JEFF SCOTT SOTO back to Italy!

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Bologna Rock City è lieta di annunciare il gradito ritorno in Italia di una delle più grande voci del rock contemporaneo: JEFF SCOTT SOTO! Dopo avere calcato i palchi di tutto il mondo con band del calibro di Journey, Talisman, Malmsteen e tanti altri ancora, Soto è in tour per presentare il nuovo album solista. Un disco che ripercorre tutta la carriera del grande artista americano con sonorità che prendono dall’hard rock, dal rock ma anche dal soul e dal pop. Un grande album per un grande artista, vero “animale da palcoscenico”.

JEFF SCOTTO SOTO, world tour 2009

martedì 14 aprile
Urban, Perugia
special guests: Pollution

mercoledì 15 aprile
Sottotetto Sound Club, Bologna
special guests: Sex For Cash

www.bolognarockcity.it
www.jeffscottsoto.com
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Gerson, “Rimparare a strisciare” è il miglior album rock dell’anno.

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GERSON

Rimparare a strisciare
(IndieBox)

Si rifanno vivi col quarto album i Gerson, e dopo il capolavoro de “Il Miracolo” non pensavo che sarebbero potuti tornare a quelle vette di genialità…il seguente “Tigre contro tigre” pur essendo un ottimo disco, mancava di quella scintilla geniale che aveva il songwriting de “Il Miracolo“. Nel 2009 allora tornano col quarto album, e dopo migliaia di ascolti posso sicuramente affermare che “Rimparare a strisciare” è l’album migliore tra i quattro realizzati dalla band milanese.
Chi si era commosso con “Il segno del tempo” piangerà ascoltando la conclusiva “La finestra del cesso“, arpeggiata, e con finale epico con tanto di campane, chi pensava (come me) che “Overdose da tubo catodico” ha il ritornello più figo degli ultimi 10 anni, troverà in “Ottavio” e “Rimparare a strisciare” pane per i suoi denti…anche qui c’è il solito pezzo in portoghese (“A.C.D.C.”), il pezzo più incazzato (“Pronti alla fine“) e un lento (“Il mio dito medio“) che si mette letteralmente sotto i piedi i vari rockers italiani sempre pronti alla ballata, gente ben più famosa dei Gerson ma a cui Paolino (voce e chitarra dei Gerson) potrebbe insegnare due o tre trucchetti.
Dall’intro Rancidiana di “Nell’anno zero” al finale epico di “La finestra del cesso“, non c’è un attimo di noia, un secondo di stanchezza…e l’esaltamento raggiunge livelli parossistici con “Mi sono preso la candida“, il capolavoro dell’album: la potete sentire su www.myspace.com/gersonrocks due minuti di rock’n'roll semplicemente geniale.
Oltre ad essere musicalmente superiori, questi rozzi rockers milanesi hanno una carta in più: tutto quello che leggi nei testi di Paolino, che a volte sembrano così assurdi, sono invece fottutamente veri; in un panorama, quello punkrock, di testi vuoti, banali quando non pateticamente demenziali, i testi dei Gerson sono un toccasana…e quello che leggi, sai subito che è successo veramente.
Beh, cazzo, non statevene li impalati a leggere ste quattro cagate, alzate il culo dalla sedia e andate a procurarvi una copia di quello che è già il miglior album italiano del 2009.
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GIOVANNI ALLEVI apre la terza serata (19 febbraio) del Festival di Sanremo

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GIOVANNI ALLEVI

Il 19 febbraio ospite al Festival di Sanremo
Dal 27 febbraio al 3 giugno in concerto

