Sabato 2 e Domenica 3 Maggio sono le date scelte per un festival a sostegno degli sfollati in Abruzzo, che si terrà a Milano presso il Parco Lambro a cura dell’associazione Terre Libere.
Due giorni di concerti, dj, set, e giocoleria organizzati in collaborazione con 14 centri sociali milanesi, il cui ricavato andrà alle popolazioni colpite dal sisma. Se volete fare una donazione ma non siete sicuri di raccolte fondi via sms o organizzate da non si sa chi, e il cui risultato è sempre incerto, recatevi questo weekend al Parco Lambro di Milano e fate una donazione all’interno di questo festival, sarete sicuri che il ricavo giungerà totalmente a destinazione, visto che tra i collaboratori della manifestazione ci sono anche le Brigate di Soccorso di Terni.
Per quanto riguarda i nomi dei partecipanti al festival, per i concerti si alterneranno sul palco: THE GROUP (Rock) ROIPNOL (Punk) LONGDONGSILVER (Punk-rock’n'roll) WATERTOWER (Country-punk) KILLANATION (techno-punk) JUNGLE ROOM (live drum’n'bass)
Per quanto riguarda i Dj set (tutti tra techno, drum’n'bass, e breakbeat): TRASH GONZ
CHECKPOINT CHARLIE
TEKNOENTUSIASMO
TOCCHITEK
3MENDY
LUCA + TEPPA + KLINID
I pop Punkers All Time Low, hanno pubblicato sul loro Myspace un primo brano dal loro nuovo disco “Nothing Personal” la cui uscita è prevista in Europa per il mese Settembre su Hopeless Records.
Il brano, “Weightless”, ascoltabile in streaming su www.ruderecorz.com è un primo assaggio del loro secondo studio album, sul quale il quartetto si trova ancora a lavoro insieme ai Produttori Matt Squire (Panic! At The Disco, Boys Like Girls, The Maine), David Bendeth (Paramore, Underoath, The Red Jumpsuit Apparatus) e Butch Walker (Katy Perry, Pink, The Academy Is…)
La band, scoperta da Hopeless Records nel 2006 quando tutti i suoi membri erano ancora studenti, è arrivata l’anno seguente alla pubblicazione del debutto “So Wrong It’s Right” che ha proiettato la band fin da subito tra i più importanti nomi internazionali per il punk rock. Il disco ad oggi è arrivato ad oltre 200.000 copie vendute ed i riconoscimenti internazionali sono stati sbalorditivi: non da ultimo la band è stata nominata nel 2008 band dell’anno per Alternative Press.
Con “Nothing Personal” Il 2009 si confermerà senza dubbio un altro anno stellare per gli All Time low.
I Punkrockers tra voi, quelli più attenti alla Storia della Musica, si ricorderanno dei Lords of The New Church...una band mitica e leggendaria dei primi anni ’80, che imperversava a New York grazie al carisma fuori di testa di gente come Stiv Bators (The Dead Boys), Brian James (The Damned), e Dave Tregunna (Sham 69).
Dopo vari alti e bassi, scioglimenti e reunion, nel 2003 hanno fatto un tour con 2 membri originali e Adam Becvare degli American Heartbreak…oggi Adam ha un nuovo gruppo: i LustKillers, con cui gira per il mondo portando in giro il suo misto di glam, punk, rock’n'roll e loser attitude.
Venerdì 1 Maggio i LustKillers chiuderanno al Km33 di Trezzo sull’Adda gli appuntamenti con la webzine Slamrocks, col quarto appuntamento con i mini-festival Party on Slam Street. In apertura ci saranno i Sumo (incrocio tra Elvis e Ramones) e i rockers più casinisti di tutta Roma: i The Guestz.
Non mancate! Per info: www.km33.it
La Country-punk band arcorese Water Tower domenica 26 girerà il primo video ufficiale della sua ventennale carriera. Dopo quattro album su cd (di cui uno EP), hanno deciso che i tempi sono maturi per un bel videoclip…il pezzo scelto si chiama “Sogno a metà” (tratto dal prossimo album di studio del gruppo), oltre che sui soliti canali internet finirà su Rock TV e poi chissà…
I Water Tower cercano persone per partecipare alle riprese, bisognerà recarsi domenica 26 aprile presso il km33 di via Mazzini a Trezzo sull’Adda intorno alle 14/15 per le riprese col pubblico. Il video sarà un “finto live” come quelli che andavano molto negli anni ’80, ma in versione punk…siccome ci sarà da saltare, ballare, pogare e partecipare molto, la band mette a disposizione abbondante birra gratis per chi interverrà e parteciperà alle riprese.
