Continuiamo a parlare di Festival estivi, non vi ho più aggiornato sulle ultime novità nella line-up del maggior festival metal d’Italia, il Gods of Metal.
Sono stati inseriti un po’ di nomi nuovi ovviamente, col passare del tempo si aggiungono sempre più bands, fino a delineare quello che sarà il bill definitivo della due giorni allo stadio Brianteo di Monza a fine Giugno.
Allo stato attuale delle cose, ecco le bands confermate:
E’ ufficialmente uscito “Rap&Roll“, il nuovo album di J-Ax, e ci sono arrivate un sacco di mail in cui ci si chiede: chi è Irene Viboras che duetta con Ax in “3 Paperelle“?
Innanzitutto, l’opinione di chi scrive è che “3 Paperelle” è il pezzo migliore, il più rock e il più incisivo di tutto l’album (che, detto per inciso, trovo inferiore al precedente “Di sana pianta“)…ma tornando a Irene Viboras: Irene è la cantante della punk band milanese dei Viboras, una band che si era segnalata qualche anno fa aprendo per i Toy Dolls (scelti personalmente da Olga), e poi con un’esibizione clamorosa al Rock in Idro 2005. Il punkrock della band è influenzato allo stesso tempo da Rancid, Muffs, Social Distorsion (di cui il chitarrista Sal è fanatico) e di tutte le riot grrrls anni ’90.
I Viboras hanno rilasciato un ottimo album (“Wrong“) mi pare ormai tre anni fa, e sono in fase di composizione del secondo, che spero veda la luce al più presto. Nel frattempo vi ricordo che il tour di J-Ax partirà il 6 marzo al Live Club di Trezzo sull’Adda, e vi lascio col video di “Pick it up“, uno dei pezzi migliori dei Viboras.
Beh, che vi aspettavate? Un’apparizione a sorpresa di Freddie Mercury? Le tappe italiane del tour dei Queen con Paul Rodgers sono state esattamente come ce le si aspettava: onesti concerti Rock (con la R maiuscola), suonati da una band che ormai ha inciso il suo nome nella storia della musica, nella maniera il più onesta possibile, senza voler per forza resuscitare fantasmi del passato o imitare ciò che è stato. Un concerto rock onesto quindi, suonato col cuore, che ha visto come mattatore della serata Brain May sicuramente, nonostante tutti siano eccellenti performer. Paul Rodgers ha una voce sicuramente più bluesy di quella di Freddie Mercury, meno lirica, ma questo lo sapevamo già tutti…ovviamente scaletta incentrata sia sui pezzi del nuovo album (di cui abbiamo già parlato in passato) e sui classici della band.
Si apre con ‘Surf’s up… School’s out’, e si continua con Tie Your Mother Down, Fat Bottomed Girls’, ‘Another One Bites The Dust’, ‘I want it all’ e ‘I want to break free’. ‘Love of My Life’ è dedicata a Freddie, e 12.000 persone a Milano trattengono il fiato e la commozione riempie il Datchforum. Si chiude sulle note epiche di ‘We Will Rock You’ e ‘We are the Champions’.
Grande concerto quindi della band inglese, sia a Roma che a Milano, che a 30 anni dalla nascita continua ancora a incendiare i cuori, mentre Freddie da lassù guarda e approva.
VENERDÃŒ 26 ESCE IL NUOVO DISCO “IL PRIMO BACIO SULLA LUNA”
DA VENERDÃŒ 26 IN RADIO IL NUOVO SINGOLO “LE SEI E VENTISEI”
VENERDÌ 26 OSPITE A TRL SU MTV E AL MONDADORI MULTICENTER DI MILANO
DA VENERDÌ 26 SARÀ ON LINE IL NUOVO SITO www.cesarecremonini.it
Da venerdì 26 settembre sarà in vendita nei negozi tradizionali e digitali “IL PRIMO BACIO SULLA LUNA” (Warner Bros), il nuovo disco di inediti (dopo i precedenti “Bagus” e “Maggese” e del live “1+8+24”) di CESARE CREMONINI, realizzato nel suo nuovo studio di registrazione Mille Galassie di Bologna.
Sulla scia del successo del primo singolo “DICONO DI ME”, da venerdì 26 sarà in radio il secondo singolo “LE SEI E VENTISEI”, accompagnato da un nuovissimo video girato in piena atmosfera parigina.
Dallo stesso giorno sarà inoltre on line anche il nuovo sito (www.cesarecremonini.it) completamente rinnovato nella grafica e nei contenuti.
Sempre il 26 CESARE e BALLO saranno ospiti in diretta su Mtv a Trl in P.zza Duomo a Milano e alle ore 17,00 saranno al MONDADORI MULTICENTER di Milano (ex MESSAGGERIE MUSICALI) in C.so Vittorio Emanuele II per incontrare il pubblico in occasione dell’uscita del disco.
Nel Giugno 2009 ricorrerà il decennale dalla pubblicazione di quel “50 special” (brano di battaglia e di successo dei Lùnapop di cui Cesare è stato fondatore, leader e mente) definito dagli scettici di allora come una meteora, ma che ha invece spianato la strada a progetti maturi non solo come quello di Cremonini, ma anche di tante band che ancora oggi popolano il panorama musicale italiano.
Cesare, gli va riconosciuto che non ha mai abusato del successo ottenuto col suo primo lavoro, tant’è vero che i suoi album si sono sempre susseguiti in maniera misurata, quasi a segnare le tappe di una crescita artistica che seguisse in qualche modo quella umana, senza scorciatoie, passando talvolta per le strade più difficili.
“Confesso di aver scritto sempre per me stesso, e mai pensando a chi mi avrebbe… comprato..” ha più volte ribadito, e in effetti il suo percorso musicale è andato sempre oltre quello che probabilmente il pubblico, il suo pubblico, avrebbe voluto da lui.
Il pubblico anch’esso è cambiato, ma insieme a lui. Il fanatismo dei primi tempi ha lasciato spazio ad una maggioranza qualche volta esuberante, ma oggi matura e consapevole, recettiva, vicina e sempre più fedele.
In questi anni il suo lavoro è stato costante, lo si è visto crescere come non si sarebbe pensato, tant’è che ancora si stenta a credere ai suoi 28 anni: Cesare è uno dei pochi artisti che ancora riesce a stupire e sorprendere; e quando pensi sia il re della melodia del corteggiamento, ti inonda della stessa carica esplosiva dei suoi esordi, per poi lasciarsi cullare più tardi dal mondo musicale che lo ha allevato: Beatles in primis, Queen, Dylan, John Lennon, ma anche De Gregori, Oasis e Radiohead, passando per Artic Monkeys e il quello che lui stesso ha definito “il vero maestro”, Giorgio Gaber.
La musica quindi come strumento espressivo di parole nate per comunicare col linguaggio dei giorni nostri, nate per capire, nate per curare. Non a caso Cesare ogni giorno scrive, compone, arrangia e registra musica. E questo quarto album nasce in quella Bologna a lui tanto cara, dove nel frattempo si è costruito una propria “factory” con tanto di studio di registrazione e sale prove, affidando la cura del suono alla professionalità di Steve Orchard, l’ormai fedele ingegnere del suono inglese, anch’esso innamorato del progetto, assieme a Ballo, il suo bassista (ormai non più rasta), e al produttore di sempre, Walter Mameli.
A causa di alcuni problemi tecnici gli hard rockers svizzeri Gotthard non faranno parte del Rock of Ages festival. Peccato, la loro recente esibizione sold out a Milano aveva messo a ferro e fuoco il Transilvania, i presenti ancora se la ricordano, purtroppo per questo sabato non saranno della partita.
Consoliamoci con il profilo degli Extreme, la band che precederà sul palco i Twisted Sister domani.
Gli Extreme sono un gruppo heavy metal fondato a Boston nel 1985. La band raggiunse il picco di massima popolarità a cavallo tra gli anni ’80 e ’90. Le prime sonorità del gruppo, risalenti agli inizi di quegli anni, rispecchiano molto le influenze di gruppi come Queen e soprattutto Van Halen. Il disco di debutto omonimo Extreme, prodotto da Reinhold Mack (noto produttore dei Queen), fallì nel tentativo di ottenere vendite rilevanti al difuori dagli States. In compenso ricevettero però un ulteriore premio al “Boston Music Award” nel 1988 per “Eccezionale Heavy Metal band”.
Il vero e proprio successo avvenne nel 1990 con la pubblicazione del secondo disco intitolato Pornograffitti che proiettò la band nella scena internazionale. La loro popolarità crebbe ulteriormente grazie ad un’apparizione al Freddie Mercury Tribute Concert, tenutosi il 20 aprile 1992 al Wembley Stadium di Londra. Sull’onda del successo lanciano il loro terzo album, ma fortemente criticato a causa di brani difficilmente passabili in radio, non riuscirà a raggiungere il successo dell’album precedente; Inizierà così per la band una parabola discendente.
Neanche il quarto abum ottenne grandi vendite nonostante un sound più moderno e al passo coi tempi e il gruppo si sciolse definitivamente nel 1996. Dopo la recente reunion del 2004, Nel mese di novembre 2007, gli Extreme hanno ufficialmente annunciato la loro reunion per il 2008, con un nuovo album ed un tour mondiale. Infatti il 13 agosto 2008 infatti , è prevista la pubblicazione del quinto album della band con un nuovo contratto con l’italiana Frontiers Records in Europa. L’album, intitolato Saudades de Rock, risulta il primo disco in studio dopo 13 anni e coinciderà con il loro primo tour mondiale dopo 12 anni.
Chi l’avrebbe mai detto? I Queen pubblicano un nuovo album, con il loro ormai cantante ufficiale Paul Rodgers. Certo, Paul Rodgers non è Freddie Mercury, è una discussione che è già stata fatta migliaia di volte, ma secondo me è un’ottima scelta, sia per il suo passato con Free e Bad Company, sia per la sua ottima voce…sicuramente più bluesy di quella di Freddie, meno lirica e anche meno versatile, ma ugualmente buona, e adatta al genere oggi suonato dai Queen.
Il genere oggi suonato dai Queen è un buon hard rock, abbastanza lontano dai loro momenti più epici, sicuramente di buona fattura, onesto…comunque da Brian May e soci non ci si può certo aspettare brutta musica. Godiamoci quindi un loro pezzo nuovo, “Take love” suonato dal vivo:
E anche questa è andata…i Sex Pistols, che ormai non hanno bisogno di una presentazione neanche per mia nonna o mio nipote nato un mese fa, sono ri-passati per la seconda volta dall’Italia con questo che è il tour del trentennale dell’uscita del loro capolavoro immortale “Never mind the bollocks“.
Dopo la reunion del 1996, col “Filthy Lucre tour“, il tour con lo spudorato intento di spillarci soldi, che passò dal parco Acquatica di Milano con un concerto grandioso nell’estate del ’96, riecco insieme i quattro bolsi ma pur sempre geniali ex-punk londinesi, ex nemici pubblici numero 1, i Sex Pistols.
Il concerto al Traffic Festival di Torino è stato un ovvio trionfo, si parla di un’affluenza di circa 100.000 persone, ma al momento non ho dati sicuri in mano…l’unica cosa che so è che i pezzi proposti sono stati gli stessi dell’Heineken Jammin Festival e del resto del tour:
Si è concluso in bellezza l’appuntamento annuale con uno degli appuntamenti fissi della stagione festivaliera italiana, l’Heineken Jammin’ Festival…dopo gli eventi funesti dell’anno scorso (il tornado che ha obbligato gli organizzatori a chiudere il festival il secondo giorno) sull’HJF è tornato a splendere il sole.
