Programma MAGGIO – Circolo MAGNOLIA

PROGRAMMA CIRCOLO MAGNOLIA – Maggio 2009

Venerdì 1 Maggio 2009
apertura ore 22.00 – Ingresso 10 euro con tessera ARCI
OUT FROG STAGE
TIEFSCHWARZ [DE] (dj set)
BOOGIE DRAMA AKA SACCHI&SAN DIEGO (dj set)
THE ELECTRICALZ (dj set)

IN FROG STAGE
ELETTROWAVE CHALLENGE 09 FINALE DJ/PRODUCER
Fate come Maometto: aspettate che la montagna venga da voi. In questo caso la montagna si chiama Berlino – e a rappresentarla ci sono i Tiefschwarz, il duo che ha cambiato faccia alla deep house (e che cambierà faccia al vostro primo maggio). A fargli compagnia, i nomi di spicco dell’elettronica milanese, i futuri protagonisti della scena selezionati da Elettrowave e la gente del May-Day. Tanta.
Info: www.myspace.com/tiefschwarz
www.italiawave.com

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Stasera ROCK & ROM NIGHT con Punkreas @ Leoncavallo

punkreas

SABATO 11 APRILE @ LEONCAVALLO SPA – MILANO

PUNKREAS + NEMA PROBLEMA + SKRUIGNERS

La serata di Sabato 11/4 al Leoncavallo parte dai festeggiamenti per il 30° compleanno della storica emittente indipendente Radio Lupo Solitario e attraversa il filone della musica rock in connubio con il movimento “gitano”: le sonorità balcaniche tipiche dei ‘Nema problema’ – sul palco del celebre spazio sociale milanese – in commistione con il punk rock di due gruppi storici del panorama italiano: i Punkreas e gli Skruigners.
Il gruppo principale della serata sono i Punkreas, la band punk rock numero Uno in Italia. Il loro ultimo disco “Futuro Imperfetto” è uscito lo scorso anno e li ha riportati ben in vista agli occhi di pubblico e critica: il loro stile punk rock è ora velato da contaminazioni classiche della loro carriera, come lo ska, ma anche da influenze recenti come i suoni gipsy e addirittura pop.
Il gruppo, in quasi di 20 anni di onorata carriera, si è tolto tantissime soddisfazioni, sia musicali che sociali: la loro forza è proprio quella della denuncia in chiave musicale, lottando contro tutte le forme di censura. La potenza dei Punkreas si esprime appieno nel concerto dal vivo, dove la scatenata formazione (5 componenti) tira fuori tutta l’energia possibile con più di un’ora di esibizione, passando in rassegna tutti i maggiori successi: da ‘Aca Toro’ a ‘Canapa’ passando per ‘Sosta’ e ‘Il Vicino’.
Proprio la volontà di costruire una serata contaminata e trasversale ha spinto i Punkreas ad invitare – grazie all’apporto di Radio Lupo Solitario – il gruppo di musica balcanica Nema Problema.
I Nema Problema sono ottimi rappresentanti delle sonorità gitane; vivono il sottosuolo della metropoli Milano. Sono un gruppo di musicisti che fa della tradizione musicale balcanica il proprio biglietto da visita: nei loro set, spazio a sonorità gipsy ma anche walzer, mariachi, musica klezmer, per un live coinvolgente…impossibile stare fermi! I loro punti di riferimento sono ovviamente la musica portata alle masse da Goran Bregovic (e Gogol Bordello) ma anche il suono del jazz stile Charles Mingus. Lo show dei NP è, ribadiamo, turbo balcanico: batteria al centro del palco e intorno gli strumenti a fiato come sax tenore, sax contralto, clarinetto, la fisarmonica, il basso tuba e infine anche una chitarra elettrica.
Ad aprire la serata ci penserà il punk rock degli Skruigners, una delle band storiche del panorama punk nazionale, attivi da più di 10 anni, di nuovo pronti per un energico concerto a base di punk!
Il quartetto hardcore presenterà, al Leoncavallo, i brani del loro ultimo disco “Niente dietro niente davanti”, uscito il 18 gennaio 2008. L’album ha visto il ritorno del gruppo nella discografia, a quattro anni di distanza dalla loro ultima fatica. Gli Skruigners sono, in definitiva, uno dei punti di riferimento per la scena h.c italiana. Dopo un decennio di storia sono infatti di diritto tra i massimi rappresentanti del genere.

