I mitici Toy Dolls, la leggendaria punk band demenziale che dalla fine degli anni ’70 fa saltellare come degli scemi legioni enormi di punkrockers tornerà nel 2009 col suo punk-rock’n'roll-oi assurdo, demente e totalmente fuori di testa! Olga, chitarrista, cantante, compositore, fondatore e leader del gruppo ha dichiarato che attualmente sta scrivendo i pezzi per il nuovo album dei Toy Dolls che uscirà nel 2010, ma che il 2009 sarà per i TD un anno pieno di concerti…sono già confermati tre festival, e secondo le parole di Olga molti altri festival verranno confermati a breve per un tour che li vedrà in giro per tutta l’estate. Che ci siano in mezzo anche Rock in Idro e Sziget Festival?
Io incrocio le dita, e nel frattempo vi rinfresco la memoria con un paio di video.
BRING ME THE HORIZON
Torna in Italia una delle band death-core del momento!
I cinque ragazzi inglesi annunciano la loro apparizione al Rock In Idro, che si sta confermando uno dei più importanti appuntamenti dell’estate italiana!
e FLOGGING MOLLY
Anche i Flogging Molly confermano la loro presenza al Rock In Idro!
Dopo il grande successo dell’Antidote Tour che li ha visti esibirsi a Milano e Bologna a novembre, i FM tornano in Italia pronti ad infuocare il pubblico con il loro celtic-punk!
Annunciato un altro importante nome al Rock In Idro!!
Si tratta del sestetto lombardo Lacuna Coil!
Grande attesa per il loro nuovo lavoro per Century Media “Shallow Life” la cui uscita è prevista a fine Aprile.
Reduci da un tour europeo con Bullet For My Valentine e alcune date in Russia e in Australia, tornano in Italia a giugno per la terza edizione del RII!
Questa quindi la situazione delle band confermate ad oggi per il ritorno del Rock in Idro:
Limp Bizkit
BabyShambles
Social Distortion
Gogol Bordello
Lacuna Coil
Gallows
The Gaslight Anthem
Continuiamo la carrellata dei migliori festival in giro per l’Europa. Dopo aver parlato di Rock in Idro e Volt Festival, andiamo nel Regno Unito col mitico Download Festival 2009.
I primi nomi confermati sono Prodigy, Slipknot e Motley Crue…questi ultimi due passeranno anche per il Gods of Metal a Giugno, ma ci sono degli aggiornamenti dell’ultima ora: si sono aggiunti alla line-up del Download anche Marylin Manson, Whitesnake, Def Leppard e ZZ Top, delineando piano piano quello che va a essere uno dei migliori festival europei di quest’estate.
Oltre ai nomi già citati chiudono la carrellata Limp Bizkit e gli scatenati Pendulum.
I giorni in cui si terrà il Download Festival, caso strano, sono gli stessi del Rock in Idro: 12,13, e 14 Giugno…la location: l’epico Donington Park, teatro di tutte le storiche edizioni del Monsters of Rock negli anni ’80 e ’90.
In caso in quei giorni abbiate in programma una gitarella in Inghilterra:
Continuiamo le segnalazioni per i grossi festival estivi del 2009…in attesa di sapere i primi nomi dello Sziget Festival che si terrà dall’11 al 17 Agosto a Budapest, eccovi gli headliner del secondo festival rock Ungherese: il Volt Festival. Il VOLT Festival, si terrà come ogni anno a Sopron dal 1 Luglio, e ospiterà più di 200 gruppi tra stars internazionali e locali. I primi nomi confermati sono quindi i riformati Limp Bizkit, col ritorno di Wes Borland in formazione, già confermati anche al Rock in Idro; Franz Ferdinand ormai di casa in Ungheria essendo perennemente in cartellone anche allo Sziget festival e per finire l’oltraggioso Marylin Manson, col suo carrozzone gotico.
Oltre a questi grossi nomi ci sarà una lunga lista di gruppi e dj che per ora conta: le leggende Drum’n'Bass LTJ BUKEM &MC CONRAD, le electro stars FREESTYLERS, e il guru della techno francese LAURENT GARNIER.
Come inizio d’estate non si può chiedere di meglio, calcolando che Sopron non è poi così lontana dall’Italia, un pensierino noi di Rockblog ce lo stiamo già facendo.
Con piacere vi annunciamo che Rock In Idro torna a Milano per una nuova edizione, a Giugno!
La prima grande notizia è la partecipazione, da headliner, dei Limp Bizkit in formazione orginale – unica ed esclusiva data italiana.
La nuova edizione del Rock in idro si terrà il 12 – 13 – 14 Giugno e la location è ancora da annunciare.
Il cast, oltre a Fred Durst e soci, prevede la data unica di Gogol Bordello e BabyShambles e un manipolo di grandi nomi della scena rock alternativa.
Ecco la comunicazione ufficiale del tour mondiale dei LB che anticipa un nuovo album in studio:
<<< The original lineup of LIMP BIZKIT — Fred Durst, Wes Borland, Sam Rivers, John Otto, and DJ Lethal — is back from an eight-year hiatus.Durst and Borland said in a joint statement, “We decided we were more disgusted and bored with the state of heavy popular music than we were with each other. Regardless of where our separate paths have taken us, we recognize there is a powerful and unique energy with this particular group of people we have not found anywhere else. This is why LIMP BIZKIT is back.”. The guys will kick off a world tour in the spring on the overseas festival circuit, with headline shows sprinkled in throughout Europe. Select dates include (in late May) Russia, Ukraine, and the Baltic countries where LIMP BIZKIT has never played before despite huge demand, along with major festivals like Rock Am Ring and Rock Im Park in Germany, Rock In Idro in Italy. A new album, which would be the original group’s first full-length effort since 2000, is also planned. LIMP BIZKIT’s first three albums have sold over 20 million copies in the U.S. alone, and another 13 million in the rest of the world >>>
E’ ufficialmente uscito “Rap&Roll“, il nuovo album di J-Ax, e ci sono arrivate un sacco di mail in cui ci si chiede: chi è Irene Viboras che duetta con Ax in “3 Paperelle“?
Innanzitutto, l’opinione di chi scrive è che “3 Paperelle” è il pezzo migliore, il più rock e il più incisivo di tutto l’album (che, detto per inciso, trovo inferiore al precedente “Di sana pianta“)…ma tornando a Irene Viboras: Irene è la cantante della punk band milanese dei Viboras, una band che si era segnalata qualche anno fa aprendo per i Toy Dolls (scelti personalmente da Olga), e poi con un’esibizione clamorosa al Rock in Idro 2005. Il punkrock della band è influenzato allo stesso tempo da Rancid, Muffs, Social Distorsion (di cui il chitarrista Sal è fanatico) e di tutte le riot grrrls anni ’90.
I Viboras hanno rilasciato un ottimo album (“Wrong“) mi pare ormai tre anni fa, e sono in fase di composizione del secondo, che spero veda la luce al più presto. Nel frattempo vi ricordo che il tour di J-Ax partirà il 6 marzo al Live Club di Trezzo sull’Adda, e vi lascio col video di “Pick it up“, uno dei pezzi migliori dei Viboras.
Tre anni e mezzo quando sei un giovane sono veramente tanti…me lo ricordo. Per noi “vecchi” è come se gli Ska-P si fossero sciolti ieri, era il 2005…praticamente dietro l’angolo; ma per un 18-20enne in piena rivoluzione ormonale il concerto al Rock in Idro con cui salutavano i loro fans italiani dev’essere sembrata una vita fa! E ancora di più sono 6 anni senza alcuna pubblicazione discografica, tanto è il tempo che ci separa dall’uscita di “Que corra la voz“…e devo dire che 6 anni sono tanti anche per noi vecchi.
Il nuovo album “Lagrimas y gozos” è un grande album se preso “in assoluto” (sicuramente tra i migliori 10 dell’anno), se comparato al resto della discografia della band vallekana sta più o meno a metà classifica…ma va bene. Un album nuovo, un mini-tour di 6 date che prepara per il tour del 2009 già annunciato, e un sold out al Palasharp (9000 persone) di Milano mi sembrano un ottimo nuovo inizio per Pulpul e soci; è con trepidazione quasi adolescenziale quindi che ho atteso questo vero e proprio evento.
Intanto c’è da segnalare una prestazione ORRIBILE dei VoodooGlowSkulls, band da cui mi aspettavo grandi cose avendoli già visti live nel 1997 a Bologna, con una prestazione spaziale, assolutamente fuori di testa…suonarono totalmente nudi (faceva un caldo infernale) e fecero letteralmente andare fuori di testa i presenti che li conoscevano a malapena (“Teste Vuote Ossa Rotte” con loro, Klasse Kriminale, New Bomb Turks, Toy Dolls, Agnostic Front…oggi ammazzerei per una line-up così); al Palasharp ho fatto in tempo a sentire 4 pezzi, e mi sono annoiato. La versione di “Shoot the moon” mi ha lasciato un’amarezza inimmaginabile, sono riusciti a trasformare una delle canzoni più coinvolgenti della storia in una schifezza incasinatissima con i BPM (la velocità della canzone) che variano ogni 30 secondi, quindi: mezza strofa veloce, mezza strofa velocissima, bridge mezzo lento, poi superveloce, ritornello a velocità parossistica, e sul finale lentissimo…una cosa inascoltabile. Peccato anche per le storpiature di “Los hombres no lloran“.
