Cresce l’attesa per l’appuntamento con gli Ska-P!


1 Luglio | pre- Rototom Sunsplash | Osoppo UD

Tornano gli Ska P per una data assolutamente imperdibile in quel del Parco del Rivellino di Osoppo, il concerto del gruppo spagnolo è l’antipasto del vero e proprio Rototom Sunsplash Festival che partirà il giorno dopo e che come ogni anno vede decine di artisti che parlano il linguaggio della musica reggae in tutte le sue sfaccettature dalle origini (ska, calypso) fino alle ultime ondate musicali (dance hall, ragga).
Gli Ska – P suoneranno un concerto esclusivo che potrà essere visto anche dagli abbonati del festival reggae, per chi invece è sprovvisto del “bracciale” ci sarà un biglietto comunque molto contenuto: 15 euro.
Il gruppo madrileno degli Ska-p si forma nel 1994 e già un anno dopo pubblica il primo lavoro. Più tardi arrivano i dischi ormai noti ai loro numerosissimi fans: ‘El Vals Del Obrero’ (1996), ‘Eurosis’ (1998), ‘Planeta Eskoria’ (2000), ‘Que Corra La Voz’ (2002), e il live ‘Incontrolable’ (2004). Nel 2005, SKA-P annunciano il loro ritiro dalle scene con un indimenticabile concerto al Festival ‘Rock In Idro ‘ a Milano.
Ora, dopo tre anni, è uscito ‘Lágrimas y Gozos’, che il gruppo presenta così:“…Comincia una nuova tappa, siamo un po’ più vecchi ma siamo sicuri di avere una gran voglia di tornare sui palchi a suonare. Continueremo come prima, daremo fastidio al “sistema”, ai potenti, a chi maltratta e uccide. Appoggiamo gli sfavoriti, le vittime di questo imperfetto sistema globale…”.In tempi di crisi, di recessione, di post-fascismo dilagante, il ritorno di uno dei gruppi combat rock più importanti dell’ultimo decennio è quanto mai un gran regalo per chi sogna e diffonde ideali di uguaglianza.
Una band che ha la difesa dei “deboli” nel dna: gli Ska-P sono tutti figli della classe operaia di uno dei quartieri più combattivi di Madrid e la loro vita si riflette in toto nei testi; questi gli argomenti trattati: diritti umani, antifascismo (‘Paramilitar’, ‘A la mierda’), legalizzazione della marijuana (‘Cannabis’, ‘Mis colegas’), anticlericalismo (‘La mosca cojonera’, ‘Sexo y religiòn’, ‘Crimen Sollicitationis’), abolizione della corrida (‘Vergüenza’), vivisezione (‘Animales de laboratorio’), causa del popolo palestinese (‘Intifada’).
Gli Ska P, in definitiva, sono una delle band di maggior successo al mondo. I loro tour dal Sud America all’Europa sono stati seguiti da centinaia di migliaia di appassionati, la loro forza sul palco non ha eguali, l’aggressività del punk, unita alle melodie dello ska, sono un biglietto da visita che ha fatto breccia ovunque.
Dopo il tour primaverile di 5 date (tutte sold out), ora questo esclusivo concerto nel tempio del reggae europeo, insomma lennesima testimonianza del gran carisma di Ska-P (dallo spagnolo “escape” – fuggire).
Ad aprire la serata i Playa Desnuda, band che ria_arrangia canzoni famose in chiave ska e rocksteady, dopo di loro, gli Elvis Jackson: la vera rivelazione punk core metal reggae dalla Slovenia, nel giro di un paio di anni si affermano in Europa e girano il mondo, passando da un festival all’altro, rastrellando consensi e premi musicali a più non posso.

