 66 settimane è ancora stabile nella Top 20 delle classifiche di vendita, ha prodotto 5 singoli di enorme successo, dei quali sono ancora in classifica radiofonica sia “Via Le Mani dagli Occhi”, sia l’ultimo “Un Passo indietro”, uscito a fine agosto.
La Finestra Tour complessivamente è stato visto finora da quasi 250mila spettatori, in 3 spettacoli radicalmente diversi fra loro, a testimonianza della capacità e desiderio da parte dei negramaro di sperimentare nuovi suoni per interpretare le loro canzoni. A questo si aggiunge il breve tour promozionale in Europa: 8 concerti nel Marzo 2008, nei rock club di Londra, Monaco, Madrid, Vienna, Barcellona fra le altre.
Ora è il momento della quarta e ultima parte de LaFinestra Tour nei palasport, il luogo nel quale i negramaro, insieme ai loro fans, contano di dare sfogo al patrimonio di esperienze vissute insieme in questo anno e mezzo ricco di emozioni e di musica.
NOVEMBRE
SAB 15 ROMA – Palalottomatica
MAR 18 CASERTA – Palamaggiò
MER 19 EBOLI – Palasele
VEN 21 TARANTO – Palasport
MAR 25 TRAPANI – Palasport
MER 26 ACIREALE (CT) – Palasport
SAB 29 PESARO – Adriatic Arena
DOM 30 PARMA – Palasport
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Scritto Mercoledì 3 Settembre 2008 da 1983

Qualche giorno fa vi abbiamo chiesto di mandarci le vostre testimonianze dallo Sziget Festival, per far capire a chi non lo conosce che razza di posto fosse…bene, c’è arrivata qualche mail, vi propongo la più completa, quella che descrive meglio il tutto.
Andrea ci scrive:
Ogni volta che sentivo parlare qualcuno che fosse tornato dallo Sziget Festival le reazioni erano praticamente sempre le stesse: stupore, estasiamento e coscienza di essere andati nel luogo che più di ogni altro si avvicina al paradiso terrestre.
Beh, quest’anno sono anche io tornato dall’Ungheria e devo dire che le persone con cui ne avevo discusso non si sbagliavano. Lo esplicito subito, per me questo è il posto più grandioso che abbia mai visto. Punto.
Ho una sola grande paura scrivendone ed è quella di non riuscire a fare capire quanto sia fantastico questo luogo, di non ricordarmi qualcosa, di lasciare perdere particolari che potrebbero fare meglio comprendere perchè già fin da ora (con neanche un nome confermato) è mia ferma convinzione volerci ritornare l’anno prossimo.
Iniziamo dal posto. Il termine Sziget in ungherese significa isola. Perchè, direte voi, questo si chiama “L’isola festival”? Ma perchè è su un’isola! Un’isola enorme dentro il Danubio, a pochi km dalla cittadina di Budapest, pur standone nei suoi confini territoriali. Bene, immaginate un isola che al suo interno, anche se non esplicitamente, contiene un gigantesco parco divertimenti per adulti che viene spacciato per festival musicale, ma in cui la musica, incredibilmente, è relegata ad essere una piccola parte dell’attrazione.
Provate ad immaginare un luogo dove sono presenti 20 tendoni/Open air stages (e nel caso dei tendoni posti grossi come il nostro Alcatraz) dove dal pomeriggio a notte inoltrata si esibiscono musicisti e gruppi di suonando generi tutti diversi uno dall’altro (il variegato mainstage, ma poi metal, jazz, blues, musica popolare, rock, indie, rock alternativo, trip hop, ambient, ecc ecc ecc).
Provate ad immaginare un luogo dove in aggiunta a questo potete trovare una discoteca all’aperto che pompa musica techno non stop 24h/24, un altro club con dj che attaccano dalle 5 del pomeriggio e un enorme tendone (il Mastercard Party Arena) dove dalle 22 gli amanti della musica elettronica possono essere intrattenuti dai migliori dj al mondo.
Provate ad immaginare un luogo dove oltre a tutto questo ci sono, e qui la stima è solo di quelli che ho visto io, ma saranno sicuramente di più, 60/70 di quelli che noi potremmo chiamare bar/discopub che di notte si trasformano in discoteche, ammassando al loro interno migliaia di persone. Costo di una birra da 0,75 cl? 1,60 euro. Una bottiglietta di Coca? 1,40 euro. Praticamente il sogno di qualunque frequentatore di festival italiani. Per non parlare del Cocktail Bar, che per 8 euro distribuiva secchielli pieni di cocktails.
Provate ad immaginare un luogo che, se non fosse abbastanza, vi offre km (e dico sul serio) di bancarelle da visitare dove potere comprare di tutto, un po’ come prendere un Baloon e moltiplicarne la grandezza per 3. Non sapete cos’è il Baloon? Beh sarete stati mai a un mercato? Bene, immaginatene uno enorme che si snoda in mezzo a tutto quello che vi ho descritto finora.
