Programmazione di Marzo del Km33

km33
Eccovi la programmazione di Marzo dell’ottimo Km33, piccolo locale che si sta facendo un buon seguito in provincia di Milano. Si trova a Trezzo sull’Adda ed è in Via Mazzini, esattamente di fianco al più noto Live Club.

Venerdì 6 marzo
Ore 22.00
Ingresso gratis

GUELDER ROSE
www.myspace.com/guelderose
TOOL SILENCE
www.myspace.com/toolsilence
COEFFICIENZA D¹ATTRITO
www.myspace.com/coefficienzadattrito
DJ-set TRAUMA DJ

Un nuovo appuntamento a cura di DATABAND Brianza. Questa sera, sul palco del
KM33, si esibiscono 3 gruppi METAL da adrenalina pura!!!
Segue DJ set METAL-HARD ROCK

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Domenica 8 marzo
Ore 18.00
Ingresso gratis

APERTITIVO ARTISTICO

ESPOSIZIONI e
CONCERTI ACUSTICI

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Speciale Ska: Rainska, Makako Jump, Tasso Alcolico, Shots in the dark

Poco prima delle vacanze di Natale mi è arrivato il consueto paccone coi cd che avrei dovuto recensire, dopo essermi disperato ho aperto il pacco, e ho notato una cosa strana: l’80% dei cd che c’erano dentro (ed erano tanti), erano ska. Un sacco di cd ska, di gruppi che conoscevo e che no. Mi son detto “possibile che in un periodo come questo in cui lo ska non se lo caga più nessuno, ci siano così tante bands che lo suonano?”. Allora ho deciso di prendere tutti i cd, metterli insieme e parlarne in questo Speciale Ska.

