Sarà presentato alla stampa, a Milano, Sabato 24 Gennaio il nuovo videoclip della rock band italiana 200 Bullets. Scritto dalla gruppo stesso e girato dalla pluripremiata casa di produzione Legolas arriva in TV il videoclip di “Salame e Fagioli“, il nuovo singolo del combo milanese ad un anno di distanza dall’uscita del fortunato “200 Bullets & Friends“.
Non si è ancora spenta l’eco del clamore suscitato da “200 Bullets & Friends” il terzo disco della band, uscito solo ad inizio 2008 che i 200 Bullets escono con un nuovo singolo, una non-album-track, da regalare ai loro fans nell’attesa del nuovo lavoro atteso nel 2010. La band ha voluto riprendere al tradizione anni 60 di incidere un remake italianizzato di una canzone straniera. E’ stato scelto il pezzo di grande successo negli USA “Pork and Beans” dei Weezer.
“Come amo ripetere, siamo cresciuti con le canzoni anni 60 e 70 italiane. I nostri genitori ci hanno fatto amare Celentano, Gaber e De Andrè. Non siamo mai stati travolti dagli anni 80. Ci siamo fermati un po’ prima. – dichiara Massi Squillace, cantante della band – Preghero’ l’ho sempre amata più di Stand By Me o, certamente, i Dik Dik sognavano la California meglio dei Mamas & Papas. E così è nata “Salame e Fagioli” un remake in italiano di un pezzo che abbiamo amato molto nel 2008.”
Il video, a brevissimo in rotazione sulle principali emittenti televisive musicali italiane, sarà presentato in anteprima Sabato 24 Gennaio alle h. 20,00 presso Surplus Point di via Legnano a Milano.
La canzone sarà inoltre rilasciata, in libero download, in contemporanea sul sito ufficiale della band www.200bullets.com.
Poco prima delle vacanze di Natale mi è arrivato il consueto paccone coi cd che avrei dovuto recensire, dopo essermi disperato ho aperto il pacco, e ho notato una cosa strana: l’80% dei cd che c’erano dentro (ed erano tanti), erano ska. Un sacco di cd ska, di gruppi che conoscevo e che no. Mi son detto “possibile che in un periodo come questo in cui lo ska non se lo caga più nessuno, ci siano così tante bands che lo suonano?”. Allora ho deciso di prendere tutti i cd, metterli insieme e parlarne in questo Speciale Ska.
Cominciamo (non tanto bene) con la classica compilation Reggae e Ska che ci arriva priva di foglio di accompagnamento, di cui quindi non vi so dire niente se non che inizia con due pezzi noiosissimi di Catwalk e Train to the roots. Si continua col solito mix di reggae e ska buono solo per i superappassionati del genere. Di tutto il cd salvo giusto i soliti, grandi, Working Vibes…il resto è tutto repertorio di antiberlusconismo trito e ritrito, melodie di fiati più o meno riuscite, registrazioni altalenanti nella qualità e pezzi reggae che se non sei fumato ti annoiano dopo due accordi. Per info: www.reskacompilation.it
Passiamo oltre.
Come diceva mio nonno, “via il dente, via il dolore” quindi prendiamo l’altro cd del lotto, che proprio non mi è piaciuto, così poi passiamo alla roba buona. Trattasi dei Lucy in the ska, di cui mi sembrava di aver già parlato altrove, sempre per lo stesso cd tra l’altro. Il mio giudizio comunque non cambia: lo ska dei Lucy in the Ska è abbastanza moscio e palloso, il parlato in “Occhi di diamante” è semplicemente imbarazzante, più o meno quanto il testo di “Paraponzi non si può”, e il cantante scimmiotta La Dava (Vallanzaska). E’ dura annoiare con un genere come lo ska, i LITS ci riescono. La prossima volta andrà meglio.
