Scritto Venerdì 16 Aprile 2010 da Carola

I Muse
Il prossimo 8 giugno allo stadio San Siro di Milano ci sarà la tappa italiana dei
Muse. Con una novità: la possibilità data ai fans di
creare la scaletta che la band suonerà durante la serata.
Dal loro official website, i tre inglesini hanno avuto la trovata di lanciare un contest che permetta a chi andrà al loro spettacolo di scegliere come strutturare il contenuto dello show.
Le canzoni si possono scegliere anche dopo la visione di alcuni video live caricati dai Muse stessi, e l’indirizzo per partecipare alla scelta della scaletta è: http://muse.mu/page.aspx?page=sansiropoll.
Similarmente, sul sito di MTV potrete partecipare all’estrazione di alcuni tickets per assistere gratuitamente al converto live di Matthew Bellamy, tappa italiana.
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Tag:8 giugno 2010, biglietti, canzoni, concerto, matthew bellamy, Milano, mtv, muse, scaletta, stadio san siro
Scritto Lunedì 21 Settembre 2009 da Nano Publishing
Ad una settimana dall’uscita, il nuovo album entra direttamente per la prima volta in Italia in testa alla classifica dei CD più venduti.
E ‘ un successo mondiale!
The Resistance è entrato immediatamente al primo posto nelle classifiche di altri quattro paesi (Olanda, Australia Belgio e Irlanda)
In Inghilterra il primo giorno dell’uscita di ” The Resistance ” le vendite del disco hanno superato quelle di ogni altro artista di quest’anno.
I Muse hanno ricevuto 2 nomination ai Q Award, la prima come miglior brano per Uprising, la seconda come miglior gruppo attualmente in circolazione nel mondo.
“The Resistance” è stato registrato in Italia lo scorso anno ed è stato prodotto dagli stessi Muse e mixato da Mark ‘Spike’ Stent. I biglietti dei concerti che la band terrà nel Regno Unito a Novembre sono andati esauriti dopo pochi minuti dalla messa in vendita.
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Tag:Mark ‘Spike’ Stent, matt bellamy, muse, The Resistance
Scritto Sabato 6 Giugno 2009 da 1983

SABATO 21 NOVEMBRE
BOLOGNA – FUTURSHOW STATION
Parterre in piedi € 36,00 + diritti di prev.
Tribuna numerata € 40,00 + diritti di prev
VENERDI 4 DICEMBRE
TORINO – PALAOLIMPICO
Parterre in piedi € 36,00 + diritti di prev.
Tribuna non numerata € 36,00 + diritti di prev.
Biglietti in vendita su www.ticketone.it da Venerdì 12 Giugno.
Torna in Italia una delle più grandi rock band degli ultimi dieci anni. I Muse, infatti, calcheranno i palchi italiani per due imperdibili date, sabato 21 novembre alla Futurshow Station di Bologna e venerdì 4 dicembre al Palaolimpico di Torino.
Dopo il successo dell’ultimo tour negli stadi in Europa e nelle arene americane, tra cui i sold out al Madison Square Garden a New York e al Parco dei Principi di Parigi, la band di Matt Bellamy torna on the road per presentare il loro nuovo album che si chiamerà The Resistance , la cui uscita è prevista per settembre.
La band inglese sta lavorando al futuro disco in due studi italiani: uno vicino al lago di Como, dove vive attualmente il cantante e leader dei Muse, Matt Bellamy ed uno a Milano, dove un’intera orchestra ha partecipato alle sessioni di registrazione. In un’intervista alla BBC dello scorso marzo Matt ha infatti definito il futuro disco come “orchestrale” e “sinfonico”. L’opera sarà mixata dal famoso produttore Mark Stent, che ha collaborato precedentemente con artisti del calibro di Madonna e Radiohead.
I biglietti saranno in vendita su www.ticketone.it e prevendite abituali dalle ore 10 di venerdì 12 giugno.
Ormai una conferma nel panorama rock mondiale, i Muse nascono nel 1997 e dopo due ep pubblicano il loro primo album, Showbiz (1999), che li porta all’attenzione della stampa specializzata europea e non solo. Nel 2001 esce il loro secondo album, Origin of Simmetry, seguito nel 2003 da Absolution, due album di grande successo che li fa conoscere in tutto il mondo. La band va in tour, arrivando ad essere headliner del più importante festival inglese, Glastonbury, e contando oltre 350.000 presenze nei propri concerti. Ma è con Black Holes and Revelations, uscito nell’estate 2006, che il gruppo lascia il segno: il disco entra nelle chart al numero 1 in Inghilterra e in gran parte dell’Europa, mentre negli Stati Uniti raggiungono la nona posizione nella classifica di Billboard. Il tour che segue è una serie ininterrotta di sold out in tutto il mondo, tra cui la consacrazione della doppia data al Wembley Stadium da cui è stato tratto il cd/dvd HAARP.
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Scritto Sabato 25 Aprile 2009 da 1983

La rivelazione rock, che sta conquistando l’Europa, per la prima volta in tour in Italia
E Daddy’s Gone diventa colonna sonora di Rock Save Italy, la campagna promozionale di Virgin Radio ideata da Lapo Elkann
DOMENICA 10 MAGGIO – RAVENNA, Madonna dell’Albero – BRONSON
LUNEDì 11 MAGGIO – ROMA – CIRCOLO DEGLI ARTISTI
MARTEDì 12 MAGGIO – MILANO – MAGAZZINI GENERALI
Mentre nelle radio irrompe “Flowers & Football Tops”, terzo singolo tratto dal loro omonimo album d’esordio, i Glasvegas continuano l’ascesa al successo, a pochi giorni dal debutto del primo tour italiano: 3 concerti che li vedranno in scena il 10 Maggio a Ravenna, l’11 a Roma, il 12 a Milano.
L’indie rock senza compromessi della band scozzese ha conquistato l’Europa prima con “Geraldine”, poi con il tormentone dall’incedere epico “Daddy’s gone“, ora anche colonna sonora della nuova campagna di Virgin Radio, ideata e interpretata da Lapo Elkann e non a caso intitolata Rock Save Italy.
L’escalation dei Glasvegas – il nome è una combinazione post-moderna che evoca il coraggio della classe operaia industriale della loro città natale, Glasgow, e il luccicante mondo di Las Vegas – in Inghilterra è stata a dir poco frenetica: pubblicano il primo singolo autoprodotto, “Go Square Go!”, il 30 ottobre 2006. Il successivo – l’edizione limitata in formato 7″ dal titolo “Daddy’s Gone” – nel 2007 guadagna il 2° posto nella classifica Single of the Year stilata da NME. Poco dopo la pubblicazione del terzo singolo in edizione limitata, “It’s My Own Cheating Heart That Makes Me Cry” (14 febbraio 2008), si aggiudicano il Philip Hall Radar Award (prestigioso premio riservato alle nuove band in base ai voti dello staff di NME) ai Shockwaves NME Awards 2008. I Glasvegas dedicano parte del 2008 a consolidare la reputazione che li annovera tra le principali live band nel Regno Unito. Il tour in Scozia segna il tutto esaurito in meno di una settimana, mentre la stampa musicale elogia i Glasvegas per le memorabili performance nei festival più importanti, fra i quali SRO a Glastonbury e T In The Park.
I quattro scozzesi James Allan (voce), Rab Allan (chitarra), Paul Donoghue (basso), Caroline McKay (batteria) approdano in America all’inizio del 2008 per registrare l’album di debutto presso i Brooklyn Recording Studios. Il progetto include nuove versioni degli storici singoli della band, “Daddy’s Gone” e “It’s My Own Cheating Heart That Makes Me Cry“, accanto a brani inediti come “Geraldine“, che diventa il singolo di lancio del nuovo album. Glasvegas, prodotto da James Allan e Rich Costey (già produttore di Interpol, Muse, Franz Ferdinand, Mew), entra al N.2 della classifica UK degli album poco dopo la data di pubblicazione (settembre 2008, SonyMusic) e fa esplodere immediatamente il fenomeno Glasvegas – inteso come band, sonorità, modo di essere –, il gruppo che il New Musical Express ha già definito “The Greatest New Rock and Roll Band in the World”. Le canzoni affrontano da un punto di vista intimo e personale i temi sociali, le paure e le speranze delle persone comuni, con un linguaggio poetico e allo stesso tempo diretto.