SKA-P al Rototom Sunsplash


MERCOLEDI’ 1 LUGLIO 2009: SKA-P @ ROTOTOM SUNSPLASH
UN CONCERTO UNICO CHE ANTICIPA L’INIZIO DEL FESTIVAL REGGAE PIU’ IMPORTANTE AL DI FUORI DELLA JAMAICA; PROTAGONISTI GLI SKA-P e OPEN ACT ELVIS JACKSON + PLAYA DESNUDA

Tornano gli Ska-P per una data assolutamente imperdibile in quel del Parco del Rivellino di Osoppo, il concerto del gruppo spagnolo è l’antipasto del vero e proprio Rototom Sunsplash Festival che partirà il giorno dopo e che come ogni anno vede decine di artisti che parlano il linguaggio della musica reggae in tutte le sue sfaccettature dalle origini (ska, calypso) fino alle ultime ondate musicali (dance hall, ragga).
Gli Ska–P suoneranno un concerto esclusivo che potrà essere visto anche dagli abbonati del festival reggae, per chi invece è sprovvisto del “bracciale” ci sarà un biglietto comunque molto contenuto: 15 euro.
Il gruppo madrileno degli Ska-p si forma nel 1994 e già un anno dopo pubblica il primo lavoro. Più tardi arrivano i dischi ormai noti ai loro numerosissimi fans: ‘El Vals Del Obrero’ (1996), ‘Eurosis’ (1998), ‘Planeta Eskoria’ (2000), ‘Que Corra La Voz’ (2002), e il live ‘Incontrolable’ (2004).
Nel 2005, SKA-P annunciano il loro ritiro dalle scene con un indimenticabile concerto al Festival ‘Rock In Idro’ a Milano.
Ora, dopo tre anni, è uscito ‘Lágrimas y Gozos‘, che il gruppo presenta così:“…Comincia una nuova tappa, siamo un po’ più vecchi ma siamo sicuri di avere una gran voglia di tornare sui palchi a suonare. Continueremo come prima, daremo fastidio al “sistema”, ai potenti, a chi maltratta e uccide. Appoggiamo gli sfavoriti, le vittime di questo imperfetto sistema globale…”.
In tempi di crisi, di recessione, di post-fascismo dilagante, il ritorno di uno dei gruppi combat rock più importanti dell’ultimo decennio è quanto mai un gran regalo per chi sogna e diffonde ideali di uguaglianza.
Una band che ha la difesa dei “deboli” nel dna: gli Ska-P sono tutti figli della classe operaia di uno dei quartieri più combattivi di Madrid e la loro vita si riflette in toto nei testi; questi gli argomenti trattati: diritti umani, antifascismo (‘Paramilitar’, ‘A la mierda’), legalizzazione della marijuana (‘Cannabis’, ‘Mis colegas’), anticlericalismo (‘La mosca cojonera’, ‘Sexo y religiòn’, ‘Crimen Sollicitationis’), abolizione della corrida (‘Vergüenza’), vivisezione (‘Animales de laboratorio’), causa del popolo palestinese (‘Intifada’).
Gli Ska P, in definitiva, sono una delle band di maggior successo al mondo. I loro tour dal Sud America all’Europa sono stati seguiti da centinaia di migliaia di appassionati, la loro forza sul palco non ha eguali, l’aggressività del punk, unita alle melodie dello ska, sono un biglietto da visita che ha fatto breccia ovunque.
Dopo il tour primaverile di 5 date (tutte sold out), ora questo esclusivo concerto nel tempio del reggae europeo, insomma l’ennesima testimonianza del gran carisma di Ska-P (dallo spagnolo “escape” – fuggire).
Ad aprire la serata i Playa Desnuda, band che riarrangia canzoni famose in chiave ska e rocksteady, dopo di loro, gli Elvis Jackson: la vera rivelazione punk core metal reggae dalla Slovenia, nel giro di un paio di anni si affermano in Europa e girano il mondo, passando da un festival all’altro, rastrellando consensi e premi musicali a più non posso.

