NEK raddoppia a Milano!

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NEK RADDOPPIA LA DATA DI MILANO: 3 E 4 APRILE

BIGLIETTI IN VENDITA
A meno di un mese dalla partenza dell’atteso tour teatrale di NEK, viene annunciata una seconda data a Milano: vista la grande richiesta di biglietti, la capitale lombarda ospiterà NEK con il suo ‘Un’Altra Direzione’ tour 2009 il 3 aprile e il 4 aprile, al Teatro Smeraldo.
I biglietti per la seconda data milanese sono in vendita da oggi tramite il circuito TicketOne www.ticketone.it e nelle prevendite autorizzate.

Costo dei biglietti:
POLTRONISSIMA 36 euro + prevendita
POLTRONA 32 euro + prevendita
1° BALCONATA 32 euro + prevendita
2° BALCONATA 26 euro + prevendita

Per informazioni:
Live Nation Italia, 02 53006501 – info@livenation.it – www.livenation.it
Il tour dell’artista emiliano segue la recente pubblicazione dell’ultimo album, ‘Un’Altra Direzione’, già disco di platino, che è stato anticipato dal singolo ‘La Voglia Che Non Vorrei’.
‘Un’Altra Direzione’ (prodotto da Nek, Alfredo Cerruti e Dado Parisini per Warner Music Italy), è disponibile in due formati: una versione standard contenente 12 brani inediti e “Walking Away” duetto con Craig David e una versione speciale contenente 6 brani disponibile al pubblico al prezzo speciale di euro 9.90.

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Madonna anche a Udine!

Madonna
‘STICKY & SWEET TOUR’ di MADONNA: ANCHE A UDINE!

Dopo l’annuncio della data milanese, confermato anche uno show a Udine

16 LUGLIO – UDINE – STADIO FRIULI
special guest
PAUL OAKENFOLD

Lunedì 23 febbraio 2009 – Il fenomenale ‘Sticky & Sweet Tour’ di Madonna, già proclamato il tour con il maggiore incasso nella storia per un artista solista, è ancora una volta destinato a diventare il successo dell’estate. Dopo aver esaurito i biglietti per diversi show in calendario a pochissimo dall’inizio delle prevendite e aver già raddoppiato alcune delle date europee, il calendario del tour diventa sempre più fitto. Di oggi l’annuncio di una seconda data italiana:
la regina del pop sarà anche a UDINE, allo Stadio Friuli, il 16 luglio 2009.
Aggiunte anche date a Marsiglia, a Budapest, oltre che in Serbia, Romania e Bulgaria.
Per Londra e Manchester, per cui tutti i biglietti sono stati esauriti in pochi minuti, sono già stati annunciati raddoppi. Inoltre, sono stati venduti oltre 70.000 biglietti per il concerto belga di Werchter, dove Madonna si esibirà per la primissima volta. Raddoppiato anche il concerto di Oslo, per cui i biglietti sono stati esauriti in meno di trenta minuti. La data del 6 agosto ad Helsinki (76.000 biglietti venduti) rappresenterà il più grande concerto di un artista mai organizzato in Finlandia. Anche per Göteborg successo immediato: registrato il tutto esaurito per l’8 agosto (con più di 55.000 biglietti venduti in due ore), anche il raddoppio del giorno successivo ha già bissato il successo del primo.

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BRUCE SPRINGSTEEN: DA DOMANI BIGLIETTI IN VENDITA

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BRUCE SPRINGSTEEN AND THE E-STREET BAND

Working On A Dream Tour

PREVENDITE APERTE DA VENERDI’ 30 GENNAIO ore 21.00 IN INTERNET
E DA SABATO 31 NEI PUNTI VENDITA SUL TERRITORIO
Consentito l’acquisto di 6 biglietti a testa

Parte alle 21.00 di Venerdì 30 gennaio la prevendita dei biglietti per i 3 concerti italiani che Bruce Springsteen & The E Street Band terranno il 19 luglio allo Stadio Olimpico di Roma, il 21 all’Olimpico di Torino (già Stadio Comunale) e il 23 allo Stadio Friuli di Udine.

Per l’esattezza i biglietti del “Working On A Dream tour”, organizzato dalla Barley Arts di Claudio Trotta, saranno messi in vendita a partire dalle 21.00 di venerdì 30 Gennaio solo in internet sul sito www.ticketone.it e da sabato 31, a partire dall’apertura dei negozi, nei punti vendita Ticketone e in quelli elencati sul sito www.barleyarts.com. Sarà consentito l’acquisto fino a un massimo di 6 biglietti per persona.

DOMENICA 19 LUGLIO– ROMA, STADIO OLIMPICO
Inizio concerto ore 20.30
Tribuna MonteMario numerata € 80+12 prev
Distinti numerati € 60 + 9 prev
Prato posto unico € 50 +7,50 prev
Curva Nord e Sud numerata € 40 + 6 prev

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BRUCE: 3 CONCERTI A ROMA, TORINO, UDINE in luglio

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BRUCE SPRINGSTEEN AND THE E-STREET BAND

Working On A Dream Tour

DOMENICA 19 LUGLIO 2009 – ROMA, STADIO OLIMPICO
MARTEDI’ 21 LUGLIO 2009 – TORINO, STADIO OLIMPICO
GIOVEDI’ 23 LUGLIO – UDINE, STADIO FRIULI

L’estate dei grandi concerti si arricchisce del nome da sempre più atteso nel nostro Paese: Bruce Springsteen & The E Street Band confermano ben tre appuntamenti in Italia, il 19 luglio allo Stadio Olimpico di Roma (per la prima volta nella carriera di Bruce), il 21 all’Olimpico di Torino (l’ex Stadio Comunale) e il 23 allo Stadio Friuli di Udine.
Non si è ancora spenta l’eco dell’indimenticabile bagno di folla nel 2008 a Sansiro e per settimane si sono susseguite voci su un nuovo live di Bruce Springsteen in Italia nell’estate 2009. Ora giunge la conferma definitiva del tour italiano di Bruce Springsteen and the E Street Band, nuovamente organizzato dalla Barley Arts di Claudio Trotta e parte di un tour europeo di 23 date, che comincerà il 30 Maggio a Landgraaf in Olanda e si concluderà il 31 Luglio a Benidorm in Spagna.
A riprova dell’alchimia ineguagliabile che contraddistingue questi formidabili musicisti non solo sul palco ma anche in studio, il prossimo 23 gennaio esce “Working On A Dream” (su etichetta Columbia/Sony Music), il nuovo album di Bruce Springsteen, registrato ancora con la E Street Band durante le pause del tour 2008 e contenente 12 nuovi brani più due bonus track.
“Spero – aggiunge il Boss – che Working on a Dream sia riuscito ad afferrare l’energia espressa dalla band reduce da alcuni fra i più eccitanti show che abbiamo mai fatto . Tutte le canzoni sono state scritte in pochissimo tempo, abbiamo utilizzato quasi tutte prime registrazioni e ci siamo davvero divertiti a fare questo disco dall’inizio fino alla fine”.

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NEK in tour! Biglietti in vendita!

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IN TOUR DAL 24 MARZO, BIGLIETTI IN VENDITA!

Esce il 30 gennaio il suo nuovo album di inediti
“UN’ALTRA DIREZIONE”

nei negozi in due formati:
versione standard (13 tracce) e
versione speciale (6 brani a prezzo ridotto)

Anticipato in radio (dal 9 gennaio) dal primo singolo “La voglia che non vorrei”, esce il 30 gennaio “UN’ALTRA DIREZIONE”, il nuovo album di inediti di Nek (il decimo della sua carriera), a più due anni di distanza dalla pubblicazione del disco “Nella stanza 26”. A marzo il disco verrà pubblicato nella versione spagnola per i mercati Latini.

UN’ALTRA DIREZIONE” (prodotto da Nek, Alfredo Cerruti e Dado Parisini per Warner Music Italy), sarà disponibile in due formati: una versione standard contenente 12 brani inediti e “Walking Away” duetto con Craig David e una versione speciale contenente 6 brani disponibile al pubblico al prezzo speciale di euro 9.90.

Questa nuova e singolare offerta vuole andare incontro alle esigenze del pubblico e fornire una reale possibilità di scelta in termini di prezzo alla luce delle attuali difficoltà del mercato discografico.

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Nuovo disco e tour per J-Ax


Il nuovo disco di J-Ax si chiamerà “Rap’n'Roll“, per sintetizzare perfettamente il suo sound: testi rap, e attitudine rock’n'roll, e sarà nei negozi dal 23 gennaio.
Fra i guest di questo disco vi sono tanti nomi di amici fidati : da Guido dei The Styles, che ha scritto e prodotto il disco insieme a J-Ax, a Thg (GDV), Guè Pequeno e Don Joe dei Club Dogo, Irene (Viboras), Giacomo Godi, Fausto Cogliati e Space One. E poi i Black Box, eroi della Spaghetti House anni ’90 e Pino Scotto (Vanadium), ‘icona sovversiva’ e re del metal italiano anni ’80.

J-Ax porterà il disco in un club-tour che parte ad inizio marzo, ecco le date già confermate:
ven. 06/03 – LIVE CLUB – Trezzo (MI) ore 23.00
sab. 07/03 – HIROSHIMA MON AMOUR – Torino ore 22.30
ven 13/03 – NEW AGE – Roncade TV – ore 22
sab 14/03 – VOX CLUB Nonantola (MO) – ore 22
gio 26/03 – AUDITORIUM FLOG – Firenze ore 21.30
ven 27/03 – CASA DELLA MUSICA – Napoli ore 22.00
sab 28/03 – VIDIA CLUB – Cesena ore 21.30

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Recensione: Johnny Grieco – I’m Cool (Autoproduzione)

Johnny Grieco suonava nei Dirty Actions, una punk band in attività nei primi anni ’80 molto importante per la scena italiana dell’epoca, dopo vent’anni circa dal loro scioglimento Grieco, che nel frattempo era diventato un noto fumettista ha fatto uscire il materiale che avevano registrato negli anni ’80, su formato cd, me ne arrivò una copia da recensire per la webzine su cui scrivevo allora e non potei evitare di parlarne malissimo.
Grieco, che non è certo l’ultimo bamboccio, prese bene la recensione in cui parlavo veramente male del cd dei Dirty Actions, dimostrando di essere un grande, ci fu un breve scambio di mail, lo intervistai e ora che è uscito il suo nuovo EP, confesso che la curiosità per sentire dove sarebbe andato a parare era tanta.
La parte in cui Jhonny Grieco va a parare è quella dell’elettronica…siamo quasi nel 2009 dopotutto, la musica dal 1980 è leggermente cambiata, Grieco lo sa e sa che sarebbe assolutamente paradossale continuare a suonare punk come all’epoca. Eppure in questo mini EP di punk ce n’è quanto ne volete, non tanto dal punto di vista musicale, quanto di attitudine…Grieco si muove tra le 6 tracce del cd come una sorta di novello Iggy Pop Elettronico, tra suggestioni industrial (nel pezzo iniziale “I’m Cool“…il cui pezzo tribale alla fine mi ha fatto andare letteralmente fuori di testa), eteree (“Dark rainbows“), quasi techno (“Bite the hand” il pezzo migliore), con su tutto il tocco onnipresente della new wave anni ’80. Chiude “Next imminent catastrophe“, in cui Grieco mostra un ritratto per niente allegro del futuro…nero, tragico, disperato, e lo fa su un tappeto musicale alla Marilyn Manson ma senza metallo.
Un cd assolutamente al passo coi tempi, musicalmente, attitudinalmente e dal punto di vista dei testi…non ho alcuna remora a definire Grieco uno degli ultimi punk rimasti in attività in questo paese.
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IL MAGNOLIA RISPONDE A “IL GIORNALE”


C’è un’Italia che vuole restare indietro. Non ha un solo colore, non ha una sola bandiera, ma un semplice obiettivo: condannare il paese alla palude nella quale si è messo con le proprie mani – a quell’eterno sterile e ammuffito scontro tra destra e sinistra, come fossimo ancora tutti quanti nei corridoi di un’università nel 1976. E’ un harakiri che non stupisce: dietro le scrivanie di oggi ci sono gli anni di piombo di ieri, e piuttosto che scoprire che le nuove generazioni non hanno più nessuna voglia di spaccarsi le teste in nome di un cineforum o del giornale sotto braccio, molti preferiscono riaccendere la fiammella con l’arma vecchia della menzogna.
Che la usi la politica, è una prassi a cui tutti siamo ormai abituati. Che la usino i giornali è una novità a cui ci stiamo amaramente abituando ma alla quale non vogliamo rassegnarci. Questa mattina il Giornale titola in prima pagina “è ora che i Circoli Arci paghino le tasse”. E continua: discoteche, ristoranti, palestre, saune e perfino locali hard spacciati per centri culturali. Seguono due pagine di inchiesta, con un ampio spazio sul circolo di cui sono presidente – l’Arci Magnolia di Segrate. Come si diceva – che i giornali sembrino oggi poter fare a meno delle basi stesse del giornalismo, non è più un fatto che dia scandalo. Quindi non ha probabilmente più senso stupirsi della mancanza di un contradditorio o indignarsi per le falsità disseminate da Paolo Beltramin. A nulla servirebbe infatti replicare punto per punto alle bugie portate come prove schiaccianti alla tesi per la quale i Circoli Arci non avrebbero più – o non avrebbero mai avuto – senso d’essere. Paolo Beltramin non si preoccupa neanche di risultare inattaccabile, sicuro come sarà di una folla esultante al grido di “era ora che qualcuno lo dicesse”. Quasi sembra compiacersi della sua condotta giornalistica: titola “gin a 7 euro e zero scontrini” parlando di una sua folle serata al Magnolia venerdì 12 ottobre. Il fatto che il Magnolia fosse chiuso il dodici ottobre e che prezzi e informazioni siano assolutamente falsi non è certo cosa che gli interessi.
Quello che gli preme da dentro è un risentimento antico, è una parola che gli rode il fegato: cultura. Questo è il suo modo di rifarsi oggi: far credere a una società ormai adulta che la cultura sia un fatto di sinistra, che voglia dire solo dibattiti noiosi, cineforum in lingua originale e discussioni su registi polacchi di cui non si sa scrivere il nome. Evidentemente, Paolo Beltramin non ha mai capito cosa diavolo fosse questa cultura di cui la gente si riempiva la bocca. Per sfortuna sua e fortuna dell’Italia, le nuove generazioni lo hanno capito. Cultura vuol dire condivisione di valori e discussione degli stessi, vuol dire spazi e possibilità di espressione, vuol dire musica, libri, mostre, danze, vuol dire – alla lettera – tutto ciò che non è natura, istinto, impulso. Il Circolo Magnolia è un centro di cultura da quattro anni, e lo ha dimostrato a migliaia e migliaia di milanesi – così tanti da esser certi che tra essi vi siano in abbondanza lettori de Il Giornale – che da sempre offre spazio e spalla alla diffusione degli eventi stessi del circolo. A Paolo Beltramin certo fa comodo continuare a figurarsi la cultura come una cosa di sinistra, ma all’Italia farebbe più comodo che la cultura fosse una cosa di tutti.
Ovvero, quello che si propone da sempre il Magnolia: una programmazione culturale ampia e variegata che possa fungere da faro per i giovani e meno giovani lombardi, un’alternativa all’intrattenimento bieco e vuoto di gran parte dell’industria della notte, prezzi bassi se non bassissimi (perdonaci Paolo, ma quando hai chiesto ai tuoi amici di prenderti un gin tonic, devono essersi intascati un paio di euro), un impegno costante nel dar spazio alle band locali, un impegno costante nel cercare soluzioni ragionevoli per l’ambiente (i pannelli fotovoltaici per alimentare l’intero circolo), per chi ci lavora (tutti gli utili del circolo vengono riutilizzati per assumere il personale) e per tener lontano chi lo frequenta da strade pericolose (al Magnolia il servizio d’ordine rende impossibile lo spaccio che in altri locali è una triste abitudine). Tutto ciò pagando le tasse e i contributi per ogni persona coinvolta nella gestione stessa del locale. Col particolare, volontariamente omesso da Paolo, che ogni utile di un Circolo Arci dev’essere reinvestito in attività culturali e ricreative, rendendo di fatto impossibile l’arricchimento che l’inchiesta si propone di denunciare.
E’ triste dove rispondere alle accuse quando sono tanto sconnesse e zoppicanti da non meritare attenzione, come non meriterebbe attenzione all’alba del 2009 chi ancora crede che la musica elettronica sia sinonimo di corruzione e malvagità, chi ha paura del nuovo perché ha sempre vissuto avendo paura. E’ triste ma necessario. E non per far cambiare idea a chi dovesse imbattersi nella gloriosa inchiesta di Beltramin, ma per banale tributo alla verità – una dea che ha sempre meno fedeli tra i giornalisti. D’altronde, i nemici della cultura – a destra come a sinistra – hanno la testa troppo dura e quadrata per poter capire che la terra è rotonda.
Al contrario, quelli che avranno in mano il mondo dopodomani, e che oggi frequentano in massa il Circolo Magnolia, avranno condiviso a tal punto i valori di tolleranza, ospitalità, uguaglianza, democraticità e felicità che da sempre professiamo, da rendere inutili repliche come questa.
Nelle due pagine ci sono una decina di articoli dedicati all’ARCI, ma ce n’è uno tutto per noi e questo mi galvanizza perchè se una testata nazionale come “Il Giornale” ci dedica tanto spazio vuol dire che qualcosa di buono abbiamo pur fatto.
Le inesattezze partono proprio dal titolo e proseguono nell’analisi della parte fiscale. E mi domando se prima di fare certe affermazioni un giornalista de “IL Giornale” per eccellenza si sarà preparato in materia fiscale per scrivere tali fesserie.
Sicuramente sarà informato sul fatto che al Magnolia ci sono 11 persone assunte a tempo indeterminato, che pagano contributi (quali altri locali di stampo commerciale a Milano hanno 11 assunti?).
Sicuramente saprà che l’associazione non ha un debito o finanziamenti a carico.
Sicuramente saprà che ha investito tutti gli utili in attività di promozione sociale, che sponsorizza una squadra di calcio di Clownterapia (AVS), che ha versato da poco un contributo di 5000 euro per la costruzione di una casa famiglia a Segrate (amministrata dal centro-destra), che collabora con i Servizi alla Persona del comune stesso, ospitando gli anziani nel periodo estivo.
Sicuramente saprà che ogni anno il Circolo Magnolia si sottopone alla verifica della Commissione Provinciale di Vigilanza che certifica l’idoneità delle strutture per la licenza di pubblico spettacolo.
Sicuramente saprà che in questi anni ci sono stati controlli ed ispezioni di Polizia Locale, NAS dei Carabinieri e Siae che non hanno riscontrato alcuna anomalia e irregolarità, a differenza dell’inchiesta del nostro Paolo Beltramin.
Sicuramente saprà che lo spazio, per cui paghiamo regolare canone, affidatoci 4 anni fa dall’attuale Amministrazione Provinciale, era in completo stato di degrado perché praticamente inutilizzato durante l’Amministrazione Colli.
Sicuramente saprà che sta lavorando per investire tutti gli utili su pannelli fotovoltaici e progetti di ecologia.
Ma sicuramente lo saprà, visto che proprio il suo giornale ci cita nella pagina degli spettacoli praticamente ogni settimana, che gli spettacoli teatrali, cabaret, dj set, concerti, liscio per anziani ecc. a differenza di tutti i locali di Milano hanno un costo contenuto se non gratuito; saprà che proponiamo circa 250 spettacoli di diverso genere all’anno, che abbiamo 4 corsi di formazione nel campo della musica, spettacolo ecc…
Ma questo lo sa di sicuro Paolo Beltramin! E allora come si permette di paragonarci all’Hollywood (con tutto il rispetto parlando), come può scrivere un articolo del genere, con inesattezze e falsità, come si permette di screditare un posto come il Circolo MAGNOLIA?
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Lords of Altamont ad Ottobre in Italia per due date

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THE LORDS OF ALTAMONT

feat. Mike Davis from the MC5

Ovvero: il ritorno del rock anni’60, crudo e grezzo, veloce e assolutamente fuori controllo… esattamente come va suonato

www.lordsofaltamont.com www.myspace.com/lordsofaltamont

11 ottobre 2008 @ Sonar – Siena
12 ottobre 2008 @ La Skaletta – La Spezia

The Lords of Altamont nascono a Los Angeles nel 2002 da un’idea del frontman Jake “The Preacher” Cavaliere che dopo lo scioglimento della sua band strumentale Bomboras, raggruppa intorno a sé i chitarristi Johnny “Stiggs” DeVilla e Shawn “Sonic” Medina, il bassista Michael “Mad Dog” Davis e il batterista Max “Sicko” Edison.
Il gruppo prende il nome dalla tragedia di Altamont del 1969, festival organizzato dai Rolling Stone che rimane famoso per il suo triste epilogo caratterizzato da numerosi scontri tra gli addetti alla sicurezza (Hell Angels) e il pubblico che coinvolse anche i musicisti sul palco.
L’intento dei cinque musicisti, tutti veterani e con alle spalle esperienze da professionisti, è stato quello di creare qualcosa che rispondesse realmente al loro stile; mettono quindi insieme i retaggi del loro passato musicale, stendono le prime canzoni e preparano i loro show.

Il risultato è To hell with the lords (2002) pubblicato dalla “Sympathy for the Records Industry”, ben accolto dalla critica, anche se gran parte del successo della band è diretta conseguenza della presenza scenica che si basa su un numero incalcolabile di concerti effettuati in tutti i clubs rock di Los Angeles e sulle tournèe come la “West Coast Halloween Tour”. To hell with the lords è un disco registrato al 100% in analogico e delizia con una misura di ottani, rock’n roll e sgasate garage, Jake sovrasta il gruppo con la sua voce grezza e il suono del suo organo Farfisa, i chitarristi suonano come se avessero in mano delle ascie al posto delle chitarre, mentre il bassista e il batterista formano una diabolica sezione ritmica che sfida ogni logica.
Con il disco Lords Have Mercy (2005), uscito per l’etichetta francese “Fargo”, ci fanno risentire il mitico suono Sixties mischiando sapientemente rock’n'roll garage con una attitudine decisamente punk, facendo tesoro della lezione dei loro grandi predecessori come Fuzztones ( in cui il cantante aveva precedentemente militato come organista), MC5 e Stooges. L’accostamento tra chitarre dense e un organo trascinante produce un muro sonoro granitico e rumoroso, che si innalza per tutta la durata del disco, senza una pausa, una minima concessione alla lentezza; si ottiene così un sano disco di rock urticante e rumoroso, che rende omaggio al passato senza per questo sembrare ripetitivo.
The Lords of Altamont inizieranno nel 2008 un tour mondiale, per l’occasione hanno arruolato Mike Davis il celebre bassista degli MC5 e produttore-collaboratore di numerosi artisti quali Preston Clarke, Fergus McCormick, Vered, Gustafer Yellowgold, 33 to nothing, anonymous…

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VASCO: RADDOPPIO A TORINO E BOLOGNA!

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Vista l’enorme richiesta di biglietti per il concerto torinese di Vasco Rossi, per il quale sono disponibili gli ultimissimi biglietti, e per il concerto di Bologna, per cui i biglietti sono già esauriti, Milano Concerti ha il piacere di annunciare che il Vasco.08 Live In Concert replicherà l’appuntamento bolognese del 19 con un secondo concerto il 20 settembre, e quello del 4 ottobre a Torino il giorno seguente.
I biglietti per il secondo show torinese saranno in vendita dalle 22:00 di stasera, 8 luglio, sul sito TicketOne www.ticketone.it e dalle 10:00 di domani, 9 luglio, in tutti i punti vendita autorizzati.
I biglietti per il secondo spettacolo al Dall’Ara di Bologna saranno invece disponibili dalle 22:00 del 9 luglio sul sito TicketOne www.ticketone.it e dalle 10:00 del 10 luglio in tutti i punti vendita autorizzati.

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