Jimi Hendrix: Valleys of Neptune, l’approfondimento

Siamo nel 1995: James “Al” Hendrix e sua figlia Janie vincono la causa legale che li impegnava ormai da anni e ottengono così tutti i diritti sulla musica, il nome e l’immagine di uno dei più grandi artisti della storia del : . Nasce la Experience Hendrix, ufficiale azienda di famiglia che si è fin da subito adoperata per valorizzare al massimo il patrimonio inedito del chitarrista. In realtà, gran parte di questo materiale è già stato precedentemente pubblicato, ma non ci sono dubbi: in modo assolutamente inaccettabile e irrispettoso, tanto dell’artista quanto del suo contesto storico. Infatti, i musicisti originali sono stati sostituiti con nuovi che mai nemmeno hanno conosciuto Jimi, e sono state aggiunte parti di voce e di chitarra originariamente non presenti.

Nel tentativo di riportare alla luce il vero sound del figlio, papà James e famiglia assoldano Eddie Kramer, ingegnere del suono storico di Hendrix, per eseguire un mixaggio ed assemblare tutti i loro nuovi progetti. Nascono così, entrambi nel 1997, e South Saturn Delta.
Il primo rappresenta quello che sarebbe stato il quarto in studio di Hendrix, per il quale sono state recuperate persino le sue indicazioni riguardo la scaletta, ma si tratta di un lavoro non completamente finito, e si sente. Se la sua morte non avesse interrotto il processo creativo, Jimi avrebbe lavorato ancora molto i 17 brani che lo compongono, e chissà se alla fine avrebbe deciso di pubblicati tutti. Discorso analogo vale per South Saturn Delta, che contiene versioni alternative di classici, insieme a rarità ed inediti. Due progetti non completamente convincenti. Successivamente, sono stati pubblicati l’ottimo cofanetto di 4 cd The Experience, nel 2000, e Valleys of Neptune, nel 2010.

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G.B.H. in tour

17 novembre @ , Segrate
18 novembre @ Forte Prenestino, Roma
19 novembre @ Planet, Pinarella di Cervia

GBH si formano nel 1979 a Birmingham, Inghilterra, con il nome Charged Grievous Bodily Harm (Charged G.B.H.), che nella costituzione inglese sta per gravi lesioni personali. Il primo album “City Baby Attacked By Rats”, realizzato nel 1982 ha da subito ottenuto un inimmaginabile successo, e il seguente “City Baby’s Revenge” non ha fatto altro che confermare il potenziale di questa band: grezzi, veloci ed liriche estremamente impegnate, che non risparmiano nessuno… una band così non poteva che lasciare il segno!
Da quasi 30 anni gli G.B.H. non fanno altro che girare il mondo in lungo e in largo, dagli USA al Brasile, dal Giappone all’Israele e sfornare ottimi album, l’ultimo dei quali “Ha Ha” (Go Kart/2002) è stato definito dalla stessa band il migliore degli ultimi 10 anni.
Il loro sound è ormai un marchio di fabbrica: hardcore punk rumoroso e distorto, come solo loro sanno fare. Band come Nirvana, Sepoltura, e addirittura Slyer li nominano come una delle loro più importanti influenze… una band così è da vedere, almeno una volta nella vita!

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The Germs, 10 dicembre @ Musicdrome, Milano


www.myspace.com/germsreturn
con la proiezione del film
“What We Do is Secret”
by Rodger Grossman

10 DICEMBRE @ MUSICDROME, MILANO

Porte: 20.30
Inizio: 21.00
Ingresso: 18 euro
Prevendite aperte sui circuiti Vivaticket e Ticketone

, una delle band seminali del panorama punk della Los Angeles del ’77, punk grezzo e duro che per la prima volta vira verso l’, un gruppo entrato nella storia grazie a pezzi come a Forming e Sexyboy,
Una storia fulminea: l’apice del successo seguito dall’oblio e dalla prematura scomparsa del leader Darby Crash, che a soli 22 anni entra nella lista dei giovani e dannati musicisti suicidi; ma tutto questo non ha fatto che aumentare la storia e il mito di questa band, punk fin nel più profondo dell’anima.