Il 19 febbraio il compositore e pianista Giovanni Allevi sarà l’ospite d’apertura del Festival di Sanremo. Il Maestro Allevi ringrazia vivamente Paolo Bonolis, Gianmarco Mazzi e gli autori del Festival di Sanremo per averlo invitato sul palco dell’Ariston in qualità di ospite. Allevi aprirà la terza serata sulle note del tema del celebre film “La leggenda del pianista sull’Oceano” di Ennio Morricone per poi eseguire una delle sue composizioni più virtuosistiche e sperimentali.
“Sono onorato di rappresentare il misterioso e tormentato rapporto tra il musicista e il suo strumento – commenta Giovanni Allevi – Suonare è un gesto sacro, in cui si sperimentano i limiti e l’immensità dell’uomo, là dove il pensiero razionale lascia spazio all’emozione. E per far ciò bisogna essere un po’ dannati e folli, amare la vita e buttarci il cuore”.
Giovanni Allevi dopo la partecipazione al Festival di Sanremo sarà impegnato in un’intensa attività live sia in Italia che all’estero con due distinti progetti imperniati sulle proprie composizioni: “Piano Solo 2009“ in cui Giovanni torna ad esibirsi in piano solo nella sua più intima e personale dimensione e i “Concerti Sinfonici” con Orchestra realizzati con l’importante collaborazione di Enti Lirici e prestigiose Istituzioni Culturali.
La carriera artistica di Giovanni Allevi è punteggiata da successi che vanno dalla pubblicazione di dischi di piano solo come “No concept” (da maggio 2005 ha venduto più di 90 mila copie) e “Joy” (da settembre 2006 ha venduto più di 150 mila copie) all’album con l’orchestra sinfonica “Evolution” (da giugno 2008 ha venduto più di 90 mila copie) e il dvd ”joy tour 2007” uscito nel novembre 2007. A completare queste pubblicazioni il disco live“Allevilive” (dal 2007 oltre 80.000 copie vendute) e “Alleviall” (pubblicato tre mesi fa), cofanetto che comprende gli album in studio e il dvd live di Giovanni Allevi. Tutti gli album e il dvd sono pubblicati su etichetta Rca e distribuiti da Sony Music (su licenza di Bollettino Edizioni Musicali). Allevi ha inoltre pubblicato due libri: “La musica in testa” (10 edizioni e 65.000 copie vendute in 9 mesi) e “In viaggio con la strega”, entrambi per Rizzoli.
Questo il calendario delle date:

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Limp Bizkit, Franz Ferdinand e Marilyn Manson al Volt Festival

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Continuiamo le segnalazioni per i grossi festival estivi del 2009…in attesa di sapere i primi nomi dello Sziget Festival che si terrà dall’11 al 17 Agosto a Budapest, eccovi gli headliner del secondo festival rock Ungherese: il Volt Festival. Il VOLT Festival, si terrà come ogni anno a Sopron dal 1 Luglio, e ospiterà più di 200 gruppi tra stars internazionali e locali. I primi nomi confermati sono quindi i riformati Limp Bizkit, col ritorno di Wes Borland in formazione, già confermati anche al Rock in Idro; Franz Ferdinand ormai di casa in Ungheria essendo perennemente in cartellone anche allo Sziget festival e per finire l’oltraggioso Marylin Manson, col suo carrozzone gotico.
Oltre a questi grossi nomi ci sarà una lunga lista di gruppi e dj che per ora conta: le leggende Drum’n'Bass LTJ BUKEM &MC CONRAD, le electro stars FREESTYLERS, e il guru della techno francese LAURENT GARNIER.
Come inizio d’estate non si può chiedere di meglio, calcolando che Sopron non è poi così lontana dall’Italia, un pensierino noi di Rockblog ce lo stiamo già facendo.

Gods of Metal 2009, i primi nomi.

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Anche quest’anno torna il festival che ogni anno apre la stagione dei grossi festival estivi, sto parlando ovviamente del Gods of Metal, che in passato ha ospitato nomi come: Iron Maiden, Metallica, Judas Priest, Guns n’ Roses , Slayer e Ozzy Osbourne.
Quest’anno la proposta sembra particolarmente ghiotta, eccovi un po’ di info a riguardo.
DATE: come precedentemente annunciato la tredicesima edizione del festival si svolgerà il 27 e 28 Giugno 2009.

LOCATION: dopo anni di attesa si torna in quella che da più parti è sempre stata considerata la location ideale per il GOM: lo STADIO BRIANTEO di MONZA !!! Ebbene si, quest’anno grazie alla preziosa collaborazione del Comune di Monza e del Monza Calcio che ringraziamo sentitamente, abbiamo di nuovo a disposizione lo Stadio Brianteo per il nostro amato festival.

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BLUVERTIGO ospiti del CarneMvale di Milano

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CARNEMVALE 2009
Ballo in Maschera nel XXI secolo per il Carnevale Ambrosiano 2009
Sabato 28 Febbraio 2009 @ EAST END STUDIOS
A SPECIAL ELECTRO NIGHT WITH BLUVERTIGO
Via Mecenate 84/90 (MI) – ore 20.00/04.00
TRAVESTIMENTO OBBLIGATORIO

Il Carnevale Ambrosiano 2009 si conclude, sabato 28 febbraio, con il grande ballo in maschera post-moderno – intitolato anche quest’anno CarneMvale – e già conosciuto e apprezzato dopo il successo delle precedenti dieci edizioni.
La location, gli East End Studios, sono un gigantesco complesso di studi televisivi tramutato per una notte in tempio della musica e della cultura: 7 sale per 7 atmosfere musicali diverse, arricchite da scenografie, installazioni, opere d’arte urbana, videoproiezioni e tanto altro.
10.000 metri quadrati di spazi all’aperto e al coperto, trasformati in maniera suggestiva e pittoresca grazie alla collaborazione dei migliori giovani artisti e operatori dello spettacolo in città. Dj set, musica dal vivo, live painting, esposizioni, set fotografici, unità mobili socio pedagogiche – per l’occasione, anch’esse dipinte e ben visibili – con banchetti informativi sull’abuso e il consumo di alcool e droghe, zone di relax, punti di ristoro e le immancabili postazioni addette al “trucco e parrucco”: tutto questo per il CarneMvale degli East End St.
La festa di carnevale degli Opposticoncordi, arrivata alla sua XI edizione, è un appuntamento obbligato per una marea crescente di ragazzi milanesi e non che ogni anno partecipano più numerosi a questo delirante baccanale (l’edizione del 2008 ha contato 7.000 presenze). Location sempre diverse e sempre più spaziose, scelte per contenere le maschere più colorate e originali di Milano, in un clima gioviale, goliardico ed esuberante, con 7 sale musicali ricche di scenografie debordanti.
Come viene presentato dagli stessi organizzatori: “Il CarneMvale è un compendio delle principali tipologie giovanili contemporanee: le frangette dei Magazzini, i Leoncavallini ‘abbestia, i nerd-chic di Esterni, i fattucchieri della Trance, gli intellettualoidi sperimentali, i rastafariani della comasina, i post-gothic bohemien di Brera oltre al tizio del bar di fianco. Tutti uniti in santa pace, travolgendo gli schemi abituali, stravolgendoli…”.
L’organizzazione è coordinata da Opposticoncordi e realizzata con la partecipazione di diverse realtà dell’autoproduzione notturna milanese. Con un investimento di 150 mila euro, 200 persone coinvolte nell’organizzazione, 30 mila watt di impianti, patrocini vari, il CarnemVale 2009 si preannuncia come uno degli eventi più clamorosi dell’anno!

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Stasera e domani: The Real McKenzies in Italia

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THE REAL MCKENZIES
13 febbraio @ Magazzino 47, Brescia
14 febbraio @ UFO, Brunico

1992, Vancouver, Canada. Paul McKenzie, si trova per caso in mezzo a due stanze: da una proviene un pezzo di Andy Stewart e dall’altra i volgarissimi Sex Pistols. Forse solo un fortuito incontro o forse destino, ma è proprio questo che ha fatto nascere nella mente di Paul la geniale idea di The Real McKenzies.
Comunque sia andata realmente, il risultato rimane invariato, McKenzies, che cercava qualcosa di nuovo, un sound innovativo dopo lo scioglimento della sua precedente band TT Racerer, rimane folgorato dall’idea di mischiare il punk alle canzoni popolari scozzesi. Da quel momento Paul decide di rispolverare il vecchio kilt del nonno e le calzettone Tartan, e così abbigliato devastare il palco a suon di cover punk rock di canzoni tradizionali. Uno dei primi pezzi che suonano è I Wanna Be Your Scot, al posto di I Wanna Be Your Dog degli Stooges.. come dire, il loro obiettivo è semplicemente divertirsi e far casino!
Dal Kilt alla cornamusa il passo è breve: su suggerimento di alcuni fans la band introduce per la prima volta questo sottovalutato strumento nei loro set, da quel momento la cornamusa viene completamente rivalutata: uno strumento che al pari di chitarra elettrica o batteria, dà una marcia in più alla band. Ad un loro concerto qualcuno azzarda: avete i kilt, dovete assolutamente avere anche una cornamusa!
Una vera rivoluzione musicale, che però non viene però apprezzata da tutti: i più conservatori si sentono offesi da questa band che mischia tradizione e musica rock altamente ribelle, e li accusano di non rispettare la storia della musica.
Ma The Real McKenzies sanno quello che fanno: la musica è divertimento, non conta se viene fatta battendo il ritmo su un tamburo di pelle di mucca o se fatta con sofisticati mixer e computer, anzi, l’importante è ciò che si vive ad un concerto o ascoltando un disco: la tecnica può essere perfetta, le melodie pure, ma se manca il divertimento e il coinvolgimento del pubblico tutto perde il senso.
Ed è proprio questo che dicono i fans di McKenzies: meglio andare ad un loro concerto, bere una birra in compagnia e divertirsi cantando canzoni delle proprie band preferite, che ascoltare un concerto tecnicamente perfetto ma che lascia il pubblico immobile e indifferente.
Questa è solo una piccola battaglia per The Real Mckenzies, ma che mostra al mondo intero quali sono i loro obiettivi, e i fans del rock non possono fare altro che apprezzare!
Nel luglio 2008, a distanza di tre anni da “10’000 Shots”, è uscito l’ultimo album della band “Off the Leash” (Fat Wreck Chords), che non solo mostra come la band sia maturata sotto ogni punto di vista, ma che a dispetto delle altre punk folk band famose oggi, The Real McKenzies fanno musica con il cuore, per i fans prima che per loro stessi.
The Real McKenzies

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I Blink182 di nuovo insieme!

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Restiamo in ambito Pop-punk per una notizia che farà urlare di gioia milioni di ex adolescenti…se avevate tra i 15 e i 20 anni all’inizio del 2000 probabilmente siete stati fans scatenati di quei dementi dei Blink182, la pop-punk band che aveva fatto impazzire tutti con inni demenzial-adolescenziali quali “All the small things“, “what’s my age again?” e la più seria “Adam’s song“. La loro fiamma era bruciata in quattro anni: dal ’99 al ’03 avevano dato vita a tre album che avevano letteralmente segnato la gioventù di moltissimi giovani in giro per il mondo (ricordiamo però che il loro primo album risale al 1994).
Nel 2005 ci fu lo scioglimento della band, che diede il via ai vari progetti solisti dei membri della band: Angels&Airwaves per Tom DeLonge, Transplants per Travis Barker (insieme a Tim Armstrong dei Rancid), e +44 per Mark Hoppus in coppia sempre con Travis Barker.
Questo fino a tre giorni fa:
L’8 Febbraio alle 3 di notte italiane i Blink-182 sono ufficialmente tornati insieme per la gioia di tutti i fan. Mark, Tom, e Travis presenti sul palco dei Grammy award hanno annunciato a tutto il pubblico il loro ritorno insieme: « Suonavamo musica insieme e abbiamo deciso che suoneremo ancora musica insieme. I Blink 182 sono tornati.». A questa dichiarazione è poi seguita la notizia che i tre sono in studio a preparare un nuovo album e che si preparano ad un nuovo tour mondiale…probabilmente nell’estate del 2009. Restate sintonizzati per ulteriori notizie, e intanto beccatevi un paio di loro video per rinfrescarvi la memoria:

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FALL OUT BOY, prima e unica data italiana: 15 Marzo @ MILANO

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DOMENICA 15 MARZO @ PALASHARP – MILANO
FALL OUT BOY
EUROPEAN TOUR 2009 | UNICA DATA ITALIANA
IN APERTURA: THE SOUNDS

Dal teen-emo-punk-pop per le feste del liceo a qualcosa di molto, molto più interessante: i Fall Out Boy sono la band americana del momento: dal nulla al top, sempre a far parlare di sè per dischi e concerti ma anche al centro dei gossip per la loro inclinazione verso le belle donne, l’arte, la moda e la sperimentazione.

Originari di Wilmette, sobborghi di Chicago, all’inizio del 2000 nasce l’embrione del gruppo. L’idea è di Pete Wentz (che allora aveva qualche tatuaggio in meno: con la fama è arrivato a quota 37) che unisce le forze con l’amico chitarrista Joe Trohman. A loro si aggiunge Patrick Strump, cantante carismatico con una voce potente. L’ultimo tassello arriva con l’entrata del batterista Andy Hurley.
Il nome della band nasce durante un concerto, è un urlo, “Fall Out Boy”: nel cartoon dei Simpson, in lingua originale, viene così soprannominato il supereroe che in Italia è conosciuto come ‘ragazzo ionico’.
Dopo qualche collaborazione arriva il primo minialbum, nel 2003, “Fall Out Boy’s Evening Out With Your Girl”. I Fall Out Boy suonano subito da spalla in un tour amercano dei Less Than Jake il cui batterista è proprietario di una label indie che li firma; poco dopo vengono scritturati da una major, la Island Records, e inizia l’ascesa discografica e artistica. Nel maggio 2003 esce “Take This To Your Grave“: pop-punk da manuale ispirato all’emo, melodico e trascinante, con il tocco in più garantito da brillanti testi infarciti di humour sarcastico.
Nell’aprile 2004 “Take This To Your Grave” viene pubblicato anche in Italia, dopo un lungo tour americano (con Blink 182 e altri) i FOB si fermano, ignorando le pressioni del mainstream e si concentrano sulla creazione di un disco assolutamente innovativo, cercando di scollarsi di dosso l’etichetta di emo-punk-pop.
From Under The Cork Tree” è un ottimo disco che convince tutti, e i Fall Out Boy si prendono una nomination come Best New Artist ai Grammy del 2006. A febbraio 2007 arriva il nuovo album “Infinity On High”, che raggiunge la prima posizione di Billboard e vende 260mila copie nel solo primo weekend. .
Per tutto il 2007 la band è impegnata in un massiccio tour mondiale, uno di questi concerti viene immortalato dalle telecamere e diventa un disco live dal titolo “”****:Live In Phoenix” dove compare anche una cover di “Beat It” di Michael Jackson.
A settembre del 2008 viene pubblicato il primo singolo “I Don’t Care” che debutta al 21esimo posto nella classifica di Billboard. Il singolo anticipa l’uscita di “Folie A’ Deux” (“Pazzia condivisa in due”), un disco folle, diverso dagli altri e lanciato verso la conquista degli ascoltatori più lontani, un album ricco di ospiti incredibili: con produzioni firmate dal mago Pharrel Williams, (già Neptunes o N.E.R.D. e The Clipse) e da un altro “hip hopper” (candidato a 8 Grammy awards) come Lil Wayne (non è una novità, anche Kanye West, grande amico ed estimatore dei FOB, li ha remixati nel 2007). Ma non è finita qui: nel disco, anche una miscela di altre voci come nella canzone “What a catch, Donnie”, nella quale figurano Gabe Saporta (Cobra Starship), Travis McCoy (Gym Class Heroes), Brendon Urie (membro dei “rivali” Panic at the Disco), Alex DeLeon (The Cab) e, non ultimo, addirittura Elvis Costello!
“Folie A’ Deux” è insomma un disco incredibile. Il loro ultimo singolo e video “America’s Suitethearts” è stato appena lanciato anche sulle radio italiane.
I Fall Out Boy, oggi, sono una realtà affermata anche nello show businnes: il fondatore Pete Wentz fa coppia fissa con la starlette Ashlee Simpson; insieme da tempo, i due hanno appena avuto un bambino (il nome è tutto un programma…Bronx Mowgli), e insieme avranno una parte in una puntata del telefilm culto C.S.I. Lo scorso 25 Gennaio è andata in onda una loro versione della sigla di chiusura dei ‘Simpson’. La notizia più recente: i FOB sono stati gli ospiti principali del SuperBowl Bash, il grande evento che si tiene nel week-end della finale del torneo NFL americano.
Per Fall Out Boy si tratta della prima e unica data italiana, a Milano, la città che i fashion victims di tutto il mondo ci invidiano…magari anche questo folle quartetto rimarrà folgorato dal triangolo della moda, sicuramente i tantissimi fans italiani rimarranno estasiati dalla musica, unica, di Pete e soci.

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Aperte le prevendite per i Propagandhi

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Comunichiamo che le prevendite per le date di Propagandhi del 26 aprile all’Estragon di Bologna e del 29 aprile alla Fucina Controvento di Venezia sono aperti su tutti i circuiti Ticketone, Vivaticket e Ticket.it. Ricordiamo inoltre che per la data del 28 aprile al Forte Prenestino di Roma ci sarà solo cassa serale.
I Propagandhi sono passati dall’essere “tre sbandati provenienti dalle più remote distese delle praterie canadesi, forgiati dalle fiamme del political hardcore della metà degli anni Ottanta e dallo speed metal dell’inizio degli anni Ottanta” ad essere una vera e propria istituzione in campo Hardcore grazie ad una lunga e onorata carriera e ad una discografia costellata di grandi album.
Vi lascio con un loro video live: