Programma FEBBRAIO – Circolo MAGNOLIA

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PROGRAMMA CIRCOLO MAGNOLIA – Febbraio 2009

Lunedì 2 febbraio 2009
apertura ore 21.30 – Ingresso 10 euro con tessera ARCI
GIANT SAND (live)
DJ BRONX (dj set)
Il mondo è un deserto, e non basterà costruirci su migliaia di case e di centri commerciali per farci cambiare idea. Ve lo dice con altre parole stasera Howe Gelb e i suoi Giant Sand, creatura sabbiosa di culto felicemente erosa dal tempo e dal vento.
Info: www.myspace.com/giantsand

Martedì 3 febbraio 2009
apertura ore 21.30 – Ingresso 10 euro con tessera ARCI
GARBO (live)
ARIA DI NEVE (live)
BLIXA DJ (dj set)
David Bowie è come la pizza: viene bene anche se la fai a casa. E allora eccolo il nostro David Bowie fatto in casa: di nome fa Garbo, di pseudonimo pure. Perché si esce vivi dagli anni ottanta – e anche con una certa eleganza.
Info: www.myspace.com/regarbo
www.myspace.com/ariadineve
www.myspace.com/charmingdjs

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Il programma di Gennaio del Magnolia


mercoledì 7 gennaio 2009
apertura ore 21.30 – Ingresso 5 euro con tessera ARCI
MACELLO MAGNOLIA
NADJA (UK/USA) (live)
TRIOCTON (live)
SOLOMACELLO DJ (dj set)
Prendete i Fuckbottons, portateli in un bosco e dite loro di aspettare lì perché stanno per atterrare gli alieni: la reazione sarà terribilmente simili a un disco dei Nadja, gioiello coperto di neve e rumore direttamente dall’Ontario, dove gli alieni atterrano ogni giorno. Aprono gli ugualmente deviati Triocton.
Info: www.myspace.com/nadjaluv
www.myspace.com/triocton
www.myspace.com/macellomagnolia

giovedì 8 gennaio 2009
apertura ore 21.30 – Ingresso gratuito con tessera ARCI
HORMONAUTS (live)
MORGANA DJ (dj set)

Provincia di Milano – assessorato alle politiche giovanili e partecipazione presenta:
CARTA GIOVANNI EURO<26
Gente che suona come loro non la trovate neanche se girate tutte le bettole della Route 66: gli Hormonauts tornano al Magnolia, che è sulla Route dell’Idroscalo, a rigirare la frittata rockabilly che per anni li ha resi famosi. Ora il loro sound sa di Spanish Omelette. Cioè? Scopritelo, stupite e poi ballate con Morgana.
Nel corso della serata tutti i ragazzi tra i 15 ed i 25 anni potranno ritirare la loro Carta Giovani.
Info: www.myspace.com/thehormonauts
www.myspace.com/morganadj

venerdì 9 gennaio 2009
apertura ore 22.00 – Ingresso gratuito con tessera ARCI
WE CAN DANCE
MEG (live)
NINJA (dj set)
DJ BLIXA (dj set)

Provincia di Milano – assessorato alle politiche giovanili e partecipazione presenta:
CARTA GIOVANNI EURO<26
C’è chi pensa che ballare e cultura non abbiano nulla da spartire, chi crede che imparare a stare insieme non sia importante come leggere un libro: quel qualcuno è invitato a We Can Dance, una serata di cultura e danza con Meg e Ninja dei Subsonica. Musica che fa pum-pum, per fare pum-pum tutti insieme con un sorriso grande così.
Nel corso della serata tutti i ragazzi tra i 15 ed i 25 anni potranno ritirare la loro Carta Giovani.
Info: www.myspace.com/megmultiformis
www.myspace.com/charmingdjs

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Tornano i Damned in Italia

damned
“E poi da dietro le quinte, arriva il martellante suono di una batteria… che lancia la folla in un violentissimo pogo, che rovescia tavoli e pinte di birra. Un putiferio, l’inferno. E così nacque la leggenda dei The Damned.”

www.officialdamned.com

11 febbraio 2009 @ Init, Roma
12 febbraio 2009 @ Magnolia, Milano
13 febbraio 2009 @ Estragon, Bologna
14 febbraio 2009 @ Extracinemusic, Recanati