Nel 2007 esce il film What We Do Is Secret, un film di Rodger Gossman che racconta la tormentata vita di Darby e della sua band: una pellicola oggettiva, critica, che racconta i fatti così come sono stati, senza girare attorno all’autodistruzione che ha portato questo artista alla fine. Il film che vede Shane West nella parte di Darb, suscita molti consensi dalla critica e viene premiato al Los Angeles Film Festival.
La celebrazione del lungometraggio sarà anche l’occasione per dare nuovamente vita a , con Shane che passa dai panni dell’attore a quelli del cantante in modo ineccepibile, nonostante la pesante eredità lasciata dalla voce originale.
La nuova formazione, che presenta Smear e Doom a chitarra e basso, Bolles alla batteria e West alla voce, suscita – come c’era da aspettarsi – reazioni molto controverse, ma il punto è uno, sono stati una delle band fondamentali per la storia del punk, e se per riaverli sul palco l’unica possibilità è stata trovare un degno sostituto per Darby, allora la hanno fatto la scelta giusta.

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Black Lips in Italia: ecco il ritorno di una delle live band piu’ incendiare – Milano, 18 novembre c/o Musicdrome

Ritorno attesissimo per una delle live band più incendiare del pianeta: da Atlanta ecco il “flower punk” dei

Con il loro garage-rock sporcato di blues e psichedelia sono diventati gli idoli della generazione post-punk del 2000, una delle band più eccitanti e imprevedibili del pianeta pronta a far nuovamente impazzire il pubblico !

Mercoledì 18 NOVEMBRE
Milano –
Via Pier Alessandro Paravia, 59
Aperture porte: ore 20.00
Inizio Concerto: ore 21.00
Prezzo del biglietto: € 15,00 + diritti di prevendita

I Black Lips suoneranno anche a Torino (c/o Spazio211 il 17/11), Bologna (c/o Covo Club il 19/11) e Roma (c/o Black Out il 20/11)

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5 date ad ottobre in Italia per i Total Chaos!


Torna in Italia la storica band per 5 imperdibili appuntamenti!
12 ottobre| Pieffe Factory | Lucinico (GO)
13 ottobre | Gramlive | Torino
14 ottobre | Lazzaretto | Bologna
15 ottobre | Init | Roma
16 ottobre | Cocoloco |

Formati in California nel 1989, la loro musica è caratterizzata da sempre dai testi feroci e politicamente scorretti.
Nonostante le diverse formazioni son sempre riusciti a mantenere il loro stile, definito dalla stampa pop punk, street punk, , politico punk, goth punk, skate punk, crosta punk, metal punk… O semplicemente punk .
Datato aprile 2008 il loro ultimo lavoro Again All Sides.

www.totalchaospunx.com
Per info:
info@hubmusicfactory.com
tel / fax 0432.508323

Cobra Skulls in Italia!


I Cobra Skulls hanno un obiettivo davvero ambizioso, forse sono troppo sicuri di sè o magari solo incoscenti. Hanno iniziato a perseguirlo nel lontano 2005 a Reno, Nevada, loro città natale: tre buoni amici con una smisurata passione per la buona musica, country, o rock che sia, ma con una predilezione per il rock. Ma torniamo al loro obioettivo: stanchi di tutta la musica spazzatura che ci bombarda dai canali più pop, di una hit ogni giorno diversa, ma sempre uguale, i Cobra Skulls decidono di salvare il mondo. Dalla pop music. E dimostrare che le buone band esistono, basta perseverare e crederci veramente.
Da allora la band ha suonato centinaia di concerti: dalle cantine ai bar, dai coffee shops ai teatri, centri commerciali e normalissimi club, ovunque. Nel 2007 la band sospende parzialmente i live per concentrarsi sulla produzione del loro primo full length, Sitting Army, sotto la Red Scare negli Stati Uniti e Gunner Records in Europa. Uscito in sordina, l’ è stato immediatamente acclamato da artisti come Tom Gabel degli Against Me! e Brendan Kelly di The Lawrence Arms.
Le recensioni da parte della critica non sono da meno, chi parla di liriche alla Jello Biafra e chi di Johnny Cash, chi associa il loro sound al country rock e chi ai migliori Lagwagon o No Use For A Name, ma alla fine il punto centrale è solo uno, i Cobra Skulls sono una band da tenere d’occhio, perchè sono sul punto di scoppiare, magari proprio durante il loro prossimo tour europeo? Questo non ci è dato saperlo, ma io sono sicura di si, e non me li voglio perdere!