Continuiamo decisamente meglio coi romani Shots in the dark, il loro Spaghetti skank! “è un album di original ska. Suona rigorosamente in levare, con rimandi al soul e all’early reggae, e prosegue duro e puro nel rispetto della tradizione “rude” giamaicana mai abbandonata dalla band” come recita la bio arrivatami. In giro dal ’99 gli Shots in The Dark hanno dalla loro una lunga esperienza live e in studio di registrazione, e si vede in tutti gli aspetti del cd: dalla parte grafica curatissima egli arrangiamenti delle canzoni, molto professionali. Un buon cd per gli amanti del genere, molto anni ’60, alcune soluzioni ricordano i grandi del genere: da Desmond Dekker agli Specials…pezzo migliore: Rising, dal sound tipicamente estivo.
I Rainska invece vengono da Teramo e fanno uno ska non particolarmente originale, ma godibile. Musicalmente è il solito misto di ska, rock, punk, reggae e rocksteady, però non posso dire che le canzoni siano brutte…ci sono dei ritornelli molto buoni e le solite buone parti di fiati, però appunto, il sound è vecchio e già sentito. Se non cercate niente di particolarmente innovativo, ma buono per le vostre feste di ex-adolescenti (devo ancora vederli degli adolescenti di oggi che ascoltano ska-punk), potete andare su www.myspace.com/rainska.
Purtroppo lo ska è uno di quei generi che ha sempre bisogno di nuova linfa vitale, di nuove influenze, se no rischia di infilarsi in un vicolo cieco e di restare perennemente simile a se stesso, nella perenne riproposizione di clichè noiosi e stantii da parte di bands che non hanno molto da dire ma che amano cullarsi nella sicurezza di un sound che comunque diverte e attira persone anche se non ha veramente più niente di nuovo da dire. In questo senso i Makako Jump mi hanno veramente stupito…sanno di suonare un genere “vecchio”, ma sanno anche che è un genere che si presta facilmente al mix con gli altri generi (quali rock, funky, pop…), spesso con buoni risultati; i Makako Jump sanno anche che siamo nel 2009, e che ci sono altri generi musicali che attirano l’attenzione in giro, e sono dei gran furbi perchè pur senza alterare il loro sound buttano dentro elementi moderni quali un pizzico di rock, e la tipica ritmica di batteria indie rock con quel charleston aperto e chiuso che piace tanto agli indie rockers di oggi (ma che arriva dritto dalla dance anni ’70).
A questo aggiungono delle ottime melodie di fiati e un songwriting miracolosamente fresco, con bei testi e melodie semplici ma efficaci, un tappeto di tastiera che aggiunge spessore e il gioco è fatto. Che poi sul cd ci siano Bunna e Papa Nico (Africa Unite), Dava e Lo Skandinavo (Vallanzaska), Faso (EELST) e un sacco di altri aggiunge spessore ad un prodotto già comunque buono. Non fatevi scappare questo cd!
Altra band che ha il pregio di donare nuova linfa a questo vecchio genere sono i TASSO ALCOLICO, che devo ammettere, col loro cd autointitolato mi hanno fatto proprio una bella sorpresa…conoscevo già i Tasso, e la mia opinione è che il loro ska-punk fosse “onesto” ma niente di più. Invece il buon Jacca e soci hanno fatto una mossa molto intelligente, che molti altri non fanno: prima di buttare fuori un cd hanno imparato a SCRIVERE delle belle canzoni. Il buon Jacca e soci, fanno anche un’altra cosa molto intelligente: si sono stufati del classico ska-punk dalla solita struttura “strofa ska-ritornello punk”, e laddove il pezzo virerebbe in distorto, loro lo riarrangiano in chiave rock’n'roll anni ’50, creando un ibrido riuscitissimo tra ska adolescenziale e rock’n'roll; a questo aggiungiamo un’ottima maturazione nel songwriting, è abbastanza chiaro quindi che questo cd sia un piccolo capolavoro nel suo genere. D’altronde cose come il ritornello di “All’ombra“, l’opener “Discorsi inutili” e il riff iniziale della vecchia hit “Dimenticando tutto” (il pezzo più classicamente ska-punk del cd) dimostrano uno spessore che sinceramente non mi aspettavo. E’ più che evidente che i Tasso sono cresciuti a pane e Shandon, ma fortunatamente questa è una di quelle band che non si limita a copiare il sound di chi li ispira, ma lo evolvono…anche loro quindi meritano la vostra attenzione. www.myspace.com/tassoalcolicorocks
Ecco tutte le informazioni sull’attesa calata italiana delle Girlschool a Bologna stasera! Una serata veramente particolare che non solo vedrà esibirsi la female rock band britannica in occasione del suo trentennale, ma che sarà anche l’occasione per presentare il nuovo album dei NASTY TENDENCY by Mygraveyard Productions!!