E non basta. Avete fame? Siete golosi? E’ il vostro posto, portatevi delle cinture con un sacco di buchi. Provate a immaginare una immensa distesa di quelli che noi chiamiamo “porcari”. Avete presente quei baracchini su ruote che fanno i panini fuori dallo stadio? Benissimo. Ora provate a pensare a un posto dove di questi (e non scherzo) se ne trova uno ogni diciamo 5/10 metri. Il cibo proposto. Semplicemente si può mangiare qualsiasi cosa si possa desiderare. Siete curiosi di andare alla scoperta della cucina ungherese? Siete nel posto giusto. Vi piace il cibo messicano? E’ il posto che fa per voi. Vi piace la cucina Cinese, Rumena, Americana, Araba, Latina, Vietnamita? Accomodatevi. Siete nostalgici del nostro paese e volete mangiare la pizza? Fa schifo, ma la potete mangiare. Morite dalla voglia di mangiare dei dolci? Girate e anche questa voglia vi passerà. Vi piacciono le pannocchie bollite da sgranocchiare? Ci sono. Vi piacciono quei panini che dopo che li avete mangiati il vostro stomaco vi chiede pietà? Lo sentirete urlare. Mezzo metro di sfilatino? C’è. Dolci fritti? Ci sono. Siete matti(come me) del Gulash? C’è. Interrompo qui la lista sapendo di potere andare all’infinito, ma solamente perchè molti nomi delle cose che ho assaggiato non me li ricordo per via dell’ungherese, e sapendo di scordare sicuramente qualcosa. Quello che non scorderò mai, tuttavia, sono i Langos, delle pizze fritte ripiene di prosciutto con sopra formaggio a pezzetti e una squisita crema acida, da panico.
E non è abbastanza. Perchè sull’isola è possibile visitare una fabbrica della birra, potete fare il bunjee jumping a prezzi bassissimi, è possibile spaccarsi il cervello giocando tutto il giorno negli stand della EA gameworld, si può andare al Giant Street Theatre ad assistere a qualche piece moderna, si può visitare il museo della casa del terrore, si può assistere alle olimpiadi in sdraio su un enorme maxischermo in diretta 24h/24, si possono praticare tutti i tipi di sport (calcio, rugby, ping pong, beach volley, volano, tennis, ecc) nel centro sportivo K&H, si può giocare a poker, black jack e alla roulette in due distinti punti dell’isola, si possono fare massaggi e tatuaggi, piercings e caricature, si può visitare lo spettacolare Luminarium (uno stupefacente spazio creato da architetti inglesi tutto da scoprire), si possono ammirare il sito etnografico e il quartiere dei musei con il teatro vietnamita, ci si può rilassare nei bus della Orangeways, ci si può divertire con calcetti balilla sparsi a centinaia in tutta l’isola, si può assistere alle trasmissioni radio della Pont fm 88.1 o della radiocafè 98.6 potendo anche partecipare in diretta, si può visitare lo Sherpa Adventure Castle, partecipare alle iniziative “civili”dello Sziget che comprendevano incontri con rabbini, workshops internazionali sul tema della pace, mostre di quadri, giochi di società, ecc. o rilassarsi nelle cosiddette restroom “Dove il leone va da solo”.
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Scritto Mercoledì 27 Agosto 2008 da 1983

Seconda edizione per il CASERTA ROCK FESTIVAL, l’unico festival rock indie punk alternative del SUD ITALIA.
APERTURA CANCELLI H 14.00
Ingresso giornata singola: 10 euro
Abbonamento 4 giorni: 35 euro
Per acquistare i biglieti in prevendita contattare Ticketteria I siti del festival sono:
www.casertarockfest.it
www.myspace.com/casertarockfest
Seconda edizione del CASERTA ROCK FESTIVAL.
Quattro giorni di musica rock, indie, punk, alternative, ska e altro ancora.
Un festival che si propone come l’unico evento per il sud Italia e vuole essere punto di riferimento per una zona, il sud, spesso bistrattata dai tour europei dei gruppi internazionali.
Grazie a CASERTA ROCK FESTIVAL gli amanti del rock del centro sud Italia potranno godersi 4 giorni di musica senza dover andare a Bologna o Milano, dove storicamente si organizzano tutti i festival.
CASERTA ROCK FESTIVAL inoltre si propone con una formula rivoluzionaria anche dal punto di vista economico.
Il prezzo dei biglietti sarà assolutamente competitivo; 10 euro al giorno, 35 euro per l’abbonamento a tutti i giorni del festival.
E poi il cast; a rispondere alla chiamata degli organizzatori di questo festival ci sono tutti i gruppi più importanti di rock in tour quest’anno; dai Casino Royale ai Punkreas ai Tre Allegri Ragazzi Morti ai Linea 77.
Il festival si terrà nella fantastica location della zona Drive in, nel cuore di Caserta.
Qui di seguito il programma;
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