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Sziget Festival, la programmazione giorno per giorno


E’ uscita la programmazione quasi totale dello Sziget Festival, che ricordiamo si terrà sull’isola di Obuda a Budapest a metà Agosto.
Vi riportiamo la programmazione del Main Stage giorno per giorno, con gli orari ufficiali.
12 AGOSTO:
IAMX
Nouvelle Vague
Ska-P
Snow Patrol
Lily Allen

13 AGOSTO:
Miss Platnum
The Ting Tings
Die Toten Hosen
Bloc Party
Fatboy Slim

14 AGOSTO
Haydamaky
Primal Scream
Pendulum
The Prodigy

15 AGOSTO
The Subways
Editors
Klaxons
Manic Street Preachers
Placebo

16 AGOSTO
Disco Ensemble
Danko Jones
Maxïmo Park
The Offspring
Faith No More

ROCK STAGE:
Backyard Babies
Brujeria
Donots
Expatriate
Gwar
Life of Agony
Turbonegro

SKA-P al Rototom SunSplash di Osoppo: 1 LUGLIO 2009


Le date estive degli Ska-P in Italia saranno tre ma la notizia vera è che il gruppo spagnolo aprirà il più prestigioso Festival Reggae europeo, il Rototom Sunsplash di Osoppo (Udine), il 1 LUGLIO 2009, unica data nel nord Italia per gli Ska-P.
Questi sono i dettagli: La data degli Ska-P si terrà l’1 Luglio e sarà la loro unica data nel nord Italia. L’evento è fuori dal calendario del festival quindi i biglietti, ancora disponibili, sono in prevendita nei circuiti TiketOne al prezzo superpopolare di 15€ + d.d.p. Tutti coloro si che si presenteranno alla cassa con il bracciale dell’abbonamento al festival pagheranno solo 12€!
Oltre agli Ska-P, il 1 luglio si esibiranno i Playa Desnuda e Elvis Jakson.
I Playa, fenomeni dell’ultimo anno, riarrangiano canzoni famose in chiave ska e rocksteady mentre gli Elvis Jakson sono la vera rivelazione punk core metal reggae dalla Slovenia e girano il mondo, passando da un festival all’altro, rastrellando consensi e premi musicali a più non posso.
Per informazioni su Ska-P: www.ska-p.com; sul Festival www.rototomsunsplash.it

Le ultime sullo Sziget Festival

Continua il flusso di news che arriva da Budapest, per l’organizzazione della Woodstock d’Europa, lo Sziget Festival.
Vi abbiamo già accennato recentemente alla presenza di grosse bands come Offspring, Prodigy, Ska-P, Placebo, ecc…oggi riusciamo a farvi vedere il manifesto ufficiale della manifestazione, e abbiamo tre gruppi da aggiungere alla lista.
I primi sono i rockers scozzesi Travis, gli altri due sono nomi che faranno saltare sulla sedia i metallari tra voi: si tratta nientepopodimeno che di GWAR e BRUJERIA!!
Per chi non avesse familiarità con questi due nomi, si tratta di gruppi che hanno fatto in modi diversi la storia della musica pesante: i Gwar con concerti che mischiano la teatralità di Alice Cooper e Kiss al cattivo gusto trash della tv americana alla fantascenza becera dei b-movies anni ’70…personalmente li ho visti live nel ’97 e sono state esperienze che mi hanno profondamente segnato. Sul palco ci sono scene di squartamenti (il Papa, Marilyn Manson, ecc…) talmente finti ed esagerati che fanno ridere, con sangue finto, rifiuti tossici (finti) e liquami vari che finiscono sul pubblico, alla fine quello meno bagnato e sporco è quello che si è divertito di meno.
Per quanto riguarda i Brujeria posso dirvi che sono un gruppo grind messicano, che in ambito metal sono vere e proprie leggende e che tra le loro fila hanno militato membri di Faith no More, Fear Factory, Napalm Death, Cradle of Filth e Dimmu Borgir. E scusate se è poco.
Ecco un piccolo assaggio della follia dei Brujeria:

Sziget festival: i primi nomi

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Come ogni anno dal 2005 a questa parte vi illustriamo il più grande festival d’Europa: lo Sziget Festival a Budapest. Quest’anno si svolgerà dal 12 al 17 Agosto, i primi, attesissimi nomi delineano già una line-up grandiosa:
Prodigy, Fatboy Slim, Pendulum, Ska-P, Figli di Madre Ignota, Placebo, Offspring, Bloc Party, Klaxon e i rockers locali Tankcapda.

A breve ovviamente verranno dati altri nomi, e vi daremo maggiori info sui prezzi.
Per saperne di più sulla settimana più folle dell’anno e sul più grande festival europeo vistate www.szigetfestival.it

Si avvicina il ritorno degli Ska-P, aprono gli Asian Dub Foundation

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SKA-P + ASIAN DUB FOUNDATION

14/3 – 105 Stadium – Rimini
16/3 – Saschall – Firenze
18/3 – Palanet – Padova
20/3 – Mazda Palace – Torino
21/3 – Palalottomatica – Roma

Ci siamo! Dopo il successo della data del “ritorno”: 13 Dicembre 2008 a Milano (data sold out già dall’estate) tornano in Italia gli Ska-P, per 5 date, in compagnia di un’altra band di culto in fatto di antagonismo e stile: gli Asian Dub Foundation.
Il gruppo madrileno degli Ska-p si forma nel 1994 e già un anno dopo pubblica il primo lavoro. Più tardi arrivano i dischi ormai noti ai loro numerosissimi fans: ‘El Vals Del Obrero’ (1996), ‘Eurosis’ (1998), ‘Planeta Eskoria’ (2000), ‘Que Corra La Voz’ (2002), e il live ‘Incontrolable’ (2004).
Nel 2005, SKA-P annunciano il loro ritiro dalle scene con un indimenticabile concerto al Festival ‘Rock In Idro’ a Milano. Ora, dopo tre anni, è uscito ‘Lágrimas y Gozos’, che il gruppo presenta così:“…Comincia una nuova tappa, siamo un po’ più vecchi ma siamo sicuri di avere una gran voglia di tornare sui palchi a suonare. Continueremo come prima, daremo fastidio al “sistema”, ai potenti, a chi maltratta e uccide. Appoggiamo gli sfavoriti, le vittime di questo imperfetto sistema globale…”.
In tempi di crisi, di recessione, di post-fascismo dilagante, il ritorno di uno dei gruppi combat rock più importanti dell’ultimo decennio è quanto mai un gran regalo per chi sogna e diffonde ideali di uguaglianza.
Una band che ha la difesa dei “deboli” nel dna: gli Ska-P sono tutti figli della classe operaia di uno dei quartieri più combattivi di Madrid e la loro vita si riflette in toto nei testi; questi gli argomenti trattati: diritti umani, antifascismo (‘Paramilitar’, ‘A la mierda’), legalizzazione della marijuana (‘Cannabis’, ‘Mis colegas’), anticlericalismo (‘La mosca cojonera’, ‘Sexo y religiòn’, ‘Crimen Sollicitationis’), abolizione della corrida (‘Vergüenza’), vivisezione (‘Animales de laboratorio’), causa del popolo palestinese (‘Intifada’).
Gli Ska P, in definitiva, sono una delle band di maggior successo al mondo. I loro tour dal Sud America all’Europa sono stati seguiti da centinaia di migliaia di appassionati, la loro forza sul palco non ha eguali, l’aggressività del punk, unita alle melodie dello ska, sono un biglietto da visita che ha fatto breccia ovunque. Le 5 date – le cui prevendite stanno andando alla grande – sono l’ennesima testimonianza del gran carisma di Ska-P (dallo spagnolo “escape” – fuggire).
Ad aprire tutti i loro concerti italiani, uno dei gruppi più sensazionali e contaminati che la Gran Bretagna abbia mai partorito: gli Asian Dub Foundation. Figli delle ex colonie indo-orientali, nati nel pieno della Londra “paki”, a TowerHamless9 (Brick Line), il gruppo nasce grazie al bassista Dr. Das: con alcuni ragazzi del quartiere forma dapprima un sound system e, in seguito, una vera e propria band. Il loro primo album ‘Facts and fiction’ è uscito nel 1995 e ha fatto breccia in Uk grazie a testi antifascisti, popolari, sonorità a cavallo tra l’elettronica da rave, le tablas e i grandi insegnamenti del più importante musicista del subcontinente indiano: Nusrat Fateh Ali Khan.
E’ nel 1998 che gli ADF sbarcano in Europa con il disco “Rafi’s revenge” seguito nel 2000 da ‘Community music’ : liriche intense, tecnicamente validissime e con una visione globale della musica. Nel 2002 esce il loro quarto CD ‘Enemy of my enemy’, prodotto dal famoso dub-master britannico Adrian Sherwood; in questo ottimo lavoro brillano le collaborazioni con Sinead O’Connor per ‘1000 mirrors’. In ‘Tank’, uscito nel 2005, Asian Dub Foundation proseguono il lavoro di sperimentazione tra storia, tradizioni e culture digitali del terzo millennio.
In questo tour con Ska-P, gli ADF – da sempre considerati una delle migliori live band del mondo -tornano con il nuovo album ‘Punkara’, destinato a diventare un classico della loro discografia.
A renderlo ancora più eccitante e interessante contribuisce la stupefacente cover di “No Fun” degli Stooges con la partecipazione dello stesso Iggy Pop: dopo aver visto gli Asian durante un festival ha dichiarato “…sono il miglior gruppo che ho visto in trent’anni!”!

Speciale Ska: Rainska, Makako Jump, Tasso Alcolico, Shots in the dark

Poco prima delle vacanze di Natale mi è arrivato il consueto paccone coi cd che avrei dovuto recensire, dopo essermi disperato ho aperto il pacco, e ho notato una cosa strana: l’80% dei cd che c’erano dentro (ed erano tanti), erano ska. Un sacco di cd ska, di gruppi che conoscevo e che no. Mi son detto “possibile che in un periodo come questo in cui lo ska non se lo caga più nessuno, ci siano così tante bands che lo suonano?”. Allora ho deciso di prendere tutti i cd, metterli insieme e parlarne in questo Speciale Ska.

Cominciamo (non tanto bene) con la classica compilation Reggae e Ska che ci arriva priva di foglio di accompagnamento, di cui quindi non vi so dire niente se non che inizia con due pezzi noiosissimi di Catwalk e Train to the roots. Si continua col solito mix di reggae e ska buono solo per i superappassionati del genere. Di tutto il cd salvo giusto i soliti, grandi, Working Vibes…il resto è tutto repertorio di antiberlusconismo trito e ritrito, melodie di fiati più o meno riuscite, registrazioni altalenanti nella qualità e pezzi reggae che se non sei fumato ti annoiano dopo due accordi. Per info: www.reskacompilation.it
Passiamo oltre.
Come diceva mio nonno, “via il dente, via il dolore” quindi prendiamo l’altro cd del lotto, che proprio non mi è piaciuto, così poi passiamo alla roba buona. Trattasi dei Lucy in the ska, di cui mi sembrava di aver già parlato altrove, sempre per lo stesso cd tra l’altro. Il mio giudizio comunque non cambia: lo ska dei Lucy in the Ska è abbastanza moscio e palloso, il parlato in “Occhi di diamante” è semplicemente imbarazzante, più o meno quanto il testo di “Paraponzi non si può”, e il cantante scimmiotta La Dava (Vallanzaska). E’ dura annoiare con un genere come lo ska, i LITS ci riescono. La prossima volta andrà meglio.
Continuiamo decisamente meglio coi romani Shots in the dark, il loro Spaghetti skank! “è un album di original ska. Suona rigorosamente in levare, con rimandi al soul e all’early reggae, e prosegue duro e puro nel rispetto della tradizione “rude” giamaicana mai abbandonata dalla band” come recita la bio arrivatami. In giro dal ’99 gli Shots in The Dark hanno dalla loro una lunga esperienza live e in studio di registrazione, e si vede in tutti gli aspetti del cd: dalla parte grafica curatissima egli arrangiamenti delle canzoni, molto professionali. Un buon cd per gli amanti del genere, molto anni ’60, alcune soluzioni ricordano i grandi del genere: da Desmond Dekker agli Specials…pezzo migliore: Rising, dal sound tipicamente estivo.
rainska
I Rainska invece vengono da Teramo e fanno uno ska non particolarmente originale, ma godibile. Musicalmente è il solito misto di ska, rock, punk, reggae e rocksteady, però non posso dire che le canzoni siano brutte…ci sono dei ritornelli molto buoni e le solite buone parti di fiati, però appunto, il sound è vecchio e già sentito. Se non cercate niente di particolarmente innovativo, ma buono per le vostre feste di ex-adolescenti (devo ancora vederli degli adolescenti di oggi che ascoltano ska-punk), potete andare su www.myspace.com/rainska.