Venerdì 16 gennaio 2009 – Sottotetto Sound Club Bologna
Il programma della serata:
ore 20.30 apertura porte
ore 20.40 LOST IN SANITY (female rock band from Holland)
ore 21.20 NASTY TENDENCY (release party new album)
ore 22.20 TARCHON FIST
ore 23.15 GIRLSCHOOL
ingresso 15.00 euro (ingresso riservato ai soci del club Sottotetto, tessera annuale 5 euro)
Per ulteriori info sulle bands: GIRLSCHOOL
Trent’anni di carriera e non sentirli! Queste sono le Girlschool, una delle band più longeve della scena hard&heavy e sicuramente una delle più rappresentative, con il loro trademark di gruppo totalmente femminile. Il nuovo album “Legacy” è un’ottima scusa per gustarsi lo show di queste ancora affascinanti rockers inglesi, che vi travolgeranno con la loro carica e con la loro energia. Non c’è bisogno di ulteriori presentazioni, le Girlschool sono fatte per essere ascoltate ed ammirate su un palco, l’occasione è finalmente arrivata!
TARCHON FIST
Ormai i Tarchon Fist non sono più “la band dell’ex Rain” Lucio Tattini ma sono una unica e grande band. Con il loro debut album hanno conquistato tutta la critica e la stampa specializzata e si sono aperte per loro le porte del Play It Loud, della data di spalla ai Molly Hatchet e di un’attività live incessante che li ha portati recentemente alla registrazione di un dvd dal vivo. Ogni data del gruppo di Lucio, Sange e degli altri ragazzi porta sotto il palco uno stuolo di assidui legionari pronti a sostenere il roccioso heavy metal della band!
mercoledì 7 gennaio 2009
apertura ore 21.30 – Ingresso 5 euro con tessera ARCI MACELLO MAGNOLIA
NADJA (UK/USA) (live)
TRIOCTON (live)
SOLOMACELLO DJ (dj set)Prendete i Fuckbottons, portateli in un bosco e dite loro di aspettare lì perché stanno per atterrare gli alieni: la reazione sarà terribilmente simili a un disco dei Nadja, gioiello coperto di neve e rumore direttamente dall’Ontario, dove gli alieni atterrano ogni giorno. Aprono gli ugualmente deviati Triocton.
Info: www.myspace.com/nadjaluv
www.myspace.com/triocton
www.myspace.com/macellomagnolia
giovedì 8 gennaio 2009
apertura ore 21.30 – Ingresso gratuito con tessera ARCI HORMONAUTS (live)
MORGANA DJ (dj set)
Provincia di Milano – assessorato alle politiche giovanili e partecipazione presenta:
CARTA GIOVANNI EURO<26
Gente che suona come loro non la trovate neanche se girate tutte le bettole della Route 66: gli Hormonauts tornano al Magnolia, che è sulla Route dell’Idroscalo, a rigirare la frittata rockabilly che per anni li ha resi famosi. Ora il loro sound sa di Spanish Omelette. Cioè? Scopritelo, stupite e poi ballate con Morgana.
Nel corso della serata tutti i ragazzi tra i 15 ed i 25 anni potranno ritirare la loro Carta Giovani.
