Grande successo il ritorno discografico di Emanuele Dabbono, terzo classificato alla prima edizione di X Factor, che dimostra come si possa conquistare la stima e il rispetto dei proprio pubblico anche senza una major alle spalle. Due anni di lavorazione per un album che si chiamerà IN VIAGGIO, anticipato dal singolo Pacifico, uscito ieri (5 giugno) su i Tunes, capace di raggiungere nel corso della giornata il quarto posto nella classifica di vendita rock, dopo Arrivederci, Mostro! di Ligabue, Stato libero di Litfiba e To the Sea di Jack Johnson, e il tredicesimo posto nella classica generale Top Album.
Emanuele canta e suona chitarra, pianoforte e armonica. La band che lo accompagna, i Terrarossa, sono composti da Alessandro Guasconi al basso, Senio Firmati alla batteria e Giuseppe Galgani alla chitarra, il quale dirige la sede di Poggibonsi della prestigiosa accademia di musica moderna Lizard.
Riguardo al singolo, si tratta di una canzone semplice ed orecchiabile; dalle parole di Dabbono: “Una canzone scritta in aereo. Dal finestrino si vedeva il mare. Ho cercato di fare in modo che musica facesse rima con Ricordo. Perchè credo che le radici di ognuno di noi siano il primo vero punto di partenza per andare lontano domani, per prendere il largo”.
Il b side, dal titolo Disertore, anticipa invece l’ottimo lavoro che è stato fatto per l’album su voci e arrangiamenti, oltre a far capire chiaramente che non si tratterà di un lavoro dai temi banali. Dice Emanuele: “Capisci dove sei stato solo quando torni a casa. Che per me è la Lanterna di Genova. L’America è partita di qui. Anche dopo Colombo. Sarebbe ora di dare un nuovo cantautore a questi carruggi presso cui, noi di Zena, siamo sempre in debito di riconoscenza per la fauna di storie che ci tramandano. Speriamo di essere quello. Penso che ognuno abbia una storia da raccontare, ma credo che, senza sapere chi sei, da dove vieni, quali sono le tue radici non puoi sapere che strada prendere. Io rivoglio la mia memoria storica e quella della mia generazione, per poter guardare al prossimo lunedì di pioggia con gli occhiali da sole. Scrivo su scontrini, moleskine, cartoline altrui, in coda al semaforo, per strada sul cellulare, sulle riviste dal medico. Per urgenza, non per lavoro. Lo farei e lo farò sempre. Una delle poche certezze che ho”.
Attendiamo quindi l’uscita imminente dell’album, che avverrà nei prossimi mesi.

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