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Intervista ai KKK


Quanti problemi vi ha portato il nome della band?
Lore : ma guarda.. sinceramente nessun problema serio.. anche noi ci aspettavamo piu polemiche invece non ci ha cagati praticamente nessuno
Ale: krusty krustofsky klown questo è il significato…
Dany: penso che il nome rispecchi lo spirito della band, ovvero: chi ci vuol capire capisca, chi non vuole…fatti suoi!

Cosa significa per i KKK fare punk?
Ale: chi ci ha visti da qualche parte sa…comunque penso che le parole degenero e fastidio riassumano in modo eloquente…
Dany: vuol dire suonare e vivere le situazioni che ti capitano sempre in modo intenso…tutto qua, ma molti se lo dimenticano troppo spesso.
Lore: divertirci sopratutto, suonare in giro, visitare posti diversi conoscere gente diversa, uscire dalle nostre vite ‘normali’ che lavoro e studio ci costringono a condurre durante la settimana e vivere esperienze nuove ogni volta che andiamo in giro

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Nuovo album dei Casualties in uscita il 25 Agosto: “WE ARE ALL WE HAVE”


Dopo un meritato periodo di pausa, I Casualties sono tornati nei Blasting Room Studios di Bill Stevenson il mese scorso.
E’ tempo di un nuovo album per la band: “We are All We Have“, questo il titolo del lavoro, è pronto.
I primi commenti sono arrivati da Meggers: “E’ decisamente un album più vario del solito ” spiega il batterista: ” C’è addirittura un pezzo , ci sono delle influenze …ma la base è sempre il vero Casualties sound, – non serve tradurre -” fuckin’ real hardcore punk sing along Anthems”. Il batterista attribuisce il recente cambiamento alla quantità di stimoli ed influenze a cui la band è stata sottoposta nell’ultimo perido: dopo anni nella scena underground del lower East Side di NYC (come testimoniato dal DVD Live in NYC), la band è stata catapultata sulla scena internazionale dagli ultimi due lavori “On The Front line” ed “Under Attack”: Solo a supporto di quest’ultimo la band ha calcato per ben 4 tour differenti i palchi dei più importanti festival d’ Europa, Giappone , Messico, Sud America ed Australia.

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SKA-P al Rototom Sunsplash


MERCOLEDI’ 1 LUGLIO 2009: @ ROTOTOM SUNSPLASH
UN CONCERTO UNICO CHE ANTICIPA L’INIZIO DEL FESTIVAL REGGAE PIU’ IMPORTANTE AL DI FUORI DELLA JAMAICA; PROTAGONISTI GLI e OPEN ACT ELVIS JACKSON + PLAYA DESNUDA

Tornano gli per una data assolutamente imperdibile in quel del Parco del Rivellino di Osoppo, il concerto del gruppo spagnolo è l’antipasto del vero e proprio Rototom Sunsplash Festival che partirà il giorno dopo e che come ogni anno vede decine di artisti che parlano il linguaggio della musica reggae in tutte le sue sfaccettature dalle origini (ska, calypso) fino alle ultime ondate musicali (dance hall, ragga).
Gli Ska–P suoneranno un concerto esclusivo che potrà essere visto anche dagli abbonati del festival reggae, per chi invece è sprovvisto del “bracciale” ci sarà un biglietto comunque molto contenuto: 15 euro.
Il gruppo madrileno degli si forma nel 1994 e già un anno dopo pubblica il primo lavoro. Più tardi arrivano i dischi ormai noti ai loro numerosissimi fans: ‘El Vals Del Obrero’ (1996), ‘Eurosis’ (1998), ‘Planeta Eskoria’ (2000), ‘Que Corra La Voz’ (2002), e il live ‘Incontrolable’ (2004).
Nel 2005, annunciano il loro ritiro dalle scene con un indimenticabile concerto al Festival ‘Rock In Idro’ a Milano.
Ora, dopo tre anni, è uscito ‘Lágrimas y Gozos‘, che il gruppo presenta così:“…Comincia una nuova tappa, siamo un po’ più vecchi ma siamo sicuri di avere una gran voglia di tornare sui palchi a suonare. Continueremo come prima, daremo fastidio al “sistema”, ai potenti, a chi maltratta e uccide. Appoggiamo gli sfavoriti, le vittime di questo imperfetto sistema globale…”.
In tempi di crisi, di recessione, di post-fascismo dilagante, il ritorno di uno dei gruppi combat rock più importanti dell’ultimo decennio è quanto mai un gran regalo per chi sogna e diffonde ideali di uguaglianza.
Una band che ha la difesa dei “deboli” nel dna: gli sono tutti figli della classe operaia di uno dei quartieri più combattivi di Madrid e la loro vita si riflette in toto nei testi; questi gli argomenti trattati: diritti umani, antifascismo (‘Paramilitar’, ‘A la mierda’), legalizzazione della marijuana (‘Cannabis’, ‘Mis colegas’), anticlericalismo (‘La mosca cojonera’, ‘Sexo y religiòn’, ‘Crimen Sollicitationis’), abolizione della corrida (‘Vergüenza’), vivisezione (‘Animales de laboratorio’), causa del popolo palestinese (‘Intifada’).
Gli Ska P, in definitiva, sono una delle band di maggior successo al mondo. I loro tour dal Sud America all’Europa sono stati seguiti da centinaia di migliaia di appassionati, la loro forza sul palco non ha eguali, l’aggressività del , unita alle melodie dello ska, sono un biglietto da visita che ha fatto breccia ovunque.
Dopo il tour primaverile di 5 date (tutte sold out), ora questo esclusivo concerto nel tempio del reggae europeo, insomma l’ennesima testimonianza del gran carisma di (dallo spagnolo “escape” – fuggire).
Ad aprire la serata i Playa Desnuda, band che riarrangia canzoni famose in chiave ska e rocksteady, dopo di loro, gli : la vera rivelazione core metal reggae dalla Slovenia, nel giro di un paio di anni si affermano in Europa e girano il mondo, passando da un festival all’altro, rastrellando consensi e premi musicali a più non posso.

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Unica data italiana per The Dickies!


5 AGOSTO @ CIRCOLO MAGNOLIA, MILANO

Se esistesse un premio Nobel per la demenza The Dickies ne avrebbero vinto almeno cinque o sei edizioni solo negli ultimi venticinque anni, senza calcolare gli albori, quando ancora si poteva mettere in dubbio la loro vera indole: attivi dagli anni ’70 The Dickies sono semplicemente la band più geniale e al contempo ridicola che il abbia mai visto nascere.
Inutile parlare di tecnica, siamo nell’ambito del da “tre accordi e via”, qui si tratta di originalità, ironia, la capacità di rendere thrash la loro stessa musica e al contempo farla piacere a migliaia di fans, queste sono qualità che non capitano ogni giorno. Un esempio? Quanti altri gruppi come gli Skiantos si sono mai formati in Italia? Zero, ecco, The Dickies sono la stessa cosa, ma moltiplicata per mille.
B-Movies da Drive In, Pop Culture, film horror e scient-fiction assolutamente inguardabili, è da qui che The Dickies hanno avuto una grande ispirazione: prendere la cultura-spazzatura con cui sono cresciuti e trasformarla in .
E il resto non può che essere che storia: la prima band di L.A a firmare un contratto con una Major label, i primi ad esibirsi in Europa, i primi a diventare pazzi e fuori di testa (ah no, questo lo erano già da prima), e tra i pochi sopravvissuti alla prima ondata dei pionieri del ancora intatti e illesi!
Ogni loro live è imprevedibile, un semplice inno rock al divertimento, dove pezzi come “Silent Night”, “Free Willy”, “Stukas Over Disneyland” e “Dickies Go Bananas!” diventano la colonna sonora perfetta per una nottata di puro spasso.
Forse non si sono mai schierati politicamente, oppure non hanno mai deciso di intraprendere una carriera musicale seria, e non hanno mai neanche messo la testa apposto, sempre che l’abbiano mai avuta, ma ogni loro singolo pezzo è assolutamente geniale nella sua stupidità, tanto da rendere questa unica data italiana uno degli eventi più impedibili dell’estate 2009!
THE DICKIES www.thedickies.com
+ ME FOR RENT (Garage Rock – Italia)
CATTIVE ABITUDINI ( Rock – Italia)
DJ set a cura di Ruvido Kaos Gang

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