Continuano gli appuntamenti del Km33 di Trezzo sull’Adda in collaborazione con la webzine www.slamrocks.com, questo sabato 28 marzo come da volantino qui sopra avrebbero dovuto esserci Maria Magdalenas + Crackhouse + Beverly Killz…purtroppo ci sono stati un po’ di problemi di salute e impegni vari inderogabili per due delle bands, quindi la situazione finale è la seguente:
dalle 22.00 ad ingresso gratuito saliranno sul palco:
GREAT DOLLS OF FIRE
Rock’n'roll band tutta al femminile, guidata dalla bassista/cantante Claudia, questo è il loro myspace: http://www.myspace.com/greatdollsoffire
BEVERLY KILLZ
Glamrockers usciti dritti dritti dagli anni ’80, tra le loro ovvie influenze: kiss, motley crue, e poison ma anche bands più recenti come gli hardcore superstar…il cantante Vinnie ha militato nei SEMINALI Bang Bang, mitica band cotonata dei primi anni ’90 a Roma.
www.myspace.com/beverlykillz90210
i FAITH NO MORE saranno gli headliner della seconda serata del Rock In Idro.
Il gruppo di Mike Patton, sciolto nel 1998, ha deciso di riunirsi in questo 2009 per una serie di live ai festival europei..
Ecco l’annuncio tratto dal sito dei promoter del Rock In Idro: “Erano settimane che aspettavamo la loro conferma, e proprio quando ormai non ci speravamo più è finalmente arrivata: I Faith No More saranno co-headliner assieme ai Limp Bizkit della seconda giornata del festival domenica 14 giugno.”
Una bella sorpresa per tutti proprio nel giorno di apertura delle prevendite del Rock In Idro 2009
Ecco i prezzi: Sabato 13 ::: 35 euro + ddp __________ Domenica 14 ::: 45 euro + ddp _______ Abbonamento per due giorni ::: 70 euro + ddp
Ecco la line up ad oggi Sabato 13/06 Domenica 14/06
Babyshambles Faith No More (REUNION ed esclusiva italiana)
Social Distortion Limp Bizkit (REUNION ed esclusiva italiana)
Gogol Bordello Lacuna coi
All American Rejects Bring me the horizon
The Gaslight Anthem Gallows
The Flogging Molly …e altri
…e altri
Ciao Kris puoi parlami dell’ultimo album degli Ataris?
Ma certo, tutta la batteria e il basso sono finiti e anche la maggior parte delle chitarre ormai Ë fatta, mancano delle parti di chitarra, quasi tutte le voci e naturalmente il mixaggio che farÚ alla fine del mio acoustic tour quando tornerÚ in Arizona , che Ë dove stiamo registrando. Non abbiamo ancora un’etichetta discografica ma al momento pensiamo solo a fare un buon disco.
Puoi raccontarmi che tipo di suono avrà questo nuovo disco, sarà simile all’ultimo uscito “Welcome the night” o avrà un sound più leggero come i dischi precedenti? E che come verrà intitolato?
Sarà un una giusta via di mezzo tra “So Long Astoria” nel quale ho raccontato storie personali anche di molti anni fa e “Welcome the night” nel quale ho scritto dei testi nati tutti da una condizione di dolore personale…so che spesso le canzoni più belle sono quelle che nascono dal desiderio di raccontare un dolore personale o qualcosa che ci turba profondamente ma per questo nuovo disco sto cercando di fare qualcosa di nuovo, non mi piace scrivere due volte lo stesso album, perciÚ sto cercando di raccontare proprio questa sensazione del cambiamento e della crescita personale ma anche del non guardare in dietro, sono molto contento di questo disco, sarà un album ottimista. Non ho idea invece di quale sarà il titolo, per quanto riguarda le sonorità perÚ ti posso dire ho scelto sempre una linea melodica principalmente rock, simile a quella di gruppi come Jimmy Eat World e Foo Fighter.
Ci saranno anche canzoni acustiche?
Ci saranno molte parti, di chitarra acustica ma se ti riferisci a canzoni interamente acustiche ce ne sarà una sola, dedicata alla mia ragazza, che al momento puoi sentire su myspace nella sezione video.
E’ in uscita il nuovo, attesissimo album dei techno-punks d’assalto, Prodigy, si chiama “Invaders must die“, già iniziano a girare recensioni entusiastiche in giro per la rete…credo sia disponibile al download peer-to-peer, ma ci sono delle cose, anche in questi tempi in cui si può vedere qualsiasi film appena uscito o ascoltare qualsiasi album appena registrato, per cui è bello aspettare.
Potrei scaricarmi ADESSO l’album e dirvi com’è, vi farei sicuramente un bel favore…ma sono troppo fan dei Prodigy, e preferisco aspettare di trovare il cd nei negozi, comprarlo, gustarmi l’artwork, e poi fare una bella recensione completa. Ci sarà quindi da aspettare, visto che in queste cose sono un po’ all’antica.
Quello che vi posso dire per ora è che sicuramente il mix di rock, punk, techno, drum’n'bass, electro e follie varie tipiche della band non deluderà gli appassionati, anche vedendo il primo video estratto dal disco:
Abbiamo già dato notizia del fatto che i Prodigy suoneranno al Volt Festival e al Download…chissà che magari non si faranno una capatina in Italia nel corse dell’estate per far muovere un po’ di culi anche da queste parti?
I mitici Toy Dolls, la leggendaria punk band demenziale che dalla fine degli anni ’70 fa saltellare come degli scemi legioni enormi di punkrockers tornerà nel 2009 col suo punk-rock’n'roll-oi assurdo, demente e totalmente fuori di testa! Olga, chitarrista, cantante, compositore, fondatore e leader del gruppo ha dichiarato che attualmente sta scrivendo i pezzi per il nuovo album dei Toy Dolls che uscirà nel 2010, ma che il 2009 sarà per i TD un anno pieno di concerti…sono già confermati tre festival, e secondo le parole di Olga molti altri festival verranno confermati a breve per un tour che li vedrà in giro per tutta l’estate. Che ci siano in mezzo anche Rock in Idro e Sziget Festival?
Io incrocio le dita, e nel frattempo vi rinfresco la memoria con un paio di video.
la rabbia, l’orgoglio e l’emotività del punk più grezzo e sincero, direttamente dall’ dell’Irlanda del Nord degli anni’70!
STIFF LITTLE FINGERS
www.slf.com
Gli Stiff Little Fingers sono la prima band supportata solo da un’etichetta indipendente, in grado di entrare nella Top 20 delle classifiche inglesi, una cosa impensabile per un gruppo punk, e soprattutto per un gruppo punk irlandese! Tutto ciò avviene grazie a Inflammable Material (Rough Trade/1979), un album che in tredici pezzi, tra cui gli inni Suspect Device e Alternative Ulster, riassume al meglio tutta la rabbia e la ribellione dei giovani irlandesi, costretti a vivere un’insensata guerra civile.
Jake Burns forma gli Stiff Little Fingers nel 1978, dopo aver visto un concerto dei Clash a Belfast, sua città natale. Il nome della band lo sceglie in onore di un altro gruppo punk di cui è fan: Vibrators “If it wasn’t for your stiff little fingers nobody would know you were dead”…
In breve tempo gli Stiff Little Fingers si affiancano a Clash, Sex Pistols, Skids, Buzzcocks, come veri portabandiera del movimento punk degli anni ’70, quello ancora ribelle, grezzo e violento, che niente ha a che fare con il punk di oggi.
Nei primi sei anni di carriera registrano ben quattro album: dopo l’esordio di Inflammable Material seguirono Nobody’s Heroes (1980), Go For It (1982) e Now Then (1982).
Purtroppo, dopo quasi dieci anni dedicati unicamente alla band, Jake Burns decide di prendersi una pausa e la band si scioglie a tempo indeterminato.
Ma il punk è inscindibile dagli Stiff Little Fingers e dal loro leader: nel 1987 la band si riunisce e i fans regalano due sold out consecutivi alla Brixton Academy di Londra. L’inaspettato successo spinge gli Stiff Little Fingers a rimettersi al lavoro, e nei seguenti anni usciranno Flags and Emblems (1991), Get a life (1994), Tinderbox (1997), Best of all… Hope Street (1999) and Guitar & Drum (2003). Proprio questo ultimo album, uscito sotto EMI, viene definito dagli stessi Stiff Little Fingers, il loro miglior lavoro in studio da anni.
Nel 2004 la EMI pubblica un box Wasted Life (Secret Music), con CD e DVD per celebrare il successo della band, che a sua volta ringrazia i fans con interminabili tour in tutto il mondo.
Dall’Irlanda all’Inghilterra, dall’Europa agli Stati Uniti, ovunque vadano gli Stiff Little Fingers trovano una folta schiera di fans ad attenderli: indubbiamente sono uno dei pochi gruppi che con il passare degli anni ha mantenuto integra la sua indole punk, e anche crescendo ed evolvendosi non hanno mai smesso di urlare nel microfono tutto il loro disprezzo per ciò che non funziona nel sistema.
15/10/08 @ Forte Prenestino, Roma
16/10/08 @ Magazzino 47, Brescia
Oì, Street Punk, Punk… una discussione di cinque minuti su di uno qualsiasi di questi generi e il nome di The Business salterà immancabilmente fuori. Perché The Business hanno fatto la storia: non solo hanno creato l’Oì!, ma hanno anche fatto di tutto per riabilitare l’immagine degli skinhead grazie al tour Oi Against Racism and Political Extremism …But Still Against The System.
The Business nascono ufficialmente una sera del giugno 1982, in un Pub di Londra dove 4 ragazzotti stanno bevendo allegramente prima di andare a vedere un concerto di The Adicts e Chelsea. E’ un periodo duro per gli skinhead: la loro sotto cultura viene spesso e volentieri associata a violenza e razzismo, e così hanno diffide da molti dei locali di Londra.
Ma non quella sera. Destino vuole che tra i due gruppi si liberi uno slot di 15 minuti, lo slot dove The Business suoneranno insieme per la prima volta.
Da quella lontana notte The Business hanno fatto molta strada: nove album oltre a varie apparizioni in compilations e split. Hanno girato in lungo e in largo l’Europa e gli Stati Uniti, diffondendo il loro spirito skinhead e lo stile S.H.A.R.P. (Skin Head Against Racial Prejudice).
Il loro ultimo album risale al dicembre 2007, Mean Girls (Bad Dog Records), che nel giro di pochi mesi è già diventato un classico dell’Oì!
Ad accompagnare la band per il prossimo tour europeo ci sarà Vinny Stigma, il chitarrista fondatore di band come Agnostic Front e MadBall.
Insomma, cosa c’è di più intenso e travolgente, di una serata in cui NY HardCore meets british Oì!