THE BLACK BOX REVELATION
in concerto
MERCOLEDì 29 APRILE – MILANO, CIRCOLO MAGNOLIA
Dal Belgio la vera rivelazione del rock’n’roll, The Black Box Revelation
In due sul palco per un concerto esplosivo
Se il successo di una band parte dal nome, The Black Box Revelation sono già avanti un pezzo. Il diciannovenne Jan Paternoster (voce e chitarra) e il diciassettenne Dries Von Dijck (batteria) si candidano con il loro album di debutto ‘Set your head on fire’ (uscito su etichetta PIAS nel novembre 2008) ad essere tra i volti nuovi più importanti in ambito rock nei prossimi anni. La musica sporca di blues sanguigno e di punk rock che rivive nell’energia di questi due teenagers belgi, affonda le proprie radici nelle note di Jimmy Page, Mick Jagger e altre colonne del genere.
Inevitabilmente, presentandosi come duo, sono stati accostati a The White Stripes, ma l’età e l’estrazione musicale ne hanno plasmato il sound in maniera differente, rendendoli più vicini a band come Black Rebel Motorcycle Club e The Datsuns, che loro stessi segnalano come punti di riferimento insieme a Led Zeppelin e Stooges.
Insieme dal 2006, The Black Box Revelation sono giunti da poco alla pubblicazione del primo album, lodato dalla totalità della critica specializzata che vede in loro la nuova promessa del rock & roll europeo. “I Think I Like You”, il singolo con il quale si sono fatti conoscere, ha letteralmente conquistato le radio con il suo incedere punk romantico post adolescenziale.
E anche dal vivo The Black Box Revelation sono un’esplosione di energia pura. “Per noi si è trattato di una sfida, per imparare a suonare molto bene i nostri strumenti e in quel modo particolare, cosicché sembra che non manchi proprio nulla del suono di una grande band”, dice Jan. “Nessuno può dire ‘oh ma sono solo in due’. Immagino che funzioni grazie al modo in cui suoniamo e anche grazie al fatto che ascoltiamo un sacco di musica rock storica e la uniamo alle nuove tendenze. Diventa un’attitudine spontanea, il nostro sound è uscito in modo assolutamente naturale”.
Da Bruxelles con furore, The Black Box Revelation sono impegnati nel corso del 2009 in un tour mastodontico che li porterà in tutta Europa, ma anche in un mini tour sulle coste est e ovest degli Stati Uniti. Intanto il loro sound elettrizzante è al Circolo Magnolia di Milano il 29 Aprile. “Nel mondo di oggi, la gente ha bisogno di qualcosa che le dia energia”, nota Dries. “E’ proprio quello che vogliamo darle noi”.
Un grande appuntamento con la storia dello skate punk insieme ad uno dei gruppi che hanno creato questo genere:
Agent Orange
www.myspace.com/agentorange
29 aprile 2009 @ United Club, Torino
30 aprile 2009 @ Musicdrome, Milano + UK Decay
1 maggio 2009 @ Road To Ruins, Init, Roma
2 maggio 2009 @ Deposito Giordani, Pordenone
Nati alla fine degli anni ’70, il gruppo balza all’attenzione della stampa specializzata e del pubblico con il brano ‘Bloodstains’, che diverra’ negli anni un vero e proprio ‘anthem’ della band, ‘gettonatissimo’ nelle radio indipendenti della regione.
La formazione originale comprendeva Mike Palm (voce e chitarra), Scott Miller (batteria) e James Levesque al basso, quest’ultimo entrato nella band in sostituzione di Steve Soto, confluito negli Adolescents. Il gruppo così composto registra il disco di esordio, il classico ‘Living in Darkness’, originariamente pubblicato dalla Posh Boy Records nel novembre 1981. Con l’enorme successo ottenuto dal disco, il gruppo s’impone come una delle bands piu’ amate e seguite dai kids della west coast, diventando gli alfieri indiscussi della nascente scena ‘skate punk’.