Dopo avere letteralmente conquistato il mondo anglosassone i Glasvegas annunciano ora il primo tour in Italia, con tre concerti fra il 10 e 12 Maggio prossimi:
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Scritto Lunedì 23 Febbraio 2009 da 1983

‘STICKY & SWEET TOUR’ di MADONNA: ANCHE A UDINE!
Dopo l’annuncio della data milanese, confermato anche uno show a Udine
16 LUGLIO – UDINE – STADIO FRIULI
special guest
PAUL OAKENFOLD
Lunedì 23 febbraio 2009 – Il fenomenale ‘Sticky & Sweet Tour’ di Madonna, già proclamato il tour con il maggiore incasso nella storia per un artista solista, è ancora una volta destinato a diventare il successo dell’estate. Dopo aver esaurito i biglietti per diversi show in calendario a pochissimo dall’inizio delle prevendite e aver già raddoppiato alcune delle date europee, il calendario del tour diventa sempre più fitto. Di oggi l’annuncio di una seconda data italiana:
la regina del pop sarà anche a UDINE, allo Stadio Friuli, il 16 luglio 2009.
Aggiunte anche date a Marsiglia, a Budapest, oltre che in Serbia, Romania e Bulgaria.
Per Londra e Manchester, per cui tutti i biglietti sono stati esauriti in pochi minuti, sono già stati annunciati raddoppi. Inoltre, sono stati venduti oltre 70.000 biglietti per il concerto belga di Werchter, dove Madonna si esibirà per la primissima volta. Raddoppiato anche il concerto di Oslo, per cui i biglietti sono stati esauriti in meno di trenta minuti. La data del 6 agosto ad Helsinki (76.000 biglietti venduti) rappresenterà il più grande concerto di un artista mai organizzato in Finlandia. Anche per Göteborg successo immediato: registrato il tutto esaurito per l’8 agosto (con più di 55.000 biglietti venduti in due ore), anche il raddoppio del giorno successivo ha già bissato il successo del primo.
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Scritto Lunedì 2 Febbraio 2009 da 1983

UNICA DATA ITALIANA: 14 LUGLIO – MILANO – STADIO SAN SIRO
LO ‘STICKY & SWEET TOUR’ DI MADONNA TORNA PER L’ESTATE 2009
Special Guest: Paul Oakenfold, A Supporto Di Tutte Le Date.
IL TOUR DI MAGGIORE SUCCESSO DEL 2008 RIPARTE IL 4 LUGLIO DA LONDRA
13 Città Mai Toccate Prima dalla Material Girl
IN ITALIA IL 14 LUGLIO, STADIO SAN SIRO DI MILANO
BIGLIETTI IN VENDITA DAL 6 FEBBRAIO
Il fenomenale ‘Sticky & Sweet Tour‘ di Madonna, già proclamato il tour con il maggiore incasso nella storia per un artista solista, tornerà per una nuova serie di concerti a partire dal 4 luglio a Londra. Tra le tappe di questa nuova tranche ci saranno mercati non ancora toccati dall’artista, come Werchter in Belgio, Marsiglia in Francia, Amburgo in Germania, Oslo in Norvegia, Helsinki in Finlandia, Tallinn in Estonia, Ljubljana in Slovenia, oltre che date in Romania, Ungheria, Serbia e Bulgaria. Il tour comprenderà, inoltre, tappe a Madrid, Göteborg e Monaco, città da cui Madonna manca da oltre 15 anni.
Una la data italiana: dopo il sold-out romano dello scorso settembre,
Madonna sarà allo Stadio San Siro di Milano il 14 luglio 2009.
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Scritto Mercoledì 3 Settembre 2008 da 1983

Qualche giorno fa vi abbiamo chiesto di mandarci le vostre testimonianze dallo Sziget Festival, per far capire a chi non lo conosce che razza di posto fosse…bene, c’è arrivata qualche mail, vi propongo la più completa, quella che descrive meglio il tutto.
Andrea ci scrive:
Ogni volta che sentivo parlare qualcuno che fosse tornato dallo Sziget Festival le reazioni erano praticamente sempre le stesse: stupore, estasiamento e coscienza di essere andati nel luogo che più di ogni altro si avvicina al paradiso terrestre.
Beh, quest’anno sono anche io tornato dall’Ungheria e devo dire che le persone con cui ne avevo discusso non si sbagliavano. Lo esplicito subito, per me questo è il posto più grandioso che abbia mai visto. Punto.
Ho una sola grande paura scrivendone ed è quella di non riuscire a fare capire quanto sia fantastico questo luogo, di non ricordarmi qualcosa, di lasciare perdere particolari che potrebbero fare meglio comprendere perchè già fin da ora (con neanche un nome confermato) è mia ferma convinzione volerci ritornare l’anno prossimo.
Iniziamo dal posto. Il termine Sziget in ungherese significa isola. Perchè, direte voi, questo si chiama “L’isola festival”? Ma perchè è su un’isola! Un’isola enorme dentro il Danubio, a pochi km dalla cittadina di Budapest, pur standone nei suoi confini territoriali. Bene, immaginate un isola che al suo interno, anche se non esplicitamente, contiene un gigantesco parco divertimenti per adulti che viene spacciato per festival musicale, ma in cui la musica, incredibilmente, è relegata ad essere una piccola parte dell’attrazione.
Provate ad immaginare un luogo dove sono presenti 20 tendoni/Open air stages (e nel caso dei tendoni posti grossi come il nostro Alcatraz) dove dal pomeriggio a notte inoltrata si esibiscono musicisti e gruppi di suonando generi tutti diversi uno dall’altro (il variegato mainstage, ma poi metal, jazz, blues, musica popolare, rock, indie, rock alternativo, trip hop, ambient, ecc ecc ecc).
Provate ad immaginare un luogo dove in aggiunta a questo potete trovare una discoteca all’aperto che pompa musica techno non stop 24h/24, un altro club con dj che attaccano dalle 5 del pomeriggio e un enorme tendone (il Mastercard Party Arena) dove dalle 22 gli amanti della musica elettronica possono essere intrattenuti dai migliori dj al mondo.
Provate ad immaginare un luogo dove oltre a tutto questo ci sono, e qui la stima è solo di quelli che ho visto io, ma saranno sicuramente di più, 60/70 di quelli che noi potremmo chiamare bar/discopub che di notte si trasformano in discoteche, ammassando al loro interno migliaia di persone. Costo di una birra da 0,75 cl? 1,60 euro. Una bottiglietta di Coca? 1,40 euro. Praticamente il sogno di qualunque frequentatore di festival italiani. Per non parlare del Cocktail Bar, che per 8 euro distribuiva secchielli pieni di cocktails.
Provate ad immaginare un luogo che, se non fosse abbastanza, vi offre km (e dico sul serio) di bancarelle da visitare dove potere comprare di tutto, un po’ come prendere un Baloon e moltiplicarne la grandezza per 3. Non sapete cos’è il Baloon? Beh sarete stati mai a un mercato? Bene, immaginatene uno enorme che si snoda in mezzo a tutto quello che vi ho descritto finora.
E non basta. Avete fame? Siete golosi? E’ il vostro posto, portatevi delle cinture con un sacco di buchi. Provate a immaginare una immensa distesa di quelli che noi chiamiamo “porcari”. Avete presente quei baracchini su ruote che fanno i panini fuori dallo stadio? Benissimo. Ora provate a pensare a un posto dove di questi (e non scherzo) se ne trova uno ogni diciamo 5/10 metri. Il cibo proposto. Semplicemente si può mangiare qualsiasi cosa si possa desiderare. Siete curiosi di andare alla scoperta della cucina ungherese? Siete nel posto giusto. Vi piace il cibo messicano? E’ il posto che fa per voi. Vi piace la cucina Cinese, Rumena, Americana, Araba, Latina, Vietnamita? Accomodatevi. Siete nostalgici del nostro paese e volete mangiare la pizza? Fa schifo, ma la potete mangiare. Morite dalla voglia di mangiare dei dolci? Girate e anche questa voglia vi passerà. Vi piacciono le pannocchie bollite da sgranocchiare? Ci sono. Vi piacciono quei panini che dopo che li avete mangiati il vostro stomaco vi chiede pietà? Lo sentirete urlare. Mezzo metro di sfilatino? C’è. Dolci fritti? Ci sono. Siete matti(come me) del Gulash? C’è. Interrompo qui la lista sapendo di potere andare all’infinito, ma solamente perchè molti nomi delle cose che ho assaggiato non me li ricordo per via dell’ungherese, e sapendo di scordare sicuramente qualcosa. Quello che non scorderò mai, tuttavia, sono i Langos, delle pizze fritte ripiene di prosciutto con sopra formaggio a pezzetti e una squisita crema acida, da panico.
E non è abbastanza. Perchè sull’isola è possibile visitare una fabbrica della birra, potete fare il bunjee jumping a prezzi bassissimi, è possibile spaccarsi il cervello giocando tutto il giorno negli stand della EA gameworld, si può andare al Giant Street Theatre ad assistere a qualche piece moderna, si può visitare il museo della casa del terrore, si può assistere alle olimpiadi in sdraio su un enorme maxischermo in diretta 24h/24, si possono praticare tutti i tipi di sport (calcio, rugby, ping pong, beach volley, volano, tennis, ecc) nel centro sportivo K&H, si può giocare a poker, black jack e alla roulette in due distinti punti dell’isola, si possono fare massaggi e tatuaggi, piercings e caricature, si può visitare lo spettacolare Luminarium (uno stupefacente spazio creato da architetti inglesi tutto da scoprire), si possono ammirare il sito etnografico e il quartiere dei musei con il teatro vietnamita, ci si può rilassare nei bus della Orangeways, ci si può divertire con calcetti balilla sparsi a centinaia in tutta l’isola, si può assistere alle trasmissioni radio della Pont fm 88.1 o della radiocafè 98.6 potendo anche partecipare in diretta, si può visitare lo Sherpa Adventure Castle, partecipare alle iniziative “civili”dello Sziget che comprendevano incontri con rabbini, workshops internazionali sul tema della pace, mostre di quadri, giochi di società, ecc. o rilassarsi nelle cosiddette restroom “Dove il leone va da solo”.
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Scritto Lunedì 19 Maggio 2008 da 1983
Il MI AMI – Festival della Musica Bella e dei Baci – giunge alla sua quarta edizione e torna ad ospitare su due palchi il meglio della Nuova Musica Italiana. Migliaia di persone in tre giorni di musica e baci dispersi sui prati del parco dell’Idroscalo nell’area del Circolo Magnolia.
Il festival organizzato da Rockit, portale di riferimento per la Musica Italiana Bella da oltre 10 anni, dopo l’edizione riuscitissima dell’anno scorso, con un affluenza di 10mila persone, torna splendido e scintillante.
L’appuntamento si conferma nelle date del 6-7-8 Giugno al Circolo Magnolia dell’Idroscalo di Milano, sempre con il sostegno della Provincia di Milano, Settore Idroscalo e Politiche Giovanili, e da diversi sponsor privati, quali Heineken e altri che verranno comunicati in seguito.
Tre giorni dedicati alla Musica prodotta in Italia e a tutte le realtà che le gravitano attorno. il MIAMI, aumenta la programmazione di un giorno, per darsi definitivamente la fisionomia di festival.
Tre giorni di concerti con il meglio della Musica italiana, organizzati nella cornice verde del parco dell’Idroscalo.
Il festival si sviluppa su due palchi per i concerti e dj set fra le stelle e un mercatino dell’artigianato artistico autoprodotto, a cura di Meet to beez.
Inoltre, ormai una certezza, una sinergia con il mondo del fumetto, che troverà spazio in una zona del festival interamente dedicata: il MI FAI, con fumettisti che disegnano in diretta e vengono proiettati su schermi giganti. Per conoscere e scoprire fumettisti indipendenti italiani, autoproduzioni e case editrici.
Anche per questa edizione sarà importantissimo il prezzo di ingresso, assolutamente risibile: 8 euro per 1 giorno, 15 euro per 3 giorni. (e sappiamo quanto questo a Milano sia importante e indicativo della nostra idea di dare la possibilità di partecipare a tutti!).
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Scritto Mercoledì 13 Febbraio 2008 da Nano Publishing
venerdì 22 FEBBRAIO – VOX, NONANTOLA (MO)
sabato 23 FEBBRAIO – FIRENZE, AUDITORIUM FLOG
Berlino, inizio anni Ottanta: cinque ragazzi capitanati da quel folle e diabolico genio di nome Blixa Bargeld, davano vita al leggendario progetto Einsturzende Neubauten, gettando le basi (insieme agli inglesi Throbbing Gistle e Psychic TV) di quella che oggi è conosciuta come musica industriale.
Berlino, metà anni Novanta: dalle stesse aree underground della capitale tedesca da cui vennero alla luce gli Einsturzende, ecco arrivare gli Atari Teenage Riot, ensemble creativo guidato da Alec Empire, che aggiornò la grande lezione ideologica, prima che musicale, degli illustri predecessori berlinesi, unendo un amore viscerale per l’hardcore alle nuove sonorità della techno, la breakdance a una spiccata attitudine punk. L’ex leader degli Atari Teenage Riot, intraprende la carriera solista con buon successo proseguendo il filo logico musicale degli ATR., con album di forte presa amati anche in Giappone e negli Usa. Personaggio di culto dal carisma indiscusso, ad ogni concerto è il protagonista di un magma sonoro infuocato ed elettrizzante, cui è impossibile rimanere indifferenti.
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Scritto Sabato 13 Ottobre 2007 da lucacilibrasi

Sembra quasi un finale scontato. Viene da dire: “naturale che sia andata in questo modo”. O per lo meno, è così per chi, almeno una volta, ha assistito ad un’esibizione del trio inglese. Così il premio della rivista inglese “Q magazine”, rilasciato all’ albergo “Gronsvenor House” di Londra l’ 8 ottobre, non desta particolare scalpore tra gli addetti ai lavori. E pensare che le altre band in lizza per il riconoscimento (Red Hot Chili Peppers e Arctic Monkeys in primis) non propongono esattamente live di secondo piano. Diciamo, anzi, che è proprio con i piedi sul palco che le due band inglesi si esprimo al meglio.
Ma come confrontarsi, comunque, con le strutture fantascientifiche utilizzate dai Muse nei loro concerti, come eguagliare i loro sistemi imponenti di illuminazioni e grandi schermi? E poi, soprattutto, come misurarsi con le loro prestazioni tecniche, paurosamente ,disumanamente impeccabili il più delle volte? Ogni live dei Muse è, in sé, esibizione musicale, spettacolo teatrale, violenza dionisiaca che si fonde senza ordine. Basta vedere il cantante, Bellamy, accartocciarsi sul piano, rapito dalle sue stesse creazioni, sulle note di Hodoo o Space Dementia; O osservare il batterista, Howard, che emerge da una sorta di astronave luminescente posizionata sul palco all’attacco del primo brano (soluzione spettacolare utilizzata più volte nell’ ultimo tour), scatenando l’esaltazione quasi mistica della folla ai piedi del palco. La risposta viene da sé, per adesso non si può.
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