Siamo negli anni ’70, l’Inghilterra è invasa da una nuova corrente musicale che vede giovani autodistruttivi devastare palchi e strumenti, senza rispetto, per niente e nessuno. Il punk. In quegli anni le band spuntano come funghi: bastano un paio di strumenti e voglia di fare casino, tecnica e melodia sono spesso inutili, e i risultati sono illimitati: band che entrano nella storia come i Clash e gruppi che soccombono senza aver mai scritto una canzone. In mezzo a questo chaos – è proprio il caso di dirlo – nasce una band fuori da ogni parametro, in grado di evolversi nel tempo e rimanere ancora oggi una delle migliori realtà rimaste del punk 77, The Damned.
Il cuore della band è formato dal primo batterista Rat Scabies e da Captain Sensibile (prima basso e poi chitarra). Quando i due incontrano Dave Vanian la macchina The Damned è pronta ad azionarsi: fin dalle loro prime performance si vede che questa band ha una marcia in più. Il primo concerto si tiene allo storico 100 Club, in apertura dei Sex Pistols, e in poco tempo la band diventa una tra le più richieste della scena punk londinese. Concerti scenici, degni di performance teatrali, un sound che mischia il punk al goth rock, e una perfezione stilistica assolutamente estranea al classico punk di quegli anni. Tutto questo fa guadagnare a The Damned il primo singolo della storia del punk col pezzo “New Rose”, prodotto da Nick Lowe per la Stiff Records. A questo segue il primo album “Damned Damned Damned” e “Music for Pleasure” entrambi nel 1977. Questi album vengono stroncati dalla critica, che li definisce semplicemente mediocri, e in seguito a vari cambi di formazione The Damned decidono di sciogliersi.

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IL MAGNOLIA RISPONDE A “IL GIORNALE”