Nonostante varie pause e cambi momentanei di formazione, il gruppo e’ tornato ad esibirsi da qualche anno con regolarita’ suscitando sempre grande interesse e partecipazione. Assolutamente impedibili!
Riprendiamo la buona e vecchia abitudine di recensire gruppi che spesso non hanno modo di far sentire la propria voce, e a cui una recensione positiva può sempre tornare utile.
Oggi è il turno dei Foggy Lane, da Novara. Il loro Rock misto punk e emo è bello melodico e mi ricorda gruppi come Foo Fighters, Ataris, Millencolin, The Get Up Kids, Jimmy Eat World, Beatsteaks, il tutto con una componente melodica leggermente attenuata in favore di chitarroni più pesanti.
Le canzoni non sono niente male, si sente che i Foggy Lane sono giovani e han bisogno di quella marcia in più, quella melodia vincente che li porterà un gradino più su, ma le prospettive sono buone, date loro una chance e visitate il loro myspace: http://www.myspace.com/foggylane
Molta gente ha scritto chiedendo notizie sui Social Distortion avendo visto che suoneranno al prossimo Rock in Idro il 13 Giugno. Ho pensato quindi di fare una breve carrellata su quelli che sono i gruppi principali che si esibiranno a questo atteso festival di ritorno dopo un anno di stop.
I Social Distortion sono una band storica, nati nel 1978 in California hanno attraversato 30 di storia della musica con l’indistruttibile Mike Ness alla guida…tra problemi di eroina (in tutto il primo periodo), la morte di un bassista, vari scioglimenti e soprattutto l’incisione di classici immortali del punkrock come “Story of my life”, “Prison Bound”, e “Mommy’s little monster“, la storia ci consegna Mike Ness e soci ancora in forma e in gamba dopo l’uscita del loro ultimo album “Sex, love & Rock’n'roll” nel 2004.
Ness è considerato in tutto il mondo come un grande cantastorie, al pari del suo amico e collega Joe Strummer, un sopravvissuto alle tragedie che la vita gli ha riservato, ma anche una vera e propria leggenda vivente.
Personalmente ho avuto modo di capire in prima persona cosa vuol dire stare davanti ad un personaggio di questo calibro all’Indipendent Days Festival del 2005 quando i Social Distortion, freschi di album nuovo hanno girato in tour per l’Europa regalando emozioni con canzoni come questa:
DEATH BY STEREO
Un mix perfetto di punk rock, hardcore e chitarre metal, un sound che dal 1998 è il loro marchio di fabbrica.
Venerdì 17/4
Unica Data Italiana
17 aprile @ Latte +, Brescia
I Death By Stereo nascono nel 1996 a O.C., California, dalle ceneri di alcune punk band locali, con Efrem Shultz alla voce, i fratelli Mainer e Ian Fowles a chitarre e basso e Jarrod Alexander alla batteria. Con questa line up, la band appena formata appare subito in diverse compilations underground, esce con il primo album It looks could kill, I’d watch you die (Indecision Rec/1999) e suona svariati concerti in giro per la California, finchè, durante un tour con gli Straight Faced, la band fa colpo su Brett Gurewitz, che decide immediatamente di metterli sotto contratto per la sua Hellcat Records.
Da questo momento la band decolla, con l’album Day of The Death (Epitaph/2000), si dimostrano una delle migliori realtà punk hardcore del momento: energici e aggressivi al punto giusto, ma senza mai tralasciare la melodia. I loro pezzi sono delle vere bombe, che sprigionano una carica di energia davvero invidiabile. I Death By Stereo sono perennemente in tour: con Sick Of It All, Rise Against, AFI, The Hope Cosiracy, hanno girato tutto il mondo e per anni sono stati l’appuntamento fisso del rinomato Warped Tour. Il tempo da dedicare agli studi di registrazione è davvero poco, ma le loro produzioni sono davvero ottime, riuscendo a trasmettere su album la stessa energia che la band ha sul palco e che tanto piace ai fans. Nel 2003 esce Into The Valley of Death e nel 2005 l’ottimo Death for Life, indubbiamente l’album della maturità per la band, scritto in seguito alla morte di un ragazzo ad un loro concerto, fatto che segna indelebilmente i Death by Stereo.
Tra il 2005 e il 2006 il gruppo perde Tito Owens alla chitarra, e la formazione si riduce a quattro elementi, aggressivi e potenti come non mai i Death By Stereo si ritrovano con un tassello mancante all’interno del loro equilibrio, che ritroveranno solo nel 2006 con il ritorno in formazione di Jim Mainer, un grande ritorno atteso con trepidazione da tantissimi fans,
Nel 2007 esce Death Alive (Reignition Records), un live che cattura al suo interno il meglio dei Death By Stereo dal vivo: un album di grande livello, in grado di imprigionare quell’incredibile energia che la band scarica sui palchi di tutto il mondo.
Nel 2008 la band si separa dalla Epitaph e contemporaneamente inizia la lavorazione del nuovo album, Death is My Only Friend, la cui uscita è prevista nei prossimi mesi.
Il prossimo aprile la band sarà nuovamente in Europa per una serie di concerti, e non mancherà di travolgere anche l’Italia con il suo potentissimo hardcore!
La serata di Sabato 11/4 al Leoncavallo parte dai festeggiamenti per il 30° compleanno della storica emittente indipendente Radio Lupo Solitario e attraversa il filone della musica rock in connubio con il movimento “gitano”: le sonorità balcaniche tipiche dei ‘Nema problema’ – sul palco del celebre spazio sociale milanese – in commistione con il punk rock di due gruppi storici del panorama italiano: i Punkreas e gli Skruigners.
Il gruppo principale della serata sono i Punkreas, la band punk rock numero Uno in Italia. Il loro ultimo disco “Futuro Imperfetto” è uscito lo scorso anno e li ha riportati ben in vista agli occhi di pubblico e critica: il loro stile punk rock è ora velato da contaminazioni classiche della loro carriera, come lo ska, ma anche da influenze recenti come i suoni gipsy e addirittura pop.
Il gruppo, in quasi di 20 anni di onorata carriera, si è tolto tantissime soddisfazioni, sia musicali che sociali: la loro forza è proprio quella della denuncia in chiave musicale, lottando contro tutte le forme di censura. La potenza dei Punkreas si esprime appieno nel concerto dal vivo, dove la scatenata formazione (5 componenti) tira fuori tutta l’energia possibile con più di un’ora di esibizione, passando in rassegna tutti i maggiori successi: da ‘Aca Toro’ a ‘Canapa’ passando per ‘Sosta’ e ‘Il Vicino’.
Proprio la volontà di costruire una serata contaminata e trasversale ha spinto i Punkreas ad invitare – grazie all’apporto di Radio Lupo Solitario – il gruppo di musica balcanica Nema Problema.
I Nema Problema sono ottimi rappresentanti delle sonorità gitane; vivono il sottosuolo della metropoli Milano. Sono un gruppo di musicisti che fa della tradizione musicale balcanica il proprio biglietto da visita: nei loro set, spazio a sonorità gipsy ma anche walzer, mariachi, musica klezmer, per un live coinvolgente…impossibile stare fermi! I loro punti di riferimento sono ovviamente la musica portata alle masse da Goran Bregovic (e Gogol Bordello) ma anche il suono del jazz stile Charles Mingus. Lo show dei NP è, ribadiamo, turbo balcanico: batteria al centro del palco e intorno gli strumenti a fiato come sax tenore, sax contralto, clarinetto, la fisarmonica, il basso tuba e infine anche una chitarra elettrica.
Ad aprire la serata ci penserà il punk rock degli Skruigners, una delle band storiche del panorama punk nazionale, attivi da più di 10 anni, di nuovo pronti per un energico concerto a base di punk!
Il quartetto hardcore presenterà, al Leoncavallo, i brani del loro ultimo disco “Niente dietro niente davanti”, uscito il 18 gennaio 2008. L’album ha visto il ritorno del gruppo nella discografia, a quattro anni di distanza dalla loro ultima fatica. Gli Skruigners sono, in definitiva, uno dei punti di riferimento per la scena h.c italiana. Dopo un decennio di storia sono infatti di diritto tra i massimi rappresentanti del genere.