BLACK BOX REVELATION in concerto al MAGNOLIA di MILANO

THE BLACK BOX REVELATION
in concerto
MERCOLEDì 29 APRILE – MILANO, CIRCOLO MAGNOLIA
Dal Belgio la vera rivelazione del rock’n’roll, The Black Box Revelation
In due sul palco per un concerto esplosivo
Se il successo di una band parte dal nome, The Black Box Revelation sono già avanti un pezzo. Il diciannovenne Jan Paternoster (voce e chitarra) e il diciassettenne Dries Von Dijck (batteria) si candidano con il loro album di debutto ‘Set your head on fire’ (uscito su etichetta PIAS nel novembre 2008) ad essere tra i volti nuovi più importanti in ambito rock nei prossimi anni. La musica sporca di blues sanguigno e di punk rock che rivive nell’energia di questi due teenagers belgi, affonda le proprie radici nelle note di Jimmy Page, Mick Jagger e altre colonne del genere.
Inevitabilmente, presentandosi come duo, sono stati accostati a The White Stripes, ma l’età e l’estrazione musicale ne hanno plasmato il sound in maniera differente, rendendoli più vicini a band come Black Rebel Motorcycle Club e The Datsuns, che loro stessi segnalano come punti di riferimento insieme a Led Zeppelin e Stooges.
Insieme dal 2006, The Black Box Revelation sono giunti da poco alla pubblicazione del primo album, lodato dalla totalità della critica specializzata che vede in loro la nuova promessa del rock & roll europeo. “I Think I Like You”, il singolo con il quale si sono fatti conoscere, ha letteralmente conquistato le radio con il suo incedere punk romantico post adolescenziale.
E anche dal vivo The Black Box Revelation sono un’esplosione di energia pura. “Per noi si è trattato di una sfida, per imparare a suonare molto bene i nostri strumenti e in quel modo particolare, cosicché sembra che non manchi proprio nulla del suono di una grande band”, dice Jan. “Nessuno può dire ‘oh ma sono solo in due’. Immagino che funzioni grazie al modo in cui suoniamo e anche grazie al fatto che ascoltiamo un sacco di musica rock storica e la uniamo alle nuove tendenze. Diventa un’attitudine spontanea, il nostro sound è uscito in modo assolutamente naturale”.
Da Bruxelles con furore, The Black Box Revelation sono impegnati nel corso del 2009 in un tour mastodontico che li porterà in tutta Europa, ma anche in un mini tour sulle coste est e ovest degli Stati Uniti. Intanto il loro sound elettrizzante è al Circolo Magnolia di Milano il 29 Aprile. “Nel mondo di oggi, la gente ha bisogno di qualcosa che le dia energia”, nota Dries. “E’ proprio quello che vogliamo darle noi”.

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Stasera e domani: The Real McKenzies in Italia

mckenzies
THE REAL MCKENZIES
13 febbraio @ Magazzino 47, Brescia
14 febbraio @ UFO, Brunico

1992, Vancouver, Canada. Paul McKenzie, si trova per caso in mezzo a due stanze: da una proviene un pezzo di Andy Stewart e dall’altra i volgarissimi Sex Pistols. Forse solo un fortuito incontro o forse destino, ma è proprio questo che ha fatto nascere nella mente di Paul la geniale idea di The Real McKenzies.
Comunque sia andata realmente, il risultato rimane invariato, McKenzies, che cercava qualcosa di nuovo, un sound innovativo dopo lo scioglimento della sua precedente band TT Racerer, rimane folgorato dall’idea di mischiare il punk alle canzoni popolari scozzesi. Da quel momento Paul decide di rispolverare il vecchio kilt del nonno e le calzettone Tartan, e così abbigliato devastare il palco a suon di cover punk rock di canzoni tradizionali. Uno dei primi pezzi che suonano è I Wanna Be Your Scot, al posto di I Wanna Be Your Dog degli Stooges.. come dire, il loro obiettivo è semplicemente divertirsi e far casino!
Dal Kilt alla cornamusa il passo è breve: su suggerimento di alcuni fans la band introduce per la prima volta questo sottovalutato strumento nei loro set, da quel momento la cornamusa viene completamente rivalutata: uno strumento che al pari di chitarra elettrica o batteria, dà una marcia in più alla band. Ad un loro concerto qualcuno azzarda: avete i kilt, dovete assolutamente avere anche una cornamusa!
Una vera rivoluzione musicale, che però non viene però apprezzata da tutti: i più conservatori si sentono offesi da questa band che mischia tradizione e musica rock altamente ribelle, e li accusano di non rispettare la storia della musica.
Ma The Real McKenzies sanno quello che fanno: la musica è divertimento, non conta se viene fatta battendo il ritmo su un tamburo di pelle di mucca o se fatta con sofisticati mixer e computer, anzi, l’importante è ciò che si vive ad un concerto o ascoltando un disco: la tecnica può essere perfetta, le melodie pure, ma se manca il divertimento e il coinvolgimento del pubblico tutto perde il senso.
Ed è proprio questo che dicono i fans di McKenzies: meglio andare ad un loro concerto, bere una birra in compagnia e divertirsi cantando canzoni delle proprie band preferite, che ascoltare un concerto tecnicamente perfetto ma che lascia il pubblico immobile e indifferente.
Questa è solo una piccola battaglia per The Real Mckenzies, ma che mostra al mondo intero quali sono i loro obiettivi, e i fans del rock non possono fare altro che apprezzare!
Nel luglio 2008, a distanza di tre anni da “10’000 Shots”, è uscito l’ultimo album della band “Off the Leash” (Fat Wreck Chords), che non solo mostra come la band sia maturata sotto ogni punto di vista, ma che a dispetto delle altre punk folk band famose oggi, The Real McKenzies fanno musica con il cuore, per i fans prima che per loro stessi.
The Real McKenzies

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Chi entrerà quest’anno nella Rock’n'Roll Hall of Fame?

stooges
Ogni anno in questo periodo vengono fatte le nomination per chi potrà entrare nella leggendaria Rock’n'Roll Hall of Fame, scegliendo tra tutti coloro che hanno giocato un ruolo di significativa influenza nella storia del rock and roll. Quest’anno in lizza per la scelta ci sono, tra gli altri: gli Stooges, i Run Dmc e i Metallica, quest’ultimi freschi di stampa del loro nuovo album “Death Magnetic” che anche in Italia sta polverizzando le classifiche, stabilendosi al top per quanto riguarda le vendite.
Tutte le bands vengono nominate per l’importanza storica, e non si può certo negare l’importanza di queste tre bands, oltre a loro altri candidati al titolo sono: Chic, Jeff Beck, Wanda Jackson, Little Anthony & The Imperials, War e Bobby Womack.
La lista verrà accorciata a cinque nominativi per il 5 di gennaio. La celebrazione ufficiale si terrà invece il 4 aprile a Cleveland.

I Real McKenzies portano il loro folk-punk in Italia a Novembre

real mckenzies
1992, Vancouver, Canada. Paul McKenzie, si trova per caso in mezzo a due stanze: da una proviene un pezzo di Andy Stewart e dall’altra i volgarissimi Sex Pistols. Forse solo un fortuito incontro o forse destino, ma è proprio questo che ha fatto nascere nella mente di Paul la geniale idea di The Real McKenzies.
Comunque sia andata realmente, il risultato rimane invariato, McKenzies, che cercava qualcosa di nuovo, un sound innovativo dopo lo scioglimento della sua precedente band TT Racerer, rimane folgorato dall’idea di mischiare il punk alle canzoni popolari scozzesi. Da quel momento Paul decide di rispolverare il vecchio kilt del nonno e le calzettone Tartan, e così abbigliato devastare il palco a suon di cover punk rock di canzoni tradizionali. Uno dei primi pezzi che suonano è I Wanna Be Your Scot, al posto di I Wanna Be Your Dog degli Stooges.. come dire, il loro obiettivo è semplicemente divertirsi e far casino!
Dal Kilt alla cornamusa il passo è breve: su suggerimento di alcuni fans la band introduce per la prima volta questo sottovalutato strumento nei loro set, da quel momento la cornamusa viene completamente rivalutata: uno strumento che al pari di chitarra elettrica o batteria, dà una marcia in più alla band. Ad un loro concerto qualcuno azzarda: avete i kilt, dovete assolutamente avere anche una cornamusa!
Una vera rivoluzione musicale, che però non viene però apprezzata da tutti: i più conservatori si sentono offesi da questa band che mischia tradizione e musica rock altamente ribelle, e li accusano di non rispettare la storia della musica.
Ma The Real McKenzies sanno quello che fanno: la musica è divertimento, non conta se viene fatta battendo il ritmo su un tamburo di pelle di mucca o se fatta con sofisticati mixer e computer, anzi, l’importante è ciò che si vive ad un concerto o ascoltando un disco: la tecnica può essere perfetta, le melodie pure, ma se manca il divertimento e il coinvolgimento del pubblico tutto perde il senso.
Ed è proprio questo che dicono i fans di McKenzies: meglio andare ad un loro concerto, bere una birra in compagnia e divertirsi cantando canzoni delle proprie band preferite, che ascoltare un concerto tecnicamente perfetto ma che lascia il pubblico immobile e indifferente.
Questa è solo una piccola battaglia per The Real Mckenzies, ma che mostra al mondo intero quali sono i loro obiettivi, e i fans del rock non possono fare altro che apprezzare!
Nel luglio 2008, a distanza di tre anni da “10’000 Shots”, è uscito l’ultimo album della band “Off the Leash” (Fat Wreck Chords), che non solo mostra come la band sia maturata sotto ogni punto di vista, ma che a dispetto delle altre punk folk band famose oggi, The Real McKenzies fanno musica con il cuore, per i fans prima che per loro stessi.

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