C’è un’Italia che vuole restare indietro. Non ha un solo colore, non ha una sola bandiera, ma un semplice obiettivo: condannare il paese alla palude nella quale si è messo con le proprie mani – a quell’eterno sterile e ammuffito scontro tra destra e sinistra, come fossimo ancora tutti quanti nei corridoi di un’università nel 1976. E’ un harakiri che non stupisce: dietro le scrivanie di oggi ci sono gli anni di piombo di ieri, e piuttosto che scoprire che le nuove generazioni non hanno più nessuna voglia di spaccarsi le teste in nome di un cineforum o del giornale sotto braccio, molti preferiscono riaccendere la fiammella con l’arma vecchia della menzogna.
Che la usi la politica, è una prassi a cui tutti siamo ormai abituati. Che la usino i giornali è una novità a cui ci stiamo amaramente abituando ma alla quale non vogliamo rassegnarci. Questa mattina il Giornale titola in prima pagina “è ora che i Circoli Arci paghino le tasse”. E continua: discoteche, ristoranti, palestre, saune e perfino locali hard spacciati per centri culturali. Seguono due pagine di inchiesta, con un ampio spazio sul circolo di cui sono presidente – l’Arci Magnolia di Segrate. Come si diceva – che i giornali sembrino oggi poter fare a meno delle basi stesse del giornalismo, non è più un fatto che dia scandalo. Quindi non ha probabilmente più senso stupirsi della mancanza di un contradditorio o indignarsi per le falsità disseminate da Paolo Beltramin. A nulla servirebbe infatti replicare punto per punto alle bugie portate come prove schiaccianti alla tesi per la quale i Circoli Arci non avrebbero più – o non avrebbero mai avuto – senso d’essere. Paolo Beltramin non si preoccupa neanche di risultare inattaccabile, sicuro come sarà di una folla esultante al grido di “era ora che qualcuno lo dicesse”. Quasi sembra compiacersi della sua condotta giornalistica: titola “gin a 7 euro e zero scontrini” parlando di una sua folle serata al Magnolia venerdì 12 ottobre. Il fatto che il Magnolia fosse chiuso il dodici ottobre e che prezzi e informazioni siano assolutamente falsi non è certo cosa che gli interessi.
Quello che gli preme da dentro è un risentimento antico, è una parola che gli rode il fegato: cultura. Questo è il suo modo di rifarsi oggi: far credere a una società ormai adulta che la cultura sia un fatto di sinistra, che voglia dire solo dibattiti noiosi, cineforum in lingua originale e discussioni su registi polacchi di cui non si sa scrivere il nome. Evidentemente, Paolo Beltramin non ha mai capito cosa diavolo fosse questa cultura di cui la gente si riempiva la bocca. Per sfortuna sua e fortuna dell’Italia, le nuove generazioni lo hanno capito. Cultura vuol dire condivisione di valori e discussione degli stessi, vuol dire spazi e possibilità di espressione, vuol dire musica, libri, mostre, danze, vuol dire – alla lettera – tutto ciò che non è natura, istinto, impulso. Il Circolo Magnolia è un centro di cultura da quattro anni, e lo ha dimostrato a migliaia e migliaia di milanesi – così tanti da esser certi che tra essi vi siano in abbondanza lettori de Il Giornale – che da sempre offre spazio e spalla alla diffusione degli eventi stessi del circolo. A Paolo Beltramin certo fa comodo continuare a figurarsi la cultura come una cosa di sinistra, ma all’Italia farebbe più comodo che la cultura fosse una cosa di tutti.
Ovvero, quello che si propone da sempre il Magnolia: una programmazione culturale ampia e variegata che possa fungere da faro per i giovani e meno giovani lombardi, un’alternativa all’intrattenimento bieco e vuoto di gran parte dell’industria della notte, prezzi bassi se non bassissimi (perdonaci Paolo, ma quando hai chiesto ai tuoi amici di prenderti un gin tonic, devono essersi intascati un paio di euro), un impegno costante nel dar spazio alle band locali, un impegno costante nel cercare soluzioni ragionevoli per l’ambiente (i pannelli fotovoltaici per alimentare l’intero circolo), per chi ci lavora (tutti gli utili del circolo vengono riutilizzati per assumere il personale) e per tener lontano chi lo frequenta da strade pericolose (al Magnolia il servizio d’ordine rende impossibile lo spaccio che in altri locali è una triste abitudine). Tutto ciò pagando le tasse e i contributi per ogni persona coinvolta nella gestione stessa del locale. Col particolare, volontariamente omesso da Paolo, che ogni utile di un Circolo Arci dev’essere reinvestito in attività culturali e ricreative, rendendo di fatto impossibile l’arricchimento che l’inchiesta si propone di denunciare.
E’ triste dove rispondere alle accuse quando sono tanto sconnesse e zoppicanti da non meritare attenzione, come non meriterebbe attenzione all’alba del 2009 chi ancora crede che la musica elettronica sia sinonimo di corruzione e malvagità, chi ha paura del nuovo perché ha sempre vissuto avendo paura. E’ triste ma necessario. E non per far cambiare idea a chi dovesse imbattersi nella gloriosa inchiesta di Beltramin, ma per banale tributo alla verità – una dea che ha sempre meno fedeli tra i giornalisti. D’altronde, i nemici della cultura – a destra come a sinistra – hanno la testa troppo dura e quadrata per poter capire che la terra è rotonda.
Al contrario, quelli che avranno in mano il mondo dopodomani, e che oggi frequentano in massa il Circolo Magnolia, avranno condiviso a tal punto i valori di tolleranza, ospitalità, uguaglianza, democraticità e felicità che da sempre professiamo, da rendere inutili repliche come questa.
Nelle due pagine ci sono una decina di articoli dedicati all’ARCI, ma ce n’è uno tutto per noi e questo mi galvanizza perchè se una testata nazionale come “Il Giornale” ci dedica tanto spazio vuol dire che qualcosa di buono abbiamo pur fatto.
Le inesattezze partono proprio dal titolo e proseguono nell’analisi della parte fiscale. E mi domando se prima di fare certe affermazioni un giornalista de “IL Giornale” per eccellenza si sarà preparato in materia fiscale per scrivere tali fesserie.
Sicuramente sarà informato sul fatto che al Magnolia ci sono 11 persone assunte a tempo indeterminato, che pagano contributi (quali altri locali di stampo commerciale a Milano hanno 11 assunti?).
Sicuramente saprà che l’associazione non ha un debito o finanziamenti a carico.
Sicuramente saprà che ha investito tutti gli utili in attività di promozione sociale, che sponsorizza una squadra di calcio di Clownterapia (AVS), che ha versato da poco un contributo di 5000 euro per la costruzione di una casa famiglia a Segrate (amministrata dal centro-destra), che collabora con i Servizi alla Persona del comune stesso, ospitando gli anziani nel periodo estivo.
Sicuramente saprà che ogni anno il Circolo Magnolia si sottopone alla verifica della Commissione Provinciale di Vigilanza che certifica l’idoneità delle strutture per la licenza di pubblico spettacolo.
Sicuramente saprà che in questi anni ci sono stati controlli ed ispezioni di Polizia Locale, NAS dei Carabinieri e Siae che non hanno riscontrato alcuna anomalia e irregolarità, a differenza dell’inchiesta del nostro Paolo Beltramin.
Sicuramente saprà che lo spazio, per cui paghiamo regolare canone, affidatoci 4 anni fa dall’attuale Amministrazione Provinciale, era in completo stato di degrado perché praticamente inutilizzato durante l’Amministrazione Colli.
Sicuramente saprà che sta lavorando per investire tutti gli utili su pannelli fotovoltaici e progetti di ecologia.
Ma sicuramente lo saprà, visto che proprio il suo giornale ci cita nella pagina degli spettacoli praticamente ogni settimana, che gli spettacoli teatrali, cabaret, dj set, concerti, liscio per anziani ecc. a differenza di tutti i locali di Milano hanno un costo contenuto se non gratuito; saprà che proponiamo circa 250 spettacoli di diverso genere all’anno, che abbiamo 4 corsi di formazione nel campo della musica, spettacolo ecc…
Ma questo lo sa di sicuro Paolo Beltramin! E allora come si permette di paragonarci all’Hollywood (con tutto il rispetto parlando), come può scrivere un articolo del genere, con inesattezze e falsità, come si permette di screditare un posto come il Circolo MAGNOLIA?
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Arriva la Magnolia Parade, 3 giorni di fuoco a Milano!

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Quindici anni fa ancora la si chiamava musica da discoteca.
Ora si chiama musica elettronica,
perché finalmente qualcuno è riuscito ad addomesticare le macchine.

Quando arrivò il Magnolia, Milano ancora non aveva un posto dove poter ascoltare e ballare – come fossero due naturali e consequenziali momenti dello spirito – la musica elettronica.
In nemmeno tre anni il Magnolia è diventato quel posto – c’è chi viene per i live, chi per i dj e chi mangia tutto nello stesso piatto.I nomi sono di grande spessore….
Basta leggere qui sotto….
Il 4 SETTEMBRE, giusto per capirci, si inizia Dj Lord dei Public Enemy, uno che quando cominciò a parlare disse “turntablism” invece che “mamma”. Insieme a lui sul Bigfrog Stage, due gregari di lusso – Frankie Hi Nrg e Alioscia aka BBDAI, leader dei Casino Royale, due teste roventi come le piste dopo il loro passaggio.
E ancora, in veste di deejay, Bunna degli Africa Unite, Roy Paci, il leggendario Vito War, Meg, Ninja dei Subsonica, e altri ancora.
VENERDI’ 5 SETTEMBRE si va avanti con Motor dalla Novamute – il top delle etichette inglesi di musica elettronica – e il gigantesco live di Vitalic, nuova splendida creatura “french touch” destinata a un futuro enorme, il profeta italiano della psy Gino, la mente responsabile del Sonica Festival.. E altri da confermare.
SABATO 6 SETTEMBRE sul Bigfrog Stage si alterneranno Feadz, nuovo pupillo della miniera d’oro Ed Banger Records (quella di Justice e compagnia bella), il duo italiano fenomeno da esportazione planetaria The Bloody Beetroots, Victeam di Bugged Out!, il perfido duo Sangue Disken che ha ormai infettato tutte le console della città e Fucked From Above 1985, splendida e temibile creatura che presta il volto durante il giorno a All Music.
E poi ancora, all’Outfrog Stage, Goose dal Belgio, un padrino della techno come Carl Craig, Sasse aka FreeStyle Man, lo scandinavo che fa impazzire Berlino, mister Magazzini Generali Lele Sacchi.

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A Settembre torna la Magnolia Parade!

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Circolo Magnolia, con il patrocinio della Provincia di Milano, presenta:

MAGNOLIA PARADE

4, 5 e 6 settembre 2008 – Circolo Magnolia Idroscalo – Milano
AVETE PER CASO MAI FATTO I TRE GIORNI?
La terza colossale edizione della Magnolia Parade
riunisce 40 dj su 4 palchi in 3 giorni

Magnolia Parade costa poco e non se ne vergogna.
Dieci euro a giornata
E attenzione agli abbonamenti,
Tre giorni a 25 euro con speciale accesso evita-code.
E per i più lussuriosi
l’abbonamento deluxe a 60 euro
con accesso al Palco Piscina e soprattutto “open bar”.

Punti prevendita:
Magnolia Shop, La Locomotiva di Vimercate e lo studio Noise Factory di Milano
(altri verranno comunicati in seguito)

Circolo Magnolia – Via Circonvallazione Idroscalo, 41 – Segrate (MI)

web site: www.circolomagnolia.it – www.myspace.com/circolomagnolia

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MONLUE’ 2008 SCIVOLA DALLA CASCINA ALL’IDROSCALO

arci
La gente vuole dormire… La musica deve tacere.

Cascina Monluè è ufficialmente a rischio di chiusura per le attività musicali estive di questa stagione ed in generale come luogo dell’estate milanese.
Ieri come già comunicato il Festival East Is West è stato di fatto bloccato per non avere ottenuto dal settore Ambiente del Comune di Milano il via libera per le deroghe, nonostante il Festival, realizzato con l’Assessorato Sport e Tempo Libero oramai da 4 anni, avesse il patrocinio ed il contributo da parte appunto dell’Assessore Terzi. Da oggi rischia anche il Festival La Notte di San Lorenzo, altro festival storico dell’estate Milanese, anch’esso realizzato in collaborazione e con il contributo del Settore Cultura.
Per fortuna grazie alla disponibilità del Circolo Magnolia e della Provincia di Milano e con ancora il contributo e patrocinio dell’Assessorato Sport e Tempo libero del Comune di Milano, Arci Milano riesce a far slittare il festival East Is West nelle giornate del 15 e 16 luglio, presso lo spazio estivo del Circolo Magnolia, e grazie al Barrio’s ha recuperato il concerto di Yalda.
Per quanto riguarda il festival East is West quindi:
EAST IS WEST @ Circolo Magnolia:
Dalle ore 22.00 – Ingresso 5 euro
Dalle 19.30 servizio griglieria/pizzeria
Mar. 15 luglio – SANANDA MAITREYA + GUIGNOL
Mer. 16 luglio – BUGO + MARTA SUI TUBI + BILINGUE

Attualmente non è dato sapere cosa accadrà nei prossimi giorni, ma invitiamo in ogni caso i cittadini ed il popolo di Monluè a venire venerdì e sabato ugualmente alla Cascina Monluè, anche in assenza di una programmazione, per sostenere l’Arci e per sottoscrivere la raccolta firme in favore di Monluè.

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SAPHARY SUMMER FEST @ Magnolia – sabato 5 luglio

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Teatro degli Orrori, Ministri, Fratelli Calafuria, Druzzi (The Rapture) e dj-set.

Sabato 5 luglio 2008
Saphary Summer Fest
c/o Circolo Mganolia – Idroscalo Milano
apertura porte ore 18.00
ingresso: 5 euro fino alle 20.30
10 euro dale 20.30 in poi

Il PROGRAMMA:
BIGFROG STAGE
DRUZZI (The Rapture) dj set
SANGUE DISKEN dj set
TEATRO DEGLI ORRORI
MINISTRI
FRATELLI CALAFURIA
OUTFROG STAGE
VONO BOX aka DJ NAFTA e DJ SUEFO [H] dj set
I COSI
OCTOPUS
THE NERD FOLLIA
THE LEECHES
THE BIG SOUND OF COUNTRY MUSIC
F PUNTO

In principio fu Saphary.
Anzi, Saphary Deluxe – perché anche quando non c’erano i soldi per arrivare a fine mese già si puntava in alto.
Sulla sua strada si fermò alla Cascina Monlué – dove nel 2004 organizzò il primo Saphary Summer Festival.
C’erano Mercanti di Liquore, Terrakota, Figli Di Madre Ignota.
Andò meglio che bene.
L’anno dopo – mentre a Monlué si davano il cambio Marco Paolini, Cristina Donà, Persiana Jones e Hormonauts – nel verde dell’Idroscalo la Saphary diede alla luce il Magnolia.
Non ci volle molto perché cominciasse a camminare da solo.
Il Magnolia cresceva, la Saphary con lui: nel 2006 il Saphary Summer Festival aveva una scaletta da togliersi il cappello – Verdena, Frankie Hi-Nrg, Asian Dub Foundation e Sud Sound System.
L’ulteriore crescita dell’anno successivo – che vanta in programma la scelta profetica Gogol Bordello accanto a Casino Royale, Roy Paci e Marlene Kuntz - conferma il bel sospetto che il Magnolia faccia bene alla Saphary Deluxe e viceversa.
Così bene che quest’anno possono permettersi di fare tutto con le proprie forze: la quinta edizione del Saphary Summer Festival torna a casa, torna al Magnolia.
E sembra sempre più grande: il meglio della nuova scena rock italiana, un dj-set a dir poco prestigioso, la nuova arrembante leva milanese al gran completo.
Teatro Degli Orrori, Ministri, Fratelli Calafuria, i Cosi, Octopus, The Leeches, The Nerd Follia, F Punto, Big Sound Of Country Music.

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MI AMI 2008 – Il programma completo

http://www.rockit.it/miami/2008/images/1284x804.jpIl MI AMI – Festival della Musica Bella e dei Baci – giunge alla sua quarta edizione e torna ad ospitare su due palchi il meglio della Nuova Musica Italiana. Migliaia di persone in tre giorni di musica e baci dispersi sui prati del parco dell’Idroscalo nell’area del Circolo Magnolia.
Il festival organizzato da Rockit, portale di riferimento per la Musica Italiana Bella da oltre 10 anni, dopo l’edizione riuscitissima dell’anno scorso, con un affluenza di 10mila persone, torna splendido e scintillante.
L’appuntamento si conferma nelle date del 6-7-8 Giugno al Circolo Magnolia dell’Idroscalo di Milano, sempre con il sostegno della Provincia di Milano, Settore Idroscalo e Politiche Giovanili, e da diversi sponsor privati, quali Heineken e altri che verranno comunicati in seguito.
Tre giorni dedicati alla Musica prodotta in Italia e a tutte le realtà che le gravitano attorno. il MIAMI, aumenta la programmazione di un giorno, per darsi definitivamente la fisionomia di festival.
Tre giorni di concerti con il meglio della Musica italiana, organizzati nella cornice verde del parco dell’Idroscalo.
Il festival si sviluppa su due palchi per i concerti e dj set fra le stelle e un mercatino dell’artigianato artistico autoprodotto, a cura di Meet to beez.
Inoltre, ormai una certezza, una sinergia con il mondo del fumetto, che troverà spazio in una zona del festival interamente dedicata: il MI FAI, con fumettisti che disegnano in diretta e vengono proiettati su schermi giganti. Per conoscere e scoprire fumettisti indipendenti italiani, autoproduzioni e case editrici.
Anche per questa edizione sarà importantissimo il prezzo di ingresso, assolutamente risibile: 8 euro per 1 giorno, 15 euro per 3 giorni. (e sappiamo quanto questo a Milano sia importante e indicativo della nostra idea di dare la possibilità di partecipare a tutti!).

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Ministri al Magnolia di Milano

Ministri

Solo tre sul palco, l’essenzialità del rock, non servono troppe luci ma solo quelle giuste alla band per fare un ottimo spettacolo.
Suoni forti, duri e diritti, questi ragazzi sanno suonare ma soprattutto sanno scrivere canzoni e sanno cosa lasciare in una canzone limando pezzo per pezzo tutto quello che non serve per arrivare alla succo del rock.
La formazione
- Divi, voce
- Fede, chitarra
- Mighelino, batteria

La batteria di Mighelino, Michi, da’ l’anima al gruppo, una vera e propria drum machine come poche ce ne sono,e così mentre gli altri batteristi si perdono in inutili vanterie la batteria dei mistri va dritta e secca come un treno, precisa e costante mai fuori posto, il rullante fa tremare le mura tanto viene massacrato e la cassa accompagna il basso ad ogni nota.
La chitarra intanto sembra anche essa quasi modesta e invece tira fuori un sound essenziale melodico ma assolutamente incisivo.
E poi il basso e la voce di Divi, lui arrogante quasi quanto il suo basso, arrogante nel modo migliore in cui deve essere un cantante rock.
La voce non cede mai, aspettavo il momento in cui avrebbe ceduto e invece niente, tira anzi aumenta fino a fine concerto, mi stupisce addirittura quando rischiano e vincono proponendo una versione di “Uomini soli” assolutamente riuscita.
Il locale ieri sera scoppiava di gente venuti li per loro e pian piano l’atmosfera si è scaldata e il pubblico ha cantato tutti i pezzi del gruppo.
Tranne quelli del nuovo album..anche perchè non è ancora ufficialmente uscito.
Ieri alcune chicche dal nuovo album che mi sono piaciute molto ma mi riservo di ascoltare il cd prima di presentarvelo.
Per ora faccio i complimenti ad un gruppo che si sta facendo strada e se la merita tutta.
let’s rock…
N.