Aperte le prevendite per i Propagandhi

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Comunichiamo che le prevendite per le date di Propagandhi del 26 aprile all’Estragon di Bologna e del 29 aprile alla Fucina Controvento di Venezia sono aperti su tutti i circuiti Ticketone, Vivaticket e Ticket.it. Ricordiamo inoltre che per la data del 28 aprile al Forte Prenestino di ci sarà solo cassa serale.
I Propagandhi sono passati dall’essere “tre sbandati provenienti dalle più remote distese delle praterie canadesi, forgiati dalle fiamme del political hardcore della metà degli anni Ottanta e dallo speed metal dell’inizio degli anni Ottanta” ad essere una vera e propria istituzione in campo Hardcore grazie ad una lunga e onorata carriera e ad una discografia costellata di grandi album.
Vi lascio con un loro live:

Tornano in Italia i Propagandhi

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O li si ama o li si odia, con i non ci sono vie di mezzo: politicizzati, controversi, punk nel cuore e hardcore sul palco, credono fermamente in ciò che credono e non cedono a nessun compromesso, mai. I sono fatti così, esattamente come li si vede quando suonano dal vivo e si raccontano nei loro album. Su di loro si sono dette tantissime cose: un gruppo impareggiabile per molti, dei ciarlatani per altri, ma una cosa è sicura, i sono sempre un evento! Pochi album ma di qualità e ancora meno tour, che diventano decisamente impedibili… come il prossimo, che passerà da noi ad aprile.
Loro si siano sempre definiti una band “progressive thrash”, forse perché non volevano entrare nella classica categoria punk hardcore.. ma di classico i Propagandhi non hanno proprio niente. Si formano a Winnipeg, Canada nel 1986 grazie all’incontro tra il cantante e chitarrista Chris Hannah e il batterista Jord Samolesky. Il duo recluta diversi bassisti ma è solo con John K. Samson che i trovano un po’ di stabilità e registrano finalmente il primo album per la Chords, How To Clean Everything (1993). Il lavoro riscuote immediatamente un enorme successo, ma la loro fama va ben oltre la : i vengono apprezzati soprattutto per i loro testi fortemente politicizzati e di critica intelligente, oltre che per le loro campagne in supporto a cause animaliste ed umanitarie.
Nel 1996 esce il secondo album, Less Talk More Rock, un’altra pietra miliare della storia hardcore melodico, ma nello stesso anno arriva anche lßabbandono di John K.Samson, che lascia la band per dedicarsi completamente ai più melodici The Weakerthans, e viene sostituito da Todd Kowalsky, già I Spy e Swallowing Shit. Nel 1998 i fondano la loro etichetta G7 Welcoming Committee Records, che co-realizzerà tutti i futuri lavori della band e supporterà molti gruppi della giovane scena canadese.
Nel 2005 esce l’ultimo, attesissimo lavoro, Potemkin City Limits, a quattro anni di distanza dall`ottimo Today’s Empires, Tomorrow’s Ashes.
I non sono una macchina da produzione musicale: preferiscono pochi album di ottima caratura alla produzione industriale, e a chi li critica per questa scelta danno una risposta molto chiara: loro scrivono i pezzi e creano perché hanno qualcosa da dire, e non perchè si avvicina la scadenza data dall’etichetta, con buona pace del vecchio Fat Mike.
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26 aprile 2009 – Estragon, Bologna
28 aprile 2009 – Forte Prenestino, Roma
29 aprile 2009 – Fucina Controvento, Venezia

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Heineken Jammin Festival: scaletta dei Police e conclusioni

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Il terzo e ultimo giorno dell’ Jammin ‘ Festival ha visto un’affluenza di 22.000 persone (per i Sex Pistols eran state 18.000) chiudendo il festival con un previsto grosso successo, dato che i Police anche da queste parti erano attesissimi dopo la loro data a Torino dell’anno scorso.
Un gran concerto quello del gruppo di Sting e soci al Parco San Giuliano di Venezia – Mestre, che non fa che ribadire quanto questo festival abbia ormai raggiunto il livello dei grossi festival europei, grazie anche a: i 30 mila litri d’acqua distribuiti nei tre giorni per via del grande caldo, i 6 km di transenne, le 6 mila tendine da concerto della , le 1500 del campeggio interno e i 6 mila plettri da chitarra usati. Trentamila, infine, i preservativi distribuiti durante tutto il festival.
Vi lasciamo con la scaletta dei Police e salutiamo l’HJF che ormai si può defire il festival di punta della stagione estiva in ambito .

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Joan Baez e Capossela insieme per Emergency il 22 Luglio a Venezia

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Nella cornice di Piazza San Marco a Venezia, il 22 Luglio si terrà l’evento benefico più importante dell’estate, organizzato e prodotto da Barley Arts. A sostegno di si esibiranno due cantautori del calibro di Joan Baez e Vinicio Capossela, preceduti dal polistrumentista australiano .

Non è certamente una sorpresa vedere la folksinger americana Joan Baez impegnata in cause sociali e politiche, nelle quali si è distinta fin dagli anni ’60. Vederla però condividere il palco con Vinicio Capossela, uno degli artisti italiani più originali in circolazione, è invece un evento unico nel suo genere. Accanto a loro uno dei talenti australiani di maggior spicco degli ultimi anni, , ferreo sostenitore della non-violenza e delle cause a tutela dei popoli aborigeni. La voce di Xavier, unita alla sua maestria nel suonare diversi strumenti da lui stesso costruiti, tra cui chitarra, percussioni e didgeridoo, non mancherà di stupire piacevolmente coloro che ancora non lo conoscono, e sarà un’ottima apertura di serata prima di lasciare il palco agli altri due protagonisti dell’evento.

Vinicio Capossela, forte della sua creatività, proporrà le sonorità folkloristiche che lo caratterizzano, capaci di raccontare il sentire e le radici dei popoli, di qualunque provenienza essi siano, così come Joan Baez riporterà l’eco delle lotte pacifiste e per la difesa dei diritti umani nelle sue note folk e acustiche. Ad accompagnare la Baez ci sarà la band con cui ha suonato anche nella tournee appena conclusa negli Stati Uniti, ovvero Erik Della Penna alla chitarra, Dean Sharenow alla batteria e alle percussioni, Michael Duclos al basso. Capossela, che quest’estate sarà protagonista di pochissimi e selezionati appuntamenti live fra i quali questo a Venezia, sarà affiancato da Vincenzo Vasi al theremin e percussioni, Alessandro Stefana alla chitarra, Zeno De Rossi alla batteria e Glauco Zuppiroli al contrabbasso.

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Arriva Vasco!

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E’ uno spettacolo potente, “maschio”, molto rock. Di rock duro e rigoroso come l’ultimo .

E’ passato soltanto un anno dall’ultimo bagno di folla negli stadi, ma quella era un’altra storia, doveva ancora uscire l’.
Appena pubblicato l’ (già oltre le 500.000 copie vendute), VASCO è tornato al lavoro, assieme a Guido Elmi, per preparare la scaletta dei concerti ’08.
Un mese di full immersion nelle prove con la band e poi la partenza per , dove giovedì 22 maggio si è svolta la data “0”, l’anteprima del tour partito all’insegna del sold out e dei raddoppi (a Roma, a , ad Ancona e Salerno). Quest’anno si fa anche tappa al Parco San Giuliano di -Mestre per l’Heineken Jammin festival (21 giugno) e si torna a Messina, nello splendido stadio costruito da poco (4 luglio) Pronto per ricominciare il viaggio.

E’ uno spettacolo potente, “maschio”, molto rock. Di rock duro e rigoroso come l’ultimo . Vasco dal palco trasmette una rabbia e una forza incredibili. Trascinato anche da una band ai massimi livelli di energia e affiatamento: si divertono davvero sul palco e noi con loro. Parte “Qui si fa la storia” e fin dalle prime battute si percepisce che non dà un attimo di tregua, è godimento puro e fiato sospeso dal primo all’ultimo brano. Per oltre 2 ore e mezza. Tanto dura la scaletta che si compone di più di 30 brani. L’anima e il ritmo della scaletta sono dettati dalle nuove canzoni, che ci sono tutte, o quasi (mancano solamente “Non vivo senza te” e “Ho bisogno di te”) Tutte sono collegate tra loro dai temi che più spesso ricorrono nelle sue canzoni: contro l’ipocrisia, l’intolleranza, i limiti alle libertà individuali, l’indifferenza.

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MI AMI 2008 – Il programma completo

http://www.rockit.it/miami/2008/images/1284x804.jpIl MI AMI – della Musica Bella e dei Baci – giunge alla sua quarta edizione e torna ad ospitare su due palchi il meglio della Nuova Musica Italiana. Migliaia di persone in tre giorni di musica e baci dispersi sui prati del parco dell’ nell’area del Circolo Magnolia.
Il organizzato da Rockit, portale di riferimento per la Musica Italiana Bella da oltre 10 anni, dopo l’edizione riuscitissima dell’anno scorso, con un affluenza di 10mila persone, torna splendido e scintillante.
L’appuntamento si conferma nelle date del 6-7-8 Giugno al Circolo Magnolia dell’ di Milano, sempre con il sostegno della Provincia di Milano, Settore e Politiche Giovanili, e da diversi sponsor privati, quali Heineken e altri che verranno comunicati in seguito.
Tre giorni dedicati alla Musica prodotta in e a tutte le realtà che le gravitano attorno. il MIAMI, aumenta la programmazione di un giorno, per darsi definitivamente la fisionomia di .
Tre giorni di concerti con il meglio della Musica italiana, organizzati nella cornice verde del parco dell’.
Il si sviluppa su due palchi per i concerti e dj set fra le stelle e un mercatino dell’artigianato artistico autoprodotto, a cura di Meet to beez.
Inoltre, ormai una certezza, una sinergia con il mondo del fumetto, che troverà spazio in una zona del interamente dedicata: il MI FAI, con fumettisti che disegnano in diretta e vengono proiettati su schermi giganti. Per conoscere e scoprire fumettisti indipendenti italiani, autoproduzioni e case editrici.
Anche per questa edizione sarà importantissimo il prezzo di ingresso, assolutamente risibile: 8 euro per 1 giorno, 15 euro per 3 giorni. (e sappiamo quanto questo a Milano sia importante e indicativo della nostra idea di dare la possibilità di partecipare a tutti!).

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Presentato l’Heineken Jammin Festival 2008

heineken jammin festival Sex Pistols, Police e saranno alcuni dei protagonisti dell’edizione 2008 dell’ Jammin’ Festival, l’evento musicale “all’insegna del rock”, che quest’anno compie undici anni.

Dal 20 al 22 giugno sul palco del parco di San Giuliano a Mestre (Venezia) si esibiranno anche Iggy & The Stooges, Chris Cornell e Linkin park, nella serata di venerdì, oltre ai Sex Pistols.

Sabato — aspettando Vasco — sarà il turno di No conventional sound, Matmata, Mab e Marlene Kuntz mentre domenica — la serata dei Police — si esibiranno Counting Crows, Baustelle e Alanis Morrisette.

Oltre ai “big” della musica internazionale ci sarà spazio anche per gruppi emergenti, in un evento che ha visto sul palco cantanti del calibro di Ben Harper, Robin Williams ma anche gruppi meno noti poi diventati famosi come Negramaro e Subsonica.

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Addio a Ciuke, fondatore dei Pitura Freska

Ciuke Pitura FreskaIl musicista è morto a 57 anni al Policlinico San Marco dopo una lunga malattia
Francesco Casucci col gruppo di sir Oliver registrò l’ « ’Na bruta banda» 200 mila copie vendute

E’ morto all’età di 57 anni, l’altro ieri notte verso le 23 al Policlinico S. Marco, Ciuke alias Francesco Casucci, fondatore con Skardy (Gaetano Scardicchio) dei Pitura Freska: la reggae band famosa per gli ironici testi in dialetto veneziano, da cui era uscito a causa di gravi problemi di salute nel ’92, dopo il primo CD di successo, ’Na bruta banda. E’ stato consumato da una grave malattia, dopo aver passato le ultime due settimane ricoverato prima a Villa Salus e poi al Policlinico S. Marco.
Venerdì mattina si terranno i funerali nella chiesa di Gesù Lavoratore, a Marghera, a due passi dalla casa di via Rinascita dove era vissuto per quasi tutta la vita. Con Ciuke se ne va un pezzo di storia della città. Gianfranco Bettin annuncia: «Organizzeremo un concerto per ricordarlo, con la musica, come avrebbe voluto lui». Casucci era nato nel ’50, terzo di cinque figli; lascia la figlia Ilenia, la sorella Teresa e i fratelli Antonio, Giuseppe e Paolo. Nel ’77 ha conosciuto Scardicchio, con cui ha creato il primo nucleo dei Pitura, nel magazzino di casa. La formula del connubio tra reggae e testi in dialetto veneziano gradualmente portò i Pitura al successo. Ciuke e Skardy hanno rappresentato per un periodo l’anima dei Pitura. Ha suonato nella band la chitarra e il basso ma la sua vera abilità era nel trasformare in canzoni la realtà locale vista da occhi critici e ironici. Il periodo di Ciuke nei Pitura ha visto l’uscita di un singolo (un 45 giri) nell’89 (Star/ ’Na bruta banda) e della cassetta Ossigeno nel ’90 con canzoni storiche come «Pin Floi» e «Saria beo». La canzone con cui è stata criticata la disastrosa gestione del concerto dei Pink Floyd a poi è stata ripresa anche nel primo CD dei Pitura e l’unico con Ciuke, ’Na bruta banda. «Quando ero piccolo, eravamo vicini di casa, lui mi sembrava grande perché aveva 5 anni di più», ricorda Bettin, «una sera nel ’92 sono andato a vedere un concerto dei Pitura a Roma nel parco di Villa Borghese. Eravamo sempre i ragazzi di Ca’ Emiliani di un tempo ma loro erano diventati musicisti famosi e io deputato». Luciano «Frichetti» Trevisan, manager dei Pitura ma anche di Ciuke e i Aquarasa, dice: «Francesco con i Pitura ha portato la nostra musica ma soprattutto il nostro dialetto fuori dalla dimensione provinciale. Lo chiamavamo il Conte ed è morto come un vero signore, in silenzio. Ciuke ha sempre affrontato i momenti duri della vita con grande dignità sino all’ultimo». «Con Ciuke se ne va un pezzo di Marghera. I Pitura sono stati i primi dopo Le Orme a portare al successo nazionale la musica locale», afferma Stefano Pesce del Vapore, immortalato nella canzone dei Pitura «Bateo». «Per Francesco la musica era tutto», ricorda il fratello Paolo, «e la sua uscita forzata dai Pitura è stata una ferita per lui». A causa dei problemi di salute, infatti, Casucci dovette abbandonare la band e non potè far altro che assistere dall’esterno al loro successo più grande, «Un papa nero», che spopolò a Sanremo, dove i Pitura arrivarono grazie alla guida di «Frichetti» e dell’editore musicale Tony Tasinato. Ciuke era salito sul palco una delle ultime volte, la scorsa estate, in piazza Mercato, a Marghera, nel musical sui 90 anni della Città Giardino con «Pin Floi», accompagnato da una band guidata dal suo amico Aldo Tagliapietra. Ciuke, oltre all’abilità a raccontare bozzetti di vita («Poco mito») con piglio scanzonato ha dimostrato di saper scrivere anche ballad emozionanti come «Vieni a Marghera» e «La Fenice» con un solo barocco di oboe in stile Albinoni.

Massimo Bubola – Tour Estivo

massimo_bubola_foto_2.jpgIl padre del folk rock in un lungo tour estivo. Uno dei più importanti maestri della musica italiana, il padre fondatore della musica folk rock italiana dal vivo con un lunghissimo tour. Tra luglio e settembre Massimo Bubola proporrà lo spettacolo “30 bandiere”, che celebra 30 anni di canzoni e di concerti; una discografia di ben 18 album autografi e innumerevoli canzoni scritte per altri interpreti.
Il proposto è una summa di questo lungo e importante percorso artistico di Massimo Bubola, partito nel 1976 con il debutto “Nastro giallo”, attraversando e incrociando sulla strada tutti i più grandi della musica italiana. Basti citare Fabrizio De Andrè, di cui Massimo resta il più importante collaboratore con ben ventuno brani co-firmati. Sono i brani che compongono “Rimini” e “L’indiano”; tra le canzoni più popolare e significative di De Andrè, da “Volta la carta” e “Andrea” a “Quello che non ho”, “Fiume Sand Creek”, “Hotel Supramonte” e “Frankiska”, veri e propri marchi di fabbrica targati Massimo Bubola.
Non solo De Andrè. D poco è arrivata la notizia che un paio di queste canzoni, scritte dallo scomparso poeta genovese e dal poeta veronese, verranno riarrangiate e cantate da Patti Smith in versione inglese: “Fiume Sand Creek” e “ Una storia sbagliata” dedicata allo scomparso Pierpaolo Pasolini.
Il tour partirà ufficialmente l’1 luglio da Zurigo per il Blues’n’jazz, internazionale di Rapperswil, e continuerà fino a settembre inoltrato. Le prime date ufficiali lo vedono impegnato giovedì 12 luglio a Saltara (Pesaro), sabato 14 luglio a Cerreto Guidi (FI), domenica 15 luglio al Musica in Movimento (Nogara, VR), venerdì 20 luglio a Chiostro di Voltorre (Gavirate, VA), sabato 21 luglio in Piazza Malfatti (Rovereto, TN), domenica 22 luglio al Folk (Zevio, VR), venerdì 27 luglio a Madonna di Campiglio (TN), sabato 28 luglio al Folkrock (Sezze, Latina), venerdì 3 agosto al Valtrompia (Lodrino, BS), giovedì 9 agosto Mestre, venerdì 17 agosto Feltre (Belluno), sabato 18 agosto Rocknight (Castel di Ieri – AQ), martedì 4 settembre Festa de L’Unità (Ravenna), sabato 8 settembre Festa de L’Unità (Alessandria)
Massimo Bubola sarà accompagnato dalla Eccher Band: Simone Chivilò (chitarre), Alessandro Formenti (basso e contrabbasso), Moreno Marchesin (batteria e percussioni) ed Erika Ardemani (voce).
La band festeggia quest’anno dieci anni di militanza, iniziata con le registrazioni dal cult-album “Montresor” (CGD-East West 1997).
Per informazioni sui concerti è possibile rivolgersi ad Eccher Music al numero 045 8650737, oppure all’indirizzo e-mail info@ecchermusic.com.
I siti di riferimento sono www.massimobubola.it e www.ecchermusic.com.

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Sospeso Heineken Jammin’ Festival – Comunicato ufficiale

hjf.jpgEcco il Comunicato Stampa integrale sull’annullamento dell’ Jammin’ ricevuto dalla Milano Concerti e sottoscritto da Comune di Venezia e . Lo pubblichiamo integralmente e senza aggiungere nulla:

“Comune Venezia, Milano Concerti ed sono costretti ad annunciare l’annullamento dei concerti di venerdì sera, sabato e domenica dell’ Jammin’ .

Una tromba d’aria d’inaudita violenza abbattutasi sull’area del ha divelto le torri di amplificazione, reso inagibile il palco principale e messo fuori uso fondamentali impianti tecnici ed elettrici.

In queste condizioni è risultato impossibile proseguire con la manifestazione.

Purtroppo si sono contati 19 feriti, tuttora trattenuti presso gli ospedali di Mestre e dintorni, prontamente soccorsi dalla struttura organizzativa.
A tutti loro vanno i nostri più caldi auguri.

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