Cominciamo (non tanto bene) con la classica compilation Reggae e Ska che ci arriva priva di foglio di accompagnamento, di cui quindi non vi so dire niente se non che inizia con due pezzi noiosissimi di Catwalk e Train to the roots. Si continua col solito mix di reggae e ska buono solo per i superappassionati del genere. Di tutto il cd salvo giusto i soliti, grandi, Working Vibes…il resto è tutto repertorio di antiberlusconismo trito e ritrito, melodie di fiati più o meno riuscite, registrazioni altalenanti nella qualità e pezzi reggae che se non sei fumato ti annoiano dopo due accordi. Per info: www.reskacompilation.it
Passiamo oltre.
Come diceva mio nonno, “via il dente, via il dolore” quindi prendiamo l’altro cd del lotto, che proprio non mi è piaciuto, così poi passiamo alla roba buona. Trattasi dei Lucy in the ska, di cui mi sembrava di aver già parlato altrove, sempre per lo stesso cd tra l’altro. Il mio giudizio comunque non cambia: lo ska dei Lucy in the Ska è abbastanza moscio e palloso, il parlato in “Occhi di diamante” è semplicemente imbarazzante, più o meno quanto il testo di “Paraponzi non si può”, e il cantante scimmiotta La Dava (Vallanzaska). E’ dura annoiare con un genere come lo ska, i LITS ci riescono. La prossima volta andrà meglio.
Continuiamo decisamente meglio coi romani Shots in the dark, il loro Spaghetti skank! “è un album di original ska. Suona rigorosamente in levare, con rimandi al soul e all’early reggae, e prosegue duro e puro nel rispetto della tradizione “rude” giamaicana mai abbandonata dalla band” come recita la bio arrivatami. In giro dal ’99 gli Shots in The Dark hanno dalla loro una lunga esperienza live e in studio di registrazione, e si vede in tutti gli aspetti del cd: dalla parte grafica curatissima egli arrangiamenti delle canzoni, molto professionali. Un buon cd per gli amanti del genere, molto anni ’60, alcune soluzioni ricordano i grandi del genere: da Desmond Dekker agli Specials…pezzo migliore: Rising, dal sound tipicamente estivo.
rainska
I Rainska invece vengono da Teramo e fanno uno ska non particolarmente originale, ma godibile. Musicalmente è il solito misto di ska, rock, punk, reggae e rocksteady, però non posso dire che le canzoni siano brutte…ci sono dei ritornelli molto buoni e le solite buone parti di fiati, però appunto, il sound è vecchio e già sentito. Se non cercate niente di particolarmente innovativo, ma buono per le vostre feste di ex-adolescenti (devo ancora vederli degli adolescenti di oggi che ascoltano ska-punk), potete andare su www.myspace.com/rainska.
Purtroppo lo ska è uno di quei generi che ha sempre bisogno di nuova linfa vitale, di nuove influenze, se no rischia di infilarsi in un vicolo cieco e di restare perennemente simile a se stesso, nella perenne riproposizione di clichè noiosi e stantii da parte di bands che non hanno molto da dire ma che amano cullarsi nella sicurezza di un sound che comunque diverte e attira persone anche se non ha veramente più niente di nuovo da dire. In questo senso i Makako Jump mi hanno veramente stupito…sanno di suonare un genere “vecchio”, ma sanno anche che è un genere che si presta facilmente al mix con gli altri generi (quali rock, funky, pop…), spesso con buoni risultati; i Makako Jump sanno anche che siamo nel 2009, e che ci sono altri generi musicali che attirano l’attenzione in giro, e sono dei gran furbi perchè pur senza alterare il loro sound buttano dentro elementi moderni quali un pizzico di rock, e la tipica ritmica di batteria indie rock con quel charleston aperto e chiuso che piace tanto agli indie rockers di oggi (ma che arriva dritto dalla dance anni ’70).
makako jump
A questo aggiungono delle ottime melodie di fiati e un songwriting miracolosamente fresco, con bei testi e melodie semplici ma efficaci, un tappeto di tastiera che aggiunge spessore e il gioco è fatto. Che poi sul cd ci siano Bunna e Papa Nico (Africa Unite), Dava e Lo Skandinavo (Vallanzaska), Faso (EELST) e un sacco di altri aggiunge spessore ad un prodotto già comunque buono. Non fatevi scappare questo cd!
tassoalcolico
Altra band che ha il pregio di donare nuova linfa a questo vecchio genere sono i TASSO ALCOLICO, che devo ammettere, col loro cd autointitolato mi hanno fatto proprio una bella sorpresa…conoscevo già i Tasso, e la mia opinione è che il loro ska-punk fosse “onesto” ma niente di più. Invece il buon Jacca e soci hanno fatto una mossa molto intelligente, che molti altri non fanno: prima di buttare fuori un cd hanno imparato a SCRIVERE delle belle canzoni. Il buon Jacca e soci, fanno anche un’altra cosa molto intelligente: si sono stufati del classico ska-punk dalla solita struttura “strofa ska-ritornello punk”, e laddove il pezzo virerebbe in distorto, loro lo riarrangiano in chiave rock’n'roll anni ’50, creando un ibrido riuscitissimo tra ska adolescenziale e rock’n'roll; a questo aggiungiamo un’ottima maturazione nel songwriting, è abbastanza chiaro quindi che questo cd sia un piccolo capolavoro nel suo genere. D’altronde cose come il ritornello di “All’ombra“, l’opener “Discorsi inutili” e il riff iniziale della vecchia hit “Dimenticando tutto” (il pezzo più classicamente ska-punk del cd) dimostrano uno spessore che sinceramente non mi aspettavo. E’ più che evidente che i Tasso sono cresciuti a pane e Shandon, ma fortunatamente questa è una di quelle band che non si limita a copiare il sound di chi li ispira, ma lo evolvono…anche loro quindi meritano la vostra attenzione. www.myspace.com/tassoalcolicorocks

Light A Pagan Fire Fest a Bologna : tutti i dettagli


LIGHT A PAGAN FIRE FEST (Unica data italiana!!!)
In collaborazione con Holymetal.com

Sottotetto Sound Club, BOLOGNA
Inizio concerti ore 20
Costo: 12 euro (10 in prevendita)

Il fuoco pagano sta per ardere sui palchi di mezza Europa!!!

la Turingia arriva in Italia per un grande appuntamento per tutti i fan del folk metal e del metal pagano: GERNOTSHAGEN, ODROERIR, HELFAHRT il tutto impreziosito dalla presenza della webzine Holymetal.com partner della serata! In alto i calici!!
Ingresso 12 euro (ingresso riservato ai soci del club Sottotetto, tessera annuale 5 euro)
IN PREVENDITA BIGLIETTO 10 EURO (per sapere come acquistare il biglietto in prevendita vai sul blog di riferimento presente sul myspace di BRC oppure scrivi a info@bolognarockcity.it)

Arriva in Italia “Light a Pagan Fire“, tour che vede come headliner direttamente dalla Turingia (Germania) i GERNOTSHAGEN, astri nascenti del filone pagan / black che nel corso degli ultimi anni hanno dato prova del lor valore battendosi con coraggio e maestria su stages più o meno importanti, supportati sempre da un pubblico che cresce di giorno in giorno. A Bologna Askan e compagni presenteranno, per la prima volta in Italia, i loro album “Wintermythen” e “Märe aus wäldernen Hallen“, un evento imperdibile per chiunque trascorra le sue giornate nei boschi affilando la spada sorseggiando idromele ed inneggiano a Odino in attesa della prossima pugna.

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Ska-P + VoodooGlowSkulls @ Palasharp, Milano (13-12-08)


Tre anni e mezzo quando sei un giovane sono veramente tanti…me lo ricordo. Per noi “vecchi” è come se gli Ska-P si fossero sciolti ieri, era il 2005…praticamente dietro l’angolo; ma per un 18-20enne in piena rivoluzione ormonale il concerto al Rock in Idro con cui salutavano i loro fans italiani dev’essere sembrata una vita fa! E ancora di più sono 6 anni senza alcuna pubblicazione discografica, tanto è il tempo che ci separa dall’uscita di “Que corra la voz“…e devo dire che 6 anni sono tanti anche per noi vecchi.
Il nuovo album “Lagrimas y gozos” è un grande album se preso “in assoluto” (sicuramente tra i migliori 10 dell’anno), se comparato al resto della discografia della band vallekana sta più o meno a metà classifica…ma va bene. Un album nuovo, un mini-tour di 6 date che prepara per il tour del 2009 già annunciato, e un sold out al Palasharp (9000 persone) di Milano mi sembrano un ottimo nuovo inizio per Pulpul e soci; è con trepidazione quasi adolescenziale quindi che ho atteso questo vero e proprio evento.
Intanto c’è da segnalare una prestazione ORRIBILE dei VoodooGlowSkulls, band da cui mi aspettavo grandi cose avendoli già visti live nel 1997 a Bologna, con una prestazione spaziale, assolutamente fuori di testa…suonarono totalmente nudi (faceva un caldo infernale) e fecero letteralmente andare fuori di testa i presenti che li conoscevano a malapena (“Teste Vuote Ossa Rotte” con loro, Klasse Kriminale, New Bomb Turks, Toy Dolls, Agnostic Front…oggi ammazzerei per una line-up così); al Palasharp ho fatto in tempo a sentire 4 pezzi, e mi sono annoiato. La versione di “Shoot the moon” mi ha lasciato un’amarezza inimmaginabile, sono riusciti a trasformare una delle canzoni più coinvolgenti della storia in una schifezza incasinatissima con i BPM (la velocità della canzone) che variano ogni 30 secondi, quindi: mezza strofa veloce, mezza strofa velocissima, bridge mezzo lento, poi superveloce, ritornello a velocità parossistica, e sul finale lentissimo…una cosa inascoltabile. Peccato anche per le storpiature di “Los hombres no lloran“.
Dopo questo strazio la serata non può che migliorare…e quando si spengono le luci, gli Ska-P entrano in scena e parte la nuova “Ni fu ni Fa“, è evidente che non sarà solo una buona serata, ma una serata EPICA. All’attacco della seconda in scaletta (“El nino soldado“) 9000 persone impazziscono letteralmente…certo, gli Ska-P erano già sul palco, ma il primo pezzo serviva a riscaldare un po’ gli animi, a preparare per il macello che sarebbe avvenuto dopo, e quando Pulpul ha intonato “Fui a nacer donde no hay nada/ tras esa linea que separa el bien del mal” tre anni e mezzo si sono letteralmente sbriciolati sotto i nostri occhi in un battito di ciglia, il coro che ne è seguito è stato semplicemente assordante, e il pogo che è partito un formicaio impazzito.
Da lì in poi è stato quasi tutto repertorio: i travestimenti di Pipi, le vecchie hit, la gente che balla anche sulle tribune…e si, c’erano anche i soliti slogan anti-berlusconi (su cui la band ha improvvisato “El rock’n'roll de Berlusconi“), i soliti slogan contro l’America e contro la guerra, i soliti messaggi pro-Carlo Giuliani e pro-legalizzazione, il “solito” Antifascismo …tutte istanze tipiche di hippie comunistoidi, che secondo qualcuno non possono permettersi di parlare di queste cose solo perchè sono ricchi e prendono in una sera quanto io prenderei in 5 anni di lavoro. Sembra, a sentire certa gente che questi argomenti possono e devono essere solo trattati in serate fredde in qualche oscuro centro sociale con 5 persone a congelare davanti a un palco, utilizzando però gli stessi slogan…ma vuoi mettere quanto sono convincenti quando stai soffrendo come una bestia mentre li urli? L’antifascismo dovrebbe essere un ideale universale, non da relegare in determinati ambiti, e gli Ska-p a livello personale sono antifascisti, e credono in ciò che cantano esattamente come fanno bands più “credibili” agli occhi degli snob che li tacciano di essere venduti, o falsi antagonisti che si arricchiscono sulle spalle di chi ci crede, e via discorrendo.
E con questo ho fatto la mia arringa.
Le novità riguardano i pezzi estratti dal nuovo album, oltre alla già citata “Ni fu ni fa“, ci sono anche “El libertador”, “El impero cairà” e il nuovo singolo “Crimen Solicitationis” durante il quale viene proiettata una foto del papa sul megaschermo che piano piano, in 4 minuti e passa che dura la canzone si trasforma col morphing nel diavolo. Il finale viene dedicato ai pezzi vecchi, quindi si chiude il delirio totale con “El gato lopez“. A seguire, giusto per dimostrare che Pulpul e soci, sono veramente quello che cantano (“Viva il vino tinto, viva il futbolin, mis buenos colegas y mi buen hachis”) invece di farsi dare altri 1.000 euro a testa per una comparsata in un locale fighetto-rock (come fanno molte altre bands) vanno a bersi una birretta al Palazzo Granaio di Settimo Milanese.
Prossimi appuntamenti con gli ska-P:
Ska-P + Asian Dub Foundation 105 Stadium – Rimini – 14-03-2009
Ska-P + Asian Dub Foundation Saschall – 16-03-2009
Ska-P + Asian Dub Foundation Palanet – Padova – 18-03-2009
Ska-P + Asian Dub Foundation Mazda Palace – 20-03-2009
Ska-P + Asian Dub Foundation Palalottomatica – 21-03-2009

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Tonino Carotone al LIVE Club – 19 dic 08


Continuiamo col giro di segnalazioni per la serata di Venerdì 19, così non potete avere scuse tipo “non avevo niente da fare”. SE siete nel varesotto, avete visto cosa c’è al Circolone di Legnano, se siete nella bassa bergamasca o in Brianza potete godervi live Tonino Carotone a Trezzo sull’Adda (al Live Club).

VENERDI’ 19 DICEMBRE
TONINO CAROTONE
+ TOXIC TUNA

in concerto
@
LIVE CLUB
Via Mazzini, 58 – Trezzo s/Adda – Milano

Biglietti: 10€ +D.P.
Prevendita dal sito del LiveClub: 8€
Apertura cancelli: 21.30
Inizio concerti: 22.30

Info:
info@liveclub.it
+39 02 90980257
www.ticketone.it

Al Live Club di Trezzo sull’Adda , va in scena TONINO CAROTONE, un artista che tutti ricordano
per un suo precedente tormentone radiofonico di successo, “Me Cago En El Amor”, meglio conosciuto come “E’ un mondo difficile…” .
Nei negozi con “CIAO MORTALI!”, il nuovo album a cui hanno partecipato Manu Chao, Eugene Hutz dei Gogol Bordello e Bandabardò.
Aprono la serata i Toxic Tuna, gruppo rivelazione dello ska nazionale, autori dell’ottimo album d’esordio: “Elegante”.

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Less Than Jake live @ Rolling Stone, Milano (1.12.08)


Certe volte tocca lavorare anche a me, non si può vivere di sola simpatia, quindi arrivo al Rolling Stones con un ritardo che mi farà perdere le due bands di supporto. Per la verità quando entro nel locale la pista è semivuota, c’è solo qualcuno attaccato alle transenne e un bel po’ di gente sulle gradinate…c’è anche da calcolare che è lunedì sera, però ecco, un po’ di gente in più per la miglior skacore band americana del momento non mi dispiacerebbe.
Il tempo di una gitarella in bagno e quando esco c’è già un bel po’ più di gente, piano piano il parterre si riempie e quando parte il concerto posso dire che l’affluenza è decisamente buona.

Quando le luci si spengono e parte l’intro di “All my nest friends are metalheads” è chiaro che sarà una gran serata, i Less Than Jake partono con una delle loro hits, e da li in poi non ce ne sarà più per nessuno…a ruota segue il nuovo singolo “Does the lion city still roar?”, “Johnny Quest” che scatena un putiferio totale, “History of a Boring Town” con centinaia di pazzi che saltano su e giù all’unisono urlando “That same old crowd/ that drags me down/ Another day in a boring town!“…e ancora “Ghosts of You and Me” e il reggae stupendo, perfetto per tirare il fiato di “The science of selling yourself short“.
Nonostante sia lunedì la band non si risparmia, Chris è in gran forma e fra una canzone e l’altra si sprecano i siparietti demenziali con cui coinvolge il pubblico.
Tra questi: il concorso tra tre ragazzi portati sul palco a chi imita meglio Jonathan Davis (dei Korn) e il concorso “chi balla meglio Billie Jean” (di Michael Jackson)…vince un ragazzo di colore francese che fa letteralmente ammutolire la band.
Oltre a questo viene apostrofata una ragazza non molto partecipe a cui viene chiesto “Scusa, ti stai annoiando?”, viene fatta portare sulla testa della gente, e fatta salire sul palco, quindi obbligata a saltare ed esaltarsi durante “Summon Monsters“. Col passare del tempo è evidente che i pezzi che più muovono il pubblico sono quelli tratti da Hello Rockview, ma si sapeva; infatti l’ultimo album GNV FLA viene abbastanza ignorato, per dare modo alla gente di sentire i pezzi vecchi. Purtroppo man mano che la fine si avvicina non c’è traccia di “Al’s War“, viene la consueta pausa prima dei bis…per ultima viene suonata “Gainesville Rock City” e purtroppo devo confermare: niente “Al’s War“.
Peccato, ma come si dice sempre in queste situazioni “sarà per la prossima volta”, intanto il concerto è stato, come al solito per la band di Chris e Vinnie, super divertente, ben partecipato e con tanta cazzonaggine. Un ottimo inizio di settimana.
Clicca qui per acquistare il cd

Sabato 29 a Trezzo sull’Adda: Pater Day

wt
Sabato 29 Novembre al Km33 di Trezzo sull’Adda si festeggia il Pater Day…esattamente un anno fa morì in un incidente stradale Fabio Paternò, giovane trezzese impegnato con la sua band Brainless a movimentare la scena punk della bassa bergamasca col loro punk-rock’n'roll fortemente infulenzato da Rancid, Misfits, e dal rock’n'roll anni ’50.
Si svolge quindi al Km33, ovvero il centro giovani di Trezzo sull’Adda che si trova esattamente di fianco al Live Club, in Via Mazzini 99. Ovviamente l’ingresso è gratuito, e sul palco si alterneranno:
Crash Dive (skacore). Band appartenente al giro del Disaster Tour, potete sentire i loro pezzi qui: www.myspace.com/crashdive
Water Tower – www.myspace.com/watertoweritaly (ska-country-punk) attualmente in fase di composizione del nuovo cd che uscirà per Slakeless Heart Records, band che ha diviso il palco con gente come Pipi y The Locos (ex Ska-P), Toy Dolls, GBH, D.R.I., Skarface, Pay, Shandon, Punkreas, Hormonauts, Klasse Kriminale, ecc…

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Entra al concerto dei LESS THAN JAKE con il biglietto Ska-p!

LTJ
Recentemente abbiamo intervistato i Less Than Jake, a mio modesto parere la miglior band ska-punk americana, in merito all’uscita del loro nuovo album GNV FLA…Lunedì 1 Dicembre la band passa dall’Italia, e c’è un gran bel concorso che non vi potete perdere:
CHIUNQUE SI PRESENTERA’ ALL’ INGRESSO CON UN BIGLIETTO PER IL CONCERTO DEGLI SKA-P ACQUISTATO IN PREVENDITA POTRA’ ENTRARE AL CONCERTO DEI
LESS THAN JAKE A SOLI 10 EURO!
LESS THAN JAKE
+ Guttermouth + Carry All

1 dicembre | Rolling Stone | Milano
apertura porte 20.00 – inizio concerto 20.30

Ingresso Euro 18,00 + ddp – Prevendite disponibili su circuito Ticketone

www.lessthanjake.com
www.myspace.com/lessthanjake
Clicca qui per acquistare il nuovo album

Sabato 22 Burning Heads live a Ostia

bheads
BURNING HEADS
www.burningheads.com
www.myspace.com/burningheads

22 novembre 2008
Skatepark The Spot di Ostia

Ingresso libero

www.vans.it
www.timtribuskatecup.com

La band si forma nel 1988, sulle ceneri di due gruppi di hardcore melodico di Orleans, Francia, il primo 7” arriva nel 1991: una bomba che sconvolge gli standard musicali francesi! L’energia che si sprigiona da questi pochi pezzi è elettrizzante: melodie estremamente coinvolgenti, e chitarre aggressive al punto giusto che si alternano tra punk rock, reggae, fino ad arrivare all’hardcore più veloce. Le liriche sono ancora acerbe e semplici, come è giusto che sia per una giovane band, ma col tempo verrà sviluppata una capacità compositiva davvero notevole, come in Handcuffed o Globalize.
Il 7” arriva alle orecchie di Donnel Cameron dei Bad Religion che, affascinato da questi ragazzi, nel 1991 produce il primo vero album delle teste infuocate: Burning Heads (Semetary Rds/1992), un lavoro degno di nota, che conferma il potenziale dei quattro di Orleans.
Il self titeled è indubbiamente un album davvero di ottimo livello, ma è con Dive (Pias/1994), prodotto da Jack Endino (Soundgarden e Nirvana), che la fama della band esplode: puro punk rock, sempre in stile californiano, ma con nuove idee, che si discostano dai classici del genere,, i Burning Heads sono una ventata d’aria fresca nel mercato del rock ormai omologato ai soliti noti nomi.
La band non poteva passare inosservata oceano: i Burning Heads saranno in tour svariate volte
con band quali NOFX, Propaghandi, Bad Religion e in Canada con i Ten Foot Pole. Nel 1998 arriva il contratto con la Epitaph, che garantisce la diffusione capillare degli album della band francese.
Al posto di sentirsi realizzati i Burning Heads non si accontentano: nel 2001 creano la loro Opposite Records, sfornato altri 4 inediti, di cui l’ultimo è l’ottimo Opposite (Opposite Prd/2007) ma soprattutto hanno fatto migliaia di concerti in tutto il mondo, portando avanti la loro musica e il loro stile di vita punk rock, divertendo i fans e divertendosi, come solo le migliori band sanno fare.

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Gli Asian Dub Foundation apriranno per gli Ska-P l’anno prossimo

adf
Confermati gli Special Guests dell’attessissimo tour degli Ska-p!
Saranno gli Asian Dub Foundation, inglesi ma di origine pakistana, ad accompagnare la band spagnola nel tour di marzo!
Anche loro, come gli ska-p, sono freschi di album, e si sono già guadagnati già delle migliori recensioni!
Preparatevi quindi a quello che si prospetta come uno dei tour più infuocati dell’anno!
Chi sono gli Asian Dub Foundation?

ASIAN DUB FOUNDATION:
Il gruppo ha mosso i primi passi nel 1993 all’interno di una struttura significativamente chiamata Community Music dove il bassista Dr. Das teneva ad alcuni giovani un corso di tecnologia musicale: proprio dall’interazione del docente con i suoi allievi e’ nata l’idea di formare dapprima un sound system ed in seguito una vera e propria band. Il loro primo album `Facts and fiction’ `e uscito nel 1995. La vera svolta e’ arrivata nel 1998 con il secondo favoloso `Rafi’s revenge’ (pubblicato dapprima solamente in Francia sotto il titolo di `R.A.F.I.’ nel 1997).
Dopo l’affermazione a livello mondiale seguita a `Rafi’s revenge’ nel 2000 e’ uscito il terzo CD e gia’ nel titolo `Community music’ e’ evidente la continuita’ della band con le proprie origini e gli scopi iniziali: l’utilizzo di brillanti arrangiamenti di fiati e archi mette in evidenza l’abilita’ di musicisti troppo spesso chiamati in causa per l’aspetto `politico’ della loro arte e considerati da molti dei `jungle-punks’ musicalmente illetterati. Nel marzo 2001 Asian Dub Foundation compongono una esclusiva colonna sonora per una speciale proiezione del film `La Haine’ di Mathieu Kassowitz che avviene nell’ambito del festival `Only connect’ a Londra.
La progressione della band continua e nel 2002 esce il loro quarto CD `Enemy of my enemy’, prodotto dal famoso dub-master britannico Adrian Sherwood. In questo ottimo lavoro brillano le collaborazioni con Sinead O’Connor per `1000 mirrors’ e con l’MC giamaicano Ghetto Priest per `Fortress europe’. In `Tank’ uscito nel 2005 Asian Dub Foundation proseguono dal lavoro di `Enemy of my enemy’ affiancando in quasi tutti i brani Ghetto Priest ai loro due vocalists e lavorando in modo piu’ focalizzato sugli elementi ormai classici del loro suono e delle loro melodie. Da pochissimo è uscito un nuovo Cd intitolato `Punkara’ che ha già riscosso un enorme successo
Vi lascio il video live della loro mega hit “Fortress Europe”:

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