Purtroppo lo ska è uno di quei generi che ha sempre bisogno di nuova linfa vitale, di nuove influenze, se no rischia di infilarsi in un vicolo cieco e di restare perennemente simile a se stesso, nella perenne riproposizione di clichè noiosi e stantii da parte di bands che non hanno molto da dire ma che amano cullarsi nella sicurezza di un sound che comunque diverte e attira persone anche se non ha veramente più niente di nuovo da dire. In questo senso i Makako Jump mi hanno veramente stupito…sanno di suonare un genere “vecchio”, ma sanno anche che è un genere che si presta facilmente al mix con gli altri generi (quali rock, funky, pop…), spesso con buoni risultati; i Makako Jump sanno anche che siamo nel 2009, e che ci sono altri generi musicali che attirano l’attenzione in giro, e sono dei gran furbi perchè pur senza alterare il loro sound buttano dentro elementi moderni quali un pizzico di rock, e la tipica ritmica di batteria indie rock con quel charleston aperto e chiuso che piace tanto agli indie rockers di oggi (ma che arriva dritto dalla dance anni ’70).
makako jump
A questo aggiungono delle ottime melodie di fiati e un songwriting miracolosamente fresco, con bei testi e melodie semplici ma efficaci, un tappeto di tastiera che aggiunge spessore e il gioco è fatto. Che poi sul cd ci siano Bunna e Papa Nico (Africa Unite), Dava e Lo Skandinavo (Vallanzaska), Faso (EELST) e un sacco di altri aggiunge spessore ad un prodotto già comunque buono. Non fatevi scappare questo cd!
tassoalcolico
Altra band che ha il pregio di donare nuova linfa a questo vecchio genere sono i TASSO ALCOLICO, che devo ammettere, col loro cd autointitolato mi hanno fatto proprio una bella sorpresa…conoscevo già i Tasso, e la mia opinione è che il loro ska-punk fosse “onesto” ma niente di più. Invece il buon Jacca e soci hanno fatto una mossa molto intelligente, che molti altri non fanno: prima di buttare fuori un cd hanno imparato a SCRIVERE delle belle canzoni. Il buon Jacca e soci, fanno anche un’altra cosa molto intelligente: si sono stufati del classico ska-punk dalla solita struttura “strofa ska-ritornello punk”, e laddove il pezzo virerebbe in distorto, loro lo riarrangiano in chiave rock’n'roll anni ’50, creando un ibrido riuscitissimo tra ska adolescenziale e rock’n'roll; a questo aggiungiamo un’ottima maturazione nel songwriting, è abbastanza chiaro quindi che questo cd sia un piccolo capolavoro nel suo genere. D’altronde cose come il ritornello di “All’ombra“, l’opener “Discorsi inutili” e il riff iniziale della vecchia hit “Dimenticando tutto” (il pezzo più classicamente ska-punk del cd) dimostrano uno spessore che sinceramente non mi aspettavo. E’ più che evidente che i Tasso sono cresciuti a pane e Shandon, ma fortunatamente questa è una di quelle band che non si limita a copiare il sound di chi li ispira, ma lo evolvono…anche loro quindi meritano la vostra attenzione. www.myspace.com/tassoalcolicorocks