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Sziget festival: i primi nomi

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Come ogni anno dal 2005 a questa parte vi illustriamo il più grande festival d’Europa: lo Sziget Festival a Budapest. Quest’anno si svolgerà dal 12 al 17 Agosto, i primi, attesissimi nomi delineano già una line-up grandiosa:
Prodigy, Fatboy Slim, Pendulum, Ska-P, Figli di Madre Ignota, Placebo, Offspring, Bloc Party, Klaxon e i rockers locali Tankcapda.

A breve ovviamente verranno dati altri nomi, e vi daremo maggiori info sui prezzi.
Per saperne di più sulla settimana più folle dell’anno e sul più grande festival europeo vistate www.szigetfestival.it

I Viboras al Km33 per la festa “Maldetta Primavera”, Sabato 21

Questo sabato 21 marzo inizia la primavera, ma c’è una festa ben più importante in giro…è la prima festa della musica alternativa italiana, indetta dal portale Rockit (www.rockit.it), un centinaio di locali in giro per l’Italia vi partecipano…tra questi c’è il Km33 di Trezzo sull’Adda.
Il km33 festeggia la primavera con i Viboras, la band della scatenata Irene, attualmente sugli schermi di tutta Italia nel video di “Tre Paperelle”, canzone in cui duetta con J-Ax. Questo è il primo concerto della band da molto tempo, e il primo dopo la pubblicazione dell’album “Rap&Roll”, quindi tutti i fans di J-Ax ssaranno curiosi di vedere Eerie in azione, e immaginiamo che riempiranno il km33. Oltre a lei la band è formata da Sal, Giò e Beppe, tre sopravvissuti della mitica scena punk milanese di metà anni ’90; il concerto sarà aperto dai Drunk Duck…appuntamento quindi questo sabato al km33 alle 22.00 in via Mazzini 62 a Trezzo sull’Adda (Mi). Ingresso gratuito!

Anti-NoWhere League in Italia per due date

Anti-NowhereLeague
22 maggio @ Jailbreak, Roma
23 maggio @ Magazzino 47, Brescia

Gli Anti-Nowhere League si formano nel 1980 a Turnbridge Wells, una cittadina del Kent, Inghilterra. E’ il periodo d’oro del punk, e questi quattro ragazzi salgono sul palco senza saper fare assolutamente nient’altro che casino, il risultato è immediato: la band viene arrestata e i giornali locali definiscono la loro musica una “cacofonia di rumori”. Nonostante il poco glorioso debutto, la band non si perde d’animo e nel 1981 si guadagna un tour con The Exploited e uno con The Damned, all’apice del successo. Nello stesso anno esce anche il loro primo singolo, la cover Streets of London di Ralp McTell, sul secondo lato verrà inserita So What?, pezzo che nonostante censure e cause è ancora oggi il cavallo di battaglia degli Anti-Nowhere League.
Nel 1982 esce il primo album We are… The League, un lavoro geniale, grezzo e aggressivo che verrà però ritirato dalla vendita perché ritenuto osceno, e la band verrà bannata da Radio e TV per il loro atteggiamento incontrollabile.
Nonostante la loro indole casinista e distruttiva gli Anti-Nowhere League iniziano ad avere un’ottima fama come band e i loro live confermano il grande potenziale. Nel 1987, dopo varie diatribe con l’etichetta GWR Records esce finalmente The Perfect Crime. L’album ha però consumato internamente la band, che esasperata si scioglie a fine anno.
La grande forza dei loro pezzi però continua, e addirittura i Metallica suonano live la cover di So What?, e nel 1992 chiedono ad Animal di salire con loro sul palco ad un concerto a Londra, l’evento da alla band una nuova carica, e si rimette in carreggiata con rinnovata forza ed energia. I primi anni vengono spesi nuovamente a fare gavetta, a suonare nei piccoli locali che avevano ospitato gli Anti-Nowhere League nei primi anni di attività, poi nel 1995 finalmente firmano per la Impact Rec.
Nel 1997 esce il primo album di inediti dopo 10 anni, Scum, un album che mostra pienamente la rinascita della band e la sua evoluzione, che continua nei nuovi lavori fino al recente The Road to Rampton (2007, Nowhere Rec).
Anti-Nowhere League, dopo 30 anni di ininterrotta (o quasi) attività ancora la stessa energia e voglia di divertirsi di un gruppo alle prime armi. Forse un po’ meno selvaggi, ma con grinta da vendere!!
Long live to The League!

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Punkreas: un pezzo inedito per il C.S. Conchetta

punkreas
Il Centro Sociale Conchetta di Milano, è un posto storico per la vita culturale milanese, sempre attivo con concerti, spettacoli, teatro, socialmente fondamentale e una valida alternativa ai soliti locali fighetti da 10 euro a cocktail.
Ovviamente, come tutti i centri sociali in questo periodo, è stato sgomberato…ma la cosa non è passata sotto silenzio e i Punkreas, la band punk italiana numero uno, hanno registrato un bel pezzo inedito per supportare gli amici del Cox18, eccovela qua:

http://cox18.noblogs.org/gallery/4839/punkreas_cox.mp3

Limp Bizkit, Franz Ferdinand e Marilyn Manson al Volt Festival

MarilynMansonPromo
Continuiamo le segnalazioni per i grossi festival estivi del 2009…in attesa di sapere i primi nomi dello Sziget Festival che si terrà dall’11 al 17 Agosto a Budapest, eccovi gli headliner del secondo festival rock Ungherese: il Volt Festival. Il VOLT Festival, si terrà come ogni anno a Sopron dal 1 Luglio, e ospiterà più di 200 gruppi tra stars internazionali e locali. I primi nomi confermati sono quindi i riformati Limp Bizkit, col ritorno di Wes Borland in formazione, già confermati anche al Rock in Idro; Franz Ferdinand ormai di casa in Ungheria essendo perennemente in cartellone anche allo Sziget festival e per finire l’oltraggioso Marylin Manson, col suo carrozzone gotico.
Oltre a questi grossi nomi ci sarà una lunga lista di gruppi e dj che per ora conta: le leggende Drum’n'Bass LTJ BUKEM &MC CONRAD, le electro stars FREESTYLERS, e il guru della techno francese LAURENT GARNIER.
Come inizio d’estate non si può chiedere di meglio, calcolando che Sopron non è poi così lontana dall’Italia, un pensierino noi di Rockblog ce lo stiamo già facendo.

Domenica 18: Aperitivo artistico con rock’n'roll acustico

Il Km33 (via mazzini, Trezzo sull’Adda www.km33.it) propone il primo di una serie di appuntamenti artistici!
Un aperitivo in compagnia di giovani artisti che esporranno le loro opere all’interno del salone accompagnati da un concerto acustico.
Il gruppo in questione è:
LESTER AND THE LANDSLIDE LADIES
Lester è una specie di Joey Ramone con l’accento emiliano, nella scena rock emiliana è una specie di leggenda dell’underground, dal 2002 ha messo su i Landslide Ladies, una band che richiama alla memoria i grandi losers del rock come Johnny Thunders, Mike Ness, Tyla, Mike Monroe, ecc… Porta al Km33 il suo rock’n'roll allo stesso tempo allegro, alcolizzato, commovente, e amaro, in un’ottima versione acustica che ne esalta le ottime melodie.
Qui potete leggervi un’intervista al gruppo:

http://www.slamrocks.com/landslideladies2008.htm

Qui potete ascoltarvi alcuni pezzi della band:
www.myspace.com/landslideladies

Avevamo già parlato di Lester and the Landslide Ladies in occasione dell’uscita del loro triplo cd, in una recensione proprio qui su Rockblog, potete leggerla qui:

http://www.rockblog.it/blog/2008/09/21/un-po-di-rocknroll-lester-and-the-landslide-ladies/

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IL MAGNOLIA RISPONDE A “IL GIORNALE”


C’è un’Italia che vuole restare indietro. Non ha un solo colore, non ha una sola bandiera, ma un semplice obiettivo: condannare il paese alla palude nella quale si è messo con le proprie mani – a quell’eterno sterile e ammuffito scontro tra destra e sinistra, come fossimo ancora tutti quanti nei corridoi di un’università nel 1976. E’ un harakiri che non stupisce: dietro le scrivanie di oggi ci sono gli anni di piombo di ieri, e piuttosto che scoprire che le nuove generazioni non hanno più nessuna voglia di spaccarsi le teste in nome di un cineforum o del giornale sotto braccio, molti preferiscono riaccendere la fiammella con l’arma vecchia della menzogna.
Che la usi la politica, è una prassi a cui tutti siamo ormai abituati. Che la usino i giornali è una novità a cui ci stiamo amaramente abituando ma alla quale non vogliamo rassegnarci. Questa mattina il Giornale titola in prima pagina “è ora che i Circoli Arci paghino le tasse”. E continua: discoteche, ristoranti, palestre, saune e perfino locali hard spacciati per centri culturali. Seguono due pagine di inchiesta, con un ampio spazio sul circolo di cui sono presidente – l’Arci Magnolia di Segrate. Come si diceva – che i giornali sembrino oggi poter fare a meno delle basi stesse del giornalismo, non è più un fatto che dia scandalo. Quindi non ha probabilmente più senso stupirsi della mancanza di un contradditorio o indignarsi per le falsità disseminate da Paolo Beltramin. A nulla servirebbe infatti replicare punto per punto alle bugie portate come prove schiaccianti alla tesi per la quale i Circoli Arci non avrebbero più – o non avrebbero mai avuto – senso d’essere. Paolo Beltramin non si preoccupa neanche di risultare inattaccabile, sicuro come sarà di una folla esultante al grido di “era ora che qualcuno lo dicesse”. Quasi sembra compiacersi della sua condotta giornalistica: titola “gin a 7 euro e zero scontrini” parlando di una sua folle serata al Magnolia venerdì 12 ottobre. Il fatto che il Magnolia fosse chiuso il dodici ottobre e che prezzi e informazioni siano assolutamente falsi non è certo cosa che gli interessi.
Quello che gli preme da dentro è un risentimento antico, è una parola che gli rode il fegato: cultura. Questo è il suo modo di rifarsi oggi: far credere a una società ormai adulta che la cultura sia un fatto di sinistra, che voglia dire solo dibattiti noiosi, cineforum in lingua originale e discussioni su registi polacchi di cui non si sa scrivere il nome. Evidentemente, Paolo Beltramin non ha mai capito cosa diavolo fosse questa cultura di cui la gente si riempiva la bocca. Per sfortuna sua e fortuna dell’Italia, le nuove generazioni lo hanno capito. Cultura vuol dire condivisione di valori e discussione degli stessi, vuol dire spazi e possibilità di espressione, vuol dire musica, libri, mostre, danze, vuol dire – alla lettera – tutto ciò che non è natura, istinto, impulso. Il Circolo Magnolia è un centro di cultura da quattro anni, e lo ha dimostrato a migliaia e migliaia di milanesi – così tanti da esser certi che tra essi vi siano in abbondanza lettori de Il Giornale – che da sempre offre spazio e spalla alla diffusione degli eventi stessi del circolo. A Paolo Beltramin certo fa comodo continuare a figurarsi la cultura come una cosa di sinistra, ma all’Italia farebbe più comodo che la cultura fosse una cosa di tutti.
Ovvero, quello che si propone da sempre il Magnolia: una programmazione culturale ampia e variegata che possa fungere da faro per i giovani e meno giovani lombardi, un’alternativa all’intrattenimento bieco e vuoto di gran parte dell’industria della notte, prezzi bassi se non bassissimi (perdonaci Paolo, ma quando hai chiesto ai tuoi amici di prenderti un gin tonic, devono essersi intascati un paio di euro), un impegno costante nel dar spazio alle band locali, un impegno costante nel cercare soluzioni ragionevoli per l’ambiente (i pannelli fotovoltaici per alimentare l’intero circolo), per chi ci lavora (tutti gli utili del circolo vengono riutilizzati per assumere il personale) e per tener lontano chi lo frequenta da strade pericolose (al Magnolia il servizio d’ordine rende impossibile lo spaccio che in altri locali è una triste abitudine). Tutto ciò pagando le tasse e i contributi per ogni persona coinvolta nella gestione stessa del locale. Col particolare, volontariamente omesso da Paolo, che ogni utile di un Circolo Arci dev’essere reinvestito in attività culturali e ricreative, rendendo di fatto impossibile l’arricchimento che l’inchiesta si propone di denunciare.
E’ triste dove rispondere alle accuse quando sono tanto sconnesse e zoppicanti da non meritare attenzione, come non meriterebbe attenzione all’alba del 2009 chi ancora crede che la musica elettronica sia sinonimo di corruzione e malvagità, chi ha paura del nuovo perché ha sempre vissuto avendo paura. E’ triste ma necessario. E non per far cambiare idea a chi dovesse imbattersi nella gloriosa inchiesta di Beltramin, ma per banale tributo alla verità – una dea che ha sempre meno fedeli tra i giornalisti. D’altronde, i nemici della cultura – a destra come a sinistra – hanno la testa troppo dura e quadrata per poter capire che la terra è rotonda.
Al contrario, quelli che avranno in mano il mondo dopodomani, e che oggi frequentano in massa il Circolo Magnolia, avranno condiviso a tal punto i valori di tolleranza, ospitalità, uguaglianza, democraticità e felicità che da sempre professiamo, da rendere inutili repliche come questa.
Nelle due pagine ci sono una decina di articoli dedicati all’ARCI, ma ce n’è uno tutto per noi e questo mi galvanizza perchè se una testata nazionale come “Il Giornale” ci dedica tanto spazio vuol dire che qualcosa di buono abbiamo pur fatto.
Le inesattezze partono proprio dal titolo e proseguono nell’analisi della parte fiscale. E mi domando se prima di fare certe affermazioni un giornalista de “IL Giornale” per eccellenza si sarà preparato in materia fiscale per scrivere tali fesserie.
Sicuramente sarà informato sul fatto che al Magnolia ci sono 11 persone assunte a tempo indeterminato, che pagano contributi (quali altri locali di stampo commerciale a Milano hanno 11 assunti?).
Sicuramente saprà che l’associazione non ha un debito o finanziamenti a carico.
Sicuramente saprà che ha investito tutti gli utili in attività di promozione sociale, che sponsorizza una squadra di calcio di Clownterapia (AVS), che ha versato da poco un contributo di 5000 euro per la costruzione di una casa famiglia a Segrate (amministrata dal centro-destra), che collabora con i Servizi alla Persona del comune stesso, ospitando gli anziani nel periodo estivo.
Sicuramente saprà che ogni anno il Circolo Magnolia si sottopone alla verifica della Commissione Provinciale di Vigilanza che certifica l’idoneità delle strutture per la licenza di pubblico spettacolo.
Sicuramente saprà che in questi anni ci sono stati controlli ed ispezioni di Polizia Locale, NAS dei Carabinieri e Siae che non hanno riscontrato alcuna anomalia e irregolarità, a differenza dell’inchiesta del nostro Paolo Beltramin.
Sicuramente saprà che lo spazio, per cui paghiamo regolare canone, affidatoci 4 anni fa dall’attuale Amministrazione Provinciale, era in completo stato di degrado perché praticamente inutilizzato durante l’Amministrazione Colli.
Sicuramente saprà che sta lavorando per investire tutti gli utili su pannelli fotovoltaici e progetti di ecologia.
Ma sicuramente lo saprà, visto che proprio il suo giornale ci cita nella pagina degli spettacoli praticamente ogni settimana, che gli spettacoli teatrali, cabaret, dj set, concerti, liscio per anziani ecc. a differenza di tutti i locali di Milano hanno un costo contenuto se non gratuito; saprà che proponiamo circa 250 spettacoli di diverso genere all’anno, che abbiamo 4 corsi di formazione nel campo della musica, spettacolo ecc…
Ma questo lo sa di sicuro Paolo Beltramin! E allora come si permette di paragonarci all’Hollywood (con tutto il rispetto parlando), come può scrivere un articolo del genere, con inesattezze e falsità, come si permette di screditare un posto come il Circolo MAGNOLIA?
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