Dopo questo strazio la serata non può che migliorare…e quando si spengono le luci, gli Ska-P entrano in scena e parte la nuova “Ni fu ni Fa“, è evidente che non sarà solo una buona serata, ma una serata EPICA. All’attacco della seconda in scaletta (“El nino soldado“) 9000 persone impazziscono letteralmente…certo, gli Ska-P erano già sul palco, ma il primo pezzo serviva a riscaldare un po’ gli animi, a preparare per il macello che sarebbe avvenuto dopo, e quando Pulpul ha intonato “Fui a nacer donde no hay nada/ tras esa linea que separa el bien del mal” tre anni e mezzo si sono letteralmente sbriciolati sotto i nostri occhi in un battito di ciglia, il coro che ne è seguito è stato semplicemente assordante, e il pogo che è partito un formicaio impazzito.
Da lì in poi è stato quasi tutto repertorio: i travestimenti di Pipi, le vecchie hit, la gente che balla anche sulle tribune…e si, c’erano anche i soliti slogan anti-berlusconi (su cui la band ha improvvisato “El rock’n'roll de Berlusconi“), i soliti slogan contro l’America e contro la guerra, i soliti messaggi pro-Carlo Giuliani e pro-legalizzazione, il “solito” Antifascismo …tutte istanze tipiche di hippie comunistoidi, che secondo qualcuno non possono permettersi di parlare di queste cose solo perchè sono ricchi e prendono in una sera quanto io prenderei in 5 anni di lavoro. Sembra, a sentire certa gente che questi argomenti possono e devono essere solo trattati in serate fredde in qualche oscuro centro sociale con 5 persone a congelare davanti a un palco, utilizzando però gli stessi slogan…ma vuoi mettere quanto sono convincenti quando stai soffrendo come una bestia mentre li urli? L’antifascismo dovrebbe essere un ideale universale, non da relegare in determinati ambiti, e gli Ska-p a livello personale sono antifascisti, e credono in ciò che cantano esattamente come fanno bands più “credibili” agli occhi degli snob che li tacciano di essere venduti, o falsi antagonisti che si arricchiscono sulle spalle di chi ci crede, e via discorrendo.
E con questo ho fatto la mia arringa.
Le novità riguardano i pezzi estratti dal nuovo album, oltre alla già citata “Ni fu ni fa“, ci sono anche “El libertador”, “El impero cairà” e il nuovo singolo “Crimen Solicitationis” durante il quale viene proiettata una foto del papa sul megaschermo che piano piano, in 4 minuti e passa che dura la canzone si trasforma col morphing nel diavolo. Il finale viene dedicato ai pezzi vecchi, quindi si chiude il delirio totale con “El gato lopez“. A seguire, giusto per dimostrare che Pulpul e soci, sono veramente quello che cantano (“Viva il vino tinto, viva il futbolin, mis buenos colegas y mi buen hachis”) invece di farsi dare altri 1.000 euro a testa per una comparsata in un locale fighetto-rock (come fanno molte altre bands) vanno a bersi una birretta al Palazzo Granaio di Settimo Milanese.
Prossimi appuntamenti con gli ska-P: Ska-P + Asian Dub Foundation 105 Stadium – Rimini – 14-03-2009
Ska-P + Asian Dub Foundation Saschall – 16-03-2009
Ska-P + Asian Dub Foundation Palanet – Padova – 18-03-2009
Ska-P + Asian Dub Foundation Mazda Palace – 20-03-2009
Ska-P + Asian Dub Foundation Palalottomatica – 21-03-2009
Vi ricordate i Towers of London? La band londinese che mischiava Sex Pistols e Guns’n'Roses, glam e punk, il tutto condituo da una rock’n'roll attitude come non se ne vedeva più da un sacco di tempo?
Incendiarono la scena mondiale qualche anno fa col loro album “Blood, Sweat and Towers” che li portò ad esibirsi in una serie di festival estivi tra cui il mitico Reading Festival e anche il nostrano Rock in Idro…sembrava proprio dovessero spaccare il mondo, erano partiti alla grande con singoli devastanti come “Air Guitar” e “How rude she was“.