Con un cartello veramente all’altezza dei grandi festival europei si è iniziato Venerdì 27 a far ballare il numeroso pubblico con la giornata più rock fra le tre: sul palco si sono alternate due vere e proprie leggende del punk (Sex Pistols e The Stooges) e due grossi nomi tra rock e metal (Linkin Park e Linea 77).
Per chi non c’era, e per chi si godrà i Sex Pistols anche al Traffic Festival di Torino l’11 Luglio, eccovi le scalette di Pistols e Linkin’ Park:
La Tube Records è una delle etichette più attive del panorama indipendente italiano, dopo aver lanciato bands come Pornoriviste e Gerson sono sempre rimasti ad alti livelli di professionalità e di proposte dal punto di vista delle bands prodotte.
Inauguriamo oggi, con un’intervista alle rockers The Jains una serie di interviste con le bands di questa etichetta; a breve aspettatevi quindi interviste con: Pornoriviste, Gerson, Rappresaglia, e Klasse Kriminale…ovvero quanto di meglio la scena punk italiana offre oggi.
Cominciamo con le The Jains allora, duo tutto al femminile che vede: KRIS REICHERT alla chitarra-voce e ANNA DI PIERNO alla batteria.
Via con le domande: Allora, come va in casa The Jains? Ultime novità?
Abbiamo appena finito di realizzare il video del singolo “It Hurts” . Siamo state in Messico a fare le riprese per una settimana ed e’ stato fantastico! Nel Sud America la gente è estremamente appassionata alla musica.
Il Rotorom Sunsplash è il raduno Reggae più grande d’Europa…esiste da quasi 15 anni, e nel tempo si è trasformato in un appuntamento imperdibile per gli amanti della musica reggae e della cultura rasta.
Rototom però non è solo un concerto, ma anche un’occasione per incontrare e conoscere culture e stili di vita diversi dal proprio, mangiare sano, e vi è anche un’area dedicata al no profit, dove gli stand di associazioni e organizzazioni che operano per il miglioramento della qualità della vita sul nostro pianeta presentano le loro iniziative e raccolgono fondi. Quest’anno il Rototom si svolgerà dal 3 al 12 Luglio, la location è sempre la stessa: Il Parco del Rivellino ad Osoppo, provincia di Udine, sul sito http://www.rototomsunsplash.com trovate tutte le info su come giungere sul posto.
E la line-up? Se siete patiti di Reggae in tutte le sue migliaia di varianti, Dancehall, Ska, Rocksteady, ecc…avete trovato il posto che fa per voi, quest’anno tra gli altri si alterneranno sul palco: African Unite, Sud Sound System, Queen Ifrica, BOB ANDY & Strong House Band, Heptones, David Rodigan e soprattutto: gli ASIAN DUB FOUNDATION, che col loro esplosivo mix di rock, elettronica, rap, reggae, dub, e punk faranno saltare per aria il parterre del Rototom.
Per quanto riguarda i biglietti ci sono ancora 10 giorni disponibili per comprarli ancora a prezzo ridotto: 120 € per tutta la manifestazione invece che 150€ a cui li troverete alla cassa all’ingresso del Festival, quindi se siete intenzionati a passare una bella settimana tra ottima musica, ottime persone e good vibrations, non aspettate l’ultimo momento, andate su www.rototomsunsplash.com e ordinate il vostro biglietto. Ci sono ovviamente anche modalità per biglietti singoli o abbonamenti a più giorni.
Come ciliegina sulla torta, se proprio non potrete andare, nei giorni del festival potrete sentirvi o vedervi la diretta dal festival in questi modi: Diretta radiofonica sul circuito nazionale di Popolare Network. Speciali tv sul canale satellitare di Arcoiris. Diretta televisiva in web streaming.
Non mancate!