Artic Monkeys. Sold out!

Artic Monkeys. Sold out !
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Pensavate di arrivare il 26 gennaio impreparati davanti al botteghino del Palasharp e con tranquillità chiedere un biglietto per il concerto degli Artic Monkeys?
Avete fatto male i conti. Il concerto è tutto esaurito!Porteranno alta la bandiera inglese i ragazzi di Sheffield e con il loro rock suburbano e dissonante metteranno a dura prova la stabilità del Palasharp!
Dopo il fortunato album “Favourite worst night mare” uscito due anni fa, l’attesa per il nuovo album cominciava a farsi sentire ma alla fine la band inglese ha dato alla luce “Humbug” la loro terza fatica. Prodotto da Josh Homme (Queens of the Stone Age) e James Ford (Arcade Fire) il disco è energia pura e calibrata. Ci aspettiamo esattamente un live così.
Aprono il live “The Mistery Jets”.
Immagine di: http://jandemessemaeker.net/music/bandimages/Arctic%20Monkeys.jpg

I Gossip al Palasharp

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http://www.youtube.com/watch?v=xWF9kM9sPK4

I Gossip si spostano al Palasharp
Il successo dei Gossip deve essere direttamente proporzionale alla mole di Beth Ditto se, prevedendo un maggior numero di scatenatissimi fan, gli organizzatori di questo atteso live hanno deciso di cambiare location.
Il giorni rimarrà invariato, il 23 Novembre ma dall’Alcatraz ci si sposterà al Palasharp,luogo sicuramente più capiente e adatto per apprezzare la dirompente energia della possente e ironica Ditto.
“Heavy Cross”, il singolo che ha preceduto l’uscita del nuovo album Music for Men, è stato accolto molto calorosamente sia in Usa che in Europa e in particolar modo in Italia dove è rimasto diverse settimane ai primi posti delle classifiche.
Tra pezzi dance e sonorità punk, i Gossip scateneranno i vostri corpi in un tripudio di carne, sudore e divertimento.
Aprono i Ssion. Arrivate presto.

Rock in Idro, giorno 2.


Rock in Idro
Giorno 2
Palasharp (Milano) (14 giugno 2009)

Secondo giorno di Rock in Idro, e il Palasharp finalmente mantiene le promesse e diventa un forno crematorio. Sarò sincero, delle bands della giornata non me ne importava granchè (mi dicono che mi sono perso un circle-pit da panico durante il concerto dei Gallows, col cantante che cantava nel mezzo), quindi arrivo in tempo per vedere che i Lacuna Coil, padroni di casa, spadroneggiano disinvolti sul palco coinvolgendo i tantissimi presenti col loro metal gotico, dal doppio cantato e con un concerto potente e coinvolgente chiuso dalla cover di “Enjoy the Silence” dei Depeche Mode.
E’ sicuramente molto divertente constatare come una band italiana debba diventare famosa all’estero prima di potersi permettere di diventarlo anche qui in Italia. O forse è solo deprimente…vedete voi. Onestamente non mi fanno impazzire, ma sicuramente tutto il loro successo se lo sono ampiamente meritato e l’ovazione che il Palasharp riserva loro ci sta tutta.
I Limp Bizkit li avevo lasciati dopo un concerto spettacolare al Parco Nord di Bologna, attorno al 2000, divertente, un impatto della madonna, coriandoli in chiusura e pubblico in delirio (e non erano neanche headliner). Da quel giorno ad oggi c’è stato qualche album di merda, concerti anonimi e la sicurezza che senza il chitarrista Wes Borland la band non esiste…ma quando salgono sul palco con “My Generation” sparata a mille sembra di essere tornati al Parco Nord. Purtroppo il gioco non dura molto, i suoni sono bassi, e per un gruppo che si basa per il 90% sull’impatto sonoro questo non è bello, infatti alla lunga inizia ad affiorare un po’ di noia…diciamo circa intorno a metà concerto. Certo, le hit ci sono tutte: “Rollin’”, “My Way”, “Beak stuff”, “Nookie” e la cover di “Faith“, è il coinvolgimento che manca, forse la reunion deve ancora carburare, forse i suoni erano pessimi, ma diciamo che il Parco Nord è lontano. Immancabile finale col degenero totale su “Take a look around”.
Di tutt’altra pasta il concerto di Mike Patton e soci…iniziato lento con un’oscura cover intitolata “Reunited”, si rivela presto per quello che è: la celebrazione totale di una band fondamentale per l’intero panorama rock mondiale. Il Palasharp nel frattempo come dicevo prima è diventato invivibile, non c’è più un atomo di ossigeno, ma i Faith No More non lo sanno, e sfoggiano un concerto superlativo, nonostante Jim Martin non sia più della partita (è troppo impegnato a girare con la sua zucca da record mondiale di grandezza). L’esecuzione dei pezzi è PERFETTA, nessuna sbavatura, con un controllo grandioso della lucida follia di cui sono intrisi i pezzi della band…ovviamente anche il pubblico non si risparmia, e come potrebbe con canzoni che dagli anni ’90 ad oggi sono diventati veri e proprio inni?
Il Rock in Idro 2009 si chiude quindi col botto nonostante i problemi che hanno portato allo spostamento di location, speriamo che questo non incida con l’organizzazione della prossima edizione, non vorrei che il Rock in Palasharp diventasse un appuntamento fisso.
Vi lascio con la setlist dei Faith No More:

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La setlist che i Limp Bizkit porteranno in Italia

E’ iniziato ieri da Riga il “Rainbow’n'Unicorns“, il tour che porterà i Limp Bizkit a esibirsi al Rock in Idro al Palasharp domenica 14 Giugno.
La setlist che hanno suonato, che sicuramente sarà la stessa che proporrano anche in Italia è questa:

LIMP BIZKIT live in Riga – setlist
01. Space Odyssey (intro)
02. My Generation
03. Livin’ It Up
04. Show Me What You Got
05. Hot Dog
06. Almost Over
07. Rearranged
08. Break Stuff
09. The Truth
10. Boiler
11. Just Like This
12. Full Nelson
13. Counterfeit
14. My Way
15. Faith
16. Behind Blue Eyes
17. Nookie
18. Take A Look Around
19. Rollin’

Si prospetta un grande show!

Lettera dai promoter del Rock in Idro


Ormai saprete tutti che il festival Rock in Idro ha cambiato location e che si terrà al Palasharp, purtroppo per problemi interni a Rockblog non siamo riusciti a dare le varie notizie in tempo reale sulle dichiarazioni di Hub Music Factory e della provincia.
Con colpevole ritardo vorremmo però pubblicare una lettera arrivata dai promoter della manifestazione, per aiutare a fare chiarezza sulla situazione:

Abbiamo letto in questi giorni i vari commenti alla luce del “trasferimento” imposto dalla Provincia di Milano dall’Idroscalo al Palasharp.
Con alcuni di voi, che ci hanno scritto direttamente, siamo riusciti a spiegare bene come sono andate le cose, ma leggendo nella rete abbiamo notato che non è molto chiaro quanto è accaduto e quindi con questa lettera vorremmo lo fosse una volta per tutte perchè deve essere chiaro che non siamo stati noi a scegliere di spostare il festival ma ci è stato imposto dalla Provincia dopo che avevano confermato.
Siamo i primi a subire questa decisione politica che ci coinvolge sia professionalmente che come amanti della musica live e proprio per questo ci siamo trovati davanti a due scelte:
1) annullare il festival
2) cambiare location

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Priest Fest in arrivo, ecco la setlist dei Megadeth

megadeth
Martedì 10 marzo gli dei del metallo, i Judas Priest, torneranno in Italia col Priest Fest di cui abbiamo già dato notizia in precedenza.
Ad parire la serata saranno due vere e proprie leggende in campo Metal: apriranno i Testament e seguiranno i Megadeth del rossocrinito e incazzoso Dave Mustaine.
Siamo riusciti a recuperare la scaletta del concerto dei Megadeth di qualche sera fa a Dublino, ve la proponiamo qua, sicuri che sarà più o meno la stessa che suoneranno anche domani al Palasharp:
01. Sleepwalker
02. Take No Prisoners
03. Wake Up Dead
04. Skin O’ My Teeth
05. Washington Is Next
06. In My Darkest Hour
07. Hangar 18
08. Tornado of Souls
09. Symphony of Destruction
10. Peace Sells
———————
11. Holy Wars

Allora siete pronti a urlare a squarciagola “PEACE SELLS/ BUT WHO’S BUYING!!”?, appuntamento domani sera al Palasharp di via Sant’Elia a Milano.

Gli Hey Hey Radio apriranno per i Fall Out Boy

heyheyradio
Gli Hey Hey Radio sono stati scelti per aprire l’attesissimo concerto dei Fall Out Boy il prossimo 15 marzo al Palasharp di Milano.
Il gruppo – che sta facendo parlare molto di sè in questo periodo – uscirà l’ 8 marzo con un nuovo disco, presentato in occasione del concerto milanese. Per informazioni sulla band: www.myspace.com/heyheyradio
Ecco gli orari della giornata:

Apertura porte: 18.30
Hey Hey Radio: 19.00 – 19.20
The Sounds: 19.40 – 20.15
Fall Out Boy: 20.45 – 22.30

Per informazioni sull’evento: www.hubmusicfactory.com; www.falloutboyrock.com; www.friendsorenemies.com; www.overcastkids.com;www.myspace.com/falloutboy
Biglietti ancora disponibili attraverso i circuiti Ticketone.it e Vivaticket.it.
In allegato il comunicato stampa del concerto.
Clicca qui per i tuoi cd

FALL OUT BOY, prima e unica data italiana: 15 Marzo @ MILANO

falloutboy4
DOMENICA 15 MARZO @ PALASHARP – MILANO
FALL OUT BOY
EUROPEAN TOUR 2009 | UNICA DATA ITALIANA
IN APERTURA: THE SOUNDS

Dal teen-emo-punk-pop per le feste del liceo a qualcosa di molto, molto più interessante: i Fall Out Boy sono la band americana del momento: dal nulla al top, sempre a far parlare di sè per dischi e concerti ma anche al centro dei gossip per la loro inclinazione verso le belle donne, l’arte, la moda e la sperimentazione.

Originari di Wilmette, sobborghi di Chicago, all’inizio del 2000 nasce l’embrione del gruppo. L’idea è di Pete Wentz (che allora aveva qualche tatuaggio in meno: con la fama è arrivato a quota 37) che unisce le forze con l’amico chitarrista Joe Trohman. A loro si aggiunge Patrick Strump, cantante carismatico con una voce potente. L’ultimo tassello arriva con l’entrata del batterista Andy Hurley.
Il nome della band nasce durante un concerto, è un urlo, “Fall Out Boy”: nel cartoon dei Simpson, in lingua originale, viene così soprannominato il supereroe che in Italia è conosciuto come ‘ragazzo ionico’.
Dopo qualche collaborazione arriva il primo minialbum, nel 2003, “Fall Out Boy’s Evening Out With Your Girl”. I Fall Out Boy suonano subito da spalla in un tour amercano dei Less Than Jake il cui batterista è proprietario di una label indie che li firma; poco dopo vengono scritturati da una major, la Island Records, e inizia l’ascesa discografica e artistica. Nel maggio 2003 esce “Take This To Your Grave“: pop-punk da manuale ispirato all’emo, melodico e trascinante, con il tocco in più garantito da brillanti testi infarciti di humour sarcastico.
Nell’aprile 2004 “Take This To Your Grave” viene pubblicato anche in Italia, dopo un lungo tour americano (con Blink 182 e altri) i FOB si fermano, ignorando le pressioni del mainstream e si concentrano sulla creazione di un disco assolutamente innovativo, cercando di scollarsi di dosso l’etichetta di emo-punk-pop.
From Under The Cork Tree” è un ottimo disco che convince tutti, e i Fall Out Boy si prendono una nomination come Best New Artist ai Grammy del 2006. A febbraio 2007 arriva il nuovo album “Infinity On High”, che raggiunge la prima posizione di Billboard e vende 260mila copie nel solo primo weekend. .
Per tutto il 2007 la band è impegnata in un massiccio tour mondiale, uno di questi concerti viene immortalato dalle telecamere e diventa un disco live dal titolo “”****:Live In Phoenix” dove compare anche una cover di “Beat It” di Michael Jackson.
A settembre del 2008 viene pubblicato il primo singolo “I Don’t Care” che debutta al 21esimo posto nella classifica di Billboard. Il singolo anticipa l’uscita di “Folie A’ Deux” (“Pazzia condivisa in due”), un disco folle, diverso dagli altri e lanciato verso la conquista degli ascoltatori più lontani, un album ricco di ospiti incredibili: con produzioni firmate dal mago Pharrel Williams, (già Neptunes o N.E.R.D. e The Clipse) e da un altro “hip hopper” (candidato a 8 Grammy awards) come Lil Wayne (non è una novità, anche Kanye West, grande amico ed estimatore dei FOB, li ha remixati nel 2007). Ma non è finita qui: nel disco, anche una miscela di altre voci come nella canzone “What a catch, Donnie”, nella quale figurano Gabe Saporta (Cobra Starship), Travis McCoy (Gym Class Heroes), Brendon Urie (membro dei “rivali” Panic at the Disco), Alex DeLeon (The Cab) e, non ultimo, addirittura Elvis Costello!
“Folie A’ Deux” è insomma un disco incredibile. Il loro ultimo singolo e video “America’s Suitethearts” è stato appena lanciato anche sulle radio italiane.
I Fall Out Boy, oggi, sono una realtà affermata anche nello show businnes: il fondatore Pete Wentz fa coppia fissa con la starlette Ashlee Simpson; insieme da tempo, i due hanno appena avuto un bambino (il nome è tutto un programma…Bronx Mowgli), e insieme avranno una parte in una puntata del telefilm culto C.S.I. Lo scorso 25 Gennaio è andata in onda una loro versione della sigla di chiusura dei ‘Simpson’. La notizia più recente: i FOB sono stati gli ospiti principali del SuperBowl Bash, il grande evento che si tiene nel week-end della finale del torneo NFL americano.
Per Fall Out Boy si tratta della prima e unica data italiana, a Milano, la città che i fashion victims di tutto il mondo ci invidiano…magari anche questo folle quartetto rimarrà folgorato dal triangolo della moda, sicuramente i tantissimi fans italiani rimarranno estasiati dalla musica, unica, di Pete e soci.

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THE SOUNDS con i FALL OUT BOY in Italia!

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Confermati i THE SOUNDS opener per il tour europeo dei Fall Out Boy!
Ufficializzata l’unica data italiana del Fall Out Boy European Tour 2009!
Uscito a dicembre il loro nuovo album “Folie à Deux” anticipato dal singolo “I don’t care” in vetta a tutte le classifiche!
Stesso successo previsto per il secondo singolo “America’s Suitehearts”!
In loro compagnia gli svedesi THE SOUNDS!
Preparatevi ad una serata di vero emo-punk!

friendsorenemies.com presents
FALL OUT BOY
European Tour 2009
with THE SOUNDS

15 marzo | Palasharp | Milano
unica data italiana!

apertura porte 18.30 inizio concerto 19.30
Ingresso Euro 30,00 + ddp
Prevendite disponibili su circuito Ticketone e Vivaticket
www.falloutboyrock.com
www.friendsorenemies.com
www.overcastkids.com
www.myspace.com/thesounds

Stasera Gem Boy live @ Palasharp, Milano

gem boy
Dopo il grande successo di Ginecology, i Gem Boy, tornano con un nuovo album,

Fiches” , canzoni d’azzardo per divertirsi trasgredendo nel mondo.

Ambivalenza e doppi sensi, demenzialità e ironia neo-trash sono gli ingredienti del Gem Boy pensiero e di “Fiches”. Volgari per qualcuno, semplicemente sinceri e disarmanti per il pubblico sempre più numeroso che affolla i loro concerti e che conosce a memoria le loro canzoni. Perché la volgarità è nella bocca di chi parla o nelle orecchie di chi ascolta?. Le “Fiches” dei Gem Boy sono delle opportunità per lasciarsi andare, grazie alla talentuosa e mai scontata ironia delle 14 tracce, all’esternazione dei pensieri da bambinoni che tutti nascondiamo. Un gioco d’azzardo con cui abbandonare, per qualche momento, la maschera del finto perbenismo, a favore di un solo gioco: quello che, lo sappiamo bene, è anche un po’ il nostro.
I Gem Boy nascono per gioco nel 1992, cambiando i testi di canzoni famose grazie al vocalist e paroliere “Carletto FX“.
Nel 2000, nonostante al mondo discografico fossero dei perfetti sconosciuti, la gente affolla i loro concerti cantando le loro versioni a sfondo sessuale delle hit di Ligabue, Cremonini, e delle sigle dei cartoni animati (solo per citarne alcune). Quando decidono di mettersi in gioco producendo il loro primo “vero” CD ” Internettezza Urbana” con testi e musiche inedite, il successo è inaspettato (15.000 copie). Da quel momento in poi per i Gem Boy è un continuo crescendo di maturità artistica e consapevolezza dei propri mezzi. Dopo diversi cambi di elementi della band arriviamo al 2004 con il secondo album, un piccolo capolavoro nell’arte del fai-da-te: ” Sbollata“, da cui viene tratto il singolo ” 2 di picche” con tanto di video trasmesso su MTV e All MUSIC. I Gem Boy giungono nel 2006 al loro terzo lavoro ” Ginecology”, ricchissimo di canzoni (18), maturo, forse il loro album migliore che vanta grossi nomi tra musicisti e fonici che vi hanno collaborato.

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