Ska-P + VoodooGlowSkulls @ Palasharp, Milano (13-12-08)


Tre anni e mezzo quando sei un giovane sono veramente tanti…me lo ricordo. Per noi “vecchi” è come se gli Ska-P si fossero sciolti ieri, era il 2005…praticamente dietro l’angolo; ma per un 18-20enne in piena rivoluzione ormonale il concerto al Rock in Idro con cui salutavano i loro fans italiani dev’essere sembrata una vita fa! E ancora di più sono 6 anni senza alcuna pubblicazione discografica, tanto è il tempo che ci separa dall’uscita di “Que corra la voz“…e devo dire che 6 anni sono tanti anche per noi vecchi.
Il nuovo album “Lagrimas y gozos” è un grande album se preso “in assoluto” (sicuramente tra i migliori 10 dell’anno), se comparato al resto della discografia della band vallekana sta più o meno a metà classifica…ma va bene. Un album nuovo, un mini-tour di 6 date che prepara per il tour del 2009 già annunciato, e un sold out al Palasharp (9000 persone) di Milano mi sembrano un ottimo nuovo inizio per Pulpul e soci; è con trepidazione quasi adolescenziale quindi che ho atteso questo vero e proprio evento.
Intanto c’è da segnalare una prestazione ORRIBILE dei VoodooGlowSkulls, band da cui mi aspettavo grandi cose avendoli già visti live nel 1997 a Bologna, con una prestazione spaziale, assolutamente fuori di testa…suonarono totalmente nudi (faceva un caldo infernale) e fecero letteralmente andare fuori di testa i presenti che li conoscevano a malapena (“Teste Vuote Ossa Rotte” con loro, Klasse Kriminale, New Bomb Turks, Toy Dolls, Agnostic Front…oggi ammazzerei per una line-up così); al Palasharp ho fatto in tempo a sentire 4 pezzi, e mi sono annoiato. La versione di “Shoot the moon” mi ha lasciato un’amarezza inimmaginabile, sono riusciti a trasformare una delle canzoni più coinvolgenti della storia in una schifezza incasinatissima con i BPM (la velocità della canzone) che variano ogni 30 secondi, quindi: mezza strofa veloce, mezza strofa velocissima, bridge mezzo lento, poi superveloce, ritornello a velocità parossistica, e sul finale lentissimo…una cosa inascoltabile. Peccato anche per le storpiature di “Los hombres no lloran“.
Dopo questo strazio la serata non può che migliorare…e quando si spengono le luci, gli Ska-P entrano in scena e parte la nuova “Ni fu ni Fa“, è evidente che non sarà solo una buona serata, ma una serata EPICA. All’attacco della seconda in scaletta (“El nino soldado“) 9000 persone impazziscono letteralmente…certo, gli Ska-P erano già sul palco, ma il primo pezzo serviva a riscaldare un po’ gli animi, a preparare per il macello che sarebbe avvenuto dopo, e quando Pulpul ha intonato “Fui a nacer donde no hay nada/ tras esa linea que separa el bien del mal” tre anni e mezzo si sono letteralmente sbriciolati sotto i nostri occhi in un battito di ciglia, il coro che ne è seguito è stato semplicemente assordante, e il pogo che è partito un formicaio impazzito.