Poi Danny Tourette, leader e songwriter della band è entrato nella casa del Grande Fratello inglese, per la quinta edizione, solo per uscire dopo 2 giorni cercando di scalare le mura dell’edificio e in generale facendo casino e portando un po’ di punkrock nello squallido programma. Per questo la vita dei TOL ultimamente non era molto chiara, due membri hanno lasciato la band, c’è stata un po’ di maretta, ma ora col nuovo singolo/video la band è tornata più in forma che mai. L’album si chiama “Fizzy Pop“, è proprio in uscita in questi giorni, e il primo video estratto è “Naked on the dancefloor“, eccovelo qua:
Ad un certo punto del concerto Eugene Hutz, durante uno stacco reggae di una sua canzone canta “I wanna walk this earth like it is mine!”…non so il resto della terra, ma senza dubbio questa sera Milano è sua. Sua e della sua creatura, i Gogol Bordello…un mostro a nove teste che si agita, balla, urla, si contorce e fa ballare le più di 5.000 persone che ha davanti dalla sua comparsa sul palco dell’Idroscalo di Milano alla sua uscita di scena un’ora e mezza dopo.
E’ un mostro da cui non riesci a staccare gli occhi: il carisma folle e adorabile di Eugene Hutz, la faccia da nonnino rassicurante del violinista Sergei Riabtsev, stasera privo della sua tipica canottiera degli Slayer, ma con un gilet di pelle da vero metallaro ottantenne, le comparsate fulminanti delle due coriste-ballerine-percussioniste Pamela Jintana Racine e Elisabeth Sun assicurano uno spettacolo assolutamente degno di nota per gli occhi oltre che per le orecchie. Non so se c’è ancora gente che non conosce il fenomeno musicale dei Gogol Bordello, ma per quello c’è Wikipedia…io mi limiterò a dire che personlamente li considero una sorta di Mano Negra per gli anni 2000, e Eugene Hutz il nuovo Manu Chao (con la differenza che Manu non ha mai recitato al cinema): il quantitativo di energia cinetica riversato sul pubblico dal palco è lo stesso per le due bands e il tasso di genialità dei due leader è assolutamente pari.
Il concerto di Milano è stato quasi identico a quello proposto alla Masseria Torcino a Cannole (Lecce) 8 giorni prima, e a cui ho avuto la fortuna di assistere, e se vogliamo essere sinceri possiamo anche dire che è stato quasi uguale a quello già proposto all’Alcatraz di Milano neanche un anno fa…ma è giusto così…è sempre il tour di “Super Taranta” ed è giusto che la band sfrutti il suo momento d’oro girando il più possibile, dato anche il fatto che oggi c’è almeno il doppio delle persone che c’erano all’Alcatraz, trasformando questo semplice concerto in un vero e proprio evento, e un ottimo modo per chiudere la stagione concertistica estiva di Milano, quest’anno orfana del Rock in Idro.
Le luci sul palco sono calate in ritardo sulla tabella di marcia, proprio quando l’attesa stava diventando fastidiosa (quasi mezzora) Eugene e soci salgono sul palco, parte “Ultimate“, seguita a ruota da “Sally” e “It’s not a crime” (la mia preferita) e per un’ora e mezza sarà un’apoteosi di ballo, urla e sane mazzate sotto il palco. La routine ormai la conoscono più o meno tutti: Eugene è un indemoniato attaccato alla bottiglia di vino, Sergei suona il suo violino come se stesse suonando metal, il fisarmonicista Yuri si aggira per il palco col sorriso stampato sulle labbra, e ogni tanto Pamela ed Elisabeth escono sul palco ad aggiungere follia (come se non ce ne fosse già abbastanza), il tutto mentre sotto di loro si scatena il pandemonio. “Gypsy punk” viene letteralmente saccheggiato, d’altronde è l’album che li ha lanciati, la maggior parte delle loro hit viene da lì, ma anche il (non più) nuovo “Super Taranta” non scherza: 60 Revolutions, Wonderlust King, Santa Marinella, American Wedding, i titoli ormai li sapete tutti, fino al finale lunghissimo con “Baro Foro“, misurata col cronometro: 22 minuti di canzone, con al suo interno richiami a “Indestructible”, “Sally” e altre. C’è anche il tempo per una cover finale di “Malavida“…dei Mano Negra ovviamente.
Personalmente non riesco più a contare quante volte ho visto la band, eppure ogni volta è come se fosse la prima…se ancora non conoscete i Gogol Bordello vi consiglio di mettere fine a questa imperdonabile lacuna, magari cominciando dal guardarvi questo estratto dal concerto di Milano dell’estate 2007: