Scritto Mercoledì 4 Marzo 2009 da 1983

Continuiamo a parlare di Festival estivi, non vi ho più aggiornato sulle ultime novità nella line-up del maggior festival metal d’Italia, il Gods of Metal.
Sono stati inseriti un po’ di nomi nuovi ovviamente, col passare del tempo si aggiungono sempre più bands, fino a delineare quello che sarà il bill definitivo della due giorni allo stadio Brianteo di Monza a fine Giugno.
Allo stato attuale delle cose, ecco le bands confermate:
Sabato 27 Giugno, Palco A:
HEAVEN & HELL
QUEENSRYCHE
EDGUY
EPICA
VOIVOD
tba
Sabato 27 Giugno, Palco B:
MOTLEY CRUE
TESLA
LITA FORD
MARTY FRIEDMAN
BACKYARD BABIES
tba
Domenica 28 Giugno, Palco A:
DREAM THEATER
BLIND GUARDIAN
TARJA
PAUL GILBERT
CYNIC
tba
Domenica 28 Giugno, Palco B
SLPIKNOT
CARCASS
DOWN
tba
NAPALM DEATH
BLACK DAHLIA MURDER
Leggi tutto »
Pubblicato in Arene e Palazzetti, Concerti, Fabulous Disaster, festival, Grind Core, Hard Core, Hard Rock, Live, Locali, Milano, News, Rock, rock of ages, Rock'n'roll, Segnalazioni | 1 Commento »
Tag:attuale, Backyard Babies, black, blind guardian, carcass, CONTI, cynic, dream theater, epica, fest, festival, gods of metal, italia, monza, Motley crue, napalm death, News, novità, paul gilbert, più, queen, situazione, stadio brianteo, tesla, ultime notizie, voivod
Scritto Mercoledì 25 Febbraio 2009 da 1983

VENERDI 27 FEBBRAIO @ CIRCOLONE – LEGNANO
FRATELLI CALAFURIA + EMMA BLU
SABATO 28 FEBBRAIO @ NAUTILUS – CARDANO AL CAMPO
CARNIVAL RADIO LUPO dal vivo The Wet Dogs, Danaè, Fratelli Sberlicchio + tutti i dj della RADIO!
NEL 2009 RADIO LUPO SOLITARIO COMPIRA’ 30 ANNI. CONTINUANO LE INIZIATIVE: NEL WEEK-END DEL CARNEVALE AMBROSIANO, UN DOPPIO LIVE CON DOPPIA FESTA!!!
“…Lupo Solitario trasmette da un aeroplano che gira intorno al mondo senza fermarsi, da grande voglio diventare Lupo Solitario…tanto quello non lo beccano mai, neanche di striscio!” American Graffiti, 1973
La citazione riprende uno degli “spot” storici di una delle emittenti indipendenti più longeve sul territorio italiano: 30 anni di programmazione da un piccolo centro del varesotto, Samarate, per una delle Radio più apprezzate dal pubblico (le frequenze raggiungono tutta la Lombardia, Liguria e parte del Piemonte) e dagli addetti ai lavori (decine e decine sono le collaborazioni con artisti e agenzie di “punta” della musica italiana e internazionale).
Radio Lupo Solitario, in tutti questi anni, ha appoggiato iniziative mainstream ma non si è mai discostata dalla sua natura primordiale: salvaguardare la promozione e la nascita di band emergenti ed indipendenti, restando sempre attiva nella diffusione di messaggi a carattere sociale.
Ecco di seguito i due appuntamenti per il week end del 27 e 28 febbraio.
Leggi tutto »
Pubblicato in 19 marzo, Alternative Rock, Concerti, Electro Rock, Indie Rock, Indipendenti, Live, Locali, New Wave, News, Online e Mp3, Punk, Punk Rock, Rock, rock of ages, Rock Spot, Rock'n'roll, Segnalazioni | Comments Off
Tag:arte, calafuria, CARDANO, carnevale, Concerti, concerto, CONTI, E Music, emo, festa, fratelli, Indipendenti, italia, Live, Milan, Milano, musica, nautilus, novità, nuovo, più, programma, programmazione, radio, radio lupo, Rock, sberlicchio, subsonica, titolo, Torino, weekend, zoe club
Scritto Sabato 14 Febbraio 2009 da 1983

ROCK IN IDRO TORNA PER LA SUA III° EDIZIONE
Con piacere vi annunciamo che Rock In Idro torna a Milano per una nuova edizione, a Giugno!
La prima grande notizia è la partecipazione, da headliner, dei Limp Bizkit in formazione orginale – unica ed esclusiva data italiana.
La nuova edizione del Rock in idro si terrà il 12 – 13 – 14 Giugno e la location è ancora da annunciare.
Il cast, oltre a Fred Durst e soci, prevede la data unica di Gogol Bordello e BabyShambles e un manipolo di grandi nomi della scena rock alternativa.
Ecco la comunicazione ufficiale del tour mondiale dei LB che anticipa un nuovo album in studio:
<<< The original lineup of LIMP BIZKIT — Fred Durst, Wes Borland, Sam Rivers, John Otto, and DJ Lethal — is back from an eight-year hiatus.Durst and Borland said in a joint statement, “We decided we were more disgusted and bored with the state of heavy popular music than we were with each other. Regardless of where our separate paths have taken us, we recognize there is a powerful and unique energy with this particular group of people we have not found anywhere else. This is why LIMP BIZKIT is back.”. The guys will kick off a world tour in the spring on the overseas festival circuit, with headline shows sprinkled in throughout Europe. Select dates include (in late May) Russia, Ukraine, and the Baltic countries where LIMP BIZKIT has never played before despite huge demand, along with major festivals like Rock Am Ring and Rock Im Park in Germany, Rock In Idro in Italy. A new album, which would be the original group’s first full-length effort since 2000, is also planned. LIMP BIZKIT’s first three albums have sold over 20 million copies in the U.S. alone, and another 13 million in the rest of the world >>>
Leggi tutto »
Pubblicato in 19 marzo, Alternative Rock, Arene e Palazzetti, BritPop, Concerti, Crossover, Electro Rock, festival, Hard Core, Indie Rock, Indipendenti, Live, Locali, Milano, News, Online e Mp3, Post Punk, Punk, Punk Rock, Rock, rock of ages, Rock'n'roll, Segnalazioni, Ska | 3 Commenti »
Tag:2009, album, arte, festival, festival estivo, gaslight, gogol bordello, italia, Limp Bizkit, Milan, Milano, novità, nuovo album, Rock, rock in idro, tour, Wes Borland
Scritto Venerdì 13 Febbraio 2009 da 1983

Anche quest’anno torna il festival che ogni anno apre la stagione dei grossi festival estivi, sto parlando ovviamente del Gods of Metal, che in passato ha ospitato nomi come: Iron Maiden, Metallica, Judas Priest, Guns n’ Roses , Slayer e Ozzy Osbourne.
Quest’anno la proposta sembra particolarmente ghiotta, eccovi un po’ di info a riguardo.
DATE: come precedentemente annunciato la tredicesima edizione del festival si svolgerà il 27 e 28 Giugno 2009.
LOCATION: dopo anni di attesa si torna in quella che da più parti è sempre stata considerata la location ideale per il GOM: lo STADIO BRIANTEO di MONZA !!! Ebbene si, quest’anno grazie alla preziosa collaborazione del Comune di Monza e del Monza Calcio che ringraziamo sentitamente, abbiamo di nuovo a disposizione lo Stadio Brianteo per il nostro amato festival.
Leggi tutto »
Pubblicato in Alternative Rock, Arene e Palazzetti, Classifiche, Concerti, Estero, Fabulous Disaster, festival, Glam Rock, Gothic Rock, Grind Core, Hard Core, Hard Rock, Indipendenti, Live, Locali, Milano, News, Rock, rock of ages, Rock'n'roll, Segnalazioni | 1 Commento »
Tag:album, biglietti, biglietto, black, blind guardian, carcass, Concerti, cynic, Dari, dream theater, emo, epica, festival, festival estivo, gods of metal, Guns n- Roses, Heavenhell, iron maiden, italia, judas priest, leggenda, meg, metallica, Milan, monza, Motley crue, napalm death, novità, nuovo album, ospite, Ozzy Osbourne, paul gilbert, pica, più, prevendita, slayer, speciale, stadio brianteo, tarja turunen, tesla, ticketone.it, voivod
Scritto Mercoledì 11 Febbraio 2009 da 1983

DOMENICA 15 MARZO @ PALASHARP – MILANO
FALL OUT BOY
EUROPEAN TOUR 2009 | UNICA DATA ITALIANA
IN APERTURA: THE SOUNDS
Dal teen-emo-punk-pop per le feste del liceo a qualcosa di molto, molto più interessante: i Fall Out Boy sono la band americana del momento: dal nulla al top, sempre a far parlare di sè per dischi e concerti ma anche al centro dei gossip per la loro inclinazione verso le belle donne, l’arte, la moda e la sperimentazione.
Originari di Wilmette, sobborghi di Chicago, all’inizio del 2000 nasce l’embrione del gruppo. L’idea è di Pete Wentz (che allora aveva qualche tatuaggio in meno: con la fama è arrivato a quota 37) che unisce le forze con l’amico chitarrista Joe Trohman. A loro si aggiunge Patrick Strump, cantante carismatico con una voce potente. L’ultimo tassello arriva con l’entrata del batterista Andy Hurley.
Il nome della band nasce durante un concerto, è un urlo, “Fall Out Boy”: nel cartoon dei Simpson, in lingua originale, viene così soprannominato il supereroe che in Italia è conosciuto come ‘ragazzo ionico’.
Dopo qualche collaborazione arriva il primo minialbum, nel 2003, “Fall Out Boy’s Evening Out With Your Girl”. I Fall Out Boy suonano subito da spalla in un tour amercano dei Less Than Jake il cui batterista è proprietario di una label indie che li firma; poco dopo vengono scritturati da una major, la Island Records, e inizia l’ascesa discografica e artistica. Nel maggio 2003 esce “Take This To Your Grave“: pop-punk da manuale ispirato all’emo, melodico e trascinante, con il tocco in più garantito da brillanti testi infarciti di humour sarcastico.
Nell’aprile 2004 “Take This To Your Grave” viene pubblicato anche in Italia, dopo un lungo tour americano (con Blink 182 e altri) i FOB si fermano, ignorando le pressioni del mainstream e si concentrano sulla creazione di un disco assolutamente innovativo, cercando di scollarsi di dosso l’etichetta di emo-punk-pop.
“From Under The Cork Tree” è un ottimo disco che convince tutti, e i Fall Out Boy si prendono una nomination come Best New Artist ai Grammy del 2006. A febbraio 2007 arriva il nuovo album “Infinity On High”, che raggiunge la prima posizione di Billboard e vende 260mila copie nel solo primo weekend. .
Per tutto il 2007 la band è impegnata in un massiccio tour mondiale, uno di questi concerti viene immortalato dalle telecamere e diventa un disco live dal titolo “”****:Live In Phoenix” dove compare anche una cover di “Beat It” di Michael Jackson.
A settembre del 2008 viene pubblicato il primo singolo “I Don’t Care” che debutta al 21esimo posto nella classifica di Billboard. Il singolo anticipa l’uscita di “Folie A’ Deux” (“Pazzia condivisa in due”), un disco folle, diverso dagli altri e lanciato verso la conquista degli ascoltatori più lontani, un album ricco di ospiti incredibili: con produzioni firmate dal mago Pharrel Williams, (già Neptunes o N.E.R.D. e The Clipse) e da un altro “hip hopper” (candidato a 8 Grammy awards) come Lil Wayne (non è una novità, anche Kanye West, grande amico ed estimatore dei FOB, li ha remixati nel 2007). Ma non è finita qui: nel disco, anche una miscela di altre voci come nella canzone “What a catch, Donnie”, nella quale figurano Gabe Saporta (Cobra Starship), Travis McCoy (Gym Class Heroes), Brendon Urie (membro dei “rivali” Panic at the Disco), Alex DeLeon (The Cab) e, non ultimo, addirittura Elvis Costello!
“Folie A’ Deux” è insomma un disco incredibile. Il loro ultimo singolo e video “America’s Suitethearts” è stato appena lanciato anche sulle radio italiane.
I Fall Out Boy, oggi, sono una realtà affermata anche nello show businnes: il fondatore Pete Wentz fa coppia fissa con la starlette Ashlee Simpson; insieme da tempo, i due hanno appena avuto un bambino (il nome è tutto un programma…Bronx Mowgli), e insieme avranno una parte in una puntata del telefilm culto C.S.I. Lo scorso 25 Gennaio è andata in onda una loro versione della sigla di chiusura dei ‘Simpson’. La notizia più recente: i FOB sono stati gli ospiti principali del SuperBowl Bash, il grande evento che si tiene nel week-end della finale del torneo NFL americano.
Per Fall Out Boy si tratta della prima e unica data italiana, a Milano, la città che i fashion victims di tutto il mondo ci invidiano…magari anche questo folle quartetto rimarrà folgorato dal triangolo della moda, sicuramente i tantissimi fans italiani rimarranno estasiati dalla musica, unica, di Pete e soci.
Leggi tutto »
Pubblicato in Alternative Rock, Arene e Palazzetti, Classifiche, Concerti, Emo Rock, Estero, Live, Locali, Milano, News, Online e Mp3, Pop Rock, Post Punk, Punk, Punk Rock, Rock, rock of ages, Rock'n'roll, Segnalazioni | Comments Off
Tag:album, arte, asia, beat it, blink 182, blink182, canzone, classifica, Concerti, concerto, cover, elvis, emo, evento, fall out boy, folie a deux, hip-hop, indie, italia, less than jake, Live, michael jackson, Milan, Milano, mina, moda, musica, novità, palasharp, pete wentz, pharrel, più, programma, Punk, radio, simpson, singolo, the sounds, titolo, tour, travis, Video, weekend
Scritto Domenica 4 Gennaio 2009 da 1983

“E poi da dietro le quinte, arriva il martellante suono di una batteria… che lancia la folla in un violentissimo pogo, che rovescia tavoli e pinte di birra. Un putiferio, l’inferno. E così nacque la leggenda dei The Damned.”
www.officialdamned.com
11 febbraio 2009 @ Init, Roma
12 febbraio 2009 @ Magnolia, Milano
13 febbraio 2009 @ Estragon, Bologna
14 febbraio 2009 @ Extracinemusic, Recanati
Siamo negli anni ’70, l’Inghilterra è invasa da una nuova corrente musicale che vede giovani autodistruttivi devastare palchi e strumenti, senza rispetto, per niente e nessuno. Il punk. In quegli anni le band spuntano come funghi: bastano un paio di strumenti e voglia di fare casino, tecnica e melodia sono spesso inutili, e i risultati sono illimitati: band che entrano nella storia come i Clash e gruppi che soccombono senza aver mai scritto una canzone. In mezzo a questo chaos – è proprio il caso di dirlo – nasce una band fuori da ogni parametro, in grado di evolversi nel tempo e rimanere ancora oggi una delle migliori realtà rimaste del punk 77, The Damned.
Il cuore della band è formato dal primo batterista Rat Scabies e da Captain Sensibile (prima basso e poi chitarra). Quando i due incontrano Dave Vanian la macchina The Damned è pronta ad azionarsi: fin dalle loro prime performance si vede che questa band ha una marcia in più. Il primo concerto si tiene allo storico 100 Club, in apertura dei Sex Pistols, e in poco tempo la band diventa una tra le più richieste della scena punk londinese. Concerti scenici, degni di performance teatrali, un sound che mischia il punk al goth rock, e una perfezione stilistica assolutamente estranea al classico punk di quegli anni. Tutto questo fa guadagnare a The Damned il primo singolo della storia del punk col pezzo “New Rose”, prodotto da Nick Lowe per la Stiff Records. A questo segue il primo album “Damned Damned Damned” e “Music for Pleasure” entrambi nel 1977. Questi album vengono stroncati dalla critica, che li definisce semplicemente mediocri, e in seguito a vari cambi di formazione The Damned decidono di sciogliersi.
Leggi tutto »
Pubblicato in Alternative Rock, Concerti, Hard Core, Indipendenti, Live, Locali, Milano, New Wave, News, Online e Mp3, Post Punk, Prossimamente, Punk Rock, Rock, rock of ages, Rock'n'roll, Roma, Segnalazioni | Comments Off
Tag:aor, clash, Concerti, concerto, concerto punk, CONTI, cover, damned, estragon, hardcore, magnolia, Milan, Milano, moda, musica, nofx, novità, pogo, Punk, Rock, Roma, sex pistols, strumenti
Scritto Martedì 23 Dicembre 2008 da 1983
![]()
Tre anni e mezzo quando sei un giovane sono veramente tanti…me lo ricordo. Per noi “vecchi” è come se gli Ska-P si fossero sciolti ieri, era il 2005…praticamente dietro l’angolo; ma per un 18-20enne in piena rivoluzione ormonale il concerto al Rock in Idro con cui salutavano i loro fans italiani dev’essere sembrata una vita fa! E ancora di più sono 6 anni senza alcuna pubblicazione discografica, tanto è il tempo che ci separa dall’uscita di “Que corra la voz“…e devo dire che 6 anni sono tanti anche per noi vecchi.
Il nuovo album “Lagrimas y gozos” è un grande album se preso “in assoluto” (sicuramente tra i migliori 10 dell’anno), se comparato al resto della discografia della band vallekana sta più o meno a metà classifica…ma va bene. Un album nuovo, un mini-tour di 6 date che prepara per il tour del 2009 già annunciato, e un sold out al Palasharp (9000 persone) di Milano mi sembrano un ottimo nuovo inizio per Pulpul e soci; è con trepidazione quasi adolescenziale quindi che ho atteso questo vero e proprio evento.
Intanto c’è da segnalare una prestazione ORRIBILE dei VoodooGlowSkulls, band da cui mi aspettavo grandi cose avendoli già visti live nel 1997 a Bologna, con una prestazione spaziale, assolutamente fuori di testa…suonarono totalmente nudi (faceva un caldo infernale) e fecero letteralmente andare fuori di testa i presenti che li conoscevano a malapena (“Teste Vuote Ossa Rotte” con loro, Klasse Kriminale, New Bomb Turks, Toy Dolls, Agnostic Front…oggi ammazzerei per una line-up così); al Palasharp ho fatto in tempo a sentire 4 pezzi, e mi sono annoiato. La versione di “Shoot the moon” mi ha lasciato un’amarezza inimmaginabile, sono riusciti a trasformare una delle canzoni più coinvolgenti della storia in una schifezza incasinatissima con i BPM (la velocità della canzone) che variano ogni 30 secondi, quindi: mezza strofa veloce, mezza strofa velocissima, bridge mezzo lento, poi superveloce, ritornello a velocità parossistica, e sul finale lentissimo…una cosa inascoltabile. Peccato anche per le storpiature di “Los hombres no lloran“.
Dopo questo strazio la serata non può che migliorare…e quando si spengono le luci, gli Ska-P entrano in scena e parte la nuova “Ni fu ni Fa“, è evidente che non sarà solo una buona serata, ma una serata EPICA. All’attacco della seconda in scaletta (“El nino soldado“) 9000 persone impazziscono letteralmente…certo, gli Ska-P erano già sul palco, ma il primo pezzo serviva a riscaldare un po’ gli animi, a preparare per il macello che sarebbe avvenuto dopo, e quando Pulpul ha intonato “Fui a nacer donde no hay nada/ tras esa linea que separa el bien del mal” tre anni e mezzo si sono letteralmente sbriciolati sotto i nostri occhi in un battito di ciglia, il coro che ne è seguito è stato semplicemente assordante, e il pogo che è partito un formicaio impazzito.![]()
Da lì in poi è stato quasi tutto repertorio: i travestimenti di Pipi, le vecchie hit, la gente che balla anche sulle tribune…e si, c’erano anche i soliti slogan anti-berlusconi (su cui la band ha improvvisato “El rock’n'roll de Berlusconi“), i soliti slogan contro l’America e contro la guerra, i soliti messaggi pro-Carlo Giuliani e pro-legalizzazione, il “solito” Antifascismo …tutte istanze tipiche di hippie comunistoidi, che secondo qualcuno non possono permettersi di parlare di queste cose solo perchè sono ricchi e prendono in una sera quanto io prenderei in 5 anni di lavoro. Sembra, a sentire certa gente che questi argomenti possono e devono essere solo trattati in serate fredde in qualche oscuro centro sociale con 5 persone a congelare davanti a un palco, utilizzando però gli stessi slogan…ma vuoi mettere quanto sono convincenti quando stai soffrendo come una bestia mentre li urli? L’antifascismo dovrebbe essere un ideale universale, non da relegare in determinati ambiti, e gli Ska-p a livello personale sono antifascisti, e credono in ciò che cantano esattamente come fanno bands più “credibili” agli occhi degli snob che li tacciano di essere venduti, o falsi antagonisti che si arricchiscono sulle spalle di chi ci crede, e via discorrendo.
E con questo ho fatto la mia arringa.
Le novità riguardano i pezzi estratti dal nuovo album, oltre alla già citata “Ni fu ni fa“, ci sono anche “El libertador”, “El impero cairà” e il nuovo singolo “Crimen Solicitationis” durante il quale viene proiettata una foto del papa sul megaschermo che piano piano, in 4 minuti e passa che dura la canzone si trasforma col morphing nel diavolo. Il finale viene dedicato ai pezzi vecchi, quindi si chiude il delirio totale con “El gato lopez“. A seguire, giusto per dimostrare che Pulpul e soci, sono veramente quello che cantano (“Viva il vino tinto, viva il futbolin, mis buenos colegas y mi buen hachis”) invece di farsi dare altri 1.000 euro a testa per una comparsata in un locale fighetto-rock (come fanno molte altre bands) vanno a bersi una birretta al Palazzo Granaio di Settimo Milanese.
Prossimi appuntamenti con gli ska-P:
Ska-P + Asian Dub Foundation 105 Stadium – Rimini – 14-03-2009
Ska-P + Asian Dub Foundation Saschall – 16-03-2009
Ska-P + Asian Dub Foundation Palanet – Padova – 18-03-2009
Ska-P + Asian Dub Foundation Mazda Palace – 20-03-2009
Ska-P + Asian Dub Foundation Palalottomatica – 21-03-2009
Leggi tutto »
Pubblicato in Alternative Rock, Arene e Palazzetti, Concerti, Estero, Folk Rock, Generi, Hard Rock, Indipendenti, Live, Locali, Milano, News, Online e Mp3, Punk, Punk Rock, Rock, rock of ages, Rock Spot, Rock'n'roll, Roma, Segnalazioni, Ska, Swing | Comments Off
Tag:biglietti, bologna, classifica, concerto, italia, Live, meg, Milan, Milano, novità, recensione, Rock, rock in idro, scaletta, setlist, Ska, ska-p, sold out
Scritto Mercoledì 17 Dicembre 2008 da 1983

“Veloci verso i 30 anni di Radio Lupo Solitario”
MINISTRI+ FRATELLI CALAFURIA + LEECHES
VENERDÍ 19 DICEMBRE @ CIRCOLONE – LEGNANO
NEL 2009 RADIO LUPO SOLITARIO COMPIRA’ 30 ANNI: AL VIA UNA SERIE DI INIZIATIVE MUSICALI PER FESTEGGIARE ALLA GRANDE IL COMPLEANNO DI UNA DELLE EMITTENTI ROCK ITALIANE PIU’ SEGUITE E AMATE
“…Lupo Solitario trasmette da un aeroplano che gira intorno al mondo senza fermarsi, da grande voglio diventare Lupo Solitario…tanto quello non lo beccano mai, neanche di striscio!” American Graffiti, 1973
La citazione riprende uno degli “spot” storici di una delle emittenti indipendenti più longeve sul territorio italiano: 30 anni di programmazione da un piccolo centro del varesotto, Samarate, per una delle Radio più apprezzate dal pubblico (le frequenze raggiungono tutta la Lombardia, Liguria e parte del Piemonte) e dagli addetti ai lavori (decine e decine sono le collaborazioni con artisti e agenzie di “punta” della musica italiana e internazionale). Radio lupo Solitario nasce alla fine degli ’70 seguendo l’input dei mille fiori dell’indipendenza radiofonica che in quel periodo popolavano l’etere di città e province.
Radio Lupo Solitario, da allora, oltre alla capacità di mantenersi in vita, ritagliandosi un prezioso spazio, è riuscita a incrementare la fruibilità del suo messaggio, a sfruttare ogni innovazione nel campo dell’informazione e dell’intrattenimento, avvalendosi di tutte le risorse multimediali.
Radio Lupo Solitario, in tutti questi anni, ha appoggiato iniziative mainstream ma non si è mai discostata dalla sua natura primordiale: salvaguardare la promozione e la nascita di band emergenti ed indipendenti, restando sempre attiva nella diffusione di messaggi a carattere sociale. Un palinsesto che negli anni si è evoluto e sviluppato, con programmi strutturati e “lavoratori” competenti – punto di cui l’emittente va fiera: molti Dj importanti dell’ attuale scena radiofonica nazionale sono passati dagli studi del “lupo”.
Dal vivo questa sera, venerdì 19 dicembre: Ministri, Fratelli Calafuria e Leeches.
I fratelli Calafuria sono una delle belle novità degli ultimi tempi: liriche che dipingono un quotidiano assurdo e grottesco, mostrando il taglio di chi non vuole prendersi per niente sul serio. Un sound ruvido, urbano e minimale, che lascia ampi spazi alla melodia, è il tratto distintivo della band; da ascoltare il loro ultimo disco ‘Senza Titolo. Del fregarsene di tutto e del non fregarsene di niente’ (Massive Arts / Self 2008). I Leeches sono una promessa del mondo alternativo italiano, una miscela di rock’n’roll e punk in salsa garage tutto da sentire.
I Ministri sono gli headliner della serata, forse il miglior gruppo rock italiano di questo 2008, usciti per una major con l’ultimo, splendido, Ep “La Piazza” che unisce l’indie rock alla canzone cantautorale italiana. Descrivere i Ministri è difficile, sono dei cani sciolti della musica odierna, sul palco salgono tutti e 3 vestiti da Napoleone e appena partono le prime note il loro suono inquieto e post-rivoluzionario è travolgente, niente a che vedere con la classica “lagna” del rock italiano, i Ministri sono un vero e proprio passo in avanti per la salute (sempre più precaria) della musica nazional popolare.
Compra qui i tuoi cd
Pubblicato in 19 marzo, Alternative Rock, Concerti, festival, Hard Rock, Indie Rock, Indipendenti, Live, Locali, Milano, News, Online e Mp3, Pop Rock, Post Punk, Punk, Punk Rock, Rock, rock of ages, Rock'n'roll, Segnalazioni | 1 Commento »
Tag:calafuria, concerto, fratelli, indie, Indipendenti, italia, leeches, ministri, musica, novità, Punk, radio, radio rock, Rock, weekend
Scritto Lunedì 15 Dicembre 2008 da 1983
![]()
C’è un’Italia che vuole restare indietro. Non ha un solo colore, non ha una sola bandiera, ma un semplice obiettivo: condannare il paese alla palude nella quale si è messo con le proprie mani – a quell’eterno sterile e ammuffito scontro tra destra e sinistra, come fossimo ancora tutti quanti nei corridoi di un’università nel 1976. E’ un harakiri che non stupisce: dietro le scrivanie di oggi ci sono gli anni di piombo di ieri, e piuttosto che scoprire che le nuove generazioni non hanno più nessuna voglia di spaccarsi le teste in nome di un cineforum o del giornale sotto braccio, molti preferiscono riaccendere la fiammella con l’arma vecchia della menzogna.
Che la usi la politica, è una prassi a cui tutti siamo ormai abituati. Che la usino i giornali è una novità a cui ci stiamo amaramente abituando ma alla quale non vogliamo rassegnarci. Questa mattina il Giornale titola in prima pagina “è ora che i Circoli Arci paghino le tasse”. E continua: discoteche, ristoranti, palestre, saune e perfino locali hard spacciati per centri culturali. Seguono due pagine di inchiesta, con un ampio spazio sul circolo di cui sono presidente – l’Arci Magnolia di Segrate. Come si diceva – che i giornali sembrino oggi poter fare a meno delle basi stesse del giornalismo, non è più un fatto che dia scandalo. Quindi non ha probabilmente più senso stupirsi della mancanza di un contradditorio o indignarsi per le falsità disseminate da Paolo Beltramin. A nulla servirebbe infatti replicare punto per punto alle bugie portate come prove schiaccianti alla tesi per la quale i Circoli Arci non avrebbero più – o non avrebbero mai avuto – senso d’essere. Paolo Beltramin non si preoccupa neanche di risultare inattaccabile, sicuro come sarà di una folla esultante al grido di “era ora che qualcuno lo dicesse”. Quasi sembra compiacersi della sua condotta giornalistica: titola “gin a 7 euro e zero scontrini” parlando di una sua folle serata al Magnolia venerdì 12 ottobre. Il fatto che il Magnolia fosse chiuso il dodici ottobre e che prezzi e informazioni siano assolutamente falsi non è certo cosa che gli interessi.
Quello che gli preme da dentro è un risentimento antico, è una parola che gli rode il fegato: cultura. Questo è il suo modo di rifarsi oggi: far credere a una società ormai adulta che la cultura sia un fatto di sinistra, che voglia dire solo dibattiti noiosi, cineforum in lingua originale e discussioni su registi polacchi di cui non si sa scrivere il nome. Evidentemente, Paolo Beltramin non ha mai capito cosa diavolo fosse questa cultura di cui la gente si riempiva la bocca. Per sfortuna sua e fortuna dell’Italia, le nuove generazioni lo hanno capito. Cultura vuol dire condivisione di valori e discussione degli stessi, vuol dire spazi e possibilità di espressione, vuol dire musica, libri, mostre, danze, vuol dire – alla lettera – tutto ciò che non è natura, istinto, impulso. Il Circolo Magnolia è un centro di cultura da quattro anni, e lo ha dimostrato a migliaia e migliaia di milanesi – così tanti da esser certi che tra essi vi siano in abbondanza lettori de Il Giornale – che da sempre offre spazio e spalla alla diffusione degli eventi stessi del circolo. A Paolo Beltramin certo fa comodo continuare a figurarsi la cultura come una cosa di sinistra, ma all’Italia farebbe più comodo che la cultura fosse una cosa di tutti.
Ovvero, quello che si propone da sempre il Magnolia: una programmazione culturale ampia e variegata che possa fungere da faro per i giovani e meno giovani lombardi, un’alternativa all’intrattenimento bieco e vuoto di gran parte dell’industria della notte, prezzi bassi se non bassissimi (perdonaci Paolo, ma quando hai chiesto ai tuoi amici di prenderti un gin tonic, devono essersi intascati un paio di euro), un impegno costante nel dar spazio alle band locali, un impegno costante nel cercare soluzioni ragionevoli per l’ambiente (i pannelli fotovoltaici per alimentare l’intero circolo), per chi ci lavora (tutti gli utili del circolo vengono riutilizzati per assumere il personale) e per tener lontano chi lo frequenta da strade pericolose (al Magnolia il servizio d’ordine rende impossibile lo spaccio che in altri locali è una triste abitudine). Tutto ciò pagando le tasse e i contributi per ogni persona coinvolta nella gestione stessa del locale. Col particolare, volontariamente omesso da Paolo, che ogni utile di un Circolo Arci dev’essere reinvestito in attività culturali e ricreative, rendendo di fatto impossibile l’arricchimento che l’inchiesta si propone di denunciare.
E’ triste dove rispondere alle accuse quando sono tanto sconnesse e zoppicanti da non meritare attenzione, come non meriterebbe attenzione all’alba del 2009 chi ancora crede che la musica elettronica sia sinonimo di corruzione e malvagità, chi ha paura del nuovo perché ha sempre vissuto avendo paura. E’ triste ma necessario. E non per far cambiare idea a chi dovesse imbattersi nella gloriosa inchiesta di Beltramin, ma per banale tributo alla verità – una dea che ha sempre meno fedeli tra i giornalisti. D’altronde, i nemici della cultura – a destra come a sinistra – hanno la testa troppo dura e quadrata per poter capire che la terra è rotonda.
Al contrario, quelli che avranno in mano il mondo dopodomani, e che oggi frequentano in massa il Circolo Magnolia, avranno condiviso a tal punto i valori di tolleranza, ospitalità, uguaglianza, democraticità e felicità che da sempre professiamo, da rendere inutili repliche come questa.
Nelle due pagine ci sono una decina di articoli dedicati all’ARCI, ma ce n’è uno tutto per noi e questo mi galvanizza perchè se una testata nazionale come “Il Giornale” ci dedica tanto spazio vuol dire che qualcosa di buono abbiamo pur fatto.
Le inesattezze partono proprio dal titolo e proseguono nell’analisi della parte fiscale. E mi domando se prima di fare certe affermazioni un giornalista de “IL Giornale” per eccellenza si sarà preparato in materia fiscale per scrivere tali fesserie.
Sicuramente sarà informato sul fatto che al Magnolia ci sono 11 persone assunte a tempo indeterminato, che pagano contributi (quali altri locali di stampo commerciale a Milano hanno 11 assunti?).
Sicuramente saprà che l’associazione non ha un debito o finanziamenti a carico.
Sicuramente saprà che ha investito tutti gli utili in attività di promozione sociale, che sponsorizza una squadra di calcio di Clownterapia (AVS), che ha versato da poco un contributo di 5000 euro per la costruzione di una casa famiglia a Segrate (amministrata dal centro-destra), che collabora con i Servizi alla Persona del comune stesso, ospitando gli anziani nel periodo estivo.
Sicuramente saprà che ogni anno il Circolo Magnolia si sottopone alla verifica della Commissione Provinciale di Vigilanza che certifica l’idoneità delle strutture per la licenza di pubblico spettacolo.
Sicuramente saprà che in questi anni ci sono stati controlli ed ispezioni di Polizia Locale, NAS dei Carabinieri e Siae che non hanno riscontrato alcuna anomalia e irregolarità, a differenza dell’inchiesta del nostro Paolo Beltramin.
Sicuramente saprà che lo spazio, per cui paghiamo regolare canone, affidatoci 4 anni fa dall’attuale Amministrazione Provinciale, era in completo stato di degrado perché praticamente inutilizzato durante l’Amministrazione Colli.
Sicuramente saprà che sta lavorando per investire tutti gli utili su pannelli fotovoltaici e progetti di ecologia.
Ma sicuramente lo saprà, visto che proprio il suo giornale ci cita nella pagina degli spettacoli praticamente ogni settimana, che gli spettacoli teatrali, cabaret, dj set, concerti, liscio per anziani ecc. a differenza di tutti i locali di Milano hanno un costo contenuto se non gratuito; saprà che proponiamo circa 250 spettacoli di diverso genere all’anno, che abbiamo 4 corsi di formazione nel campo della musica, spettacolo ecc…
Ma questo lo sa di sicuro Paolo Beltramin! E allora come si permette di paragonarci all’Hollywood (con tutto il rispetto parlando), come può scrivere un articolo del genere, con inesattezze e falsità, come si permette di screditare un posto come il Circolo MAGNOLIA?
Clicca qui per comprarti un libro
Pubblicato in 19 marzo, Alternative Rock, Arene e Palazzetti, BritPop, Crossover, Electro Rock, Emo Rock, Fabulous Disaster, Folk Rock, Glam Rock, Gothic Rock, Grind Core, Hard Core, Hard Rock, I Luoghi della Musica, Indie Rock, Indipendenti, Interviste, Locali, Milano, New Wave, News, Noise Rock, Pop Rock, Post Punk, Progressive Rock, Punk, Punk Rock, Rock, Rock Spot, Rock'n'roll, Segnalazioni, Ska, Swing | Comments Off
Tag:Concerti, CONTI, cultura, indie, italia, Locali, magnolia, Milan, Milano, musica, novità, Rock, udine
Scritto Martedì 9 Settembre 2008 da 1983

12-13-14 SETTEMBRE, MILANO
IN CONCERTO 35 BAND DA 14 PAESI DIVERSI
I suoni dell’Europa attraversano Milano
Dal 12 al 14 Settembre varie “case” della musica milanese apriranno le porte a LiveAcross, una vetrina europea di giovani talenti, che riconduce al modello di festival come l’olandese Eurosonic, un appuntamento annuale con le novità più interessanti e le nuove tendenze del panorama musicale europeo. Il programma di LiveAcross, che fa parte di MUSIC ACROSS, ampio progetto promosso dalla Regione Lombardia, è curato da Barley Arts, membro di Yourope, il network dei festival europei, e si avvale della collaborazione con ETEP, il programma di scambio internazionale di nuovi talenti.
LiveAcross farà tappa al Rolling Stone, ai Magazzini Generali, alla Casa 139 e alla Salumeria della Musica presentando diversi generi musicali ogni sera. In 3 giorni si esibiranno 35 artisti provenienti da 14 paesi diversi, passando dal pop-rock allo ska/reggae, dalla techno all’heavy metal, dal country-folk all’elettronica sperimentale, dal songwrinting cantautorale all’alternative rock di nuova generazione. Nella vastissima scelta musicale, da citare sono i Rock’n’Roll (nella foto in alto), una “new sensation” d’Oltralpe sulla scia degli Strokes; The Niro, giovane cantautore italiano che genera meritatamente accostamenti al mondo artistico di Tim e Jeff Buckley o di Elliot Smith; i Bang Gang con le loro melodie dal vago sapore psichedelico; l’indiscutibile presenza scenica di Phoebe Killdeer, già voce dei Nouvelle Vague, ora con The Short Straws; il rock di stampo scandinavo di The Haunted e Mustasch.
L’acquisto di un unico biglietto giornaliero darà l’accesso a tutti gli eventi proposti da LiveAcross nei diversi locali, fino ad esaurimento posti. A supporto del pubblico che vorrà vivere pienamente la tre giorni di musica che attraversa la città di Milano, ogni sera dalle 21.00 alle 23.30 ATM mette a disposizione un servizio navetta gratuito di collegamento fra i 4 club.
E nei giorni successivi il LiveAcross, i momenti migliori delle tre serate saranno visibili sul sito www.tuttaunaltramusica.com, mediapartner della rassegna, insieme a All Music e Rolling Stone.
Ingresso per un giorno: 10 euro
Biglietti disponibili in prevendita su www.ticketone.it e dal 12 settembre alla cassa dei singoli club.
Leggi tutto »
Pubblicato in Concerti, festival, Generi, Indipendenti, Live, Locali, Milano, News, Online e Mp3, rock of ages, Rock Spot | 1 Commento »
Tag:casa139, Concerti, concerto, country, elliot smith, europa, festival, folk, generali, italia, jeff buckley, Live, liveacross, magazzini, metal, Milan, Milano, musica, novità, reggae, Rock, Rock'n'roll, rolling stone, Ska, strokes, the haunted, the niro