Da lì in poi è stato quasi tutto repertorio: i travestimenti di Pipi, le vecchie hit, la gente che balla anche sulle tribune…e si, c’erano anche i soliti slogan anti-berlusconi (su cui la band ha improvvisato “El rock’n'roll de Berlusconi“), i soliti slogan contro l’America e contro la guerra, i soliti messaggi pro-Carlo Giuliani e pro-legalizzazione, il “solito” Antifascismo …tutte istanze tipiche di hippie comunistoidi, che secondo qualcuno non possono permettersi di parlare di queste cose solo perchè sono ricchi e prendono in una sera quanto io prenderei in 5 anni di lavoro. Sembra, a sentire certa gente che questi argomenti possono e devono essere solo trattati in serate fredde in qualche oscuro centro sociale con 5 persone a congelare davanti a un palco, utilizzando però gli stessi slogan…ma vuoi mettere quanto sono convincenti quando stai soffrendo come una bestia mentre li urli? L’antifascismo dovrebbe essere un ideale universale, non da relegare in determinati ambiti, e gli Ska-p a livello personale sono antifascisti, e credono in ciò che cantano esattamente come fanno bands più “credibili” agli occhi degli snob che li tacciano di essere venduti, o falsi antagonisti che si arricchiscono sulle spalle di chi ci crede, e via discorrendo.
E con questo ho fatto la mia arringa.
Le novità riguardano i pezzi estratti dal nuovo album, oltre alla già citata “Ni fu ni fa“, ci sono anche “El libertador”, “El impero cairà” e il nuovo singolo “Crimen Solicitationis” durante il quale viene proiettata una foto del papa sul megaschermo che piano piano, in 4 minuti e passa che dura la canzone si trasforma col morphing nel diavolo. Il finale viene dedicato ai pezzi vecchi, quindi si chiude il delirio totale con “El gato lopez“. A seguire, giusto per dimostrare che Pulpul e soci, sono veramente quello che cantano (“Viva il vino tinto, viva il futbolin, mis buenos colegas y mi buen hachis”) invece di farsi dare altri 1.000 euro a testa per una comparsata in un locale fighetto-rock (come fanno molte altre bands) vanno a bersi una birretta al Palazzo Granaio di Settimo Milanese.
Prossimi appuntamenti con gli ska-P:
Ska-P + Asian Dub Foundation 105 Stadium – Rimini – 14-03-2009
Ska-P + Asian Dub Foundation Saschall – 16-03-2009
Ska-P + Asian Dub Foundation Palanet – Padova – 18-03-2009
Ska-P + Asian Dub Foundation Mazda Palace – 20-03-2009
Ska-P + Asian Dub Foundation Palalottomatica – 21-03-2009

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Sabato 29 a Trezzo sull’Adda: Pater Day

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Sabato 29 Novembre al Km33 di Trezzo sull’Adda si festeggia il Pater Day…esattamente un anno fa morì in un incidente stradale Fabio Paternò, giovane trezzese impegnato con la sua band Brainless a movimentare la scena punk della bassa bergamasca col loro punk-rock’n'roll fortemente infulenzato da Rancid, Misfits, e dal rock’n'roll anni ’50.
Si svolge quindi al Km33, ovvero il centro giovani di Trezzo sull’Adda che si trova esattamente di fianco al Live Club, in Via Mazzini 99. Ovviamente l’ingresso è gratuito, e sul palco si alterneranno:
Crash Dive (skacore). Band appartenente al giro del Disaster Tour, potete sentire i loro pezzi qui: www.myspace.com/crashdive
Water Tower – www.myspace.com/watertoweritaly (ska-country-punk) attualmente in fase di composizione del nuovo cd che uscirà per Slakeless Heart Records, band che ha diviso il palco con gente come Pipi y The Locos (ex Ska-P), Toy Dolls, GBH, D.R.I., Skarface, Pay, Shandon, Punkreas, Hormonauts, Klasse Kriminale, ecc…

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