Info: www.myspace.com/thehormonauts
www.myspace.com/morganadj
venerdì 9 gennaio 2009
apertura ore 22.00 – Ingresso gratuito con tessera ARCI WE CAN DANCE
MEG (live)
NINJA (dj set)
DJ BLIXA (dj set)
Provincia di Milano – assessorato alle politiche giovanili e partecipazione presenta:
CARTA GIOVANNI EURO<26
C’è chi pensa che ballare e cultura non abbiano nulla da spartire, chi crede che imparare a stare insieme non sia importante come leggere un libro: quel qualcuno è invitato a We Can Dance, una serata di cultura e danza con Meg e Ninja dei Subsonica. Musica che fa pum-pum, per fare pum-pum tutti insieme con un sorriso grande così.
Nel corso della serata tutti i ragazzi tra i 15 ed i 25 anni potranno ritirare la loro Carta Giovani.
Info: www.myspace.com/megmultiformis
www.myspace.com/charmingdjs
Tre anni e mezzo quando sei un giovane sono veramente tanti…me lo ricordo. Per noi “vecchi” è come se gli Ska-P si fossero sciolti ieri, era il 2005…praticamente dietro l’angolo; ma per un 18-20enne in piena rivoluzione ormonale il concerto al Rock in Idro con cui salutavano i loro fans italiani dev’essere sembrata una vita fa! E ancora di più sono 6 anni senza alcuna pubblicazione discografica, tanto è il tempo che ci separa dall’uscita di “Que corra la voz“…e devo dire che 6 anni sono tanti anche per noi vecchi.
Il nuovo album “Lagrimas y gozos” è un grande album se preso “in assoluto” (sicuramente tra i migliori 10 dell’anno), se comparato al resto della discografia della band vallekana sta più o meno a metà classifica…ma va bene. Un album nuovo, un mini-tour di 6 date che prepara per il tour del 2009 già annunciato, e un sold out al Palasharp (9000 persone) di Milano mi sembrano un ottimo nuovo inizio per Pulpul e soci; è con trepidazione quasi adolescenziale quindi che ho atteso questo vero e proprio evento.
Intanto c’è da segnalare una prestazione ORRIBILE dei VoodooGlowSkulls, band da cui mi aspettavo grandi cose avendoli già visti live nel 1997 a Bologna, con una prestazione spaziale, assolutamente fuori di testa…suonarono totalmente nudi (faceva un caldo infernale) e fecero letteralmente andare fuori di testa i presenti che li conoscevano a malapena (“Teste Vuote Ossa Rotte” con loro, Klasse Kriminale, New Bomb Turks, Toy Dolls, Agnostic Front…oggi ammazzerei per una line-up così); al Palasharp ho fatto in tempo a sentire 4 pezzi, e mi sono annoiato. La versione di “Shoot the moon” mi ha lasciato un’amarezza inimmaginabile, sono riusciti a trasformare una delle canzoni più coinvolgenti della storia in una schifezza incasinatissima con i BPM (la velocità della canzone) che variano ogni 30 secondi, quindi: mezza strofa veloce, mezza strofa velocissima, bridge mezzo lento, poi superveloce, ritornello a velocità parossistica, e sul finale lentissimo…una cosa inascoltabile. Peccato anche per le storpiature di “Los hombres no lloran“.
Dopo questo strazio la serata non può che migliorare…e quando si spengono le luci, gli Ska-P entrano in scena e parte la nuova “Ni fu ni Fa“, è evidente che non sarà solo una buona serata, ma una serata EPICA. All’attacco della seconda in scaletta (“El nino soldado“) 9000 persone impazziscono letteralmente…certo, gli Ska-P erano già sul palco, ma il primo pezzo serviva a riscaldare un po’ gli animi, a preparare per il macello che sarebbe avvenuto dopo, e quando Pulpul ha intonato “Fui a nacer donde no hay nada/ tras esa linea que separa el bien del mal” tre anni e mezzo si sono letteralmente sbriciolati sotto i nostri occhi in un battito di ciglia, il coro che ne è seguito è stato semplicemente assordante, e il pogo che è partito un formicaio impazzito.
Da lì in poi è stato quasi tutto repertorio: i travestimenti di Pipi, le vecchie hit, la gente che balla anche sulle tribune…e si, c’erano anche i soliti slogan anti-berlusconi (su cui la band ha improvvisato “El rock’n'roll de Berlusconi“), i soliti slogan contro l’America e contro la guerra, i soliti messaggi pro-Carlo Giuliani e pro-legalizzazione, il “solito” Antifascismo …tutte istanze tipiche di hippie comunistoidi, che secondo qualcuno non possono permettersi di parlare di queste cose solo perchè sono ricchi e prendono in una sera quanto io prenderei in 5 anni di lavoro. Sembra, a sentire certa gente che questi argomenti possono e devono essere solo trattati in serate fredde in qualche oscuro centro sociale con 5 persone a congelare davanti a un palco, utilizzando però gli stessi slogan…ma vuoi mettere quanto sono convincenti quando stai soffrendo come una bestia mentre li urli? L’antifascismo dovrebbe essere un ideale universale, non da relegare in determinati ambiti, e gli Ska-p a livello personale sono antifascisti, e credono in ciò che cantano esattamente come fanno bands più “credibili” agli occhi degli snob che li tacciano di essere venduti, o falsi antagonisti che si arricchiscono sulle spalle di chi ci crede, e via discorrendo.
E con questo ho fatto la mia arringa.
Le novità riguardano i pezzi estratti dal nuovo album, oltre alla già citata “Ni fu ni fa“, ci sono anche “El libertador”, “El impero cairà” e il nuovo singolo “Crimen Solicitationis” durante il quale viene proiettata una foto del papa sul megaschermo che piano piano, in 4 minuti e passa che dura la canzone si trasforma col morphing nel diavolo. Il finale viene dedicato ai pezzi vecchi, quindi si chiude il delirio totale con “El gato lopez“. A seguire, giusto per dimostrare che Pulpul e soci, sono veramente quello che cantano (“Viva il vino tinto, viva il futbolin, mis buenos colegas y mi buen hachis”) invece di farsi dare altri 1.000 euro a testa per una comparsata in un locale fighetto-rock (come fanno molte altre bands) vanno a bersi una birretta al Palazzo Granaio di Settimo Milanese.
Prossimi appuntamenti con gli ska-P: Ska-P + Asian Dub Foundation 105 Stadium – Rimini – 14-03-2009
Ska-P + Asian Dub Foundation Saschall – 16-03-2009
Ska-P + Asian Dub Foundation Palanet – Padova – 18-03-2009
Ska-P + Asian Dub Foundation Mazda Palace – 20-03-2009
Ska-P + Asian Dub Foundation Palalottomatica – 21-03-2009
Continuiamo col giro di segnalazioni per la serata di Venerdì 19, così non potete avere scuse tipo “non avevo niente da fare”. SE siete nel varesotto, avete visto cosa c’è al Circolone di Legnano, se siete nella bassa bergamasca o in Brianza potete godervi live Tonino Carotone a Trezzo sull’Adda (al Live Club).
VENERDI’ 19 DICEMBRE
TONINO CAROTONE
+ TOXIC TUNA
in concerto
@
LIVE CLUB
Via Mazzini, 58 – Trezzo s/Adda – Milano
Biglietti: 10€ +D.P.
Prevendita dal sito del LiveClub: 8€
Apertura cancelli: 21.30
Inizio concerti: 22.30
Al Live Club di Trezzo sull’Adda , va in scena TONINO CAROTONE, un artista che tutti ricordano
per un suo precedente tormentone radiofonico di successo, “Me Cago En El Amor”, meglio conosciuto come “E’ un mondo difficile…” .
Nei negozi con “CIAO MORTALI!”, il nuovo album a cui hanno partecipato Manu Chao, Eugene Hutz dei Gogol Bordello e Bandabardò.
Aprono la serata i Toxic Tuna, gruppo rivelazione dello ska nazionale, autori dell’ottimo album d’esordio: “Elegante”.
Certe volte tocca lavorare anche a me, non si può vivere di sola simpatia, quindi arrivo al Rolling Stones con un ritardo che mi farà perdere le due bands di supporto. Per la verità quando entro nel locale la pista è semivuota, c’è solo qualcuno attaccato alle transenne e un bel po’ di gente sulle gradinate…c’è anche da calcolare che è lunedì sera, però ecco, un po’ di gente in più per la miglior skacore band americana del momento non mi dispiacerebbe.
Il tempo di una gitarella in bagno e quando esco c’è già un bel po’ più di gente, piano piano il parterre si riempie e quando parte il concerto posso dire che l’affluenza è decisamente buona.
Quando le luci si spengono e parte l’intro di “All my nest friends are metalheads” è chiaro che sarà una gran serata, i Less Than Jake partono con una delle loro hits, e da li in poi non ce ne sarà più per nessuno…a ruota segue il nuovo singolo “Does the lion city still roar?”, “Johnny Quest” che scatena un putiferio totale, “History of a Boring Town” con centinaia di pazzi che saltano su e giù all’unisono urlando “That same old crowd/ that drags me down/ Another day in a boring town!“…e ancora “Ghosts of You and Me” e il reggae stupendo, perfetto per tirare il fiato di “The science of selling yourself short“.
Nonostante sia lunedì la band non si risparmia, Chris è in gran forma e fra una canzone e l’altra si sprecano i siparietti demenziali con cui coinvolge il pubblico.
Tra questi: il concorso tra tre ragazzi portati sul palco a chi imita meglio Jonathan Davis (dei Korn) e il concorso “chi balla meglio Billie Jean” (di Michael Jackson)…vince un ragazzo di colore francese che fa letteralmente ammutolire la band.
Oltre a questo viene apostrofata una ragazza non molto partecipe a cui viene chiesto “Scusa, ti stai annoiando?”, viene fatta portare sulla testa della gente, e fatta salire sul palco, quindi obbligata a saltare ed esaltarsi durante “Summon Monsters“. Col passare del tempo è evidente che i pezzi che più muovono il pubblico sono quelli tratti da Hello Rockview, ma si sapeva; infatti l’ultimo album GNV FLA viene abbastanza ignorato, per dare modo alla gente di sentire i pezzi vecchi. Purtroppo man mano che la fine si avvicina non c’è traccia di “Al’s War“, viene la consueta pausa prima dei bis…per ultima viene suonata “Gainesville Rock City” e purtroppo devo confermare: niente “Al’s War“.
Peccato, ma come si dice sempre in queste situazioni “sarà per la prossima volta”, intanto il concerto è stato, come al solito per la band di Chris e Vinnie, super divertente, ben partecipato e con tanta cazzonaggine. Un ottimo inizio di settimana. Clicca qui per acquistare il cd
WEDNESDAY 13 + LACRIMAS PROFUNDERE + Sybilla + Showstripsilence
Sottotetto Sound Club, Bologna
Inizio concerto ore 21
Ingresso 20 euro
Prevendita 15 euro (per acquistare il biglietto in prevendita scrivi a info@bolognarockcity.it)
Amanti dell’horror metal (e non solo!), questa è la vostra serata! Quattro bands di ottima fattura per una serata all’insegna del metal più horrorifico e gothicheggiante, senza dimenticare l’hard rock/glam dei Sybilla! Ma il re della serata è lui, WEDNESDAY 13, che porta il suo carrozzone di scheletri al Sottotetto, intenzionato ad offrire uno spettacolo davvero unico!
WEDNESDAY 13
Joseph Poole, meglio conosciuto come Wednesday 13, vanta una carriera di tutto rispetto, tra cui è importante ricordare “Beyond The Valley Of The Murderdolls“, unico e vendutissimo album dei Murderdolls. In seguito all’esperienza con le “bambole assassine” Wednesday 13 ha proseguito l’attività da solista, suonando un horror metal con vaste influenze, da Rob Zombie ad Alice Cooper a Marylin Manson, fino agli echi dei nostrani Death SS. Vestiti in maniera stravagante e autori di uno spettacolo unico non solo dal punto di vista musicale, Wednesday 13 e la sua bands sono al Sottotetto a presentare i brani del loro recente “Skeletons”, terzo album dopo “Transylvania 90210: Songs of Death, Dying, and the Dead” del 2005 e “Fang Bang” del 2006.
Confermati gli Special Guests dell’attessissimo tour degli Ska-p!
Saranno gli Asian Dub Foundation, inglesi ma di origine pakistana, ad accompagnare la band spagnola nel tour di marzo!
Anche loro, come gli ska-p, sono freschi di album, e si sono già guadagnati già delle migliori recensioni!
Preparatevi quindi a quello che si prospetta come uno dei tour più infuocati dell’anno!
Chi sono gli Asian Dub Foundation?
ASIAN DUB FOUNDATION:Il gruppo ha mosso i primi passi nel 1993 all’interno di una struttura significativamente chiamata Community Music dove il bassista Dr. Das teneva ad alcuni giovani un corso di tecnologia musicale: proprio dall’interazione del docente con i suoi allievi e’ nata l’idea di formare dapprima un sound system ed in seguito una vera e propria band. Il loro primo album `Facts and fiction’ `e uscito nel 1995. La vera svolta e’ arrivata nel 1998 con il secondo favoloso `Rafi’s revenge’ (pubblicato dapprima solamente in Francia sotto il titolo di `R.A.F.I.’ nel 1997).
Dopo l’affermazione a livello mondiale seguita a `Rafi’s revenge’ nel 2000 e’ uscito il terzo CD e gia’ nel titolo `Community music’ e’ evidente la continuita’ della band con le proprie origini e gli scopi iniziali: l’utilizzo di brillanti arrangiamenti di fiati e archi mette in evidenza l’abilita’ di musicisti troppo spesso chiamati in causa per l’aspetto `politico’ della loro arte e considerati da molti dei `jungle-punks’ musicalmente illetterati. Nel marzo 2001 Asian Dub Foundation compongono una esclusiva colonna sonora per una speciale proiezione del film `La Haine’ di Mathieu Kassowitz che avviene nell’ambito del festival `Only connect’ a Londra.
La progressione della band continua e nel 2002 esce il loro quarto CD `Enemy of my enemy’, prodotto dal famoso dub-master britannico Adrian Sherwood. In questo ottimo lavoro brillano le collaborazioni con Sinead O’Connor per `1000 mirrors’ e con l’MC giamaicano Ghetto Priest per `Fortress europe’. In `Tank’ uscito nel 2005 Asian Dub Foundation proseguono dal lavoro di `Enemy of my enemy’ affiancando in quasi tutti i brani Ghetto Priest ai loro due vocalists e lavorando in modo piu’ focalizzato sugli elementi ormai classici del loro suono e delle loro melodie. Da pochissimo è uscito un nuovo Cd intitolato `Punkara’ che ha già riscosso un enorme successo
Vi lascio il video live della loro mega hit “Fortress Europe”:
Ho deciso di dare un po’ di voce anche a chi non ce l’ha, a quei gruppi che non hanno un ufficio stampa e quindi hanno meno possibilità di farsi sentire in giro, che magari non hanno neanche un’etichetta che li produce, o magari ne hanno una piccola, indipendente e hanno comunque bisogno di un aiuto. Un po’ come ho fatto per LongDong Silver e Lester and the Landslide Ladies.
Ho deciso che di fianco ai gruppi grossi, ai mega tour, ai concerti negli stadi e ai cd che vendono centinaia di migliaia di copie, voglio parlare anche di quelli che suonano alla festa del paese (basta che siano bravi) e che vendono i cd sul banchetto ai concerti. E’ giusto così.
Quindi, se avete un gruppo e volete una recensione del demo o un’opinione sui pezzi che avete caricato su myspace mandate una mail a redazione@rockblog.it e vi dirò cosa possiamo fare….un avviso però: personalmente scrivo di musica dal 1999, non credo di essere un’autorità nel campo, ma negli ultimi 20 anni di musica ne ho sentita (e recensita) molta; le mie recensioni sono assolutamente imparziali, quello che penso lo dico, quindi se siete permalosi e avete paura del giudizio altrui…lasciate stare. Se invece vi interessa far conoscere la vostra musica alle varie centinaia di persone che ogni giorno passano di qui, mandatemi una mail…sicuramente male non vi farà.
Vi aspetto. Clicca qui per acquistare i cd